Il punto di metà campionato: chi ha le carte per vincere?

5 agosto 2012 14:08 Scritto da: Mario Puca

Il classico “giro di boa”, che segna notoriamente la metà del percorso di gara, l’abbiamo già superato da due gare; ma approfittiamo della pausa estiva per fare un bilancio sulla stagione in corso, cercando, per quanto possibile, di analizzare tutti gli elementi acquisiti fino a questo momento, in modo da individuare i pro ed i contro per ogni squadra e rispettivi piloti, con l’intenzione di indovinare chi, dopo metà campionato, può avere tutte le carte in regola per aggiudicarsi il Campionato del Mondo Piloti e quello Costruttori.

Iniziamo col dire che la stagione 2012 non ha precedenti; nelle 63 edizioni del Campionato del Mondo di Formula 1 mai si era verificata una situazione simile, con ben sette piloti diversi ad aggiudicarsi le prime sette gare della stagione ed un equilibrio che, con alta probabilità, ci regalerà un finale di stagione al cardiopalmo. Cinque piloti racchiusi in appena 48 punti significa semplicemente che tutto può cambiare in un attimo e che nessuno è in grado di dire in che posizione terminerà la stagione. Ma andiamo a fare un bilancio squadra per squadra, seguendo, ovviamente, l’ordine della Classifica Costruttori.

RED BULL – LA “00” DI DASTARDLY E MUTTLEY:

Chi da piccolo guardava le Wacky Races, cartone anni sessanta firmato Hanna-Barbera, ricorderà sicuramente il perfido Dick Dastardly e il suo cane Muttley, che ad ogni gara le provavano tutte pur di vincere. E’ ormai il trend della Red Bull: buchi (regolamentari e non…), feritoie, slot, mappature, soffiaggi, interventi vietati in parco chiuso, sorpassi fuori regola, ogni cosa possa portare Vettel e Webber sul gradino alto del podio loro l’hanno fatta ed, in verità, hanno cominciato a stancare un po’. Perchè, si, va bene avere il progettista più astuto del momento, lo era pure Colin Champman negli anni ’70, ma “Formula 1″ significa innovazione tecnica, deve essere una battaglia da vincere a “colpi di matita”, non di “codice sportivo e Regolamento”. Comunque, al di là dei sotterfugi, resta il team tecnicamente da battere.Vero che prima di far funzionare i “tunnel” hanno provato tutte le possibili soluzioni per gli scarichi (praticamente una a gara), ma la Rb8 è probabilmente la vettura più versatile del lotto, che riesce ad essere gentile con le Pirelli e veloce su tutti i circuiti, sia quelli guidati che quelli veloci. Però l’ultima nata di Newey non è il bulldozer schiaccia campionati degli ultimi due anni e tale limite ha messo in evidenza le difficoltà dei due alfieri “in lattina” con un mezzo non superiore alla concorrenza.

Mark “AC DC” Webber

L’australiano è secondo in classifica ed è, per ora, il diretto rivale del leader Alonso. Però, se Mark vuole giocarsi le sue ultime chance di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro più prestigioso delle corse automobilistiche, deve cominciare a viaggiare a “corrente continua” e non “alternata”, come ha fatto fin ora. Grandi prestazioni e gare opache, in un campionato simile, incidono negativamente sulla classifica. Mettiamoci pure il possibile affare “ordini di scuderia” ed ecco che salta ogni progetto iridato. Alla Red Bull, però, non sono così stupidi da penalizzare volutamente Mark per favorire Vettel se l’australiano dimostrasse davvero di voler puntare alla vittoria e fosse la pedina migliore della squadra nel finale. Ma tocca a Mark rimboccarsi le maniche e giocarsi da top driver le ultime stagioni da pilota di F1. Negli ultimi anni è cresciuto moltissimo, ma gli manca ancora quella “fame assatanata” che contraddistingue i campioni veri.

Sebastian “Orlando furioso” Vettel

Quando non hai il mezzo migliore del lotto devi inventarti qualcos’altro per essere il più forte. O meglio, in realtà c’è poco da inventare. Devi solo concentrarti sulla guida e farlo al meglio delle tue possibilità. Ogni gran pilota ha vissuto una situazione simile: Prost nel ’90, Senna nel ’93, Schumacher nei primi anni con la Ferrari. Quello del 2012 non è il miglior Vettel “pilota” degli ultimi tempi, ma non perchè abbia dei limiti nella guida. Semplicemente è ancora immaturo e quando si è accorto che la sua macchinina non è più la più bella ha reagito solo con rabbia e nervosismo, invece di mettersi in modalità “testa bassa e pedalare”. Comunque, le doti velocistiche sono indiscutibili. Questo sarà un anno cruciale per lui: dovrà abituarsi al fatto che non sempre un pilota ha la fortuna di avere la macchina migliore in assoluto e, quando succede, bisogna essere il pilota migliore in assoluto per compensare. Tu lo sei, Seb?

MCLAREN – JUST AN ILLUSION…? 

Gli appassionati di musica anni ’80 ricorderanno questo bellissimo pezzo degli Imagination. La stagione della McLaren è in linea con quel groove “sali scendi” di quel successo. Partono fortissimi vincendo a Melbourne con l’ennesima macchina atipica, senza scalini e con scarichi che saranno copiati praticamente da tutti gli altri. La Mp4-27 non è perfetta, ma ciononostante la creatura di Woking sembra averne di più degli altri. Poi il tuffo nel vuoto, con Hamilton e soprattutto Button che sembrano fare il cammino inverso della Ferrari. Dalle stelle alle stalle e la McLaren da favorita si ritrova ad inseguire. Però ora si sono risvegliati, hanno modificato completamente il posteriore e hanno colmato il gap tecnico con gli avversari. I punti da recuperare sono tanti, ma l’impressione è che la McLaren possa diventare nel finale la vettura migliore del lotto.

Lewis “testa quasi a posto” Hamilton

E’ la stagione della definitiva maturazione per l’anglo-caraibico? Probabilmente si. Lewis ha capito che le gare oggi non le si vince più a sportellate ed è il caso di cambiare il tiro se si vuole puntare in alto. Dopo la “disastrosa” stagione 2011, Lewis ha decisamente cambiato passo ed ha cominciato a fare il “Button”, imparando a risparmiare gomme e macchina, anche se talvolta ha sprecato punti preziosi. L’ultima vittoria in Ungheria dimostra che quando è in giornata non ce n’è per niente e nessuno e, se la macchina va, lui va ancora di più. Il dubbio è: sarà la McLaren in grado di dargli una vettura vincente per il resto della stagione?

Jenson “barcollo ma non mollo” Button

Vincere la gara di apertura, andare a podio alla terza e poi scomparire per la prima metà del campionato significa per forza che qualcosa non va. Sarà lo scarso feeling con la macchina nuova, sarà forse lui, ma la prima metà del campionato 2012 ha visto un Button decisamente sofferente. Non a caso si sono accese le voci su un possibile approdo in Ferrari, forse per fargli cambiare aria e dargli nuova linfa vitale. Fatto sta che quando la macchina ha ripreso a funzionare, ha ripreso a funzionare pure lui. Tornare in lizza per il mondiale è una “mission impossible”, ma l’inglese può ancora aggiudicarsi qualche medaglia d’oro e raddrizzare una stagione storta. Il dubbio resta lo stesso di Hamilton: McLaren Mp4-27

LOTUS – THE DARK CAR RISES:

Vedere una macchina nera-oro in livrea “simil JPS”, che per giunta si chiama Lotus, lì davanti a lottare per le vittorie fa molto revival e richiama il periodo d’oro della F1. Ad Enstone hanno fatto una macchina molto buona, diversa dalle altre (l’unica dei top team con gli scarichi senza trucco e senza inganno) e che letteralmente “coccola” le Pirelli. Hanno una coppia di piloti ad alto potenziale, ma non sono ancora riusciti a riportare la il marchio Lotus ad una vittoria che manca dal 1987. Il potenziale comunque c’è, sia a livello di macchina che di piloti e c’è da scommetterci che un trofeo lo porteranno a casa pure loro, prima che finisca la stagione. Gli manca qualcosa in qualifica, ma in gara cambiano decisamente marcia e diventano un team pericoloso da tenere sotto controllo, soprattutto nel finale. Poi Raikkonen è quinto a 48 punti da Alonso, quindi guai a sottovalutare Iceman.

Kimi “wait and see” Raikkonen

Dopo aver “giocato” a fare il rallysta, Iceman è tornato a fare il pilota. Ad inizio stagione aveva “sbeffeggiato” le vetture di oggi, dicendo che non sarebbe stato un problema abituarsi a DRS e Kers. In realtà qualche difficoltà con lo sterzo delle F1 Kimi ce l’ha avuto, ma quando ai box riescono a fargli la macchina come dice lui, in pista riesce a fare la differenza. E lo fa soprattutto nel finale di gara, quando gli altri vanno in crisi con le Pirelli e la sua Lotus, invece, “ci fa l’amore”. Gli manca il guizzo vincente e in molti preferiscono Grosjean più che il finlandese. Kimi, per tutta risposta, in Ungheria ha dato un bel schiaffo morale e “fisico” al francesino e a chi lo critica, facendo capire che ha ancora molto, moltissimo, da dire a questa F1. Percio, aspettiamo e vediamo…

Romain “furia cavallo del west” Grosjean

Che va piu’ forte di un jet quando fa il pieno di fieno, se no non sta in pie’. Calma ragazzo, calma! Il talento c’è, ma dai tempo al tempo! Se vedi le formazioni di qualche anno fa ti fermi alla voce Romain Grosjean, vedi i risultati e ti convinci che quello del 2012 deve per forza essere un omonimo, un parente, un’eccezione. L’esperienza paga e Romain ha mostrato una crescita enorme, sia sul giro veloce che sul ritmo gara. Il francesino è un giovane di belle speranze, sa essere velocissimo, sia in qualifica che in gara, ma deve imparare a controllare meglio le emozioni e ad essere meno irruento, soprattutto al via. Se ci riesce e la Lotus continua a dargli una signora macchina lo vedremo protagonista delle prossime stagioni, nonché di questa ancora in corso e non tarderà ad arrivare anche la vittoria.

FERRARI – IL PARADISO ALL’IMPROVVISO

McLaren all’incontrario: dalle stalle alle stelle. Chi avrebbe scommesso su una Ferrari vincente ed un Alonso in testa alla classifica piloti a metà campionato dopo la prima gara di Melbourne? Ed invece, contro ogni legittima aspettativa, la Ferrari ha messo il suo pilota di punta lì in cima alla classifica con un “vantaggione” di quaranta punti sul secondo. Il team del Cavallino è certamente quello che ha lavorato di più per rendere competitiva la F2012; una vettura piena di soluzioni innovative, dalla sospensione pull-rod all’anteriore agli scarichi, ma che per cominciare a funzionare ha avuto bisogno di tantissimo lavoro. Il gioco è valso la candela, ma la F2012 non è ancora la macchina migliore del lotto. La Ferrari, però, si è dimostrata la squadra migliore nel complesso e, se continuasse lo sviluppo nella direzione giusta, Alonso potrebbe cominciare a fare seriamente sogni di gloria. Il dubbio é: quanto margine di miglioramento ha ancora la F2012?

Fernando “torero” Alonso

Inutile stare a discutere: attualmente Alonso è il miglior pilota in circolazione, per forma fisica, mentale e capacità di guida. Nei risultati della Ferrari c’è indubbiamente molto merito suo. Alonso è un pilota che non perde mai la testa (il contrario di Vettel), sa quando osare e quando accontentarsi (capito Hamilton?) ed ha un rendimento costante (non come Webber). L’unica cosa che gli manca è la macchina migliore, ma ciò rende ancor più entusiasmante la stagione, infiamma i tifosi e fa andare su tutte le furie gli altri, che, non potendo puntare sulle doti del pilota, devono rischiare di più sulla macchina (vedi Red Bull) e sulle strategie (vedi McLaren). Tutto dipende dalla Ferrari: con un pilota del genere, riuscire a migliorare la macchina significa avere enormi possibilità di vittoria.

Felipe “l’altra faccia della medaglia” Massa

Se la macchina migliore è ciò che manca ad Alonso per dominare il campionato 2012, Felipe Massa è ciò che manca alla Ferrari per lottare anche per la classifica che premia la squadra migliore e per sviluppare più velocemente la macchina. Felipe non c’è, schiacciato dallo strapotere del team mate e dalle insistenti voci di mercato che lo perseguitano già da qualche stagione. Il suo sedile scotta sempre un po’ di più ad ogni gara; lui ci prova ma i risultati sono scarsi. Ed è un peccato, perchè Felipe, oltre che un bravo ragazzo, ha mostrato in passato di essere anche un ottimo pilota, capace di lottare per il titolo. Purtroppo, nel momento in cui avrebbe dovuto fare il salto di qualità, ha vissuto il momento più difficile della sua carriera e ciò, evidentemente, ha influito sulla sua crescita.

Una nota a margine per le altre, Mercedes in primis, la grande delusione di questo campionato. Dovevano fare chissà cosa con il Double DRS e Rosberg aveva addirittura illuso tutti con una vittoria in Cina. Poi l’appetito della W03 per le Pirelli ha preso il sopravvento, relegando la vettura tedesca al ruolo di comparsa. Asettico, vittoria a parte, Rosberg, “fantozziano” Schumacher. Dopo metà campionato i problemi restano gli stessi identici della scorsa stagione. Hanno innovato poco o nulla sulla macchina e l’idea è che, visti i risultati, avrebbero potuto azzardare qualcosa di diverso al posteriore. Invece sono rimasti con gli stessi scarichi.

Giusto un appunto per il settimo vincitore diverso dell’anno: Pastor “lo chiamavano Bulldozer” Maldonado. Diciamocelo, sarà irruento, poco calcolatore, forse addirittura pericoloso, ma è uno di quei pochi che la domenica ti fanno saltare sul divano. Ormai lo penalizzano per ogni cosa, ingiustamente, perchè la Formula 1 è uno sport molto più fisico di quanto si pensi. E’ lui il Gilles Villeneuve del momento. Vede spazi per sorpassare ovunque, non si preoccupa dei punti e pensa solo a fare il pilota. Con una Williams simile si può puntare solo ai punti; lui ci ha colto una strepitosa vittoria. Occhio a questo ragazzo.

 

18 Commenti

  • “VOGLIAMO VINCERE” così inizierei un’articolo..la Ferrari è la più quotata, ma non deve assolutamente abbassare la guardia, la RedBull non credo che resterà a guardare, purtroppo, sembra che tutte le loro furbate per aggirare il regolamento siano sempre accettate dalla FIA, però, anche questo periodo deve passare, siamo stufi delle loro magagne, stile TOTO’ TRUFFA ’62, dove il grande Antonio De Curtis tentava di vendere la fontana di Trevi ad un visitatore, sembra quasi Newey che vuole far passare tutte le sue trovate per buone, purtroppo, ripeto, ci sta riuscendo.
    La McLaren sembra quasi rinata, ma l’unico neo è che non è costante, per adesso, il buonissimo risultato dello scorso gran premio non mette al sicuro una possibile rinascita di Jenson e una continuità di Hamilton, dobbiamo vedere cosa succede a SPA ma ancora non abbiamo la sfera di cristallo come MAGO OTHELMA.
    Sicuramente il campionato è molto aperto e pertanto molto entusiasmante, ma da tifoso Ferrari, vorrei ulteriori aggiornamenti della monoposto, specialmente sui prossimi gran premi, lì dobbiamo dare la giusta impressione a questo mondiale, speriamo bene.
    Auguro a tutti voi che siete sempre in cerca di nuove informazioni di passare delle buonissime vacanze!
    Grazie alla redazione e a tutti i giornalisti che scrivono su questo blog per l’ottimo lavoro che svolgono sempre con certosina puntualità sulle news sulla formula uno!
    Bravi!

  • Sul punto in cui si chiede nell’articolo che margini di miglioramento abbia la Rossa, beh io credo che la Ferrari non sia molto distante dalle altre.

    Anche la McLaren sembrava non avere margini evolutivi di rilievo, eppure nelle ultime gare è risorta come una fenice.

    La Ferrari in certe zone della monoposto non si discosta molto dalle altre vetture (ad esempio gli scarichi sono molto simili per molte) mentre all’anteriore ha una pullrod che, essendo al “primo anno” di utilizzo, in teoria ha sicuramente più margini di miglioramento rispetto alle collaudatissime pushrod.

    Per il 2013 i regolamenti non cambieranno molto, questo mi porta a pensare che le vetture saranno solo un’evoluzione rispetto a quelle del 2012 (nel 2014 si rifarà tutto d’accapo). Quindi, in generale, guai a non avere molti margini di miglioramento! Non solo si potrebbe compromettere il finale di quest’anno, ma anche il 2013: una monoposto senza margini porterebbe a rifare completamente il progetto, con la conseguenza di perdere molto tempo rispetto ad altri che avranno già una base da cui partire (vedi Ferrari quest’anno, base completamente nuova e alcuni mesi per capirne qualcosa).

    Riportandomi al discorso campionato di quest’anno, noto che sia Red Bull che Ferrari siano un pò “silenti” in quanto a sviluppi nelle ultime gare. Possiamo aspettarci uno step evolutivo di grosse dimensioni prossimamente (la Ferrari l’ha già annunciato per Singapore, SE e sottolineo se tutto funzionerà)…mentre la Red Bull, scorrettezze a parte, potrebbe ancora riservare qualche sorpresa. Discorso diverso per la Lotus, che sembra portare piccole cose ad ogni GP e di fatto non ha mai portato un aggiornamento che sconvolgesse la vettura, quindi potrebbero adottare questa filosofia fino alla fine dell’anno.

    • Mi trovi daccordo su tutto, anche sulla Lotus, perchè il fatto che debba introdurre il ddrs, non significa affatto che questo funzionerà, nè si conoscono i benefici (se ce ne saranno). Personalmente credo che una soluzione di questo tipo possa sconvolgere l’equilibrio di una vettura che finora, è stato molto buono.

      Quindi un plauso da parte mia.

  • A parte “el cabron” paragonato a Villeneuve, sono d’accordo in tutto.

  • “Il dubbio é: quanto margine di miglioramento ha ancora la F2012?”

    Tanto, tantissimo. Se avessimo il simulatore e la galleria del vento McLaren o RedBull si capirebbe. E’ questo il vero problema, la Ferrari deve provare tutto in pista…

  • analizziamo le vetture
    la red bull è ottima ..mi sembra ancora la miglior vettura che se lontana parente di quella che ha dominato negli ultimi 2 anni
    la ferrari è migliorata tantissimo da barcellona…è un ottima vettura ma non spicca in nulla tranne che sul bagnato
    la lotus è una macchina “leggerina” che fatica a mandare in temperature le gomme quindi soffre in qualifica ma in gara ha un ritmo bestiale e la forza sta nel fatto che i piloti posso spingere senza avere la paura di strappare le gomme
    la mclaren è forte in qualifica ma in gara soffre ,consuma le gomme in maniera rapida e va in crisi sul bagnato anche se nella sua versione modificata sembra decisamente migliorata
    ora guardando il tutto ci si dovrebbe aspettare una situazione molto equilibrata invece abbiamo alonso con un vantaggio super e gli altri tutti attaccati…la differenza sta nel fatto che in ferrari(pilota ovviamente compreso) hanno fatto tutto bene e hanno sfruttato ogni occasione mentre gli altri team(piloti compresi) hanno fatto gara a chi combinava piu fesserie

    • credo che un’altra cosa da tenere forse in considerazione è che alla ferrari da quanto sembra per Singapore è previsto uno “step evolutivo più concreto”.
      Dubito che le concorrenti, McLaren in primis (che lo ha portato da poco), la seguano immediatamente.
      Se efficace potrebbe dare qualche gara buona in più alla f2012 per mantenere o incrementare il vantaggio e ipotecare l’indicibile 😀

    • ..ciao ronny concordo quasi su tutto,tranne su due considerazioni,ovvero la Ferrari per essere pignoli a gettato alle ortiche un secondo posto certo di Alonso in Canada,e a mio modo di vedere un primo posto a Motecarlo.Infine la F2012 oltre ad andare forte sul bagnato,e migliore di tutte le altre monoposto del lotto anche nelle curve veloci tipo Silverstone,infatti a Spa secondo me Alonso é il favorito per la Pole e per la vittoria in gara..

  • Anche se sono in ferie, non ho seguito il consigio di mia moglie di rinunciare al pc per 2 settimane, per cui in uno spazio vuoto non ho potuto fare a meno di leggere questo splendido articolo, che riassume la prima parte del campionato.

    Nonostante il mio plauso devo quotare Ferrarista sfegatato sulla questione del dubbio sulle prospettive di sviluppo della Ferrari, perchè proprio sulla rossa credo che non debbano esserci dubbi, sono solo alla fase iniziale dell’apprendimento e man mano che si va avanti si scoprono sempre maggiori prospettive di migloramento, sia per l’anno in corso, ma soprattutto per il prossimo (dove sarà possibile correggere alcuni errori di base), oltre che idee nuovissime per il 2014.

    Ci sono poi molti argomenti polemici che non sono stati affrontati:

    1) si parla di una RBR veloce su tutti i circuiti e della vettura più versatile, senza dare il giusto rilievo alle malefatte, in altre parole la RBR se avesse adottato un comportamento più sportivo sarebbe stata ugualmente competitiva? In quest’ottica l’ultima gara, dove non avrebbe (il condizionale è d’obbligo)dovuto usare mappature furbette, non ha dipanato i dubbi, perchè le tre soste dei suoi due piloti mi sembrano alquanto sospette, soprattutto quella di Vettel che ha rischiato di trovarsi dietro ad Alonso, forse che non è più tanto gentile con le gomme?;

    2) allo stesso modo si parla di una Lotus amante dei pneumatici, ma non si dice che i motorizzati Renault, per gentile concessione, sono autorizzati a “tagliare” anche quattro cilindri e ciò aiuta non poco la vettura in ingresso curva con una sorta di antispin automatico e con conseguente minor usura delle gomme;

    3) anche se comprendo che la polemica non dovrebbe far parte del giornalismo e che l’articolo è finalizzato esclusivamente a porre a confronto le varie scuderie ed i diversi piloti, avrei gradito anche alcune osservazioni sul comportamento permissivo, tenuto dalla FIA, sia per quanto riguarda il precedente punto 2, sia riguardo alle note vicende truffaldine della RBR, perchè è semplicemente assurdo che una vettura, ancorchè per difetto di regolamentazione, continui imperterrita in taluni atteggiamenti che offendono questo sport.

    • In linea di massima sono d’accordo con te,però devi tener conto che l’articolo si prefiggeva di fare una analisi SINTETICA delle squadre e dei piloti e della competitività mostrata nella prima parte di stagione.Se Puca avesse dovuto parlare anche i regolamenti e quant’altro saremmo ancora qui ad aspettare l’articolo.E poi queste sono cose che riguardano più la carta che l’asfalto e per quanto abbiano sicuramente avuto un certo peso DI FATTO la Red Bull è la vettura più versatile (regolamentare o no) e DI FATTO resterà pericolosissima fino alla fine.Quindi direi che nell’articolo ha fatto bene ad accennarli solamente.Ad ogni modo sono d’accordo con te,d’accordissimo,ma sinceramente comincio anche ad averne le scatole cosi’ piene che quasi quasi non voglio neanche più discuterne. Anche perché DI FATTO( DI FATTISSIMO!) è una situazione assurda,ma come si fa….!?

    • Ma te Maxleon non avevi detto una volta di essere in pensione?;mi spieghi per favore come fa un pensionato ad essere in ferie se non lavora più?
      Mi sà che sei un puffarolo!

      • Bhe, si effettivamente sono in pensione, ma per ferie intendo solo le due settimane dove solitamente nel mese di agosto vado al villaggio turistico. Tutto qui.

    • Per il resto,ottimo articolo come al solito.

    • @ Peppe

      Non fraintendere, ho dato il mio plauso all’articolo, ma le mie osservazioni non volevano affatto essere una critica nei confronti dell’autore, anzi…. ma semplicemente alcune precisazioni ed integrazioni, in particolare ci tenevo a precisare che a livello di prestazioni non bisogna considerare i risultati ottenuti dai motorizzati Renault come valori assoluti, perchè falsati dalla famosa concessione del taglio di 4 cilindri. Poi vi è la questione RBR che è a parte, perchè oltre ad essere anch’essa motorizzata Renault ha beneficiato di alcuni comportamenti piutto scorretti non sanzionati dalla FIA.

      Senza questi elementi sull’ago della bilancia non credo che i valori assoluti in gara possano essere parificati fra di loro ma occorrerebbe tenerne conto.

      Poi vi è la questione FIA che meriterebbe un capitolo a parte e non voglio entrare nel merito, perchè credo che mai si sia visto un atteggiamento così permissivo fin d’ora. La Ferrari nel 2007 poco prima della spy story utilizzò un fondo mobile (veramente era più un fondo flessibile stile ala anteriore RBR), ma senza aspettare verifiche tecniche, non appena fu prospettata solo l’ipotesi che potesse essere irregolare, la Ferrari non lo usò più, senza ASPETTARE IL DIVIETO ufficiale della FIA. lo scorso anno il famoso alettone fu bocciato prima ancora di essere introdotto in gara, mentre alla RBR è stato concesso:

      – il buco nel fondo;
      – i mozzi forati;
      – le mappature irregolari;
      – le variazioni di assetto in parco chiuso;

      senza mai alcuna penalizzazione E, SOPRATTUTTO PERMETTENDOLE DI CONSERVARE I PUNTI MONDIALE CONQUISTATI (SI FA PER DIRE). Non mi sembra una cosa coerente, non mi formalizzo quindi, quando Boulier afferma di essere soddisfatto della gestione delle controversie da parte della FIA, fin quando lui può beneficiare di una concessione che agli altri motoristi non è stata data.

      Inoltre vi è anche un’altra questione che prima non ho affrontato ed è quella relativa alla limitazione dei costi in F1, dove a causa della RBR non si riesce a cavare il ragno dal buco.

      Scusatemi ma se ci sono delle regole queste devono essere rispettate da tutti, altrimenti è meglio correre senza alcun limite tecnologico.

      Detto questo vi pregherei di non considerare il mio commento come una critica all’autore dell’articolo, ma, come ho detto solo dei chiarimenti e delle integrazioni.

      • Si si,infatti non avevo preso il tuo commento come una critica all’articolo,assolutamente.Ho solo puntualizzato che,secondo me,per il tipo di articolo era giusto che “il resto” venisse solo accennato.Detto questo,lo ripeto,mi trovi del tutto d’accordo con te.

      • Poichè in passato ho scritto anche io qualcosina, so quanto sia frustrante essere criticati, tuttavia, le cose, dette con i dovuti modi, sono sempre costruttive, peraltro credo che i commenti a fondo pagina non servano solo per le critiche, ma anche come fonte di discussione fra di noi semplici utenti 😉

  • principesco88

    Sig. Puca quoto tutto il suo articolo tranne le ultime 7 righe. Maldonado è un pilota si da tenere sott’occhio ma in senso negativo. Non ha la grazia nella guida che molti hanno e l’accostamento a Gilles mi sembra esagerato per un pilota che avrà pure vinto un gp ma è andato solo a punti 2 volte in mezza stagione nonostante una gran macchina. Va bene la cattiveria nei sorpassi ma a lui si addicono di più i monster truck.

    Per il resto complimenti per l’analisi!

  • Ferrarista Sfegatato

    Ottima analisi … però non condivido i dubbi sul margine di sviluppo della F2012 … quando l’hanno progettata a Maranello sapevano benissimo che l’inizio non sarebbe stato semplice ma che,intraprendendo la strada giusta, questa macchina sarebbe diventata competitiva … perciò credo che la F2012 sarà solo la base dei progetti delle auto che verranno fino alla rivoluzione dei regolamenti con l’introduzione del turbo …

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