Suzuka 1990, la vendetta di Senna su Prost

2 ottobre 2012 15:54 Scritto da: Marco Di Marco

Anno 1990, circuito di Suzuka: in lotta per il mondiale nuovamente Ayrton Senna e Alain Prost. Poteva sembrare una copia di quanto visto nell’edizione 1989 del Gran Premio giapponese, ma la differenza era data dalle vetture con cui i due eterni rivali si sfidarono.

Prost – estenuato dalla pressione a cui era sottoposto in McLaren dalla convivenza con Senna – dopo la conquista dell’iride ’89, abbandonò la scuderia di Ron Dennis per cedere alle lusinghe della Ferrari e del suo team manager Cesare Fiorio. Ayrton,dunque,  libero dalla ingombrante presenza del compagno di scuderia francese, rimase in McLaren per divenire la guida tecnica e spirituale del team e aveva un unico obiettivo: vendicarsi del torto subito l’anno prima da Prost e dalla Federazione, proprio sul circuito di Suzuka.

Il momento clou dell’edizione del Gp del Giappone ’89 fu infatti lo scontro tra i due compagni di team a seguito del quale Prost fu costretto al ritiro mentre Senna, rientrato in pista grazie all’aiuto dei commissari, tagliò la chicane e, buttatosi alla disperata rincorsa del leader Nannini, riuscì a vincere la gara. Tuttavia, venne successivamente squalificato dai commissari proprio per il taglio di chicane.

Le polemiche tra Ayrton e l’allora presidente della Federazione, il francese Jean-Marie Balestre, furono durissime e il brasiliano accusò apertamente Prost di aver fatto pressione sul compatriota, e Presidente FIA, per fargli vincere il titolo a tavolino tramite quella squalifica.

L’edizione 1990 del Gp di Suzuka fu il palcoscenico adatto, secondo Senna, per vendicarsi del torto subito.

I due erano nuovamente  in lotta per il mondiale, ed il pilota brasiliano era conscio che un ritiro di Prost gli avrebbe dato la certezza del titolo mondiale. Le parti, rispetto all’anno precedente, si erano così invertite.

In qualifica Senna, come di consuetudine, conquistò la pole position mentre Prost ottenne solo la seconda posizione. Il brasiliano chiese di cambiare il lato di partenza, poichè il poleman partiva sul lato sporco della pista. Tuttavia,  la Federazione, ancora col dente avvelenato per le critiche dell’anno prima, non soddisfò la richiesta di Ayrton.

Alla partenza, come previsto da Senna, Prost scattò benissimo sopravanzando subito il brasiliano. Memore del torto in salsa francese subito l’anno prima, Ayrton capì che esisteva un’unica scelta per arrestare la fuga di Alain. Poche centinaia di metri e, alla prima curva, Senna infilò il muso della sua McLaren nel retrotreno della Ferrari.

Le due monoposto, incastrate in un puzzle di carbonio, presero la deriva e si arenarono nella ghiaia della via di fuga. Ayrton era matematicamente campione del mondo, mentre per Prost e la Ferrari, il sogno di conquistare il mondiale piloti si era interrotto bruscamente.

Anche alla fine di quella gara le polemiche, come l’anno prima, non mancarono. Prost accusò apertamente Senna di averlo deliberatamente buttato fuori pista, mentre Ayrton, consapevole che la vendetta era stata ormai consumata, negò qualunque volontarietà del gesto.

Solo molti anni dopo Senna confessò di aver voluto centrare la rossa di Prost per vendicarsi di quanto subito l’anno prima.

Un episodio rimasto indigesto ai tifosi ferraristi, ma che non fece altro che accrescere la leggenda di Prost e Senna, indiscussi protagonisti di una Formula 1 dove il lato umano oscurava quello tecnico.

27 Commenti

  • Senna: grandissimo pilota ma non un grande uomo.

  • Ayrton non aveva bisogno di andarsene per diventare leggenda! Lo era già, grazie all’uomo e al campione che era in lui…le pole con la Lotus JPS, le sfide con Prost, con Mansell oppure l’indimenticabile Donington ’93 con la modesta Mclaren Ford l’hanno reso una leggenda.

  • I campioni, quelli che non accettano niente che sia meno del primo posto hanno pochi scrupoli, vedi shumy nel ’97 ecc ecc. Senna è stato un grande campione anche se obbiettivamente,lo so che è brutto da dire, la sua morte lo ha ingigantito ulteriormente e ha creato un mito esagerato(fosse vivo sarebbe una leggenda a prescindere, sia chiaro). Il succo del discorso è che molto spesso ci dimentichiamo che era un essere umano con vizi e virtù come tutti quanti, e ce ne dimentichiamo per paura di mancare di rispetto ad un uomo che la maggior parte di noi ha visto andarsene in diretta tv. Sia chiaro: non voglio assolutamente sminuire quello che è stato Senna per la F1 e per il suo popolo, ma quello che mi chiedo io è: se Schumy avesse fatto una fine simile (tocchiamo ferro) chi considereremmo il più forte di tutti i tempi?

    • La penso esattamente come te!
      Sicuramente Senna è stato uno dei più grandi piloti della storia, ma come tutti i grandi campioni ha anche qualche macchia, se il suo destino fosse capitato al suo antagonista Prost sarebbe diventato lui una leggenda

  • Aver subito un’ingiustizia non giustifica, nè giustificherà mai, l’autorizzazione a perpetrarne un’altra per pareggiare il conto. Senna fece di proposito una scorrettezza pesantissima, per quanto io abbia amato il pilota a suo tempo e per quanto ne abbia oggi mitizzato la figura, quella per me rimane una macchia etica indelebile e che mi fa un pò male ogni volta che la ricordo.
    Anche perchè dopo aver tanto sventolato (a piena ragione) l’anno prima la bandiera della propria sportività, Senna non ha poi esitato un instante a rendersi protagonista di un’azione altrettanto spietata e, credo, più “calcolata” di quella di Prost.

  • Oggi quante giornate di squalifica si prendeva?
    Fecero bene quando annullarono tutti i punti a Schumacher nel 97.
    Anche se avrebbero dovuto farlo anche nel ’94.

    • Beh, oggi come minimo 10 posizioni al via non gliele toglieva nessuno.
      Però, però… la manovra di Schumacher fu talmente plateale che chiunque avrebbe comminato quella sanzione. Ricordo perfettamente un sonoro “ma che c***o fa????” uscitomi dalla bocca quel giorno. Se ci ripenso, mi brucia ancora lo stomaco, al di là di come poi è andata negli anni successivi.
      Senna invece lo fece passare per un incidente di gara: pronti via, viene passato, alla prima staccata va lungo direttamente dentro Prost, senza chiusure, senza sgommate, senza tagli.
      In fondo bisogna essere dei fenomeni anche in situazioni del genere se vuoi sperare di passarla liscia, e Schumi allora non lo fu affatto, parere mio.

      • Per me fu ben più pericolosa la manovra di Senna. Premeditata, anche. Schumacher fu vittima di un istinto sbagliato.
        Entrambi sono stato, peraltro, e ovviamente, campioni di grandezza infinita.

  • Quel giorno pensai che alla fine a rimetterci era sempre la ferrari una maledizione durata 21 anni, ho odiato Senna per aver infranto il sogno un uomo davvero complesso e affascinante un pilota straordinario e spietato

  • con le regole di oggi sarebbe stato penalizzato prost perche non ha lasciato spazio a senna,vi ricordate la penalizzazione a massa su hamilton?

    • il regolamento attuale prevede che il pilota deve lasciare spazio quando quest’ultimo lo affianca con 4 ruote.

      • Chiarimenti di Whitening poco prima del gran premio di Gran Bretagna :
        «Ogni pilota che sta difendendo la posizione su un rettilineo e prima di un punto di frenata, può usare l’intera larghezza della pista durante la prima manovra, a condizione che la vettura che cerca di sorpassarlo non lo abbia già affiancato per una lunghezza significativa. Durante la difesa, il pilota non può lasciare la pista senza una valida ragione. A scapito di ogni dubbio – e questa è forse la parte più importante – per “lunghezza significativa” si intende quando una qualsiasi parte dell’ala anteriore della vettura che attacca abbia già affiancato la ruota posteriore della vettura che difende»

      • Corrego, “Whiting”

  • Che pazzia fu quella di Senna! Ha provocato un incidente abbastanza brutto, di proposito, solo per non far passare Prost….pericoloso e antisportivo quanto volete (e sono d’accordo) ma, per fare una cosa del genere (soprattutto nel 90!! sicurezza zero rispetto ad ora) ha dimostrato di avere due p@lle cubiche!

  • “molti anni dopo” mi pare un’espressione un po’ infelice…

  • Alle volte bisogna entrare nella testa dei piloti per sapere cosa li spinge a comportarsi in determinati modi. Io sono stato un buon pilota di kart, ho vinto 250 gare e mi sono ritrovato tante volte in situazioni del genere, solo che il mio spirito sportivo ha sempre prevalso. Ora gli interessi in gioco in F1 sono molto piu’ alti per questo il gesto dei due e’ se vogliamo sotto tanti punti di vista plausibile.
    Ma sempre c’e’ uno che comincia per primo e, nel caso specifico fu proprio Prost.
    Dalle immagini del 89 si evince che Prost chiude la traiettoria in anticipo ben sapendo che Senna era al suo lato. quindi provocando lui stesso l’incidente.
    Devo sconfessare l’amico Robindo, Senna fu squalificato per taglio della chicane, lo stesso Dennis in conferenza stampa si lamento’ del perche’ a Senna si ed ad altri no, mostrando altri filmati di piloti impuniti.
    Di fatto il regolamento prevedeva all’epoca sanzioni per chi avesse tagliato delle chicane traendo benefici sul tempo o di posizione e nel caso di Senna niente di tutto cio’ era paventabile. oggi per esempio chi taglia la chicane, sia nelle moto che nelle macchine, se guadagna posizioni, per non essere punito o rallenta e lascia di nuovo passare gli altri o viene punito.
    Io personalmente condanno anche chi trama vendetta e poi la attua, non e’ stato bello vedere 2 mondiali vinti per questi motivi ma, se Prost all’epoca veniva punito come e’ stato punito Grojean in hungheria, Senna non avrebbe avuto sete di vendetta.
    Sono da sempre un tifoso di Ayrton ma non condivido quegli atti antiagonistici che come oggi, dopo 22 anni, macchiano la carriera di due piloti che per la F1 hanno dato tutto.

  • Quanti ricordi. Solo una precisazione, nell’89 senna era stato squalificato per essersi fatto aiutare dai commissari di percorso a rimettere in moto la macchina e ripartire, cosa vietata dal regolamento, e non per aver tagliato la cicane.

    • Già, fu quella la motivazione alla quale si attaccò Prost, andando subito in direzione a protestare…nn so chi di voi ha visto il docufilm su Senna (bellissimo lo consiglio a tutti) si vede Dennis che alla fine del mondiale 89 fa una conferenza stampa mostrando i vari replay dei piloti che avevano tagliato le shicane nel corso della stagione e di quelle precedenti, senza per questo esser poi puniti, per questo io continuo a sostenere che a parti inverse, se fosse stato prost a tagiare la shicane non sarebbe stato squalificato…ma con i se e con i ma la storia non si fa!

  • Quanti ricordi.
    Seguivo la F1 da poco, con mio padre e all’epoca da ferrarista incallito lui mi convinse che era stata 1 porcata, 1 scorrettezza, eccetra eccetra…
    Poi con gli anni, riscoprendo meglio la F1 del passato ho capito meglio l’antefatto di quella vicenda, Lo sgarbo di Prost dell’anno precedente e le varie tensioni che si erano formate con Balestre…
    Oggi, pur rimpiangendo comunque il titolo ’90 sfumato alla Ferrari, non riesco più a vedere una colpa nel gesto di Ayrton, anzi… Però mio padre non sono mai riuscito a convincerlo del contrario :)

    • E’ stata una vera maialata che ha macchiato una carriera di un campionissimo…se penso ancora per quanti anni ho dovuto aspettare e soffrire prima di vedere il campionato tinto di rosso….mmmm

  • Secondo me fu una vera porcata esattamente come la squlifica (non l’incidente) dell’anno prima per aver tagliato la curva ed esattamente come quella di Schumi ai danni di Hill. Ma si sa i campioni non sanno perdere… altrimenti che campioni sono…..

  • Mi ricordo ancora l’intervista a Senna nel dopo gara quando disse “alle volte le gare finiscono a pochi giri dalla fine altre volte alla prima curva” (ovviamente non ricordo le parole precise ma il senso era quello), da queste parole si capiva che l’avesse fatto apposta….
    Che bei ricordi, anche se vinceva sempre la McLaren erano gare emozionanti!

  • All’epoca avevo 5 anni, ma ho avuto modo di rivedere più volte sia suzuka 89 che 90 grazie alle cassette (MITICHE!!!!) di mio cugino, io tifo Ferrari, ma il mio idolo rimane Ayrton, e condivido in pieno quello che fece, era dal 1988 che Balestre e Prost non gli davano tregua e quello che fecero nel dopo gara di Suzuka 89 fu una schifezza anti sportiva totale, Ayrton con quel gesto fece capire che se i 2 francesi non l’avessero smessa di dargli contro sempre e comunque il gioco si sarebbe fatto pericolo, e infatti dopo quel GP la Federazione si dimostrò meno inflessibile…se poi Ayrton fosse partito dal lato giusto l’incidente non sarebbe mai successo e la gara l’avrebbe vinta lui, invece se non ricordo male grazie ai vari ritiri di Mansell e Bergher la gara la vinse Piquet su Benetton.

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