In Sauber convinti: “Quest’anno vogliamo vincere!”

14 giugno 2012 19:24 Scritto da: Giacomo Rauli

Finalmente Peter Sauber è uscito allo scoperto. Difficile infatti continuare a far finta di nulla: quest’anno, il team svizzero, è andato ben oltre le più rosee aspettative d’inizio stagione. I test di febbraio, a Jerez de la Frontera, avevano già messo in luce briciole del potenziale effettivo della C31, ma come spesso accade nel precampionato, in pochi avevano dato realmente peso ai risultati delle “bianco-nere” di Hinwil.

I due podi colti da Perez e la battagliera consistenza del piccolo samurai Kobayashi, hanno convinto Sauber sulla bontà del progetto 2012 e quindi a spostare la cosiddetta asticella, alzandola notevolmente. “Se riusciamo a sfruttare il potenziale della vettura dal venerdì alla domenica, non solo in parte del weekend quindi, riusciremo a mostrare l’effettiva forza di cui dispone. Detto ciò, siamo sicuri di poter puntare al podio con maggior frequenza, ed alla vittoria in tempi ragionevolmente brevi. Già in questa stagione”,dice Sauber.

Il patron svizzero elogia la vettura e sprona i suoi: “è palese, dopo sette GP e due podi meritati, quanto sia realmente competitiva la nostra monoposto su ogni tipo di circuito, ora dobbiamo concentrarci sugli sviluppi e portarli nella direzione giusta. Dobbiamo farla diventare ancora più competitiva. A partire dalle prove”. Già, gli sviluppi. Vero tallone d’Achille Sauber nelle scorse stagioni. A Hinwil, infatti, non posseggono il budget dei grandi team e ciò può ne potrebbe frenare la scalata al vertice.

E’ vero – prosegue Sauber – non possediamo la stessa quantità di denaro di Ferrari, McLaren, Red Bull e Mercedes, ma partiamo da una base fantastica, che funziona a meraviglia. Se indirizziamo nel canale giusto gli sviluppi saremo davvero ad un passo dai nostri nuovi obiettivi, ne sono certo”.

Grande determinazione e interventi oculati sulla C31 possono quindi regalare alla Sauber la seconda sospirata vittoria della sua storia, dopo Montreal 2008. Il materiale umano, con “Checo” e “Koba” c’è; quello tecnico anche, ma forse non ancora del tutto al top. Non resta che concentrarsi sui prossimi sviluppi, in programma per il prossimo GP d’Europa a Valencia. Peter Sauber ed i suoi ragazzi incrociano le dita.

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