L’evoluzione tecnica del Gp del Canada

11 giugno 2012 17:39 Scritto da: Marco Di Marco

Il Gran Premio del Canada ha consentito alle scuderie di portare in pista numerose novità tecniche, a differenza di quanto visto nello scorso Gp di Montecarlo data anche l’atipicità del circuito monegasco.

La Ferrari prosegue nella politica degli sviluppi step by step imposta da Pat Fry, così come avveniva ai suoi tempi in McLaren. La novità di maggior rilievo vista sulla F2012 è data dalla nuova filosofia di scarichi. Come si può vedere in questa foto, la scuderia di Maranello si è orientata alla scelta tecnica imposta dalla McLaren con gli scarichi inglobati all’interno di due bulbi ed indirizzati per un soffiaggio esterno, mentre le feritoie vicine al cambio indirizzano l’aria calda verso il centro dell’estrattore. Ulteriori novità si sono viste relativamente alle prese dei freni, nel corso delle prove libere, con un impianto privo di prese di raffreddamento ed utlilizzato solo come dispositivo aerodinamico, così come già visto sulla Williams [Foto]. Focus infine sul diffusore posteriore dotato di un notevole scalino esterno, necessario per sfruttare al meglio il nuovo soffiaggio degli scarichi [Foto].

La già citata Williams ha introdotto ulteriori sviluppi, anche se sembrano distanti i giorni del vincente Gran Premio di Spagna. Inedite le paratie introdotte per l’ala anteriore [Foto] dotate di un taglio netto a L che divide in due il profilo laterale. L’alettone posteriore, pur mantenendo le paratie laterali dotate della curiosa feritoia verticale, è stato dotato di un profilo principale decisamente svergolato verso l’alto finalizzato ad ottenere migliori velocità di punta. [Foto]

Dettagli di sviluppo sulla Red Bull. La scuderia di Milton Keynes ha infatti sperimentato un nuovo scivolo posteriore, anche questo, così come in Ferrari, dotato di uno scalino laterale notevole anche se meno accentuato rispetto alla Rossa. [Foto]. Anche questa soluzione, così come quella introdotta sulla F2012, segue la tendenza inaugurata dalla Lotus. La scuderia inglese, ottima seconda con Grosjean, ha introdotto dei miniprofili alari all’altezza degli specchietti. [Foto]

La Force India ha tratto ispirazione dalla McLaren optando per l’installazione di due alette svergolate verso l’esterno posizionate in corrispondenza dell’ingresso delle fiancate [Foto], finalizzate ad una maggiore pulizia dei flussi indirizzati verso il retro della vettura. Anche in Canada la vettura indiana ha adottato gli scarichi stile McLaren, inglobati nei due pozzetti in carbonio laterali e decisamente orientati verso l’esterno [Foto].

Molto attiva anche la Sauber, sorprendentemente terza con Perez. La scuderia elvetica ha introdotto un nuovo alettone posteriore con un profilo superiore dotato di due svergolature laterali di chiara ispirazione Ferrari [Foto] ed una parte centrale leggermente orientata verso l’interno, mentre il profilo principale presenta una notevole svergolatura sia centralmente che lateralemente. L’alettone anteriore ha invece presentato degli inediti profili supplementari, non a cassetto come già visto sulle altre vetture, ma di larghezza notevole, con una notevole feriotia centrale, ed abbinati ad un profilo supplementare posizionato quasi centralmente. [Foto]

Focus finale sulla Toro Rosso. La scuderia faentina ha portato in Canada un alettone posteriore dotato di un profilo principale con una notevole svergolatura centrale [Foto], anche in questo caso, finalizzata all’ottenimento di maggiori velocità di punta, fondamentali sul circuito canadese.

3 Commenti

  • Vorrei affrontare un tema tecnico molto ostico, quello delle gomme, dove sono molte le scuderie (se non praticamente tutte) che affermano di non aver compreso appieno il funzionamento delle coperture, in primis la Ferrari dopo da deifallance di domenica scorsa.

    In effetti durante queste prime gare ho visto molti piloti badare più al consumo delle gomme che alle reali potenzialità della vettura, la Ferrari, come si sa, va molto bene in gara, ma solo con il serbatoio pieno, al che sono andato a vedere il primo stint di gara facendo un raffronto fra Hamilton. Alonso e Vettel, tutti con gomme soft ed il risultato è alquanto significativo:

    Hamilton:

    1 14:04:35
    2 1:20.916
    3 1:20.580
    4 1:20.207
    5 1:19.683
    6 1:19.897
    7 1:19.962
    8 1:20.347
    9 1:20.257
    10 1:20.226
    11 1:20.270
    12 1:20.198
    13 1:20.083
    14 1:19.792
    15 1:20.100
    16 1:20.559

    Alonso:

    1 14:04:35
    2 1:21.197
    3 1:20.849
    4 1:19.951
    5 1:20.217
    6 1:20.173
    7 1:20.320
    8 1:20.007
    9 1:20.132
    10 1:20.121
    11 1:20.370
    12 1:20.288
    13 1:20.304
    14 1:19.775
    15 1:19.755
    16 1:19.798
    17 1:19.478
    18 1:19.400

    Vettel:

    1 14:04:34
    2 1:20.663
    3 1:20.567
    4 1:19.737
    5 1:19.764
    6 1:19.898
    7 1:19.856
    8 1:20.136
    9 1:20.579
    10 1:20.468
    11 1:20.328
    12 1:20.121
    13 1:20.074
    14 1:20.157
    15 1:20.642

    Alonso è stato quello che ha fatto più giri con la stessa mescola ed ha ottenuto il miglior tempo nell’ultimo giro prima del rientro, lui, in media, era sull’1.19 medio mentre sia Vettel che Hamilton erano sull’1.20 basso, questo potrebbe far capire che è stato adottato un approccio alla gara molto soft solo per preservare gli pneumatici e che la sosta sia stata in qualche modo anticipata, forse si attendevano che anche la concorrenza fosse rientrata ai box un po più tardi, sotto questo punto di vista, l’errore della Ferrari, se proprio era intenzionata a fare una sola sosta, era quello di rimanere in pista con quelle gomme, ancora qualche giro forse anche solo altri due giri sarebbero bastati a fare la differenza un po come ha fatto Grossjean. Ma la realtà la sanno solo loro, tuttavia, la Ferrari in gara con le supersoft era quella che stava meglio di tutte, tuttavia con le coperture più dure le prestazioni della rossa sono rimaste in linea con quelle della Mclaren e della RBR fino a dopo il crollo che è avvenuto gradualmente dopo il giro 52.

    Ora la domanda, come da titolo è questa:

    Fino a che punto i piloti hanno gestito le gomme, visto che almeno Alonso ne aveva molto di più?

    Scusate ma a me questa F1 fatta solo di calcoli e di sorpassi “telefonati” non mi piace affatto, tuttavia devo fare buon viso a cattivo gioco ed accettare quelle che sono le regole valide per tutti.

    Dopo le considerazioni di cui sopra mi viene spontaneo fare un raffronto con lo scorso anno, dove abbiamo visto come la Ferrari fosse in difficoltà, con le gomme di mescola più dura ed io dissi che il tutto era riconducibile allo scarso grip dovuto ad un carico aerodinamico non soddisfacente, mentre tale deficienza veniva in parte colmata con le gomme più soft, ebbene, quest’anno sembra che si stia ripetendo la stessa cosa, solo che avendo anche le altre vetture dovuto rinunciare al carico extra dato dagli scarichi soffiati, tale differenza è stata di molto ridotta, ma sembra ancora attuale ed io sono del parere che alla rossa manchi appena qualche punto di downforce affinchè diventi di nuovo dominatrice.

    Riguardo alle qualifiche, invece, sappiamo che la Mclaren è avvantaggiata dal dispositivo che utilizza il calore dei freni per riscaldare al meglio le gomme, ma la RBR resta ancora un mistero, perchè è chiaro che in qualifica esprime un potenziale completamente diverso da quello che si vede in gara e non credo affatto sia solo merito di Vettel.

    Agli inizi di quest’anno, come dice qualcuno, mi sono sbizzarrito un po a fare il mago con dei pronostici riguardo alle effettive possibilità di ciascun team, e riferendomi alla Ferrari avevo pronosticato il sorpasso a metà del campionato ebbene, mi sono sbagliato, perchè a mio parere il sorpasso c’è già stato, basta vedere i dati di cui sopra per capirlo, inoltre se su una pista ostica come il Canada la Ferrari ha tenuto botta con le gomme più dure, figuriamoci nelle prossime gare.

  • ma che goduria questi articoli fatti cosi..

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!