Kubica, parla il Dott. Rossello: “Non tornerà al 100%”

27 settembre 2012 18:11 Scritto da: Davide Reinato

Il tormentone sulle condizioni di salute di Robert Kubica tiene ancora banco. Nonostante il polacco stia continuando il processo di riabilitazione, mettendosi anche al volante di auto da corsa piuttosto potenti, il suo recupero totale è altamente improbabile. Almeno, stando a quello che riporta la rivista polacca “Super Express”.

Ad esprimersi su Kubica non è un pinco pallino qualunque, ma colui che effettuò il primo intervento alla mano del pilota, il Professor Igor Rossello. “Purtroppo, nemmeno una lunga e accurata riabilitazione potrà ripristinare in pieno la mobilità della mano. Al momento è difficile dire se potrà di nuovo competere in F1″.

Durante il Rally di Biella, quando Robert ha parlato dopo 19 mesi di silenzio, si è potuto intuire qualcosina. Il polacco lascia la porta aperta alla F1, che resterebbe il suo obiettivo, ma la mano destra è ancora malconcia e le parole di Rossello confermano l’entità delle lesioni. Queste non gli permetterebbero di riprendere tutte le normali funzionalità, perché le terminazioni nervose della mano si sono riformate solo in parte. Addirittura, pare che Robert abbia imparato a scrivere con la sinistra, poiché con l’altra mano fatica a tenere la penna.

Il vero problema, comunque, pare essere la rotazione del polso e la mobilità del gomito. Insomma, più passa il tempo e più prende forma un addio silenzioso alla F1. Questo, comunque, non gli esclude la possibilità di correre con vetture rally o GT.

8 Commenti

  • Ciao a tutti… sono anni che leggo appassionatamente il vostro sito e non ho fin’ora mai trovato occasione migliore per iscrivermi.. ho visto kubica correre al rally di bassano… io ci credo!

  • Un ragazzo d’oro per capacità, coraggio ed umanità ha fatto un errore tragico ad andare a fare un rally per passione, gli ha rovinato la carriera, perché quando sei un pilota, la malattia della velocità ti assale anche quando stai giocando, pagando un prezzo altissimo.
    In bocca al lupo Robert!

  • C’è un solo pensiero che mi fa confidare nel ritorno di Robert in F1. Se si trattava di sbarbatelli che oggi guidano grazie ai soldi di papà, questo era un addio a tutte le corse.
    Kubica non è mai stato uno “normale”. Il solo riuscire a sedersi un una F1 ed essere polacco non è da gente qualunque. Tutte le sue performance, finchè le macchinacce che guidava glielo permettevano, avevano quel “qualcosa in più”.
    Questa è la corsa più importante di tutte, Robert. Non è una corsa da gente normale. E’ una corsa da gente come te.
    Sono con te

  • Io credo in Kubica, se lui vuole coltivare il sogno di tornare al volante di una f1 ha tutto il diritto di provarci. Come dice l’articolo, a parlare non è un pincopallino qualunque, però lo sport molte volte ci ha raccontato dei drammi che hanno avuto un lieto fine, andando controcorrente ai pareri dei medici. Ci sono 2 storie su tutte che han regalato gioie, dolori e nuovamente gioie, mi riferisco ai drammi occorsi al pilota di motociclismo Mick Doohan, e allo sciatore Herman Maier. Entrambi vittime di incidenti in moto hanno rischiato di vedersi amputare una gamba, ma grazie ai medici e alla loro forza di volontà son tornati a gareggiare e a vincere. Robert ha una gran forza di volontà, ci sta mettendo tutto l’impegno possibile per riprendersi quello che il destino avverso gli ha tolto un anno e mezzo fà. Se il tuo sogno di tornare a correre e a vincere si realizzerà, mi piacerebbe tanto vederti con una tuta rossa cucita addosso. Forza Robert

  • credo che si debba rassegnare a fare al massimo qualche gara con le GT di piu è impossibile e se lo dice un esperto nel settore c’è poco da sperare

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