RB si nasconde, ma domina anche le libere di Yeongam

12 ottobre 2012 14:04 Scritto da: Giacomo Rauli

La Red Bull e Sebastian Vettel riprendono il discorso da dove lo avevano temporaneamente lasciato. Dopo le due vittorie consecutive, arrivate a Singapore e tra i curvoni veloci di Suzuka, ecco che Vettel e Webber mettono tutti in fila anche nelle libere del venerdì in Sud Corea, a Yeongam.

In Red Bull hanno badato a portare a termine il programma stabilito, per comprendere al meglio il comportamento delle Pirelli con i vari carichi di benzina. Non solo. Effettuati anche svariati long run con coperture Red Supersoft e Yellow Soft e , nei quali le “lattine” sono sembrate a loro agio sin dall’installation lap.

Nel complesso direi che possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti – ha detto un tranquillo Sebastian Vettel anche se la pista è in continua evoluzione ed alcuni valori potrebbero cambiare da oggi a domani. Stamattina abbiamo trovato la pista in buone condizioni. Questo pomeriggio era inizialmente scivolosa, ma è migliorata in breve tempo e siamo risciti a svolgere un buon lavoro, seguendo il programma prefissato. ora vedremo cosa saremo capaci di fare domani, quando sarà davvero importante fare bene per conquistare la pole, dando però un’occhiata agli avversari“.

Sia Vettel, il quale ha chiuso al 5° posto in mattinata e al 1° nel pomeriggio – abbassando il proprio tempo di 1″3 – che Webber (3° e 2°) hanno impressionato per la facilità di guida nel terzo settore, quello più guidato e caratterizzato da curve lente, proprio quelle che esaltano la rediviva RB8.

Webber, ottimo 2° nella seconda sessione di libere, ha parlato del lavoro svolto in questo venerdì:Siamo riusciti a svolgere bene il programma. Abbiamo potuto osservare dove dovremo migliorare, in quale settore possiamo fare meglio. Abbiamo un’idea precisa su come assettare la vettura. Ci vuole un ottimo compromesso nel setting della vettura per trovare la prestazione migliore. Ad esempio l’ultimo settore è il più tortuoso. Assomiglia molto all’Hungaroring, in cui ci vuole davvero tanto carico aerodinamico per poterlo affrontare al meglio“.

Red Bull dunque è ancora davanti a tutti, a maggior ragione dopo aver introdotto il DDRS, dispositivo che ha fatto fare il salto di qualità alla già ottima RB8. L’impressione però è che, come avviene solitamente, il team di Milton Keynes, stia nascondendo il suo vero potenziale. Alle qualifiche di domattina l’ardua sentenza.

 

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