Horner: “Riduzione costi? Noi contrari, ci rimetteremmo!”

6 luglio 2012 19:24 Scritto da: Giacomo Rauli

Bene. Noi, senza voler cadere nella supponenza, definiremmo gli ultimi sette giorni come: “Il canto di Christian”. Già, perché Chris Horner, Team Manager della Red Bull Racing, ha lasciato alla stampa dichiarazioni pepate per tutta la settimana, su argomenti tanto eterogenei quanto importanti e attuali.

Non è mai capitato che il mentore di Vettel si lasciasse andare così tanto, tantomeno in un lasso di tempo così ridotto. Le sue parole hanno fatto discutere: prima le dichiarazioni sulla presunta fortuna del duo Alonso – Ferrari con tanto di “gufata” a carico del suddetto binomio, poi la piccata risposta alle voci (solo voci?) dell’eventuale passaggio di Vettel ai nemici sportivi della Ferrari dal 2014. Poteva bastare? Avrebbe potuto.

È arrivata infatti la chicca finale, il “dulcis in fundo”. La posizione Red Bull, riguardante il “Fair Play finanziario” da adottare nel Circus, era ampiamente risaputa. Ciò che non ci si aspettava erano dichiarazioni di questo genere, pronunciate dallo stesso Horner, ad inizio weekend del GP di Silverstone, attualmente in corso: “Non vogliamo in alcun modo essere i capri espiatori di questo possibile nuovo regolamento. Non vogliamo essere danneggiati in alcun modo e non vogliamo rimetterci!”.

Noi, il 24 luglio (data di scadenza per trovare l’accordo tra i team per la riduzione dei costi), se le cose non cambieranno, non firmeremo un bel niente. Al momento, le restrizioni, per noi sono inaccettabili. Possiamo discutere su alcuni aspetti, ad esempio sulle ore da utilizzare in galleria del vento. Bisogna fare in fretta, anche perché il 2014 è dietro l’angolo”, prosegue Horner.

Parole, quelle del Team Manager RB, che vanno a contrastare quelle espresse da Ross Brawn, proprio qualche giorno fa: “Se riuscissimo a limare le differenze che ci distanziano da alcuni team (leggasi RBR, Scuderia Toro Rosso e Williams F1), sarebbe possibile introdurre la riduzione costi già dal 2013. Sarebbe una gran cosa. Io sono fiducioso a riguardo”.

Pare che, la fiducia, debba rimanere propria all’ex DT Ferrari. Le parole di Horner vanno a scoprire gli intenti del team austriaco: com’è normale che sia, Red Bull tende a difendere la superiorità tecnica mostrata in queste tre stagioni e proprio non ci sta a dover subire un possibile bilanciamento di forze e fattori dopo tanto lavoro per primeggiare in F1. Comprensibile. Meno comprensibile il livore di alcune dichiarazioni degli uomini delle lattine. Che questo equilibrio nel Mondiale 2012 abbia tolto sicurezza dalle fondamenta di Milton Keynes?

7 Commenti

  • strapotere tecnico e anche economico difficile competere contro la redbull

  • TI PIACE VINCERE FACILE??? PONZI PONZI PO PO PO

  • bah.. personalmente sono d’accordo con lui, e credo che non vada a loro vantaggio… la F1 è sempre stata e dovrebbe essere la massima espressione di tecnologia applicata alle corse, senza limitazioni… quindi motore su tutti, aerodinamica, innovazioni meccaniche e forse elettroniche.. i bei tempi con motori migliori che però ogni tanto “fumavano” non mi dispiacerebbe riviverli e credo che una simile apertura allo sviluppo gioverebbe prima di tutto alla ferrari e poi a McLaren e Mercedes

  • A questo punto spero solo che i team principali (McLaren, Ferrari, Mercedes, Lotus) abbiano le risorse necessarie per “seguire” le Red Bull. Ne va di un campionato equilibrato e “vero”. Altrimenti, caro Horner, quale sarebbe la soluzione? Vedervi vincere dando due giri a tutti e lasciare agli altri le briciole? A questo punto meglio boicottare la formula 1 del signor Ecclestone e creare un campionato a parte con tutte le squadre più importanti del Circus, lasciando alla RB questo campionato…

    • Quoto.

      E’ pur vero che in Formula 1 la priorità numero è innovazione affiancata al processo tecnologico, quindi un minimo di risorse bisogna spendere, ma se si mettesse questo tanto agoniato tetto del RRA allora non sarà più a vincere la squadra con più risorse, bensì quella capace di trasformare quelle risorse fissate in progresso tecnologico utile da applicare alle proprie monoposto in maniera vincente.

      Indubbiamente da questo ragionamento ne nasce un altro: se ci saranno risorse con un tetto fisso, quindi ogni team dovrà arrangiarsi con quelle risorse in modo da convertirle in progresso tecnologico e innovazione utile il tutto ad appannaggio del proprio team, vero è che a sfondo di tutta questo panorama dovrà esserci un regolamento chiaro, preciso e che non ponga tanti limiti tali da limitare fortemente la fantasia e l’ingegno degli ingegneri che fanno da sfondo all’evoluzione di una vettura.

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