Doppio ritiro in casa Williams a Singapore

23 settembre 2012 16:39 Scritto da: Andrea Facchinetti

Giornataccia per la Williams: entrambi i piloti della scuderia di Grove sono stati costretti al ritiro, nonostante Maldonado ha lottato per il podio e Senna per punti iridati. Discutibili le strategie scelte al muretto Williams:  entrambi i piloti hanno montato gomme super soft nella seconda sosta, quando era piuttosto chiaro che le gomme non avrebbero permesso ai due piloti di arrivare in fondo con quelle copoerture.

La tanto temuta partenza è filata liscia per Maldonado, il quale si è però visto sfilare – dopo la prima curva – dalla Red Bull di Vettel e dalla McLaren di Button. Il venezuelano ha così iniziato la sua gara di rincorsa al podio, tenendo sempre un occhio agli specchietti per controllare Alonso. Il piazzamento virtuale sul podio arriva al 23° giro, quando il leader Hamilton è costretto al ritiro, con Pastor che nel frattempo aveva colmato parte del gap proprio dalla vetta.

Al secondo pit stop Maldonado monta gomme super soft, rientrando nel traffico dietro a Grosjean: il francese oppone resistenza e così Maldonado deve guardarsi alle spalle per difendersi dagli attacchi di Alonso. L’ingresso della prima Safety Car è vista in Williams come l’opportunità di rimediare all’errore di montare gomme super soft: difficilmente, infatti, Maldonado sarebbe arrivato alla fine con quel tipo di mescola. Il venezuelano rientra e monta gomme soft ed è così 10°, ma pochi giri dopo dal box gli comunicano che la sua vettura ha un problema idraulico. Al 36° giro, Maldonado rientra ai box parcheggiando la sua Wiliams in garage. “E’ dura accettare di ritirarsi quando si è così competitivi e si è nelle prime posizioni così a lungo” dice un rammaricato Pastor. “Sono dispiaciuto ma dobbiamo guardare avanti, anche perchè nelle prossime gare avremo dei nuovi pezzi da provare, quindi sono fiducioso per il resto della stagione” ha concluso Pastor.

Tormentata anche la gara di Bruno Senna che, già alla prima curva, è costretto ad andare largo per evitare la Toro Rosso di Vergne. Dopo aver passato Kovalainen al 7° giro, dai box comunicano a Bruno di non utilizzare la prima marcia, costringendo quindi Senna a non sfruttare la vettura al massimo. Passa gran parte della corsa intorno alla 15° posizione, ma l’ingresso della SC aiuta Bruno a entrare poi in zona punti. Al 42° giro rischia il contatto con  Massa per mantenere la posizione, ma il duello viene però vinto dal brasiliano della Ferrari. Nel finale Bruno perde la zona punti a favore di Webber. A due giri dal termine,  tocca le gomme alla curva 9 e perde potenza, parcheggiando la Williams nelle vie di fuga dello stretto circuito di Singapore.

4 Commenti

  • Maldonado stava facendo una buona gara ma poi la strategia sbagliata lo ha rovinato! Ci vogliono piloti più esperti e box più saggi nelle strategie! Tallone d’achille di questa macchina è anche l’affidabilità!

  • la Williams è una delle macchine più veloci quest’anno, l’ho sempre detto. Peccato che si affida ad un pilota lento ma non malaccio(Lalli) e un pilota brocco. Io lo ammetto: ci godo a vedere la sfilza di 0 di maldopazzo. Peccato perchè la Williams è una grande scuderia e merita di meglio! Oggi si vociferava di Valsecchi…MAGARI!

  • Come al solito lasciamo il circuito con zero punti, ma con la consapevolezza di aver avuto (almeno con Maldonado) un week-end di prestazioni superlative, con un secondo posto in classifica, e in gara correndo per il podio e girando sui tempi dei primi.

    • Maldonado ha sbagliato la partenza, in tutta la gara si è dimostrato quello che effettivamente è un rookie!
      Però una cosa mi ha meravigliato..come mai non ha preso nessuna penalità in questo gran premio!

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