Luci e ombre sul GP di Singapore 2008

18 settembre 2012 15:36 Scritto da: Marco Di Marco

Il Gran Premio di Singapore del 2008 non verrà ricordato solo come il primo evento motoristico della F1 disputato in notturna, ma come una gara decisiva sia per il mondiale piloti,  sia per le ripercussioni legate alla combine Renault per l’incidente di Piquet jr.

In quella stagione i contendenti per il titolo erano uno sfavillante Hamilton alla guida della McLaren e Felipe Massa, prima punta di una Ferrari alle prese con un Kimi Raikkonen, campione in carica, demotivato per non avere voce in capitolo nello sviluppo della vettura.

Nelle prove libere riemerge dai bassi fondi Fernando Alonso alla guida della Renault. Il due volte campione del mondo, ritornato alla corte di Briatore dopo la terribile esperienza in McLaren, si trova alla guida di una monoposto competitiva per la prima volta nella stagione. I migliori tempi realizzati dall’asturiano sia il venerdì che il sabato fanno presagire una gara d’attacco, ma un errore in Q2 lo relegò al quindicesimo posto in griglia, davanti al compagno di team Piquet jr.

La pole fu fatta segnare da Felipe Massa, subito a suo agio sull’inedito cittadino, davanti ad Hamilton e a Kimi Raikkonen.

Al via della gara,  il brasiliano e l’inglese fecero il vuoto, seguiti da Kimi Raikkonen che, dopo aver trovato il giusto feeling con le coperture, riuscì a portarsi a due secondi di distacco da Hamilton. Ma come su ogni circuito cittadino che si rispetti, il colpo di scena era in agguato.

Giro 15: curva delle Raffles Avenue. La Renault di Nelsinho Piquet entrò in testacoda, schiantandosi contro il muretto e determinando l’ingresso in pista della safety car. Una maledizione per i duellanti per il mondiale, una benedizione per Alonso che, partito quindicesimo, aveva effettuato un pit stop anticipato. L’asturiano sfruttò il vantaggio della sosta ai box per ritrovarsi in seconda posizione dietro la Williams di Rosberg, mentre all’apertura della pit lane si scatenò il valzer dei pit stop.

Entrarono ai box sia Massa, seguito da Raikkonen, che Hamilton. Il pit stop del brasiliano fu un vero disastro. La Ferrari utilizzava non il classico “lollipop”, azionato manualmente da un meccanico per dare il via al pilota, ma un semaforo gestito dal muretto che, in teoria, avrebbe consentito di guadagnare qualche centesimo di secondo durante la sosta. L’errore umano era tuttavia in agguato. Dai box fu dato semaforo verde a Felipe mentre era ancora in corso il rifornimento. Il brasiliano scattò come una molla, trascinando con se il bocchettone e facendo rotolare per terra vari meccanici.

La F2008 trascinò il tubo del rifornimento sino alla fine della pit lane. I meccanici Ferrari corsero a perdifiato fino a raggiungere la vettura numero due e cercarono in tutti i modi di disincagliare il bocchettone rimasto incastrato per via della ripartenza anticipata. I secondi scorrevano velocemente e quella scena tragicomica, mandata in mondovisione, col senno di poi, costò a Massa il titolo iridato. I meccanici riuscirono a liberare la vettura dal morso del bocchettone, ma la gara di Felipe era ormai compromessa. L’incidente ai box fu deleterio anche per Kimi Raikkonen. Il finlandese, spettatore privilegiato di quella situazione, perse anch’egli tempo ai box uscendo dalla pitlane in terz’ultima posizione.

In tutto questo caos, il leader della corsa, Rosberg, dovette effettuare uno stop and go per essere rientrato in pit lane prima dell’apertura della stessa. Alonso ringraziò sentitamente, trovandosi al comando.

Massa, ormai demoralizzato dopo aver visto sfuggire un Gran Premio che poteva benissimo dominare, commise vari errori di guida che lo relegarono al tredicesimo posto. Raikkonen, a pochi giri dal termine, decollò su un cordolo andando a schiantare la sua Ferrari contro il muretto. Hamilton conquistò un preziosissimo terzo posto in una gara dove il caos fu l’assoluto protagonista.

Alonso vinse davanti al sorprendente Rosberg, ma di quella vittoria si riparlò l’anno successivo.

Nel 2009, infatti, Nelsinho Piquet – silurato da Briatore per via delle prestazioni scadenti – affermò di essere stato costretto dal team manager italiano ad andare a muro per far entrare la safety car ed agevolare Alonso che, guarda caso, aveva rifornito poco prima dello schianto del compagno di squadra. La FIA aprì un’inchiesta nell’agosto del 2009 e a metà settembre dello stesso anno sia Briatore che Symonds lasciarono la scuderia per via dell’imbarazzo mediatico procurato al costruttore francese.

La decisione del consiglio mondiale fu pesante. Radiazione per Briatore, squalifica per 5 anni per Pat Symonds, squalifica di due anni con la condizionale per la Renault, mentre Alonso e Piquet jr. furono risparmiati.

Nel 2010 il Tribunal de grande instance di Parigi annullò la radiazione di Briatore e la squalifica di Symonds considerando irregolare il procedimento instaurato dalla FIA, ma nonostante ciò rimane tutt’oggi il dubbio che la combine sia avvenuta.

Alonso uscì macchiato da questa vicenda dopo essere stato coinvolto, l’anno prima, della celeberrima spy story tra McLaren e Ferrari, mentre Massa andò via da Singapore con le ossa rotte ed il morale a terra, conscio che quella battuta a vuoto sarebbe stata penalizzante per la conquista del suo primo iride.

Le ombre della notte di Singapore, quell’anno, non riuscirono a celare i misteri e gli errori e resero indimenticabile la prima edizione di un Gran Premio in nottura.

57 Commenti

  • Mi sento di dire delle cose. A tutti quelli che mettono in discussione Alonso (e ce ne sono) alla fine lui non c’entra niente con la Spy Story. Eppoi un altra cosa andatevi a leggere la storia di Fernando di come è arrivato fino alla F1, documentatevi della sua carriera professionale e se vi scocciate di farlo allora state muti e non parlate male di Fernando. ANDATE AD INFORMARVI DA FONTI ATTENDIBILI. Siete solo dei pivelli (a quelli che c’è l’hanno con Alonso). E adesso godetevi pure il ditino alzato del moccioso che con il missile terra terra che si ritrova senza salire a bordo la macchina già lo fa stare avanti di mezzo secondo se non di più.

  • Alonso è il male assoluto, lui è come Darth Fener e Emilio Botìn è l’equivalente dell’Imperatore Palpatine.

    Noi stiamo solo assistendo a una messinscena sapientemente orchestrata da loro due, i segnali sono chiari!

  • @Rior
    sono pienamente d’accordo con te sul ruolo che deve avere il pilota all’interno della scuderie e rispetto anch’io le tue opinioni, ma non mi sento assolutamente di paragonare la situazione di Alonso a quella di Schumacher, Senna e Prost. Qui non parliamo di simpatia/antipatia o di correttezza/scorrettezza in gara, qui parliamo di comportamenti che rasentano, se non valicano del tutto, l’illecito..

    • P.s. ci tengo a precisare, perchè non devo e non voglio accusare nessuno: il comportamento di cui parlavo l’ho definito ipocrita, solo perchè l’attributo, forse, meglio rende l’eccessiva difesa nei confronti del pilota della propria scuderia, cosa che non condivido. Ripeto, nessuno me ne voglia

    • @Mao non capisco dove sia la differenza, scorrettezze in pista, monoposto leggermente oltre il limite della regolarità, spi story e via dicendo, ti faccio solo un esempio ricordi il roglo della Benetton di Verstappen? Era successo perché avevano rimosso un filtro all’interno del bocchettone di aggancio del tubo del carburante per ridurre il tempo di approvvigionamento della benzina!!!
      Quell’anno Michael vinceva il mondiale con la su citata scuderia, secondo te i piloti non erano a conoscenza di questi dettagli, secondo te Vettel non sapeva che i meccanici variavano le regolazioni della monoposto in parco chiuso, posso continuare per ore… 😉
      Comunque ribadisco che non ho nulla contro il tuo punto di vista semplicemente mi sembra che riprenda solo una parte del quadro d’insieme che in realtà è più complesso!

  • No sono fidanzato con Stella bruno, Nicole è la mia amante segreta.

    • Se stai con Stella ti do un consiglio: occhio a Paul Hembery, ci prova ad ogni gara:)

      • Anche Maldonado gli guardava le tette a Monza

      • Beh d’altronde come fai a non capirlo? Lui deve sorbirsi quella racchia di Gabriella Tarkany per fidanzata, è normale che appena vede una come Stella si fionda immediatamente…
        Ti saluto Zi’…
        Ciao.

      • Ti saluto, ma prima uno scoop appena arrivato da signorini. Sembra che lo staff di Hamilton abbia ingaggiato Belen per la prossima stagione, come è noto nel 2013 scade il contratto di Nicole che andrà via a parametro zero, si parla di un interessamento di beckham…

  • Caro Ferrarista87 nella spy-story si parla solo di Alonso e non di Hamilton semplicemente perchè era Alonso a scambiarsi le mail con De La Rosa sui traffici di Coughlan e Stepney. Invece Hamilton non fu mai coninvolto direttamente nella vicenda, tanto che la procura di Modena non lo chiamò mai, neanche come persona informata dei fatti, a differenza di Alonso che fu convocato al pari di Ron Dennis. Inoltre da quel che dice Ecclestone, si evince che Alonso addirittura arrivò a ricattare la McLaren dicendo che o sabotavano Hamilton oppure lui avrebbe spifferato tutto alla FIA. Se non vogliamo parlarne più d’accordo, però se ne parliamo facciamolo correttamente senza storpiare la realtà a seconda della convenienza.

    • E’ vero pero’ che fu stabilito che sia Alonso che Hamilton non sarebbero incorsi in sanzioni in cambio della loro collaborazione alle indagini.Evidentemente quindi Hamilton era al corrente dei fatti e non ne era del tutto estraneo,altrimenti sarebbe stato semplicemente dichiarato tale.

    • Sei un grande! questo è uno dei tanti motivi per i quali sono un ferrarista che non tifa la sua prima guida…

    • ti sbagli di grosso invece…entrambi i piloti sono stati sentiti ed è stato deciso di non punirli entrambi. Se fosse come dici tu, che solo Alonso sapeva…avrebbero assolto Hamilton e invece punito Alonso.. evidentemente, se hanno scelto lo stesso trattamento per entrambi, vuol dire che erano nella stessa situazione. Da che mondo e mondo i piloti devono sottostare al team e non viceversa. Le E-mail con De la Rosa provano che Alonso sapeva…ma figuriamoci se Hamilton non sapeva nulla, contando anche che Hamilton fa parte della Mclaren dall’adolescenza ed è stato praticamente ” cresciuto” da Ron Dennis…non siamo ridicoli per favore. Sapeva De la Rosa che non era un pilota ufficiale ed Hamilton era allo scuro??? bella storiella. Della vicenda sapevano tutti all’interno della Mclaren da Ron Dennis ai piloti…tutti. Con questo non voglio accusare nessuno…secondo me è stato giusto assolvere i piloti per il fatto che non erano responsabili della vicenda, non essendo loro a capo del team. E non giro assolutamente le cose secondo la mia convenienza….solo mi sembra allucinante anche solo pensare che un pilota sapesse e l’altro no…impossibile.
      Ps: sinceramente le storielle di Ecclestone le lascio a qualcun altro…per accusare ci vogliono le prove.

      • Caro Ferrarista87 ti confermo che Lewis Hamilton non è mai stato ascoltato riguardo la Spy-Story dalla magistratura italiana, cosa accaduta invece per Alonso e per i dirigenti McLaren. Informati meglio. Il fatto che sia Alonso che De La Rosa non siano stati condannati (cosa impossibile visto che non erano nemmeno imputati), non significa che fossero innocenti o che non sapessero nulla. Infatti neanche Mike Coughlan è stato condannato nonostante ci fossero prove schiaccianti di un suo coinvolgimento. L’unico ad essere stato condannato fu Nigel Stepney (20 mesi di carcere più 600 euro di multa). Coughlan fu licenziato dalla McLaren e dovette aspettare 3 anni prima di tornare in F1, Alonso fu silurato dal Team di Woking ma fu accolto a braccia aperte dal compagno di merenda con il quale mise in atto l’anno dopo il crash-gate.

      • Non sto parlando della chiamata della magistratura…ma della convocazione della Fia. Mosley ha mandato la convocazione a tutti i piloti…Alonso, hamilton e De la Rosa. Informati meglio tu semmai. Forse non leggi attentamente, io non ho mai detto che Alonso e De la Rosa sono innocenti…anzi ho detto che sapevano…come sapeva Hamilton. “Sapere” non è un crimine….i piloti sapevano ma dovevano cmq sottostare al team. Se poi tu vuoi credere che il collaudatore ( De la Rosa) sapeva e il pilota di punta Hamilton era allo scuro di tutto…sei liberissimo….per me è un’assurdità grossa come una casa. Ah e per la cronaca non è stato Alonso ad essere mandato via…ma è stato lui stesso a voler scindere il contratto a fine novembre e andare via….è ovvio che dopo una cosa simile la situazione non era più sostenibile.

      • Allora parliamo di cose diverse. Il procedimento penale lo opera la magistratura non il consiglio della FIA che si occupa dell’ambito sportivo. Può anche darsi che Hamilton sapesse, ma di fatto le mail (che furono prove portate al vaglio della magistratura e anche del consiglio FIA) se le scambiarono Alonso e De La Rosa. Ipotizzare che Alonso sapesse è logico e naturale (visto che le mail le mandava lui), su Hamilton non c’è il benchè minimo appiglio.
        PS: Norbert Haug non smentì la notizia secondo cui la McLaren licenziò Alonso. Il procuratore di Alonso diceva invece che Fernando sarebbe rimasto in McLaren. La versione ufficiale non c’è, ma da queste parole è chiara la dinamica dell’allontanamento di Alonso dalla McLaren.
        PS: Io chiudo qui.

      • ahhh finalmente ci siamo! hai capito finalmente che parliamo di cose diverse! Che Hamilton sapesse è il buon senso che me lo fa pensare…e a mio avviso non ci vuole molta immaginazione per capire che è così….basta vedere che sapeva tutto il collaudatore…figuriamoci un pilota ufficiale. Poi la Fia ha stabilito che sia Alonso che Hamilton sono stati collaborativi e pertanto non verranno penalizzati….se anche Hamilton è stato definito collaborativo..evidentemente qualcosa sapeva pure lui. Come dici tu, l’allontanamento di Alonso dalla Mclaren non è chiaro..quindi piano a dire che è stato cacciato. Mi sembra altamente improbabile cmq che un pilota dopo aver sopportato tutto quello che è successo nel 2007..avesse ancora voglia di restare in quella squadra…

    • Non è esatto, semmai la faccenda delle email sono nate dopo che Dennis aveva dichiarato che il materiale trafugato dalla Ferrari non era mai stato usato. Sembra sia stato Alonso ha denunciare e mettere a disposizione quelle email perche’ era in rottura con la squadra.

      ecco uno stralcio di un vecchio articolo

      IL «PERCORSO» DELL’E-MAIL – Ma come sono arrivate le email alla Fia? La Federazione non ha poteri di indagine, dunque non può sequestrare i computer della scuderia, come fa invece la magistratura ordinaria. Gliele hanno passate gli investigatori inglesi? O è stato invece qualcun altro nel team e poi Alonso, pressato dalle domande della Fia, non ha potuto che confermare? Oppure davvero è stato lo spagnolo che ha deciso di mostrarle per colpire la propria squadra e magari liberarsi da un contratto gravoso che lo lega fino al 2009? Ancora difficile dirlo. Qualcuno però ieri commentava in modo sibillino: «Chi la fa l’aspetti». Come dire: la McLaren, che ha usufruito delle spiate di Stepney, ora viene colpita al cuore da un’altra spiata. Accoltellata da uno dei suoi. Di sicuro appena la Fia ha visto quelle «nuove prove» è cambiato tutto: tanto che il presidente Max Mosley mercoledì ha subito deciso di convocare un altro Consiglio mondiale. E la Ferrari? Per ora ha osservato la consegna di questo «pacco regalo» senza intervenire. Ieri la scuderia ha diffuso un comunicato in cui si dice «che siamo sicuri che la verità emergerà». Di certo in questi due mesi trascorsi dopo la sentenza del primo Consiglio mondiale a Maranello non erano rimasti con le mani in mano. Qualche fatto nuovo erano convinti di averlo raccolto anche loro. Niente a che vedere però come questo alleato imprevisto, e decisivo, che si chiama Fernando Alonso.
      Arianna Ravelli
      07 settembre 2007

      Visto che secondo te la realtà è quella fatta di prove, non ci sono prove che Alonso abbia ricattato la MClaren, ma ci sono prove schiaccianti che la Mclaren abbia usufruito di dati provenienti da maranello.
      Poi visto che tu supponi che Alonso abbia ricattato la MClaren e ultra scontato supporre che anche Hamilton come tutti i tecnici mclaren ne fossero a conoscenza.
      E’ ridicolo pensare che solo Alonso conoscesse tali dati… dai.

      • Non ho detto che Alonso ha ricattato la McLaren, ma semplicemente ho riportato un passo del libro di Ecclestone, che mi sembra sappia un po’ più di cose rispetto ad Arianna Ravelli (giornalista del CorSera). Quello che tu hai riportato è solo un articolo di un giornale italiano. Se poi mi dici che la Ravelli è meglio informata di Ecclestone, siamo d’accordo, però ho seri dubbi sul fatto che una giornalista sia meglio informata del patron della F1 sulle vicende del circus.
        PS:Per l’ennesima volta: Hamilton non è stato interrogato dalla magistratura italiana.

      • Di articoli simili te ne posso elencare a migliaia. Il mistero di come si arrivata la prova del nove ridicolizzando Dennis rimane…
        Il libro di Ecclestone lo compra chi legge Chi o novella 2000… a proposito hai delle prove che la Nicole sia la vera fidanzata di Hamilton ? posso mettere a disposizione delle mie email che smentiscono tutto.
        ah ah

      • Dopo il libro scritto da Ecclestone vorrei acquistare le memorie del padre pianista di Sutil e regalarli entrambi a Mazzoni.

      • Non avrai mica una relazione con Hamilton;)

      • Alonso è stato convocato dalla magistratura perchè nelle E mail scambiate c’era la prova della compevolezza della Mclaren….il fatto che Hamilton non avesse scritto a nessuno..dio certo non significa che non sapeva nulla. Per l’ennesima volta: Hamilton , non è stato convocato dalla magistratura, ma come Alonso e De la Rosa è stato convocato dalla Fia. Io è dall’inizio che mi riferisco alla parte sportiva , non quella penale. La decisione finale ( sempre della Fia!!) attesta che i piloti non sono colpevoli e non sono stati penalizzati per aver collaborato….e ripeto collaborato con la Fia, non con la magistratura!!!

      • Comunque, alla fine di tutto, Alonso è tutto fuorchè il “signore” di cui solitamente si parla…e per la Ferrari non può che essere una vergogna. Non me ne vogliate, ma difenderlo adesso solo perchè (forse) porterà un titolo piloti a Maranello, mi sembra un comportamento leggermente ipocrita…

      • Scusa Mao rispetto il tuo pensiero, ma non la vedo proprio come te, quando arrivò Michael in Ferrari tutti dicevano che era antipatico, scorretto, non parlava italiano… Ma un pilota deve solo fare due cose, essere veloce e portare punti pesanti!
        Stessa cosa vale per Fernando, signore non signore ma cosa significa, in Ferrari si sta comportando bene non perché tutti ne parlano come un “signore” ma perché sta dimostrando di essere uno dei migliori piloti del circus per aggressività, tattica, capacità di costruire una squadra intorno a lui, e in fine sta dando indicazioni fondamentali per gli sviluppi della monoposto, questo è quello che cerco in un pilota, se poi si rintana in un buco buio per tutto il tempo che non passa in pista a me non interessa!
        Un’altra cosa che non mi piace dei piloti è quando fanno i bimbiminchia superviziati, ma non mi sembra il caso di Nando!
        Tornando invece al suo lavoro in McLaren… A me ha ricordato tantissimo il periodo Prost – Senna, quei due se le sono date di santa ragione per più un paio di garette… Ma loro restano signori, comunque nenche in questo caso mi sento di dare ai tifosi di F1 degli ipocrita…

  • @Peppe
    Caro Peppe, paragonare Hamilton che passa la safety-car (cosa per la quale fu anche sanzionato anche se tutti se lo dimenticano) al crash-gate di Singapore è come paragonare un litigio tra bambini dell’asilo alla seconda guerra mondiale. Mi sembra che alcuni ancora non capiscano la gravità di quel fatto. Quello scemo di Nelsinho Piquet (perchè tale è uno che rischia deliberatamente la vita per far vincere una gara al compagno di box) poteva rimetterci allegramente le penne, ma questo non importava in primo luogo a lui e poi neanche a Briatore ed Alonso. Poi ogni volta che succedono delle tragedie tutti a mandare messaggi, a dire quanto era bravo questo o quell’altro, che adesso corre in cielo e tutte le frasi idiote di rito. Un incidente può capitare a tutti e purtroppo negli ultimi anni molti giovani ragazzi (Simoncelli, Tomizawa, Kato, Wheldon solo per citarne alcuni) hanno perso la vita su una pista a causa di incidenti. A Singapore era tutto studiato perchè Piquet Jr. si schiantasse contro un muro. L’incidente, tra l’altro, fu anche molto brutto perchè mezza macchina si sbriciolò. Adesso ti chiedo: la vittoria di una gara o di un campionato può valere quanto una vita umana?
    Se mi dici di si allora quello che hai scritto può andar bene (nel senso che è coerente con quello che pensi e non che sia giusto), altrimenti hai scritto una gran cavolata.

    • Premessa:proprio per cio’ che hai detto tu io ho sempre avuto il forte dubbio che il fattaccio sia effettivamente capitato.Troppi rischi.E poi per un pilota ed una scuderia che non è che si stessero giocando il mondiale.Per questo non sono mai stato pienamente convinto che tutto sia andato effettivamente come ce lo hanno descritto.Fra l’altro non è mai stato chiarito con esattezza chi era coinvolto,chi sapeva cosa,chi l’ha saputo dopo e ha taciuto.Tutta la faccenda è poco chiara insomma.La spy-story al confronto è un libro aperto,in parte.
      Detto questo,io con la mia frase non volevo affatto dire che cio’ che è accaduto,se è accaduto effettivamente,non sia grave;anzi è una delle cose più sporche e vili che siano mai capitate in questo sport,MA visto che tu avevi parlato di spessore,allora ho dovuto ricordarti che per quanto si tratti di infrazioni regolamentari “minime” se paragonate al crash-gate,anche le furberie di Hamilton e company derivano da uno stesso atteggiamento.L’atteggiamento di chi cerca di ricorrere a dei “mezzucci” per vincere.Tutto qua.Dal punto di vista della sportività tutti questi casi possono essere equiparati perché tutti la infangano,in un modo o nell’altro.Perciò non credo che la mia frase fosse fuori luogo.Non ho MAI detto che il fatto non fosse grave,ho detto che se questo fatto testimonia lo “spessore” di certa gente,altri fatti ci aiutano ugualmente a capire di che pasta sono fatte “altre” persone.
      Infine ti prego di non pensare che le mie parole derivino da una antipatia personale nei confronti di Lewis,ti assicuro che difficilmente troverai qui dentro un ferrarista che stima cosi’ tanto l’inglese;ma secondo me è meglio tenere la discussione su piano “tecnico” perché se proviamo a elevarci troppo si trovano fin troppi scheletri nell’armadio,un po’ per tutti.

      • Ma figurati Peppe. Non ho minimamente pensato che tu ce la possa avere con Hamilton. Anzi leggendo altri tuoi post so quale sia il tuo giudizio su Hamilton, e forse è addirittura migliore del mio. Io non ho problemi ad ammettere che Hamilton abbia fatto cose non bellissime e non sportive, come fecero anche grandi campioni del passato come Senna, Prost e Schumacher. Ma il punto è un altro: un conto è fare le magagne con la benzina per cercare di guadagnare qualche decimo (cosa molto stupida visto che si va incontro alla squalifica), o passare la safety-car quando questa è ancora nella corsia box (cosa altrettanto stupida), un conto diverso è mettere a repentaglio la vita di un pilota. Io di dubbi sul crash-gate ne ho pochissimi, perchè non credo nelle coincidenze (Alonso aveva rifornito prima degli altri, ma non aveva nessuno che lo ralentasse davanti, quindi il pit era stato fatto chiaramente sapendo che di li a poco sarebbe entrata la safety-car). Di Alonso avevo poca stima già per la vicenda della Spy-Story, ma anche se gravissima e sporchissima quella vicenda non mise a rischio la vita di qualcuno. Da quando è uscita fuori la storia del crash-gate ho perso anche quel briciolo di stima che mi era rimasto, sia per Fernando che per Briatore. Detto questo ho sempre riconosciuto la grande bravura del pilota Alonso e del Team Manager Briatore, due grandissimi nel loro lavoro. Però io non vorrei mai nella mia squadra gente come loro, perchè quello che accadde a Singapore nel 2008 fu un qualcosa di inconcepibile. Stiamo parlando di sport, non di guerra.
        PS:E’ un piacere poter discutere anche di vicende così spinose con persone che rispondono in modo garbato esponendo le proprie ragioni, anche se opposte alle mie. Un saluto;)

      • Potrei sapere perchè quando esce fuori la Spy story…si tira in ballo esclusivamente Alonso??? A parte il fatto che non era lui il responsabile della scuderia nè colui che ha orchestrato tutto, ma vorrei ricordare che all’epoca in Mclaren c’era anche un altro pilota, Hamilton….e non mi venite a dire che lui non ne sapeva niente!! Entrambi i piloti sono stati sentiti come testimoni informati sui fatti….quindi sapeva tanto Alonso quanto Hamilton.

      • Sul crash gate..onestamente un po’ di dubbi mi vengono…..chissà come mai, la storia è venuta fuori proprio nel momento in cui Piquet è stato licenziato….anche questa è una bella coincidenza. E Cmq un incidente comporta sempre dei rischi…non sai mai veramente cosa può succedere….e tutto per vincere una gara?? bohhh

    • Ah aggiungo che,naturalmente,una vita non varrà mai tutti i campionati di questo mondo,non ho detto che se ci si gioca il titolo si sia giustificati nel tentare il tutto per tutto,pero’ obiettivamente ogni tanto è capitato che i piloti se ne fregassero di cio’.Senna,Prost,Schumacher sono tutti piloti,grandissimi,che hanno oltrepassato fin troppo il limite.Per quanto mi riguarda quello che ha fatto Prost a Senna a Suzuka 1989 è grave tanto quanto il crash-gate,e in quel caso si fece pure finta che non fosse successo nulla,stessa cosa per Suzuka ’90 o per Adelaide ’94.Stessa cosa per Jerez ’97,solo che in quel caso la punizione se la ricordarono bene.Insomma sono già capitate cose del genere ma non sempre ci si è ricordati della loro gravità.E ripeto sono tutti “fattacci” che derivano dallo stesso identico ordine di idee,che hanno portato Hamilton e il suo team a fare cio’ che è successo a Montreal o Valencia.Anche per questo non ho tenuto conto del fatto che Lewis a Valencia sia stato punito,perché non era questo il punto,il punto sta nell’infrazione e nell’atteggiamento che conduce ad essa.

    • Io pero’ non dimentico che quella sanzione arrivo’ in ritardo e di fatto non penalizzo’ Hamilton. Tanto che nella stessa stagione fu’ ancora una volta chiarito che la penalizzazione doveva arrivare subito, infatti Alonso dopo qualche gare subi’ una penalizzazione quasi immediata.

  • ma quale q1 o q2 alonso e il suo team hanno falsato completamente una gara ed un mondiale….. la banda bassotti…ladri.

    gioringo

  • La vita è davvero fatta di attimi…. Se non avessero dato il semaforo verde anticipato a massa , avrebbe vinto il mondiale…

  • Marco Di Marco

    Fino al 2008 la stabilità regolamentare ha consentito alla Ferrari di evolvere una base vincente come la F2002. I concetti principali di quella monoposto sono stati traslati nelle competitive e vincenti F2004 e F2007. Costa ha ereditato una ottima base di partenza realizzata da Byrne coordinando un valido gruppo di tecnici. Sfortunatamente dal 2009, con la rivoluzione regolamentare e la necessità di ripartire da un foglio bianco, Costa ha mostrato i suoi limiti progettuali. Sino al 2008 la Ferrari faceva tendenza tecnicamente parlando, successivamente si è vista costretta ad inseguire sul piano progettuale e pertanto credo che l’allontanamento di Costa sia stato un bene anche perchè a Maranello sono alla ricerca di un degno erede di Rory Byrne.

    • Io però non credo sia solo un problema “umano”. A parte il fatto che puoi avere una base “micidiale” come la F2002 o giù di lì, ma se sei un incompetente non ci fai un bel niente…io credo che il problema sia pure “strutturale”. Costa evidentemente non ha dimostrato di essere “l’elite” dei progettisti, ma credo anche che con lo stravolgimento dei regolamenti abbia indotto a pensare, studiare, progettare e sviluppare le monoposto di Formula1 in modo diverso. La Ferrari ha costruito il suo “impero” propagando una filosofia basata sui test in pista, le correlazioni tra galleria del vento e asfalto erano molto più facili da constatare. Adesso è una lotta a chi sviluppa il miglior software di CFD del lotto…credo che, oltre a carenze umane, la Ferrari si sia trovata nettamente indietro a causa della perdita di tempo nel riorganizzare tutto daccapo.

      P.s. Rory Byrne, il meglio del meglio!

  • TUUTO VERO…. MA NON CI DIMENTICHIAMO IL PROBLEMA DI NANDO AVUTO IN Q2. NEL Q1 MIGLIOR CRONO

  • Chi l’avrebbe mai detto che la porc… messa in atto da Briatore, Piquet e Alonso avrebbe fatto vincere il mondiale ad Hamilton? Ogni tanto fa bene ricordare il passato, perchè ci consente di capire lo spessore di certe persone.

  • F1Drivers_ALDO

    Pit Lane Closed appena entra la safety car e Parco Chiuso sono tra le stronxxxx più assurde che la F1 abbia mai avuto!!

    Mi ricordo benissimo quel gp anche di Barrichello fermo a metà circuito perchè per non rifornire con Pit lane chiusa e non prendere la penalità RIMASE A PIEDIIIIII!!!!

  • se si vul essere garantisti briatore ne è uscito pulito per motivi processuali ; rito irregolare, se si vuol essere malpensanti la probabilita’ che la porcata sia stata fatta esiste …a voi la scelta !

    • John che paroloni… porcata… si è adattato e ha raggiunto lo scopo!
      Gli è costato soltanto una monoposto schiantata, un processino per frode sportiva, inizialmente una squalifica a vita poi ritrattata!
      Purtroppo non si saprà mai la vera verità… Se ha vinto il diavoletto sulla spalla o è una piagnonata del giovine Piquet!!!
      So che è sbagliato… ma se veramente gli ha chiesto di schiantarsi per far vincere il compagno di squadra non so se imbestialirmi per il mondiale perso da Felipe o ammirarlo per la genialata del male!!!! 😉

      • ….sinceramnete a me briatore fa schifo sempre e cmq anche al dila del crush gate basta vedere quello che si fida di cobinare nella vita normale tra evasione fiscale e chisa cos altro… e questo dovrebbe mettersi al comando in ferrari ??? per carita’….

      • invece avere il pilota maggiormente coinvolto negli scandali della F1 è bello…

  • Le auto del 2008 erano bellissime!

  • Briatore santo subito!
    Alonso l’innocente pure!
    Che poi a proposito, vorrei togliermi un altro sassolino dalla scarpa già che ci siamo.
    Chi ha progettato la macchina del 2008? Mi sbaglio o e stato l’esimio ingegnere che risponde al nome di Costa Aldo o no?
    Sempre lui nel 2010 progettò la macchina che stava vincendo il campionato del mondo, e lo perse per un punto contro una una Red Bull (già allora truccata?).
    Penso,alla luce degli eventi degli ultimi tempi,si debba rivalutare il lavoro svolto negli anni precedenti dalla Ferrari ,la quale ha progettato macchine senza ricorrere a trucchi e trucchetti di geni e maghetti che si è poi scoperto che baravano!!!!
    Ed anche il tanto vituperato Costa in ultima analisi anche l’altr’anno aveva una buona base di partenza.Non dimentichiamoci che l’unico gran premio vinto dalla Ferrari l’altr’anno,quello di Silverstone,fu quello dove sulla macchina furono montati gli aggiornamenti studiati da Costa, mentre in quella gara la Red Bull non utilizzò gli scarichi soffiati perche vietati dalla FIA.
    Risultato,la Ferrari dell’innocente Alonso vinse;il che sta tuttora a dimostrare che il lavoro di Costa non era poi così male se messo a confronto con un avversario che non utilizzava trucchetti vari!
    Poi chiaramente dopo il ghigliottinamento del povero Costa lo sviluppo si fermò e tutto il resto di conseguenza incentrando gli sforzi ed il lavoro su quella che è l’attuale macchina

    • Tombazis era già in ferrari almeno dal 2006 mi pare

    • Sì bello vincere irregolarmente! Non capisco come Piquet abbia accettato quelle condizioni! Se si faceva male? Giusta la decisione del Consiglio Mondiale?

    • dio benedico ilg iorno in cui aldo costa è stato preso a pedate

    • Prima di tutto è giusto sottolineare che Aldo Costa è un ingegnere di tutto rispetto. Ma ci sono delle grandi inesattezze in quello che hai scritto. Aldo Costa come adesso Pat Fry era il responsabile del progetto. In altre parole lo Chef che supervisiona i piatti preparati dai vari tecnici. Costa non ha progettato delle parti di vettura, ma ha scelto nel paniere delle idee e dei progetti che gli sono arrivati. Negli ultimi anni le sue scelte troppo conservative e legate a concetti della f1 inadeguati al regolamento odierno, hanno messo in cattiva luce questo ingegnere.
      Ora non voglio dire che Costa sia un incapace, ma nel suo ruolo invece di fare progredire la monoposto la castrava vedi ferrari f150 e ferrari f60.
      Magari in futuro potrebbe diventare nuovamente valido in quel ruolo, nel coordinare lo sviluppo di monoposto innovative non create da lui come succedeva in Ferrari.
      Comunque è il classico valzer della f1 Pat-Fry ha riportato tecnici ex Ferrari che erano andati via dalla rossa, quindi niente di personale verso Aldo Costa questa è la f1 fatta di mode e uomini che possono trovare l’ambiente giusto al variare del regolamento e delle tendenze del momento.

      • Vabbè Zio, il concetto è che comunque il responsabile, in ultima analisi,di quella macchina era comunque Costa,il risultato finale deciso dalle sue scelte

      • concorderi se nn fosse pe ril fatto che costa oltre ad essere inadeguato al ruolo nascose anche i problemi della galleria del vento a domenicali per salvarsi il posto poi i tecnici se ne andarano dalla ferrari perche in aperto contrasto con lui ed il suo modo di vedere le f1 scusa ma fatico molto a considerarlo un buon tecnico …

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