Esclusivo: la Toro Rosso perde anche il capo aerodinamico

4 settembre 2012 18:49 Scritto da: Davide Reinato

E’ una vera e propria rivoluzione quella in atto in Via Spallanzani a Faenza: la Scuderia Toro Rosso sta subendo un cambiamento radicale a partire dai pilastri della squadra. Dallo scorso weekend, un’altra testa sembra essere caduta nel team di Faenza, quella del capo del settore aerodinamico, Nicolò Petrucci. Già qualche settimana fa, si era ripetuta esattamente la stessa storia con il direttore tecnico del team, l’ingegner Giorgio Ascanelli.

In Toro Rosso tutti hanno la bocca cucita sulla scottante questione e la risposta del team alle nostre domande è sempre la stessa: nessun licenziamento, semplicemente i due tecnici sono in ferie. E, a quanto pare, non mentono. Almeno considerando il punto di vista formale della cosa. Ma quanto risulta realistica la storiella delle ferie, proprio nel periodo in cui la STR7 fatica ad esprimersi? Neanche un po’, diciamocelo. Il rapporto lavorativo di Ascanelli e Petrucci non è – almeno allo stato attuale – da considerarsi concluso, ma attualmente in sospensione, nell’attesa che i problemi alla base di questo terremoto vengano chiariti.

Le indiscrezioni parlavano dell’arrivo dal primo settembre di James Key, ma ad oggi non c’è stato nessun comunicato ufficiale da parte del team di Faenza. La sensazione è che dalla “casa madre” Red Bull abbiano deciso di far saltare qualche testa con le stesse modalità – parecchio discutibili – usate nella scelta dei piloti lo scorso dicembre.

 

6 Commenti

  • Certo che ce la stanno mettendo tutta per mandare tutto in vacca..

  • Sono gli stessi due artefici del miracolo Toro Rosso dell’anno scorso, quando la STR andava come un treno … ok quest’anno alcune scelte non hanno funzionato, ma è anche vero che il budget è stato ridotto non permettendo al team di lavorare sugli scarichi … inoltre sulla vettura ci sono due piloti privi di esperienza che sicuramente non hanno giovato nello sviluppo della stessa … ma qui il problema riguarda la gestione del team … posto che non esiste che la stessa proprietà abbia due team (vorrei vedere che casino verrebbe fuori se la Ferrari, magari tramite FIAT, si comprasse la Sauber o la Force India), Toro Rosso ha gli stessi problemi di bullismo da periferia che caratterizzano la Red Bull (d’altronde il nome Bull dovrebbe spiegare molte cose) … Il trio Marko-Horner-Newey spadroneggia e fa quello che gli pare nelle due squadre … io mi auguro che Ascanelli, come scritto tempo fa, vada in Ferrari a fare quella sorta di collegamento fra Domenicali e Fry il primo che deve stare necessariamente ai box il secondo che dovrebbe passare più tempo a Maranello.

  • Mi dispiace essere così categorico ma a me sembra che i bibitari non sappiano prendersi un minimo di responsabilità e allora… Tagliare tagliare tagliare!!!

  • Mah… lo “stile Red Bull” sta imperversando anche nell’ex Minardi… peccato!

  • la cacciata dei tecnici italiani dalla f1 continua, dopo la ferrari adesso la toro rosso, evidentemente di aerodinamica noi italiani ne capiamo poco

    • String Quartet

      Non ne farei una questione di competenze. Qui si parla di Ascanelli e Petrucci, due ingegneri di grande competenza. Secondo me, come sottilinea l’articolo, la Red Bull si è scocciata di questa involuzione alla toro rosso. Va bene, la vettura non è un granché, ma ci hanno messo sopra Ricciardo e Vergne che di esperienza non ne hanno neppure un po’… cosa volevano ottenere? Chi è causa dei propri mali, pianga se stesso.

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