Tombazis: “Avremo novità anche a Valencia”

16 giugno 2012 11:57 Scritto da: Davide Reinato

Torna a parlare Nicholas Tombazis, colui che ha firmato il progetto della Ferrari F2012. In una video intervista, che vi riproponiamo a pié di questo articolo in versione integrale, l’ingegnere greco traccia un primo bilancio sugli aggiornamenti della Rossa e sulla ritrovata competitività.

Tombazis ammette che la F2012 è ora una vettura più competitiva che di quella vista a inizio anno ed il lavoro non si potrà certo fermare, da qui a fine stagione, se si vuole provare a lottare per il campionato Mondiale. Così, anche al GP d’Europa della prossima settimana ci saranno novità: “Faremo esperimenti sull’ala anteriore, sul fondo e ulteriori prove anche sugli scarichi. Nel successivo GP a Silverstone, avremo anche una nuova ala posteriore, dei nuovi deflettori davanti alle fiancate. Questa vettura continuerà ad evolversi fino all’ultima gara”.

L’attenzione è, ovviamente, puntata proprio sul nuovo sistema degli scarichi. Più che nuovo, rivisto. Come lo stesso ingegnere ha confermato, si tratta dello stesso concetto che inizialmente era stato pensato per la F2012, ma accantonato momenteneamente per svilupparlo al meglio: “Il concetto non era sbagliato, abbiamo capito però a Jerez che aveva delle criticità che lo rendevano poco efficace. Il sistema introdotto in Canada è un parente, un cugino, di quello che avevamo a inizio stagione. Contestualmente, però, abbiamo lavorato anche sugli altri limiti della vettura, come diffusore e ali”.

Da questa intervista emerge come la Ferrari non ha fretta di adottare il famoso DRS Duct di concezione Mercedes sulla propria vettura. Nonostante le velocità di punta siano un tallone d’achille della F2012, Tombazis ha spiegato: “Abbiamo fatto delle analisi e obiettivamente si tratta di un sistema furbo, perché sfrutta una zona grigia del regolamento. Installare un sistema del genere, però, comporta alcuni benefici ma anche alcuni svantaggi. Sulla nostra vettura, questi quasi si equivalgono e il guadagno non sarebbe sostanziale. Con questo non voglio dire che è una cosa da escludere, ma di certo non è una priorità”.

100 Commenti

  • Le vetture prototipi di le mans sono abbastanza pericolose. Non tanto per la velocità, quanto per la loro dimensione. Il pilota toyota ha riportato diverse fratture, pur facendo un frontale che possiamo vedere in f1 senza conseguenze. Le vetture sono troppo compatte e la parte anteriore è troppo corta rispetto ad esempio ad una f1. Non conosco bene il regolamento ma queste monoposto sono troppo piccole e strette, senza quindi protezioni che si deformano sufficenti. Poi la loro dimensione ridicola, le rende invisibili in pista paragonate ad esempio alle GT2.
    Ma dico ci vuole un genio per rendersi conto che il regolamento va subito cambiato ?

    • Io sono rimasto molto colpito della facilità con cui è volato in aria. Sembrava una pagina di giornale, è bastato un po’ di vento per traverso…
      Sono d’accordo con te, sono decisamente pericolose.

      • Queste auto funzionano come le F1 di una volta, sono molto basse e quindi l’effetto suolo è molto importante. Ma basta un piccolo sobbalzo per farle decollare anche perche’ non hanno alettoni all’anteriore come in f1. E’ una cosa nota basta ricordare l’incidente dello sfortunato Alboreto con appunto una Audi.
        Secondo me oltre ad ingrandire le monoposto, con superfici deformabili all’anteriore e al posteriore piu’ generose, dovrebbero anche introdurre il fondo scalinato come è gia’ successo in f1.
        Comunque nell’incidente di ieri mi è parso di vedere che il decollo ha ridotto la forza dell’impatto, infatti la Ferrari impatta molto piu’ violentemente ma con il posteriore e la parte laterale basta vedere quante gomme si spostano dopo l’incidente, l’impatto della toyota è violento ma niente di particolare ho visto frontali ben piu’ gravi in f1 ma senza nessuna conseguenza.

  • Cmq questa storia che la VW, dicasi Audi, che non deve e non vuole correre in F1 fa decisamente sorridere…

  • Sono d’accordo con Tombazis sul fatto che la vettura verrà migliorata costantemente fino all’ultima gara. Io spero che a Valencia si migliori ancora la macchina e soprattutto che facciano tesoro dei propri errori ( soprattutto quelli del muretto).

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!