La Grecia sogna il suo GP di Formula 1

13 agosto 2012 15:55 Scritto da: Diego Mandolfo

Formula 1, sport ricco per paesi ricchi? Non sempre. Tra i piani del Circus e dei suoi vertici ci sarebbe infatti l’ipotesi di un Gran Premio di Grecia per il prossimo futuro. Nelle intenzioni degli organizzatori si profilerebbe una chiara finalità promozionale per la zona di Atene e del Pireo in particolare. Il tracciato, un semi-permanente, si snoderebbe infatti tra la zona portuale e quella residenziale del Piraeus, a circa 18 km dalla capitale ellenica. Ma rimarrebbe aperta anche la soluzione del circuito permanente di Patrasso, come già anticipato lo scorso anno.

I rumours che anticipavano questo GP erano cominciati già nel 2011, poi si erano sopiti. Adesso tornano agli onori delle cronache, anche per le dichiarazioni di due dei Ministri del nuovo Governo greco, che molto sta puntando sul rilancio dell’immagine della patria di Sofocle e Aristotele, nonchè culla della sport moderno. Il Ministro dello Sport, Konstantinos Cavaras ha infatti confermato il sostegno del Governo all’iniziativa, parlando di “una possibilità molto importante per lo sviluppo del Pireo”. Gli ha fatto eco il Ministro della Cultura, Costas Tzavaras: “In questo momento così critico, ogni iniziativa che riesca a promuovere la Grecia e ad attirare l’interesse internazionale è la benvenuta. Questo progetto creerebbe nuovi posti di lavoro e riporterebbe il paese sulla scena internazionale».

Dietro il progetto ci sarebbe un consorzio greco, che include anche un architetto ellenico, con base ad Atene. Non è ancora chiaro da dove dovrebbero arrivare i fondi, ma location e circuito sarebbero già definiti. Il tracciato di Drapetsona, simile a Valencia e New Jersey, si snoderebbe per circa 5,2 km, su un’area di 210mila metri quadrati, con 25 curve e un rettilineo da percorrere in senso antiorario. Insomma pare che le premesse per il primo vero Gran Premio anticrisi ci siano tutte, aspettiamo di sapere chi ci metterà la cornucopia piena di monete d’oro o di molto meno poetici dollaroni fruscianti.

 

9 Commenti

  • principesco88

    adesso pioveranno pollici rossi ma dico quello che penso:

    per fare soldi bisogna spendere soldi.

    è vero la grecia è un paese che sta morendo ma conoscete altri modi per far tornare soldi e turismo? I capitali che servono per allestire il gp non ho la minima idea da dove vengano, mi auguro che siano in parte stranieri e in parte dei ricchi greci( FIDATEVI CE NE SONO) che vogliono risanare il loro paese. Un gp di formula 1 è capace di far riempire gli alberghi, i voli, i ristoranti in giorni dell’anno in cui nessuno verrebbe. E molti sono proprio soldi che vegono dall’estero: soldi benedetti per un economia che sta fallendo.
    Ora la scommessa è semplice: se il gp va in pareggio o in attivo (compreso l’indotto) è una vittoria in grande stile per il governo greco che lo sponsorizza. Se invece si perde la scommessa almeno ci hanno provato. Vorrà dire che la grecia diverrà ufficialmente colonia tedesca.

    L’austerità, il rigore, il non-spendere lasciatemelo dire sono una mentalità troppo italiana. E sciacalli come il Merkel-Reich (a buon intenditor) campano sui cadaveri delle nazioni che affondano senza provare a risalire.

    Ovvio che non si salverò la grecia con un gp di formula 1 ma almeno è un guizzo di una economia che non rimane a piangersi addosso.

    • Il tuo ragionamento filerebbe se la crisi riguardasse solo la Grecia e non anche il resto del mondo. I soldi in giro sono veramente pochi e riempire un “autodromo” per tutto il weekend di stranieri è diventato veramente difficile, se non utopico. Anche perchè c’è un’altra considerazione da fare: ci sono paesi ricchi che confinano con la Grecia e che hanno, quindi, un bacino di potenziali spettatori benestanti?…mmm….

      • principesco88

        mao oltre ai soldi dall’estero io intendevo che gli stessi greci devono trovare il modo di rimboccarsi le maniche e offrire una credibilità che parte dal mondo sportivo (sano) e ricopre tutti gli altri settori. Chiudiamola qui comunque, questo non è un blog di economia :)

      • Hai ragione, però, visto l’argomento, penso che non si possa prescindere dall’aspetto economico 😉

  • Ma perchè non pensano a risolvere la crisi invece di spendere soldi che poi non hanno.

  • Certo se Ecclestone riesce a spolpare anche questi qua è un mago davvero.
    Ma per piacere…

  • In questo articolo non vengono citate le parole chiave che sommate tra di loro danno come risultato un circuito di formula1, ECCLESTONE+TILKE+SOLDI(TANTI TANTI SOLDI)〓 CIRCUITO DI FORMULA1. Senza gli elementi chiave non si fa nulla.

    • E se il circuito c’è già dece essere un tracciato anonimo tilkestyle con poche possibilità di sorpasso, se per vostra disgrazia avete un tracciato stile Spa vi potete scordare di avere un gp di f1 in grecia!!!!!

    • ECCLESTONE + TILKE + SOLDI = un circuito che fa schifo.
      Il porto commerciale del Pireo non è certo Montecarlo, ci sono stato. E poi fare un circuito e usarlo solo una volta all’annno, in uno stato che sta fallendo, mi sembra una stupidata.
      Sfruttare piuttosto l’ex villaggio olimpico attorno allo stadio dell’Olimpiakos e il porticciolo nuovo che hanno fatto da poco, sarebbe forse meglio e lo spazio c’è

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