Zanardi: “L’addio di Massa è inevitabile, ha esaurito le scuse”

29 agosto 2012 14:48 Scritto da: Davide Reinato

Alex Zanardi si prepara a partecipare alle Paralimpiadi di Londra 2012. Ha esordito in handbike nel 2007 e da allora ha mostrato di avere tutte le carte in regole per puntare in alto, anche sulle tre ruote. Vent’anni dopo la prima pole in Formula 3000 a Brands Hatch, Alex tornerà ora sul circuito inglese, questa volta con la sua handbike, per la caccia all’oro.

L’ex pilota di F1 non disdegna, di tanto in tanto, di esprimere la propria opinione su quanto accade nel Circus e sul mercato piloti. A tal proposito, da Londra torna a parlare del mercato piloti e, soprattutto, di Felipe Massa.

In una intervista al settimanale Autosprint, il bolognese considera la sostituzione di Felipe Massa cosa certa. “L’addio di Massa è inevitabile, ormai ha esaurito le scuse. Sia chiaro, per me Felipe è un pilota con grandi qualità, ma l’ansia ha avuto la meglio”. Questione di testa, dunque, e non di piede. Alex ne è convinto e aggiunge: “Penso che se avesse cercato di essere se stesso, e non come Alonso, sono sicuro che sarebbe arrivato sul podio molto più spesso”.

Ovviamente, il toto-sostituzione tiene banco da mesi e pare che per ancora un po’ di tempo, resteremo nel dubbio. Con Zanardi ci ritroviamo a condividere lo stesso pensiero su un ragazzo che la sua possibilità in F1 non ce l’ha mai veramente avuta, ossia Edoarto Mortara. “Se fossi la Ferrari – dice Alex – avrei fatto con lui quello che la McLaren ha fatto con Hamilton”. Ciò non è accaduto e il venticinquenne pilota italiano corre oggi con successo con il Team Rosberg nel DTM.

Zanardi, infine, ammette: “Dato che si parla di prendere un pilota per una sola stagione, credo che i migliori candidati per questo ruolo a Maranello siano Paul Di Resta o Nico Hulkenberg”.

21 Commenti

  • principesco88

    Zanardi ha appena vinto l’oro!!!!!!!!!!!!!

  • @ElGuapo
    Campanilista?
    No, difensore dei giovani promettenti italiani, con equilibrio e ragionevolezza.
    In primo luogo, con valorizzazione dei talenti nostrani, mi riferisco ai grandi nomi del passato, che non riguardano solo la F1( perchè guardare con una visione così stretta? Non esistono solo le formule, quando si parla di automobilismo…).
    In secondo ed ultimo luogo, fai un riferimento alla FDA.
    E’ vero, Rigon e Marciello ( da te menzionato) ne sono i principali componenti, dopo Perez e Bianchi.
    Semplicemente, dimentichi che fino ad ora, la Ferrari Driver Academy è stata poco più di una barzelletta. Test su vetture di Formula 1 di vecchia generazione e qualche prova snodata nella penisola italica. Nulla di più. Evidentemente, in molti si sono dimenticati il significato, nonchè l’applicazione, di un serio e determinato appoggio ad un pilota. Anche perchè la Ferrari non ha mai espresso la sua intenzione di farli crescere fino a portarli nella serie che conta.

    • Beh, Bianchi e Perez la pensano diversamente, che ne dici?
      Poi scusami, siamo su BlogF1, un po’ te lo devi aspettare che si parli di F1…

      • Condivido la tua osservazione;
        Naturale che si parli di F1, su BlogF1, tant’è che rimane il pilastro fondante della discussione, ma quando si argomentano capitoli di tale portata, mi sembra corretto fare qualche uscita, per poter ampliare la visione complessiva dell’argomento.
        Anche perchè, la F1 è correlata a tanti altri sport, fra cui il turismo stesso (si veda, per l’appunto, Paul Di Resta)

  • La politica di tenersi anni e anni le seconde guide non la condivido vedi massa e barrichello, pagando molto meno si potrebbero provare piu’ giovani piloti, assurdo aver finanziato e seguito per anni piloti come bianchi e perez per poi definirli non pronti per sostituire un pilota in crisi totale come massa, non ci siamo

  • con tutto il rispetto per massa:grandissima persona gentile e non fa dichiarazioni strane come alonso (che tifo) ma è arrivato il momento di trovare un altro pilota ad esempio hulkemberg

  • Grande Alex bella intervista su autosprint schietta e sincera!
    Quoto anche quando dice: “ce ne fossero di campionati cosi’ combattuti”

  • davide cristina

    Ci vorrebbe una squadra in gp2 gestita totalmente dalla Ferrari dove far correre dei giovani piloti , seguirli da vicino e capire bene se e quando possano fare il salto in F1,come è stato fatto con Grosjean dalla Renault.Sottointeso (spero)che la Ferrari si liberi di Massa (2,27 punti di media a gp!!!)per la stagione 2013 chi arriverà ?

  • Zanardi è sempre stato, per me, l’esempio da seguire, un Pilota che ha dimostrato al mondo intero che anche dopo una disavventura che gli ha stroncato gli arti inferiori, si può ancora lottare per fare quello che più gli può piacere al mondo, cioè correre in auto.
    Zanardi è uno che le cose le dice in faccia, non si nasconde dietro celate speranze di ripresa, ormai Massa deve andare, lo ricorderemo tutto come quello che ha perso il mondiale in 300 metri, lo ricorderemo tutti come il pilota che dopo l’incidente avuto in gara dietro l’altro brasiliano ha pian piano alzato il piede dall’acceleratore, facendosi così deridere da tutti i media mondiali che parlano di formula uno.
    Felipe Massa ha smesso di gareggiare da tre anni, forse l’influenza di TODT gli ha permesso di respirare ancora l’aria della Scuderia Ferrari, un suo possibile sostituto? il finlandese Kovalanien..ottimo come pilota, preciso, veloce e molto leale.

  • Giusto ricordare Edoardo Mortara, in un campionato come il DTM ricco di grandi talenti, in un anno e mezzo, è già diventato il leader in Audi, con due successi all’attivo, gli unici peraltro della casa tedesca. Sembra, me lo auguro, percorrere lo stesso sentiero di Di Resta, che nel turismo tedesco, molto tecnico e impegnativo, si è subito rivelato vincente. Un peccato abbandonarlo a serie minori…

    • purtroppo, a volte, la ferrari sembra lo specchio del nostro paese, dove non vengono incentivati i giovani italiani.. La ferrari da quando il vecchio è morto non ha mai messo delle vere e proprie scommesse nelle loro monoposto, come ad esempio avvenuto con hamilton in mclaren. Si dice che alla ferrari non puntano mai sui giovani italiani a causa della forte pressione che subiscono, ma cavolo… una possibilità dategliela..

      • Quoto in toto.
        Il nocciolo della questione è proprio questo. Spesso le squadre sono il mezzo attraverso il quale crescono i giovani della medesima nazionalità.
        Cito un esempio esterno alla F1, la Citroen del WRC, che oltre ad aver portato Loeb nella serie massima, ne ha aiutati molti altri, fra cui spicca Ogier, ex compagno di squadra di quest’ultimo.
        In altre parole, non mi sorprendo se non ci sono piloti italiani in F1. La Ferrari dovrebbe puntare su questi, proprio perchè ne ha le possibilità. Basti notare la McLaren, che oggi schiera due campioni britannici ed ha condotto Hamilton alla serie regina.
        Ecco, il ruolo di una squadra è proprio questo. Gli appassionati di rally si ricorderanno delle grandi squadre allestite dalla Lancia, ufficiali e private, per far salire gli italiani nella serie massima, con risultati ottimi.
        Dove è finita questa politica di valorizzazione dei talenti nostrani?

      • A mio parere la politica di valorizzazione dei nostri talenti è finita nel momento in cui sono entrati in gioco i soldoni…Ai tempi di Enzo Ferrari la F1 non muoveva tutto questo denaro..e quindi era molto più semplice…Ora si cercano quei piloti che portano in dote sponsor (vedi Alonso con Santander) o che muovono mercato (vedi Massa in Brasile)…anche per questo Raikkonen è stato appiedato dalla Ferrari…

      • Ai tempi del Drake in Ferrari c’era uno che i piloti buoni li vedeva in anticipo: Enzo Ferrari! (Basti pensare a Villeneuve) In Ferrari manca questo più che i soldi. In realtà in F1 c’è rimasto solo Sauber che sa individuare i piloti promettenti. Williams continua a prendere toppe, la toro rosso peggio che mai… Poi è vero quello che dice rFactorItalia: non si punta sui giovani (anche non italiani mi starebbe bene…) e si allevano piloti da regalare agli altri (sembra lo stesso discorso dei laureati che espatriano!)

      • Quindi, nessuno conosce la Ferrari Driver Academy? nessuno sa che c’è un fortissimo e promettentissimo ragazzetto di 17 anni, italianissimo? Male, molto male…

        Poi permettetemi una considerazione: dove sono questi fantomatici talenti nostrani? Chi sono, soprattutto, dove corrono?
        Vi ricordo brevemente qualche nome degli ultimi “talenti”:

        Trulli
        Fisichella
        Bruni
        Liuzzi

        Ditemi quel che volete, io a questa gente voglio e continuerò a volere un gran bene, ma non parlatemi di talento, per favore no, si fa solo la figura dei campanilisti.

      • Quoto in pieno: ormai ho sufficiente memoria storica (mi ricordo il poster di Clay Regazzoni…) ed ogni anno che passa penso che la f1 sia sempre meno interessante; ma il buio di questi anni, tra regolamenti tecnici che nulla hanno a che vedere con il senso della f1 (qualcuno ricorderà la tyrrell a 6 ruote, oppure la lotus con il doppio telaio, o la Brahabam con il ventolone effetto-suolo) e la sola ricerca del business, è desolante ed è lo specchio non solo dell’italia, ma di una società governata da vecchi senza idee. Il Drake (e Olivetti, altro genio) era di altra pasta, più nobile

  • Finalmente uno che dice le cose come stanno!Per un anno, a questo punto, è meglio Kovalainen, Di Resta ed Hulkenberg si brucerebbero.

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