Jacques Villeneuve: “Troppi bimbi viziati in F1″

7 giugno 2012 14:15 Scritto da: Antonino Rendina

Jacques Villeneuve, figlio dell’indimenticato Gilles nonchè campione del mondo nel 1997, ha attaccato duramente l’attuale categoria dei piloti di F1.

Non tanto i campioni come Schumacher, Alonso, Raikkonen ecc. quanto quella schiera di sbarbatelli che popola ormai da un bel po’ di anni le griglie di partenza.

Jacques non condivide la moda dei baby piloti, che secondo lui hanno poco a che fare con la Formula 1: “Pensano di giocare ai videogame”. Venti, trenta, anni fa le cose erano diverse.

“Tempo fa c’era la concezione del pericolo, del rischio, e allora c’era responsabilità, rispetto tra i piloti”. 

Concetto ribadito al The Guardian ma già espresso a Fiorano l’8 maggio nel trentennale di Gilles quando affermò: “Un duello come quello tra mio padre e Arnoux a Digione è stato possibile perchè c’era gran rispetto tra i due piloti. Oggi si butterebbero fuori subito”.

“I piloti di allora sudavano sette camicie per correre in F1, avevano buon senso, sapevano quello che facevano. Oggi vediamo ragazzini che si credono piloti a 12 anni, fanno tutta la carriera sulle spalle di papà, non sudano. E arrivano in F1 che sono ancora dei bambini e da tali si comportano”

Villeneuve chiude lanciando un allarme:  “I driver di oggi hanno completamente dimenticato che esiste il rischio, che la F1 rimane uno sport pericoloso e duro, sembrano dormire. Poi se succederà qualcosa si accorgeranno che non era un videogioco e scoppierà un putiferio…”

E voi, siete d’accordo con Villeneuve junior? Personalmente ho sempre criticato la moda dei baby-piloti, la F1 dovrebbe essere un punto d’arrivo difficile da raggiungere. Over the top. Qualcosa di molto più serio di uno sponsor milionario e un campionato vinto (ma anche non vinto) in qualche formula minore e sperduta.

Ma per dovere di cronaca va anche osservato come nel mondo dello sport sia sempre più diffusa la “linea verde”. Dal calcio ai motori, quello sportivo è un universo spesso malsano e troppo veloce capace di farti sentire già vecchio a 25 anni. Sia che impugni una racchetta, sia che pedali, sia che vai a 300 all’ora.

20 Commenti

  • Beh Jacques ha in parte ragione, certo che il suo nome lo ha aiutato ma il mondiale almeno lo ha vinto battendo Schumacher. Ora ci sono piloti che con una macchina da mondiale fanno fatica a vincere anche solo una gara.
    A me Jacques piaceva… peccato poi si fosse avventurato col la BAR di allora… se no quelche altra emozione poteva farcela provare… Era molto meglio di tanti piloti che hanno continuato a correre mentre lui era a casa… e di tanti piloti che corrono oggi..

    • AyrtonSchumacher

      se vabbe, grazie al ca…..volo che ha battuto schumacher. Villeneuve nel 97 aveva un missile di macchina, schumacher no. Chi sarebbero i piloti che ora con una macchina da mondiale fanno fatica a vincere ??? Ricordati che oggi la formula 1 è completamente diversa, non ci sono più 2 piloti a giocarsi la vittoria, ma 10……tranquillo che se jacques villeneuve correva nella formula 1 attuale con una mclaren, prendeva bastonate da Hamilton in tutte le gare.

      • Beh anche la Ferrari non era ferma se no non si sarebbero giocati il mondiale all’ultima gara. Piloti con macchina da mondiale mi riferisco in particolare a buona parte delle seconde guide dei top team… Piloti che a parità di auto si prendono mezzo secondo dal compagno di squadra… leggi Massa, Webber a volte… Barrichello quando era in Ferrari… Ad esempio andando indietro qualche anno se Renault avesse corso con Fisichella e Trulli avrebbe saputo di avere una macchina da mondiale? Invece Alonso li ha fatti vincere. Con questo non voglio dire che con Villeneuve avrebbero vinto ma sicuramente avrebbe fatto meglio delle seconde guide.

        Poi chiaro che quando si ha la macchina superiore tutto è più facile…

      • AyrtonSchumacher

        La ferrari del 97 era nettamente più lenta della williams, ed è arrivata a giocarsi il titolo solo grazie alla bravura di schumacher……ovviamente la macchina non era una schifezza, ma era comunque parecchio più lenta delle williams……comunque non concordo neanche con quello che dici dopo…….Non puoi paragonare la Renault di Alonso alla Williams di Villeneuve per un semplice motivo. La Renault non era nettamente più forte della concorrenza (anzi, forse non era neanche la vettura migliore), come invece lo fu la Williams del 97. puoi paragonare quella williams alla red bull dell’anno scorso o alla ferrari del 2004, macchhine con le quali era impossibile vincere…….per quanto riguarda i piloti che hai citato, non pensare che Villeneuve fosse meglio, tieni presente che nel 2005 il canadese aveva come compagno di squadra Massa alla Sauber, ed il brasiliano fece più punti 😉

      • AyrtonSchumacher

        ops volevo dire “macchine con le quali era impossibile NON vincere”

  • Credo che Jacques dopo quello che ha detto..dovrebbe stare solo zitto..visto il cognome che porta con tutto l’onore di questo mondo!

    Se jacques si fosse chiamato Gennaro Esposito non sarebbe mai approdato in Formula uno..quindi..

    • Ricordiamoci che l’uomo approdò in F1 dopo aver vinto Indianapolis e campionato CART, in più era cresciuto nelle formule propedeutiche europee e giapponesi con buoni risultati.
      Come dire… forse la sua chance se l’era meritata nonostante il cognome…

  • gabriele72

    allora ha ragione motezemolo che perez è troppo giovane e non ancora pronto per una ferrari?anch’io la penso cosi..

  • indipendentemente dalle sue opinioni, io credo che alla formula 1 di oggi manchi un pilota come Villeneuve. Avrei voluto vederlo sulla Rossa, rivedere quel cognome sul telaio avrebbe fatto davvero effetto… Ormai è una generazione diversa : simulatori,elettronica, kers e ala mobile…sembra davvero un videogame. Villeneuve, Senna, Michael,Mansell,Prost,Alesi guidavano una scatola di metallo, senza elettronica o kers e altre diavoleria. C’era rispetto, coscienza del pericolo eppure voglia di provarci. Oggi se non fanno a sportellate, non è perchè hanno paura di rischiare la vita, ma perchè potrebbero essere sanzionati. Erano davvero altri tempi, oggi troppa politica e troppa eletronica.

    • Secondo me la f1 vera e dura è morta nel 1992 quando tutti i team si sono buttati sull’elettronica di massa. Per la verita’ la Ferrari sin dal 1991 aveva un controllo della trazione, seppur molto rudimentale e il cambio semiautomatico, ma con il successo delle sospensioni attive tutti si sono buttati a capofitto sull’elettronica. Non è un demerito sia della Williams che della Ferrari è solo una evoluzione tecnologica. Per la verita’ anche le nuove supercar hanno perso molto del loro fascino anche per l’uso massiccio di elettronica, che le rende tutti dei giocattolini che chiunque puo’ portare a limite. Infatti i veri puristi sono fermi alla Ferrari f40 l’ultima vera supercar.

    • Villeneuve, se leggete bene, dice proprio che i piloti di oggi non si rendono conto del pericolo, e fanno a sportellate senza avere una reale percezione dei rischi che corrono. In tempi passati, secondo Villeneuve, c’era più rispetto reciproco.
      A me, sembra una sonora boiata, ma ognuno avrà la sua opinione.
      Il pilota Jacques Villeneuve non era un fermo, visto che in America si è fatto valere, ma neanche un grandissimo fuoriclasse, visto quello che (non) ha combinato con macchine meno valide del missile giallo-blu. Diciamo che ci sono stati piloti più bravi che il titolo non hanno mai avuto la possibilità di giocarselo.
      Infine…ora la Formula 1 è molto elettronica, ma anche agli inizi degli anni ’90 non si scherzava: Alesi, Mansell e Senna a quell’epoca magari non avevano un volante tutto pulsanti come quello di oggi, ma le sospensioni attive (negli anni in cui le hanno autorizzate) e soprattutto il controllo di trazione rendevano le macchine molto più facili da guidare di quelle di oggi.

  • stevedangers

    Mah, io prima di dire certe cose sulle quali magari posso anche essere in accordo, aprirei la carta di identità controllando il mio cognome…

    La F1 dovrebbe si essere uno sport dove arrivano solo i veri talenti, per questo caro Jaques se tu fossi nato in Italia e ti fossi chiamato Giacomo Cittànuova saresti mai approdato in F1?

  • AyrtonSchumacher

    Jacque Villeneuve ogni volta che parla si crede di essere Dio sceso in terra, sempre pronto a cagare sentenze a destra e a sinistra, non sapendo forse di essere uno dei piloti più sopravvalutati della storia della formula 1, e soprattutto non avendo niente a che vedere con il padre. Arrivò in formula 1 nel 1996 avendo la fortuna di guidare un missile, ma Hill, non proprio un fenomeno, riusci a vincere il mondiale con la stessa macchina. Nel 97 non ne parliamo, aveva una macchina nettamente superiore alle altre, e si aggiudicò il titolo contro Schumacher ( che guidava un mezzo rottame) solo all’ultima gara.Poi scomparso, appena non ebbe più la macchina perfetta fece vedere a tutti quello che valeva, cioè pochino. Ma molti lo continuano ad osannare, contenti loro

  • Guardate, cari i miei pollicioni, che Villeneuve dice che adesso i piloti non si rendono conto del rischio che corrono, arrivano in formula 1 troppo facilmente e senza la percezione della durezza e della pericolosità.

    Di nuovo mi chiedo: ma a chi si riferisce?

  • Avevo scritto un post lunghissimo su quello che penso della f1 odierna. Cio’ che è cambiato radicalmente è l’estrema facilita’ di adattamento del pilota giovane a questa categoria. Da quando i motori sono limitati, elettronica (seppur minima) e sviluppo aerodinamico hanno reso queste monoposto piu’ immediate. Basta andare a vedere una gara degli anni 80/90 per rendersi conto di quanti piloti arrivano a fine gara, oggi è quasi normale che anche un pilota di primo pelo completi la gara, mentre una volta era gia’ una vittoria tagliare il traguardo. Pero’ è anche vero che la F1 non deve diventare ” Finta ” o una categoria storica l’elettronica è entrata di prepotenza e non puo’ essere ignorata, pero’ i motori v8 congelati sono ridicoli come è ridicolo il regolamento che è di fatto diventato quasi un monomarca, tutte le f1 sono identiche o quasi perche’ il regolamento impone severe norme che limitano troppo i progettisti, mi pare ovvio che in un regolamento cosi’ severo il furbetto riesce a guadagnare un enormita’ rispetto a chi lo rispetta, ma questo regolamento non premia l’idea migliore ma l’idea che frega il regolamento.

  • In realta’ c’è del vero in quello che ha dichiarato Villeneuve, ma il problema è che anche lui non era mica un eroe degli anni 70… Gia’ la F1 chicco aveva iniziato il sopravvento dopo la morte di Senna. Certo adesso siamo a livelli penosi tali da non poter trovare un collegamento con la f1 mitica degli anni 70/80/90.
    Poi c’è da dire anche che il regolamento non ti permette piu’ di fare qualcosa in piu’ perche’ arriva la penalizzazione, i piloti odierni come del resto lui sono ingabbiati in questo sistema, la loro colpa maggiore è quella di essere appassionati di motori. Quindi bisogna scagionare i piloti, ma cambiare il sistema anche jaques mi pare che si è trovato in f1 anche grazie al nome del padre piu’ che dal talento puro…

  • Io francamente non capisco a chi si possa riferire.

  • E meno male che almeno lui non c’è più!

  • Suvvia Jacques!!! A Jerez 1997 non c’erano mica due bambini a fare a sportellate…

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