DRS e bandiere gialle: ecco la novità

9 luglio 2012 14:43 Scritto da: Mario Puca

Dopo la mancata penalità a Michael Schumacher per aver utilizzato il Drag Reduction System in regime di bandiere gialle al termine dello scorso Gp di Valencia, si era accesa la polemica, soprattutto da parte della Red Bull e di Chris Horner, visto che ad essere danneggiato dal comportamento equivoco di Schumacher, secondo il team austriaco, era stato Mark Webber, che era a ridosso del tedesco nelle ultime fasi di gara.

Secondo Horner, infatti, il pluricampione tedesco avrebbe dovuto scontare una penalità per aver attivato il dispositivo, che consente una velocità più alta, mentre i commissari a bordo pista sventolavano le bandiere gialle, per ottenere invece un rallentamento. Quando, invece, i commissari hanno deciso di non infliggere alcuna penalità, convalidando quindi il terzo posto a Schumacher, il team principal della Red Bull è andato su tutte le furie, invocando un chiarimento ufficiale della FIA.

La Federazione, nella persona di Charlie Whiting, aveva risposto dicendo che non fosse necessario alcun chiarimento, visto che, non essendoci una regola che vieta l’uso del DRS in regime di bandiere gialle, Schumy nel caso di specie non aveva infranto alcuna norma, anzi, aveva ottemperato “in pieno” alzando il piede e riducendo notevolmente la velocità come richiesto dalla situazione.

In assenza di una regola certa, però, si rischiava di dare vita a situazioni troppo equivoche ed anche pericolose, visto che quando ci sono bandiere gialle è assolutamente necessario rallentare per consentire un intervento in sicurezza dei commissari; ed azionare il DRS, pur togliendo il piede dal gas, può essere molto pericoloso (vista la perdita di carico che si genera aprendo l’ala…).

Fatto l’inganno, trovata la regola, e l’occasione per chiarire definitivamente la questione si è avuta già al Gp di Silverstone: appena dopo il crash di Maldonado e Perez, la direzione gara ha immediatamente comunicato alle squadre di non utilizzare il DRS fino a nuovo ordine; difatti è comparsa anche in tv la comunicazione “DRS disabled”, seguita poco dopo da “DRS enabled”. Una sospensione momentanea dell’utilizzo, quindi, per consentire ai commissari di operare in sicurezza e spostare la monoposto incidentata di Perez senza eccessivi pericoli.

Si tratta, in ogni caso, di una regola non scritta, che verrà applicata di volta in volta dagli stewart nelle varie fasi di gara (e di qualifica…). Resta quindi valida la regola che, fino alla comunicazione della direzione gara, l’utilizzo dell’ala sia consentito purché si alzi il piede e si dimostri un rallentamento.

8 Commenti

  • matteyFerrari

    STAI ZITTO HORNER, STAI ZITTO C..ZO!!! SEI UNO STOLTO HORNER E NON SAI PERDERE MALEDETTO!!! SIETE DEI VENDITORI DI BIBITE DI MERDA, CHE FANNO PURE MALE ALL’ORGANISMO…LA RED BULL E’ MORTA, LO VOLETE CAPIRE? QUANTO VOLETE VINCERE ANCORA? MA PENSATE DI ENTRARE NELLA STORIA DELLA F1 COME FERRARI, WILLIAMS O MCLAREN? AVETE VINTO 2 TITOLI E’ VERO, MA NON SIETE ENTRATI NEL CUORE DI NESSUNO, E MAI LO LO FARETE!! SIGNORI MA CHI SI RICORDERA’ DEI 2 TITOLI DI VETTEL? CHI SI RICORDA, NESSUNO!!!! PRIMA O POI ARRIVERA’ UNA GRANDE CASA AUTOMOBILISTICA A COMPRARE LA VOSTRA SQUADRA E FINIRETE NEL DIMENTICATOIO E LO SAPETE, LO SAPETE C..ZZO!!!

  • Io mi soffermerei di più sul reclamo fatto dalla Red Bull,
    che senso ha dire che Webber è stato danneggiato?
    Essendo esposte le bandiere gialle comunque Mark non avrebbe potuto superare Schumacher con o senza DRS.
    Purtroppo la verità è che alla Red Bull stanno dimostrando di avere Fair Play solo quando hanno 2 secondi di vantaggio su tutti gli altri.
    Bibitari…..

  • io però non ho capito una cosa riguardo a questa comunicazione. La comunicazione drs enabled o disabled viene data al pilota o accade qualcosa a livello elettronico sulla vettura per cui anche se il pilota per errore schiaccia il pulsante l’ala non funziona?

  • “Si tratta, in ogni caso, di una regola non scritta, che verrà applicata di volta in volta dagli stewart nelle varie fasi di gara (e di qualifica…). ”
    Il casino aumenta…

    • Ma è normale che sia così: le persone che redigono il regolamento non sono in grado di prevedere ogni eventualità. E’ così che si creano zone buie in cui il più furbo riesce ad avere la meglio. Basti pensare alla regola sul comportamento generale in regime di bandiera gialla:Il principio generale è: “con bandiera gialla si deve rallentare per motivi di sicurezza”. Questo principio si traduce nella pratica del regolamento così: “non si deve fare il record personale nel relativo settore di esposizione delle bandiere”. Ora se migliori il tuo tempo nel settore di 1 millesimo sei nell’illegalità, se peggiori di 1 millesimo sei nella legalità. Ma 2 millesimi di secondo rappresentano un effettivo rallentamento che consente di viaggiare in sicurezza? Con 1 millesimo in più o in meno cambia qualcosa in termini di velocità e di conseguenza di sicurezza sulla pista?

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