Sliding Doors: Senna e il test con la McLaren Lamborghini

28 giugno 2012 11:50 Scritto da: Marco Di Marco

La stagione 1993 non fu certo felice per Ayrton Senna. Il tre volte campione del mondo si trovava, infatti, alla guida di una poco competitiva McLaren dotata di un motore Ford clienti, mentre il nuovo talento dell’automobilismo, Michael Schumacher, guidava una Benetton dotata di un motore Ford ufficiale. Come se non fosse bastato questo smacco, Magic dovette pure vedere il suo arcinemico Alain Prost conquistare il mondiale alla guida della ipertecnologica Williams Renault.

Nonostante Senna guidasse una monoposto decisamente poco performante, riuscì comunque in quella stagione a cogliere ben cinque successi che non appagarono comunque la sua voglia di una monoposto competitiva.
L’occasione per risollevare le sorti della McLaren si ebbe a metà del 1993. La Chrysler, allora proprietaria della Lamborghini, si mise in contatto con il team di Woking al fine di trovare una collaborazione per l’anno successivo.

La proposta fu ritenuta interessante dallo staff McLaren che adattò un telaio della Mp4/8 per poter ospitare il V12 di Sant’Agata Bolognese. Il circuito scelto per il test fu l’Estoril, ed il lunedì successivo allo stesso gran premio, Ayrton Senna scese in pista al volante di una McLaren priva di sponsor. I tempi segnati impressionarono il pilota brasiliano a tal punto che lo stesso chiese a Ron Dennis di poter correre con quella monoposto “laboratorio” l’ultimo gran premio della stagione. La risposta di Dennis fu un secco no.

Non fu solo Senna a provare il V12 Lamborghini. Anche Mika Hakkinen, all’epoca collaudatore e poi secondo pilota in sostituzione di Andretti, ebbe la possibilità di testare il propulsore emiliano in un test a Silverstone, girando addirittura un secondo più veloce rispetto ai tempi ottenuti al volante della medesima monoposto motorizzata Ford.
Dopo quel test che aveva mostrato la bontà del telaio made in Woking abbinato ad un motore prestazionale, Senna riuscì a conquistare i gran premi conclusivi di Giappone ed Australia.

Il brasiliano aveva tuttavia intuito l’aria che tirava in McLaren e decise di guardarsi attorno. Dopo aver provato una monoposto della Formula Cart, sulle orme di quanto fatto in precedenza da Mansell, decise di firmare per il 1994 con la Williams.
La McLaren, invece, abbandonò per la stagione 94 i propulsori Ford per ottenere la fornitura ufficiale Peugeot. La scelta, come la storia racconta, non fu delle più felici e la collaborazione con la casa francese durò soltanto un anno.

Nel 1995 iniziò un lungo sodalizio tra la scuderia inglese e la Mercedes, con la vittoria di 3 mondiali piloti ed uno costruttori.
Resta tuttavia il dubbio di cosa sarebbe successo se Ron Dennis avesse optato per il V12 Lamborghini.
Senna avrebbe continuato a correre con la McLaren? Ci sarebbe stata una accesa lotta tra i motoristi Ferrari e quelli Lamborghini? Il V12 made in Sant’Agata avrebbe conquistato il mondiale?

Interrogativi che, purtroppo, rimarranno tali.

23 Commenti

  • 1993…l’anno che ha sancito la salita nell’olimpo di Magic, Donington fu un capolavoro mai più eguagliato da nessuno. Ayrton era qualcosa di indescrivibile sia dentro che fuori la pista. Ci manchi.

  • E’ un vero peccato che il V12 di Sant’Agata non abbia mai potuto ruggire su una F1 competitiva, penso che di cose ne avrebbe potute dire, eccome!
    Forghieri aveva creato un motore mooolto interessante, e lui di V12 se ne intendeva, ma aver trovato alloggio solo su Laorrousse, Minardi e Ligier non gli resero facile la scalata al podio, magari sulle vetture di waking sarebbe stato tutto diverso, specie se consideriamo che da quelle parti scelsero i Peugeot, che ad ogni GP facevano gli indiani con abbondanti segnali di fumo!
    Peccato!

  • chissà cosa avrebbe fatto il grande ayrton con un motore lamborghini al posto di quello ford.

    il 93 fu,per me,la sua annata migliore,irripetibile.

    sfidò le leggi della fisica e contese il titolo a prost oltre l’immaginabile con alcune gare capolavoro,tra le varie imprese più note sul tubo ci sono ancora i video di silverstone,con gli altri che lo passano in rettilineo e lui ripassava all’esterno nella curva successiva.

    bell’articolo,complimenti 😉

    • Come avevo scritto, è impossibile dire che quella macchina andava un secondo piu’ veloce con il lamborghini, perche’ come avevo scritto hanno solo adattato il telaio ad ospitare il motore, ma non i radiatori le pance e cosa molto importante il serbatoio visto che in quel periodo erano vietati i rifornimenti.
      Il V12 dava vantaggi di potenza ma era difficile da gestire come bilanciamento, il ford aveva tanti tanti limiti ma rimaneva un v8 facile da gestire, infatti nessuno lo ricorda ma Shumacher con questo motore ci ha vinto un titolo mondiale !!!

      • no infatti non sono sicuro di come sarebbero andate le cose,però sarebbe stato interessante scoprirlo(oltre che affascinante come binomio).

        vero,schumi vinse l’anno dopo ma secondo me più che il ford i meriti furono una macchina azzeccata con il famoso squalo,ross brawn e byrne e ovviamente schumacher che senza squalifiche e bandiere nere avrebbe chiuso il titolo a metà agosto.

  • Ma la McLaren non sa fare motori da se???ha mai fatto un motore Made in woking???

    • La McLaren non è un costruttore, è un Meccanico, termini da F1.
      Costruttore: Team di F1 che costruisce in toto la vettura Telaio-Motore.
      Meccanico: team di F1 che costruisce Telai e si Affida ai Motoristi ( costruttori di Motori) per completare il progetto.
      Motorista: Casa automobilistica che fornisce i propulsori alle vetture di F1 che non appartengono alla categoria dei COSTRUTTORI.

      Costruttori: Ferrari-Mercedes-Renault(Lotus)
      Motoristi: Cosworth
      Motori in uso dai Meccanici: Ferrari-Mercedes-Renault-Cosworth

  • Rosso dentro

    Ok, parliamo di sogni.
    …quanto sarebbe bello un mondiale con solo questi case: Ferrari, McLaren, Mercedes, Renault, Lotus, Lamborghini, AlfaRomeo, Maserati, WV, Porsche, Audi, AstonMartin, Bentley ecc…

  • C’è qualcosa che non torna, il problema principale del v12 oltre al consumo erano le superfici radianti piu’ generose rispetto ad esempio ad un v8. Pertanto mi chiedo come quella mclaren con quelle pance e prese d’aria potesse girare, probabilmente pochi giri e dubito che quella configurazione poteva essere adatta alla gara, grazie che girava un secondo piu’ veloce, con il serbatoio e radiatori del v8 hai tutti i vantaggi di questo mondo.
    Il v12 divenne poco sfruttabile gia’ dopo il 1991 quando la federazione cambio’ il regolamento sui serbatoi, la Ferrari infatti era riuscita nell’impossibile, fare una vettura bilanciata con un motore difficile come il v12, con la Ferrari 640 e 641 con un serbatoio molto particolare che si sviluppata ai fianchi del pilota… come potete vedere dalla foto del mio profilo.
    Era quello uno dei segreti della Ferrari 640/641 che alla lunga in gara quando i serbatoi iniziavano a svutarsi diventava la migliore monoposto quasi sempre, il problema era l’affidabilita’ e la mancanza di piloti come senna o prost, nel primo anno.

    Dubito che la MClaren on il lamborghini poteva imporsi, la Ferrari torno’ competitiva con il v12 dopo anni e anni di studi, una sfida coraggiosa ma che non poteva essere vinta, la stessa Mclaren v12 honda fu un mezzo fallimento.

    • certo che ce ne vuole di fantasia ….. la F640 di Barnard e la sua evoluzione sviluppata da Scalabroni Nichols aveva i serbatoi totalmente alle spalle dei piloti come il regolamento richiedo dalla fine degli anni 80. Spostati in avanti aveva i generosi radiatori(la parte centrale della scocca era profilata in modo da creare una sorta di effetto venturi per il raffreddamento).quella macchina era un mostro di efficienza aereodinamica e meccanica (all’anteriore e posteriore barre di torsione al posto delle molle, anche se la 641 aveva anche dei piccoli ammortizzatori classici a supporto)
      Il V12 Lamborghini era famoso perchè gia sulla Laourusse F1 aveva radiatori paragonabili a quelli di un V8, aveva un accensione elettronica Bosch con tutti gli aggiornamenti della TAG (per questo fu provato da McLaren di cui monsieur Ojjeh è azionista) ma causa i pochi soldi a disposizione non aveva il richiamo pneumatico delle valvole come i Cosworth V8 HB di Shummy (a Senna li diedero solo nella seconda parte della stagione visto che la Benetton era team uffciale FORD al contrario della McLaren).
      A dimenticavo, il mitico Forghieri aveva il pallino del raffreddamento e gli studi di efficienza/raffreddamento vennero applicati appieno alla sfortunata Lambo nella quale si usarono per la prima volta i radiatori a sfioramento di origine aereonautica.Certo se si sente Larini che la guidò con quegli alettoni che torcevano pericolosamente i commenti sarebbero più che coloriti ma il motore era eccezionale.

      • Ma che fantasia ti copio ed incollo l’analisi tecnica della 640/641

        ” La 640 fu innovativa anche per l’aerodinamica: oltre al caratteristico “becco” sul muso e per il quale la vettura fu soprannominata “papera”, la carrozzeria aveva delle grandi pance di forma sinuosa al cui interno, oltre agli scambiatori di acqua e olio, trovavano spazio i serbatoi laterali della benzina, posti a fianco dell’abitacolo all’interno di due protuberanze della monoscocca. ”

        In pratica c’erano due serbatoi ai alti delle spalle del pilota, ma dalla 642 in poi il regolamento fu modificato ed infatti quella ferrari si rivelo’ subito sbilanciata…
        Non sono mie fantasie, conosco molto bene quella macchina perche’ mia ha sempre appassionato, oltre a varie soluzioni che sono diventante uno standard come il cambio semi automatico, c’era anche un variatore dell’altezza da terra che i piloti potevano regolare all’interno dell’abitacolo. Newey ha solo copiato le idee di Barnard… ah ah

  • Altri tempi, quando le auto si vendevano come il pane e l’elettronica era ancora all’inizio. Ricordo che in quel periodo ci fu una strana visita di Ron Dennis a Maranello… Si parlo’ di motore ferrari sulla MClaren che risate… !

    Con tutta la stima per la lamborghini, preferisco di gran lunga la Ferrari perche’ oltre alla sportività e alle prestazioni aveva ed ha un immagine di eleganza.
    A parte la miura le lamborghini per me sono da sempre troppo pacchiane e molte sono nate per contrapporsi alle Ferrari come un clone insomma e non come un idea del tutto originale.
    Poi mancano nella storia Lamborghini le vittorie in f1 e nelle sport.
    Comunque entrambi i marchi nascono in un contesto di territorio uguale ed i solo fatto che sono rimasti in vita dopo che altri marchi inglesi sono spariti nel nulla è un merito tutto italiano, sopratutto nella progettazione e realizzazione di motori per il motor sport. Che poi oggi la lambo sia stata acquistata dai crucchi poco importa lo spirito è sempre quello.

  • Caribbean Black

    Uno degli articoli piu belli del mondo per me *.*

    Il mio sogno che mai si è realizzato….una McLaren Lamborghini…..la mia scuderia del cuore con il motore della mia casa automobilistica del cuore…

    Chissà per quale motivo Ron Dennis non accettò la fornitura Lamborghini nonostante i presupposti fossero dei migliori.

    • Ferrarista Sfegatato

      Forse Dennis non reputava il motore Lamborghini sufficientemente affidabile e con un rodaggio sufficiente … certo che sarebbe stata una bella sfida !

      • Guarda ti posso assicurare che il V12 è un motore affidabilissimo, basti pensare che allo stesso numero di giri di un V6 sviluppa il doppio della potenza, l’unica pecca ripeto sono i costi per un motore non di facile progettazione, ma da un lato poteva giocare l’esperienza Lamborghini a riguardo, casa produttrice ormai ben rodata nella progettazione di propulsori V12.

    • MassaisTheBest

      io avevo capito che una volta preferivi la Benetton :)

      • Caribbean Black

        si Andrea, dal 92 al 97 (ed ho continuato a simpatizzare fino al 2000)

        :)

    • Ti dico solo una parola :) costi :)

      Si vuole risparmiare oggi e si voleva risparmiare all’epoca 😉

      Da questo lato Ron Dennis è stato poco brillante, perchè con i cisti dei propulsori Lamborghini avrebbe ammortizzato il tutto in un anno anche meno visti i successi di Senna con una McLaren Ford nettamente inferiore…

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