Nessun errore di Lewis: a Suzuka problemi alla sospensione

11 ottobre 2012 11:42 Scritto da: Valeria Mezzanotte

Nel GP di Germania Lewis Hamilton aveva iniziato una curiosa successione di risultati, alternando ritiri a vittorie. Dopo il deludente zero ottenuto a Singapore, però, in Giappone questa stramba serie si è interrotta, con la MP4-27 che non voleva proprio saperne di comportarsi a dovere, soprattutto in qualifica, e che l’aveva lasciato in balìa del sottosterzo. Colpa di un errato set-up, aveva affermato Hamilton, facendo un mea culpa che peraltro era stato poi sottolineato calorosamente dalla squadra. Ma dopo la gara, sebbene il suo ritmo non era mai stato all’altezza di quello di Button, Lewis aveva dichiarato che la guidabilità della sua vettura era andata migliorando, e che c’era qualcosa che non quadrava.

Ora, a pochi giorni di distanza, il pilota ha fatto sapere tramite AUTOSPORT che il vero problema era ben altro: “Non è stato il set-up. Conosco bene la mia macchina, quindi è molto difficile che sbagli. E se lo faccio la situazione non è così ingestibile, riesco comunque a compensare i difetti. Ma in Giappone la macchina era inguidabile come non era mai stata, ero scioccato all’idea che le mie scelte potessero esserne la causa. Speravo non fosse colpa mia e fortunatamente i ragazzi dopo molte analisi post-gara hanno trovato un problema su una parte della sospensione posteriore. Questo è confortante. Non era una rottura, dato che potevo ancora guidare, ma c’era una parte che avrebbe dovuto aiutare l’equilibrio reagendo in un certo modo e invece non lo faceva. Sono contento che si sia trovato qualcosa, così non sarà un problema per questo weekend”. E così, tra l’altro, il responsabile non è più lui.

Inutile infatti nascondersi che dichiarazioni del genere, seppure all’apparenza innocue, non fanno altro che appesantire l’aria che già tira nei box McLaren. Impossibile non ripensare a quel secondo di distacco che, causa assetto sbagliato, Lewis aveva rimediato da Jenson Button a Spa, con il conseguente nervosismo che aveva dato il via alla prima delle sue sfuriate twitteriane. “Con le mie scelte di set-up non sbaglio mai così grossolanamente”, afferma Hamilton, mandando un chiaro messaggio: qui c’è qualcun altro che non sta dando il 100%. Senza contare il fatto che questo danno alla sospensione posteriore si aggiunge all’ormai lunga lista di problemi di affidabilità che hanno colpito la McLaren in questa seconda parte della stagione: ormai siamo a cinque nelle ultime sei gare. E certo a questo punto risulta abbastanza inutile aver sottolineato che l’assetto era stato scelto unicamente da Lewis.

C’è chi inizia a pensare che, tra guasti e divorzi, la McLaren sia ormai già proiettata al 2013, ma i campioni non perdono mai la voglia di vincere: Hamilton non è ancora andato in vacanza. Alonso e Vettel hanno dichiarato che, per quanto la situazione dell’anglocaraibico possa sembrare difficile, la lotta non è ancora diventata un testa-a-testa tra loro due, e Lewis non può che confermare: “Non credo che mi considerino ancora nella lotta per essere carini con me. Abbiamo una macchina competitiva, quindi possiamo ancora farcela. Eravamo più veloci di loro a Monza e a Singapore e siamo ancora una delle forze dominanti nel Campionato”. Lewis guarda indietro ai punti persi per strada, ma più che occasioni perse preferisce considerarli una dimostrazione del potenziale della sua vettura: “Avremmo dovuto raccogliere 35 punti nelle ultime due gare (anziché 10, ndr) ma ce ne sono ancora 125 in palio e dobbiamo continuare a spingere. Dobbiamo semplicemente dare il massimo e vedere quale sarà il risultato”.

Per Hamilton, quindi, la parola d’ordine è keep pushing. Nonostante tutto.

84 Commenti

  • bravo Rosso 69, Hamilton ha bisogno di conferme di stima, si sente inglese ma il mondo Razzista lo classifica come straniero non tiene conto che sua madre è inglese guardano solo il padre non tiene conto che è nato in Inghilterra , i compagni non lo stimano tranne Alonso , guarda cosa le ha fatto Button , forze il mondo non le perdona il suo talento a uno di pelle meno chiara? vorrebbe formare la famiglia che le è mancata ma forze non ha la ragazza giusta.

  • @Caribbean
    sinceramente pensavo fossi un fan di Enya :)

  • a questo punto se la notizia verrà confermata dal team siamo in presenza di una grave mancanza di professionalità della mclaren che invece di far passare per somaro il suo pilota avrebbe dovuto indagare a fondo sul problema d’assetto della macchina sembra quasi che sia in atto una specie di sabotaggio nei confronti di hamilton, non è sicuramente così ma troppi episodi controversi dal serbatoio semivuoto in spagna ai pit stop fantozziani per non parlare del cambio rotto a singapore che forse aveva dato segni di cedimento il sabato, fossi in ron dennis indagherei più a fondo

    • Rosso69 Ron Dennis ormai si occupa solo delle Supercars stradali e poi fosse in Dennis Lewis verrebbe sabotato ad ogni gara !!!

      Forse non lo avete capito, ma sè Lewis Hamilton è andato via dalla McLaren la colpa è solo ed esclusivamente di Ron Dennis.
      Ci fosse stato il solo Martin Whitmarsh a dirigere la McLaren Lewis non sarebbe andato MAI via…..ricordate cosa disse Alonso andando via dalla McLaren ?
      Alonso andò via dalla McLaren a causa di Ron Dennis, tanto è vero che ha sempre avuto parole di stima per Lewis Hamilton, ecco lo stesso dicasi di Hamilton.
      Come vi spiegate allora il fatto che Lewis Hamilton appena ha deciso di lasciare la McLaren ha subito telefonato a Martin Whitmarsh ?
      Lo stesso Martin Whitmarsh ha dichiarato: “E’ stato Lewis ha chiamarmi e rivelarmi che aveva intenzione di prendersi una nuova sfida accettando la Mercedes”.
      Lo stesso Whitmarsh ha poi dichiarato che Lewis lo ha richiamato qualche giorno dopo per chiarire a mente serena la scelta.
      Insomma Lewis chiama Whitmarsh ma risulta che lo stesso Lewis non abbia nè chiamato nè sentito il “vero” Padrone della McLaren, Ron Dennis !!!
      Tutto chiaro adesso ?!!!

      • se hamilton ha lasciato la mclaren e’ stata una sua scelta come è stata una sua scelta troncare con il padre manager, evidentemente il ragazzo è alla ricerca di un equilibrio che non riesce a trovare nella famiglia e nelle persone che lo hanno guidato verso il successo in f1, speriamo per lui lo trovi al piu’ presto

  • certo che se ci metti 4 giorni a capire che c’era un problema alla sospensione, beh anche in McLaren devono riflettere …

  • davide l ho gia scritto sull altra pagina…..via tutti pensieri e hamilton deve abbassare la visiera,non pensare a nulla e attaccare come un dannato in questo week end…con una vittorie e magari una doppietta il sogno del mondiale con ancora 4 gare resterebbe in piedi….pero qui è davvero l ultima chance….vincere o addio sogni di gloria

    • Ti quoto Amico Ronny.
      Sul fatto che la McLaren possa fare doppietta ho dei dubbi, vista la forma smagliante della Red Bull, però bisognerà vedere già nelle libere di domattina, come la Mp4-27 si adatterà alle caratteristiche del circuito di Yeongam.
      Sè la Mp4-27 dovesse confermarsi sui livelli di Monza e Singapore allora potremmo ancora sperare in caso contrario addio sogni di gloria.
      Certo è, che Lewis questo fine settimana deve dare tutto quello che ha per dimostrare, ammesso che debba ancora dimostrare qualcosa, di essere un professionista con il massimo della motivazione.

  • Ronny fossi in Lewis in queste ultime 5 gare al volante della McLaren darei tutto me stesso.
    Si dice di tutto sù Lewis in questo finale di stagione 2012, molti affermano che Lewis sia ormai un separato in casa all’interno del Team McLaren, Team dove sembra, secondo alcuni, si sia creato una sorta di schieramento “pro-Button”.
    Altri affermano invece di vedere un Lewis demotivato e senza più stimoli in attesa di lasciare la McLaren a fine stagione.

    Insomma nel bene e/o nel male Lewis fà sempre parlare di sè, si parla più di Hamilton che di Vettel e questo la dice lunga sù che razza di personaggio sia Lewis rispetto al Tedeschino della Red Bull.
    Una personalità complessa quella di Lewis, che forse in McLaren non sono riusciti a comprendere fino in fondo.
    Forse è lo stesso Lewis ragazzino che stà ancora cercando il Lewis uomo adulto.
    Certo è che sè Hamilton in Corea dovesse fare un week end super molti di questi giornalisti, opinionisti e pseudo tali dovrebbero semplicemnte fare come gli struzzi e nascondere la testa sotto terra !!!

  • alby guarda che è stato jonathan neale a confermare quello che ha detto hamilton.

  • a Lewis le mancava la stima del team, quello non ha prezzo

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