Domenicali a Maranello per seguire lo sviluppo della F2012

10 ottobre 2012 11:01 Scritto da: Diego Mandolfo

Il momento è certamente il più delicato della stagione. Il quarto di Campionato di F1 che manca è decisivo per la conquista del titolo, è decisivo per la Ferrari, che adesso deve semplicemente andare più forte degli altri. Più forte di Red Bull e McLaren, che in Giappone hanno confermato di aver raggiunto un ottimo stato di forma: quello che serve per la volata finale.

La Ferrari, inutile nascondersi, questa forma non ce l’ha. Ora Vettel è a soli quattro punti e non si può correre più sulla difensiva. Cruciale quindi seguire lo sviluppo degli aggiornamenti della F2012 da vicino, mettendo la giusta e positiva pressione sugli ingegneri e su tutto il team. Per questo il Team Principal, Stefano Domenicali è addirittura tornato a Maranello, nonostante solo pochi giorni dividano i GP di Giappone e Korea, vicini geograficamente e in calendario.

Domenicali, come un Generale che sprona i suoi, continua insomma a fare la spola tra il quartier generale della Rossa e i campi ”di battaglia”: cerca di tenere le fila, di serrarle, di mantenere alta la tensione senza farla esplodere. Cerca di accontentare tifosi e piloti. Cerca di fornire allo scalpitante Alonso quella macchina che gli serve per difendersi da Vettel e Hamilton. Di più, quella macchina che gli occorre per attaccare e andare più veloce, per rincorrere quel titolo che manca dal 2007, con Raikkonen.

Dopo il nulla di fatto di Suzuka, che fa il paio con quello di Spa, adesso lo stesso Domenicali parla anche di fortuna/sfortuna: “Personalmente, non credo nella fortuna, ma, visto quello che è successo in questi ultimi giorni … Sto pensando di cambiare la mia mentalità“, ha il Numero 1 del Cavallino dopo la gara nipponica. “Gli dèi non brillano su di noi! Che cosa è successo a Fernando all’inizio (del GP di Suzuka ndd) è un esempio delle molte variabili che non si possono controllare in questo sport e dobbiamo accettarlo, ma è chiaro che tutti noi siamo molto delusi in questo momento“.

Un senso di rammarico che aumenta soprattutto dopo il bel risultato di Massa (secondo in Giappone), che fa capire quanto bene avrebbe potuto fare anche Fernando.”Questo secondo posto -ha affermato Domenicali- è un risultato molto importante per lui e per la squadra e giunge in uno dei momenti più difficili e delicati della stagione. Le decisioni riguardanti il suo futuro? Un passo alla volta, ora stiamo godendo questo bel podio insieme“. Ma al momento Massa non è il cruccio principale di Domenicali. Semmai lo sono i mal di pancia di Alonso, che continua a premere per avere una F2012 competitiva.

Alonso continua a sottolineare che la velocità massima della Ferrari deve migliorare se vuole avere qualche chance di conquistare il titolo, visto che manca ancora un quarto di gare alla fine della stagione. “I commenti di Fernando sul nostro sviluppo? Posso ben capire la sua frustrazione al momento, ma può essere sicuro – ribadisce il TP della Ferrari- che stiamo facendo del nostro meglio per dargli una vettura che soddisfi il suo talento“.

Essere competitivi significa anche saper approfittare dei problemi altrui: anche qui Domenicali fa capire che l’approccio della Ferrari è cambiato rispetto a un paio di settimane fa': ”Adesso la situazione è diversa e se qualcuno degli altri dovesse avere dei problemi noi dobbiamo essere in grado di fare più punti. Ma la lotta per il titolo è ancora alla nostra portata. Abbiamo bisogno di mantenere un approccio razionale rispetto all’incredibile passo che aveva la McLaren a Singapore o la Red Bull in Giappone. Dobbiamo rispondere al loro sviluppo. Quando sento dire che noi non abbiamo sviluppato la macchina per molti GP, mi sento di rispondere che non è vero. La verità è che il livello dello sviluppo è molto alto. Ma noi abbiamo bisogno di partire da posizioni migliori in griglia, perchè quando parti in mezzo al gruppo può succedere di tutto”.

44 Commenti

  • alexander brandner

    Ormai io ho perso le speranze di vedere 1 Ferrari competitiva

  • io credo che episodi fortunati e sfortunati si bilancino alla fine dell anno , alonso è stata fortunato in parte a valencia e singapore e anche durante le qualifiche bagnate in germania dove hanno sospeso le prove mentre stava per essere eliminato ma sfortunato in giappone e belgio , quindi non credo che la ferrari sia in credito con la sorte e lo dico da ferrarista , la red bull ha una macchina velocissima ma molto fragile e ha un pilota che ancora non ha dimostrato di saper vincere partendo da dietro , fino a quando partirà in prima fila sarà favorito ma se dovesse capitare una partenza dalla 3 o anche dalla 2 fila per me potrebbe andare in sofferenza e poi ora avendo la macchina piu veloce la red bull avrà tutte le pressioni su di se mentre magari la ferrari sapendo che tutti la danno per spacciata potrà correre senza nulla da perdere

  • Tutti ci danno per spacciati, ormai il titolo è di Vettel.
    Il tedesco potrebbe vincere il mondiale ma, se così fosse, non credo che lo possa ottenere tanto tranquillamente.

    Alonso riesce ad arrivare a podio con una vettura poco competitiva rispetto agli avversari (considero podio certo sia a SPA che a Suzuka) quindi ha una certa costanza nei risultati.
    Vettel con una vettura non tanto competitiva non sempre è arrivata a podio.

    La Ferrari ha dimostrato una straordinaria affidabilità, la Red Bull no.

    Per quanto sopra, se la Ferrari non riuscirà ad avere un’auto veloce quanto la Red Bull potrà fare sudare (e non poco) il mondiale al tedeschino, se riesce a svilupparla…. nel 2013 il numero 1 sulla carrozzeria sarà a Maranello.

    P.S. Sto leggendo tantissimi post sulla sfortuna:
    – sviluppare un’auto al limite per poi rischiare una rottura non è sfortuna,
    – essere coinvolto in incidenti dove non si ha colpa, la si può chiamare sfortuna

    Forza Ferraro Go!

    • si è giusto, volendola vedere con molto ottimismo è così’, pero’ se pensi a dove eravamo due gp fa’, è normale che ci sia un po’ di sconforto…..comunque io voglio vederla come te, pero’ non commettiamo l’errore di valutare le cose senza un briciolo di razionalità’, potremmo restarci molto male!!!

  • Newey ha insegnato (tanto per cambiare) che recuperare velocità di punta in qualifica non è difficilissimo. In fondo il ddrs Red Bull è un sistema abbastanza semplice da realizzare, non necessita di particolari messe a punto e non richiede di intervenire su parti strutturali della vettura. Si tratta di addattare l’ ala posteriore con dei condotti che vanno dal profilo mobile al profilo inferiore dell’ alettone. Penso che dovrebbe dare un vantaggio abbastanza consistente in qualifica anche se la monoposto continua ad essere non perfettamente bilanciata e a punto dal punto di vista aerodinamico. Quest’ ultimo e il vero nodo che la Ferrari deve assolutamente risolvere con la galleria di Colonia per competere alla pari con i migliori.

    • …la red era tra le più veloci in gara, non solo nelle qualifiche….

      • Certo, in qualifica sono stati velocissimi perchè avevano tanto carico nelle esse e al contempo tanta velocità nei dritti ed in gara Vettel aveva un vantaggio tale nei tratti guidati da essere comunque imprendibile già dopo 2 giri, quando è stato abilitato il drs. E comunque il grosso problema Ferrari resta la qualifica.

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!