Marko: “Nel 2013 Hamilton e McLaren non competitivi”

A pochissimi giorni dal quint’ultimo appuntamento del Mondiale 2012, il GP di Corea del Sud, torna a parlare il super consigliere Red Bull, Helmut Marko, già proiettato alla prossima stagione nonostante Vettel e la scuderia di Milton Keynes siano ancora in lotta per conquistare i rispettivi titoli.

L’oggetto dell’attenzione di Marko o meglio, gli oggetti dell’attenzione, sono i recenti protagonisti del mercato piloti 2012: Lewis Hamilton e la McLaren.

Secondo Marko, il pilota inglese che passerà in Mercedes dalla prossima stagione, sarà un avversario in meno per Vettel e Webber alla lotta al titolo 2013:Il passaggio di Lewis alla Mercedes sarà un vantaggio per noi: Mercedes non sarà competitiva ed avremo un avversario in meno per il titolo piloti 2013“.

E’ vero, la scelta compiuta da Hamilton appare oggi molto coraggiosa, soprattutto conoscendo i risultati – assai negativi – raccolti dalla scuderia di Brackley nelle ultime tre stagioni: una bella vittoria di Rosberg in Cina e qualche sporadico podio e tanti Pirelli ridotti alla tela troppo presto. Poco. Troppo poco. E’ altrettanto vero che è quantomai azzardato fare pronostici su una scuderia che può contare su risorse economiche notevoli (per non dire praticamente illimitate, soprattutto dopo l’acquisizione di Lewis) e uomini dell’esperienza e del calibro di Brawn, Willis e Costa.

Il secondo obiettivo di Marko è stata “l’abbandonata”, la McLaren: “Senza Hamilton hanno perso la punta di diamante, non saranno in grado nemmeno loro di poter concorrere per i titoli. Perez non è Hamilton“.

In realtà nel 2007, anno di debutto dell’anglocaraibico, nemmeno Hamilton era questo Lewis Hamilton. Era un ragazzino al debutto in F1, per di più in un top team, al fianco del due volte campione del mondo in carica Fernando Alonso. Nessuno infatti pronosticò lo strepitoso campionato che disputò il pupillo di Ron Dennis. Era una grande promessa, ma aveva tutto da dimostrare.

La McLaren non s’è cautelata con un rookie, ma con una promessa in fase di “esplosione” qual è Sergio Perez, in grado di fare faville con l’ottima Sauber C31 già al secondo anno nel Circus iridato.

Per Hamilton e la McLaren, nel 2013, si aprirà certo una nuova fase della loro storia e sarà certamente non semplice cercare di tornare subito ai vertici. Marko però, con queste dichiarazioni dall’ostentata sicurezza (non è la prima e nemmeno la seconda volta…), non ha messo in conto che, l’anno prossimo, potrebbero essere le Red Bull a trovarsi in difficoltà con Ferrari, McLaren e Lotus – senza contare una possibile rinascita Mercedes – pronte a dare battaglia. Difficile, ma non impossibile, se si parla di F1.

 

26 Commenti

  1. Helmut Marko: il depositario delle verità assolute… Quanta spocchia, forse non si ricorda il signor so tutto io che l’ anno scorso l’ unico che ha dato del vero filo da torcere a Sebastian e alla sua astronave è stato Button. Sempre molto concreto e veloce, più di Hamilton (l’ anno passato) e che rispetto a questo non ha nulla da invidiare come collaudatore, anzi! Grossolano errore sottovalutare anche la Mercedes, fino a qualche mese fa i tedeschi meditavano di ritirarsi dalla F1, mentre ora ingaggiando Hamilton hanno sicuramente fatto progetti a lungo termine e ambiziosi, col contributo di Costa che nel 2013 sarà concreto e tangibile. Attenti bibitari…

    1. perché dire che Hamilton non è un vero inglese? lui è nato in Inghilterra, suo padre è nato in Inghilterra stato suo nonno paterno caraibico Hamilton è una terza generazione e poi sua madre è inglese . e poi dite che la gente non si integra, certo le trattate sempre da stranieri, anche se nascono sul posto

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