Ungheria ’86, sorpasso capolavoro di Piquet su Senna

24 luglio 2012 18:50 Scritto da: Marco Di Marco

Ci sono dei momenti, nella storia di un gran premio, che restano nella storia. Un duello, un incidente, un diverbio tra piloti. Emozioni che restano impresse per sempre nella mente dei tifosi.

Durante il Gp di Ungheria del 1986 fu Nelson Piquet a regalare agli amanti del motorsport un ricordo indelebile. Sul caldo tracciato magiaro si toccò l’apice della rivalità con Ayrton Senna.

Il giovane brasiliano, in quella stagione, era al volante della Lotus numero 12, monoposto inferiore rispetto alla Williams di Piquet. Per colmare il gap tecnico tra le due vetture,  Senna aveva deciso – insieme ai suoi tecnici – di impostare il set up in funzione della qualifica, vista la difficoltà di sorpasso del toboga ungherese. Grazie ad una velocità di punta superiore alla concorrenza, Ayrton conquistò l’ennesima pole position della stagione, ma non aveva fatto i conti con un Piquet, deciso a vincere quella gara a tutti i costi.

Al giro 30, Nelson prese le misure al nuovo talento emergente dell’automobilismo brasiliano. Piquet uscì dall’ultima curva incollato agli scarichi della Lotus di Senna che percorreva a zig zag il breve rettilineo per evitare sorpassi.

Nelson prese ugualmente la scia in rettilineo ed infilò Senna.

L’attacco non andò a buon fine, poiché il pilota della Williams Honda arrivò lungo finendo sulla parte sporca del tracciato. Ayrton incrociò la traiettoria e si riportò in prima posizione, ma sentiva il fiato sul collo dell’odiato connazionale.

Giro 31, il capolavoro. Piquet si rimise subito all’attacco di Senna ed ancora una volta, in rettilineo, sfruttò la scia della Lotus Renault. Alla fine del rettilineo Nelson decise di provare il tutto per tutto, e si buttò all’esterno per superare Senna. Una manovra da kartista, la Williams in derapata controllata sulle quattro ruote mentre Piquet gestiva con eleganti movimenti del volante il controsterzo.

Un drift spettacolare, emozionante, che fece saltare sul divano i telespettatori ed urlare di gioia i tifosi presenti in circuito. Piquet concluse alla perfezione quella manovra chiudendo la curva e lasciandosi alle spalle un esterefatto Senna, giunto secondo al traguardo.

I commenti per quel capolavoro non tardarono ad arrivare. Jackie Stewart diede la perfetta definizione di quella manovra affermando “è stato come fare un looping con un Boeing 747”.

Bisognerà attendere ben 22 anni per rivedere una manovra simile sul medesimo circuito, ovviamente con le dovute proporzioni. Autore del gesto indimenticabile fu Felipe Massa che, alla partenza della gara, tirò una staccata esagerata all’esterno ad Hamilton e, dopo aver affiancato il pilota McLaren alla prima curva, lo superò portandosi in testa al Gran premio.

Massa non ebbe la medesima fortuna di Piquet, dovendosi ritirare a pochi giri dalla fine, ma il gesto tecnico compiuto dai due brasiliani è rimasto impresso negli occhi di tutti i tifosi.

18 Commenti

  • Piquet era un pilota velocissimo,inteliggente e bravissimo nella messa a punto,ma una peculiarità del suo carattere che mi piaceva tantissimo era la simpatia e la disivoltura con cui affrontava le gare mi ricordo una volta a Zeltweg con la Williams Honda pochi minuti prima della partenza intervistato da Zermiani oltre a fare un sacco di battute si mise il dito nel naso e tiro fuori una caccola ridendo come un matto!!A pensare che ci sono piloti oggi che già 20-30 minuti prima non li puoi avvicinare perchè sono tesi come corde di violini

  • Nelson non è un grande ma è un grandissimo campione già nell’ottanta ha perso il titolo per pochi punti nei confronti di Alan Jones nonostante le ultime due gare è partito dalla pole e mentre era in testa si è ritirato in entrambe le gare per guasti tecnici altrimenti il titolo era suo e praticamente alla prima stagione nel 79 aveva fatto solo poche gare accanto a lauda,nell’82 lo meritava più di rosberg ma ebbe troppo ritiri fra cui quello famoso mentre era in testa con Salazar e nell’86 williams che era fissato con mansell fece creare una lotta intestina in squadra che praticamente regalò il titolo a prost.Quindi di questi sciacquapalle di adesso sai quanti si devono accodarsi a NELSON

    • Ue’,per la prima volta mi trovi quasi completamente d’accordo!Miracolo!

    • Mi dimenticavo nel 1984 con la Brabham che non era certamente un missile vinse entrambe le gare nella trasferta nord americana e adesso non mi ricordo se a montreal o detroit vinse e fini la gara praticamente con il piede ustionato dal radiatore che aveva sul muso e me lo volete paragonare a questi bambocci di oggi o addirittura dire che è inferiore ma per favore non bestemmiate grazie!!!!!!!!

      • A Montreal. Quella Brabham non era male, il motore BMW era il più potente del lotto (infatti Nelson fece una marea di pole position), aveva il “piccolo” problema dell’affidabilità, sicuramente.
        Non voglio dire che Piquet non fosse un campione, per carità (confermo di aver tifato per lui per decenni). Era veloce e intelligente, e pure bravo nella messa a punto. Dico solo che è stato anche bravo ad approfittare di alcune circostanze favorevoli. E che i suoi tre titoli, paragonati all’unico di Mansell, ai due di gente come Clark, Hill o Ascari, al nessuno di Moss e Peterson un po’ stonano. Ma è normale che nello sport si vinca o si perda non in proporzione al proprio talento. Piquet non ha rubato niente.

  • Piquet senior ha forse raccolto più di quanto il suo talento meritava. Intendiamoci, un grande pilota, che ha guidato peraltro insieme a fiori di campioni, non è che ha ottenuto le sue vittorie contro delle mezze calzette. Però è sempre stato su macchine molto veloci, e grazie alla furbizia, sua e delle sue squadre, è riuscito diverse volte ad approfittare di situazioni favorevoli: nell’81 senza il dualismo tra Reutemann e Jones alla Williams difficilmente avrebbe portato al successo una Brabham tra l’altro dotata di qualche dispositivo dalla regolarità mai tropo chiarita. Nell’83 ancora peggio: negli ultimi gran premi la Brabham corse con benzina irregolare, Piquet vinse due volte e arrivò terzo a Kyalami, e gli bastò per beffare Alain Prost, la cui Renault aveva mostato durante l’anno un passo migliore.
    Infine nell’87 a Mansell ne capitarono diverse, non ultimo l’incidente in prova a Suzuka, e a Nelson bastò una saggia condotta tattica per vincere il terzo mondiale.
    Sono stato tifoso sfegatato di Piquet, ma credo che nella celebre foto sul muretto con Senna, Prost e Mansell, lui fosse il meno forte…

  • sorpasso duro da digerire,visto che fu fatto ai danni dell’amato ayrton.

    ma che sorpasso ragazzi,uno dei più belli della storia.

  • Piquet è stato uno dei più grandi di tutti i tempi, anche se odiava correre tra i muretti.
    Va precisato che quando vinceva aveva sempre corso con missili sotto il sedere.
    Però era forte, scanzonato, cazzone e iracondo: cercate su YouTube salazar fight piquet…

    • Be’,quale dei campioni dell’epoca non ha vinto con la macchina migliore?Prost negli anni in Mclaren ha vinto per 2 volte proprio nelle stagioni nelle quali la Mecca dominava.,’85, ,’89.Solo il titolo dell’86 fu veramente combattuto con la Williams.Nell’87’ poi la Williams era la macchina migliore e difatti chi si giocò il titolo?Mansell e Piquet.Anche nel biennio ’88,’89 gli unici a giocarsi la vittoria furono i due piloti Mclaren,e se non avessero avuto il problemino di essere l’uno il compagno dell’altro,Senna e Prost avrebbero ammazzato da soli il campionato.Nel 1990 Ferrari e Mclaren erano pari in quanto a prestazioni,e anche in quel caso a lottare per la vittoria furono solo 2 piloti.Poi ci sarebbe anche Mansell,che si,avrebbe meritato 2 o 3 titoli per le sue capacità,ma comunque l’unico mondiale che vinse lo vinse soltanto quando ebbe fra le mani la “Williams-astronave”,del ’92-’93.E anche nel ’93 a vincere fu il pilota di punta della scuderia migliore.
      Insomma è sempre stato cosi’,a vincere,quasi sempre è il pilota con la macchina migliore,e anche se ci sono più scuderie competitive,ed è più difficile vincere,sono sempre e solo loro a giocarsi il titolo. Le eccezioni si possono contare sulle dita di una mano:Rosberg nell”83,ma ci vollero un pilota morto e uno mezzo mutilato alla Ferrari per far si che Keke potesse conquistare il campionato. Anche Hunt nel ’76 vinse con la seconda forza ,ma anche in quel caso ci fu un “imprevisto” per il pilota della scuderia migliore,che avrebbe stravinto il titolo altrimenti.Passando ad anni più recenti,credo che sia capitato solo una volta,e chi non è troppo di parte sa benissimo di quando e CHI sto parlando……
      Ad ogni modo è sempre stato cosi’ e non si possono giudicare i piloti sulla base di questo aspetto,quindi si: Piquet era un gran pilota ca£$uto.Peccato che il figlio….

      • In effetti gli anni 80, e anche 90, hanno avuto stagioni molto noiose e scontate.

        Personalmente poi ho sempre pensato che nei tempi del dominio McLaren Prost-Senna i tecnici Honda dai box “teleguidavano” la vittoria di un pilota o dell’altro per dare alternanza e tirare avanti la lotta per il titolo fino a Suzuka.

  • fu il 1° gp in ungheria e se non fosse stato per Nelson, sarebbe stato di una noia mortale, come del resto lo è stato sino all’avvento del drs eccezion fatta per quello del 1989, indimenticabile grazie a Mansell.

  • Piquet non e ricordato per quello che era, e l’episodio lo conferma. Un grande davvero, oltre che simpatico!

  • Ferrarista Sfegatato

    Devo dire la verità … Piquet non mi piace come pilota … non lo reputo forte come i vari Prost,Senna,Mansell,Hakkinen e anche Alonso però questo è davvero un capolavoro …

  • uno dei sorpassi piu’ belli della storia della f1, io da ferrarista ricordo il gp dell’89 con l’incredibile rimonta di mansell partito nelle retrovie forse la piu’ bella vittoria della ferrari negli ultimi 30 anni

    • partì 12°, fece una rimonta pazzesca, superando tutti senza drs e kers, solo palle, con Senna in testa, ma costretto alla resa da un fantastico ed entusiasmante Mansell e dalla rivoluzionaria Ferrari 640.

  • MassaisTheBest

    Due capolavori…

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