Paradosso McLaren: bene i pit-stop, la vettura delude

11 luglio 2012 14:55 Scritto da: Giacomo Rauli

Sembra quasi di assistere ad un’altra stagione, non certo a quella corrente. È vero, in F1 le cose cambiano con rapidità seconda solo a quella della luce e del suono, mica noccioline, però abbiamo – anzi stiamoassistendo ad un curioso, quanto preoccupante, cambiamento all’interno della favorita McLaren Mercedes.

Siamo solo alla nona gara, appena disputata, ed abbiamo visto girare il mondo presentatosi all’Albert Park appena quattro mesi fa. La McLaren, quel GP lo dominò in lungo ed in largo. Le Red Bull presero paga dopo due stagioni extraterrestri  mentre la Ferrari continuava a prendere il solito secondo e mezzo al giro. Quali prospettive migliori per il team di Woking?

La Mp4-27 era un missile, la più veloce di tutte. I piloti sempre fortissimi e convinti di poter far saltare il banco dopo tre stagioni di completo digiuno (due per Button). C’era un problema però. Enorme. Spesso la McLaren ha buttato via GP vinti a causa della preoccupante inefficienza dei box, in particolar modo i problemi che, sovente, sono sorti ai pit-stop.

Finiti sotto la lente d’ingrandimento, dopo un paio di cambiamenti nell’organico addetto al cambio gomme, Hamilton e Button hanno potuto dormire sogni tranquilli in corsia box. Sam Michael, Direttore Sportivo McLaren, elogia i suoi per i progressi fatti nei pit-stop in questi mesi: “Dobbiamo continuare così, ora le cose vanno decisamente meglio. Dobbiamo standardizzare i nostri pit-stop a tre secondi l’uno. In tal modo avremmo un ottimo rendimento in ogni GP. Altri hanno commesso errori, Sauber, Mercedes e la stessa Red Bull. È una cosa normale. Noi però dobbiamo attenerci ai nostri nuovi standard, che vanno benissimo”.

Pit-stop ok, quindi. Problemi risolti? Nemmeno per sogno. Da qualche GP a questa parte la Mp4-27 non è stata in grado di mantenere il passo di RB, Ferrari e Lotus. Ciò è dimostrato dal sorpasso subito nella classifica Costruttori da parte del Cavallino rampante e il team diretto da Eric Boullier.

Gli aggiornamenti portati alle ultime gare direttamente da Woking pare non abbiano apportato l’incremento prestazionale atteso ed ora gli uomini di Whitmarsh sono costretti ad inseguire, con una vettura attualmente buona ma mediocre per le aspettative d’inizio anno e un Button che appare in acuta involuzione psicologica e tecnica (non “sente” gli pneumatici anteriori e non riesce ad adattare lo stile di guida ai P Zero 2012).

La situazione attuale McLaren è questa: Hamilton ha 92 punti, Button 50. Sono distanti rispettivamente 37 e 79 punti dal leader della Classifica Piloti Fernando Alonso. Nella Costruttori, la McLaren ha 142 punti, distante 74 punti dalla capolista Red Bull e si trova al quarto posto.
A Woking dovranno lavorare ancora di più per ridurre il gap, se vogliono sperare in una clamorosa “remuntada”. Difficile, ma in questa F1 mai dire mai.

14 Commenti

  • Non posso che quotare Carribean, almeno in parte del suo commento.

    Inizio seriamente a pensare che la McLaren abbia sbagliato progetto. La scelta coraggiosa di non usare uno “stepped-nose” poteva essere l’arma vincente o poteva essere un flop clamoroso.

    I primi GP sembrava la prima ipotesi, ma forse perchè la McLaren aveva azzeccato semplicemente gli scarichi: basta vedere quante squadre hanno poi “copiato” o si sono “ispirate” all’idea di scarichi della Mc. A inizio campionato tutti dovevano capirci un pò tanto riguardo gli scarichi e la mancanza di grip generale ha aiutato la McLaren, in quanto senza grip il muso scalinato o meno non faceva la differenza sulle vetture “lego”. Invece la Mecca, con baricentro basso e scarichi azzeccati, era imprendibile per tutti.

    Ora che tutti da un pò di tempo hanno iniziato a trovare grip con svariate soluzioni, ecco che potrebbe iniziare a prendere importanza il muso alto! E la mancanza di una portata adeguata di aria verso il retrotreno ora sfavorisce la McLaren…queste sono solo supposizioni, ovvio, e io per primo penso che la McLaren troverà una soluzione per diventare competitiva.

    Ma anche Hamilton a fine GP ha detto “la nostra macchina è molto differente dalle altre….” ovviamente riferendosi al muso.

  • Ferrarista Sfegatato

    la prima grande occasione buttata via per la mclaren è stata in malesia e anche in cina … infatti in quest’ultima gara sono arrivati 2 e 3… io lo dicevo all’ora … questi punti buttati si riveleranno preziosi a fine campionato perchè in F1 le cose cambiano velocemente e cosi è stato … certo che lo stesso discorso vale anche per noi e per la red bull … non credo che la mclaren non si riprenderà più … secondo me già ad hockheinem tornerà competitiva …

    • anch’io la penso come te..

    • Caribbean Black

      Ciao ferrarista, perdona il mio scetticismo, ma come pensi che si possa riprendere una squadra che a metà campionato, ha perso progressivamente il suo vantaggio in prestazione gia dalla gara cinese, 3° ppuntamento della stagione?

      Non è una gara storta, ma sono ben 5 tolta l’eccezione di montreal, dove solo una strategiua con una sosta in piu, ha permesso al team di woking di giocarsela, per altro, con un solo pilota?

      Come si puo credere che un team si riprenderà se ha sbagliato totalmente filosofia progettuale (proprio come nel 2009 e 2010) ?

      Basti vedere che tutte le monoposto al via, dalla piu performante alla meno, hanno adottato la medesima filosofia, con lo scalino sul muso, e la parte anteriore e centrale rialzata, per incanalare piu aria possibile sul fondo scocca, fatta eccezione per mclaren e marussia….non è un caso che tutti lo hanno fatto e solo i nostri e la marussia invece hanno adottatato la filosofia opposta.

      Diciamoci la verità, la mclaren ha perso il gp malese, molto probabilmente a causa della pioggia, dove si sono visti tutti i limiti di una monoposto non molto alta da terra.

      Quello cinese per ovvia supremazia della merdes e di nico rosberg che ha imbeccato il week end perfetto, con la macchina perfetta, ed il set up perfetto.

      Da li in poi, il declino, perchè, sulla prestazione singola, in qualifica la mclaren se la gioca (sull’asciutto) con tutti, ma poi in gara accusa un gap non indifferente, che ad oggi, si traduce in 7-8 decimi al giro se non superiori, sulla distanza dal suo 5° giro in poi, in ogni stint di gara

      Io credo che per non dare per spacciata la mclaren, bisognerebbe valutare piu elementi e non pensarlo solo perchè essa si chiama “mclaren”

      Mi sembra quanto meno semplicistico oltre che ottimistico.

      E’ la stessa storia del 2010….anche se li, piu che filosofia sbagliata, possiamo parlare di filosofia che a metà campionato si è rivelata sbagliata, in quanto la red bull, affinando il concetto di scarichi bassi, ha creato il suo margine di miglioramento piu significativo, a differenza della mclaren che era stata progettata per sfrittare al massimo gli scarichi alti.
      LA rossa, era invece un progetto flessibile, e lo ha dimostrato recuperando in prestazione la red bull proprio nel finale di campionato.

  • non si può avere tutto nella vita.

  • Secondo me la McLaren ha pagato caro l’aver snobbato i test del Mugello, li Ferrari e RB hanno gettato le basi per indirizzare lo sviluppo.

  • Rosso dentro

    è la sindrome della “coperta corta”
    copri di qua, scopri di la…non vorrei che in McL si sono troppo concentrati a risolvere i problemi al pit sicuri di avere una buona macchina e quindi tralasciando lo sviluppo. Cosa alquanto impensabile per un team di questo livello.

  • ironia della sorte, i pit stop sono stati l unica cosa perfetta della gara di silverstone..

  • mp4/24?mi sono perso qualcosa?

    • Giacomo Rauli

      eh no! nulla. non ti sei perso nulla. Sono solo io che ho la tastierina numerica sfasata dalle importazioni e non ho fatto caso. il tato !1″ mi segna “8”. per intenderci. risolto tutto ora 😉 grazie per la segnalazione!

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