Hockenheim: per Red Bull solite libere “in sordina”

20 luglio 2012 21:21 Scritto da: Giacomo Rauli

Ad Hockenheim, le Red Bull, hanno seguito lo stesso copione che contraddistingue i loro venerdì: sempre abbottonati, mai troppo spesso nelle posizioni di testa quando non conta, dichiarazioni post libere molto prudenti ma mai preoccupate.

Nelle FP1 ecco subito attuata la strategia RB: Vettel dodicesimo staccato dal primo, Hamilton, di ben un secondo e sette decimi abbondanti. Peggio è riuscito a fare il compagno di box Webber, freschissimo di riconferma al volante delle lattine, il quale non è andato oltre la ventesima piazza a tre secondi e mezzo dall’anglocaraibico, mattatore delle prove libere del mattino.

Se al venerdì mattina la classifica finale conta poco, è contata ancora meno al pomeriggio. Dopo pochi minuti, infatti, è iniziato a piovere e tutti fuori con le Cinturato Full Wet. I tempi, come potrete facilmente immaginare, sono stato tutt’altro che indicativi per le reali possibilità di pole position da parte di un pilota in particolare. Regna l’incertezza dunque. Non tragga in inganno il terzo posto finale di Vettel ed il nono artigliato da Webber. Domani sarà tutt’altra storia.

Vettel è rammaricato per il tempo perso causa pioggia, la quale ha impedito di trovare il giusto setting per domani e domenica: “Un peccato sia venuto a piovere. Non ci voleva. In tal modo abbiamo poche informazioni per assettare la macchina per un’eventuale gara asciutta. Dobbiamo sfruttare al massimo il tempo concessoci domattina per il terzo turno di prove libere a nostra disposizione, altrimenti sarà difficile per domenica”. Gli fa eco Webber: “Che disdetta la pioggia scesa oggi pomeriggio. Soprattutto in vista della gara dove pare che il tempo sarà migliore di quello odierno. Abbiamo provato nuove componenti poco vistose arrivate da Milton Keynes, ma le valuteremo meglio domattina nel terzo turno di libere”.

L’acqua quindi ha mescolato ulteriormente i labili equilibri che spesso regnano le prove libere. Incertezze che domani, senza eventuali cataclismi climatici, saranno spazzate dalla solita competitività nelle qualifiche delle lattine, le quali, metteranno certamente le ali. Potete scommetterci.

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