Crisi McLaren: dov’è finita la “bella e impossibile”?

10 luglio 2012 11:32 Scritto da: Antonino Rendina

Una crisi inaspettata, impronosticabile, a tratti sorprendente. La McLaren sta scomparendo dal lotto delle migliori e lo sta facendo nel modo peggiore. Lentamente, quasi inerme dinanzi agli attacchi di una concorrenza spietata.

E pensare che nelle prime gare la Mp4-27 sembrava la vettura da battere, quella destinata a fare da battistrada lungo tutta la sfida iridata. Passo corto, baricentro basso, gran manegevolezza e facilità di assetto. Le prime file delle gare iniziali e sfortuna ed errori (ai box) a giustificare le mancate vittorie.

Dopotutto sembrava l’anno buono per gli uomini di Woking e per Lewis Hamilton, finalmente alla guida di una monoposto disegnatagli quasi su misura. La vittoria è arrivata alla settima gara, a Montreal, ma non è stato l’inizio di quella cavalcata sperata, tutt’altro.

La gara nordamericana rischia di restare un singolo episodio stretto nella morsa di quattro gare pessime: Spagna, Monaco, Valencia e Inghilterra. Gran Premi nei quali Hamilton ha raccolto la miseria di 18 punti. Per non parlare del momento “no” di Jenson Button, una crisi nella crisi.

La McLaren è una monoposto bella, sinuosa, ma forse più difficile da sviluppare rispetto alle “elastiche” Red Bull e Ferrari. Non è un mistero che gli ultimi aggiornamenti aerodinamici siano risultati un mezzo flop. Una vettura incapace di usare con equilibrio e costanza le mescole, siano esse dure che morbide. Una belva improvvisamente sbilanciata. Chissà se la causa non va proprio cercata nella filosofia progettuale seguita dagli inglesi.

Martin Whitmarsh, quando fu presentata la monoposto a febbraio, disse tali testuali parole che qualcuno avrà dimenticato: “Abbiamo seguito una filosofia diversa. Abbiamo preferito avere un baricentro basso e una monoposto facile da settare. Magari paghiamo qualcosa in aerodinamica rispetto agli altri ma la nostra auto è più guidabile e questo aiuterà i piloti”. Purtroppo la scelta, almeno per ora, non è risultata vincente.

Adesso Lewis Hamilton si aspetta un grosso passo avanti per Hockenheim, dove la McLaren presenterà un sostanziale sviluppo: “Così non andiamo bene, se vogliamo lottare per il titolo dobbiamo assolutamente fare un grosso passo avanti in Germania”.  Così il preoccupato pilota anglocaraibico, scivolato in sole due gare dal primo al quarto posto della classifica iridata.

Anche Button ha lanciato l’allarme: Se la Sauber non avesse avuto problemi ci sarebbe stata davanti. Dobbiamo lavorare tantissimo”.

Silverstone è stata una batosta niente male per la Macca, che si è ritrovata nel day after a raccogliere i cocci del campionato che non è stato. Da anti Red Bull a quarta forza (!). Sorpassata da una Lotus che, sebbene non vinca, si piazza sempre tra i primi. E dalla Ferrari, avversaria di sempre che a Melbourne distava un secondo e passa.

E’ proprio su questo dato che gli inglesi devono riflettere. Sul perchè siano rimasti, da un giorno all’altro, tanto indietro. Anche per questo a Woking è in corso un briefing tecnico che è in realtà una riunione di emergenza per pianificare una pronta risposta.

Piloti, tecnici, meccanici. La “bella e impossibile” deve rifarsi il look in modo radicale e repentino se vuole tornare a lottare alla pari con bibitari e cavallini. La Germania dista poco più di dieci giorni e guai se il nuovo pacchetto Evo risultasse un altro buco nell’acqua.

68 Commenti

  • Adesso il tempo mi ha dato ragione, come avevo scritto all’inizio di campionato… quando fui deriso da molti.
    Questa Mclaren è un insieme di idee buone già collaudate in altre mclaren . In questa stagione hanno deciso di non rischiare niente di niente, ma ottimizzare cio’ che c’era di buono nelle vetture del 2010/2011. Il risultato ?! una macchina splafonata senza margini di sviluppo che si è fatta raggiungere e superare da molte scuderie.
    Il progetto inoltre è poco elastico, non modulare insomma… infatti stanno gia’ pensando alla prossima stagione con prove di telaio alto. L’idea di baricentro basso non è una novita’ Mclaren, anzi è una costanza sin dal 2009 ma questo concetto è ora mai vecchio ed inefficace. Qui bisogna ripartire dal foglio bianco, come hanno fatto in ferrari prendendosi tutti i rischi.

  • Ferrarista Sfegatato

    Aspettando il pacchetto evo di hockeineim che comunque non credo sia qualcosa di radicale … visto che,almeno stando alle parole di hamilton, hanno meno di 2 settimane per prepararlo … mi sento di dire che il problema della mclaren è sempre lo stesso … per un motivo o per l’altro non riesce mai a tenere la macchina competitiva per tutto l’anno … inizia una bomba e finisce malissimo … soprattutto per svilluppi mancanti o sbagliati … la cosa migliore da fare per me è creare una nuova squadra di tecnici prendendoli da squadre come sauber,williams e lotus che quest’anno hanno dei bellissimi progetti e ripartire da lì … perchè, a parte l’anno scorso in cui il problema è stato un po’ mascherato dall’abbandono dello sviluppo di tutte le squadre a metà campionato per la supremazia red bull, il problema persiste almeno dal 2010 …

  • La progettazione della McLaren è completamente diversa dalle attuali monoposto, che hanno quel musetto bruttino, ma che in aerodinamica danno il loro contributo ad avere una traiettoria sempre più precisa, la mp4-27 è nata con un disegno diverso che in molti gran premi si è dimostrata troppo rigida nell’inserimento di curva, Hamilton che per natura è un aggressivo arriva sempre o spesso al bloccaggio delle ruote anteriori e questo è scaturito dal comportamento troppo brusco della vettura quando deve prendere la corda della curva e seguirla, tende ad essere più rigida e questo ha fatto si che i due piloti argentati non brillassero fino a quest’ultimo gran premio.
    Per quanto riguarda la crisi di Jenson credo che prima o poi venga a tutti. Button poteva avere anche una vettura competitiva ma se c’è la crisi inutile dimenarsi tanto il risultato non viene, almeno questo è un mio parre del tutto opinabile.
    Sono, però sicuro da ferrarista, che la McLaren presto si metterà in riga con tutti gli altri dimostrando, smentendo, che il progetto iniziale paga.
    Comunque c’è da dire che la MP4-27 è la monoposto più bella esteticamente di questo campionato di formula uno..almeno per me che quando ho guardato la f2012 nella presentazione via web..mi sono chiesto..cosa caz… hanno combinato è bruttissima! poi non vi dico quando nel primo gran premio prendeva 1 secondo e 8 decimi a giro da tutti i top team… ricordi..solo brutti ricordi..ora guardo il presente e il futuro..e sono più ottimista!

  • ragazzi addio coca cola!nn verrà xk la mclaren ha gia un accordo consistente con la Glaxo e quindi la coca cola non nn ci sponsorizza :(

  • Per assurdo io credo che oggi la McLaren abbia gli stessi problemi della Ferrari ad inizio anno.

    Guardate la gara di Silverstone, gli stint di Hamilton:

    1° stint, serbatoio carico e gomme hard. Il suo ritmo non era niente male, certo non come quello di Alonso, ma non molto distante eh! Le gomme hanno durato perfettamente, oltre venti giri e gli ultimi giri ancora tempi decenti.

    2° stint, gomme soft. Qui sono andati malissimo, è lo stint che ha compromesso la gara di Hamilton. Soli 7giri per mancanza di passo, anche se c’è da dire che le soft sono andate benino solo con Red Bull forse.

    3° stint, serbatoio scarico e gomme hard. il più lungo (credo 24-25 giri), qui le cose sono andate male, le hard non hanno retto la distanza, ma non hanno fatto molti più giri rispetto al primo stint…questo mi fa pensare appunto che il problema di velocità la McLaren realmente ce l’abbia, ma è un problema che diventa abbastanza enorme a serbatoi scarichi, proprio come la Ferrari a inizio anno.

    A conferma del mio pensiero penso anche a Valencia (gomme durate meno rispetto ad Alonso)!

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