Qualifiche Corea: la Lotus marca la Ferrari

La Lotus vuole concludere al meglio questa stagione e vuole mettere Kimi Raikkonen in condizione di giocarsi quello che sarebbe uno strepitoso ed inaspettato titolo mondiale fino all’ultima gara, magari provando anche a strappare il terzo posto in classifica costruttori alla Ferrari di Alonso e Massa, che è a sole 24 lunghezze.

Il weekend coreano è quindi decisivo per il team di Enstone, che sul circuito di Yeongam ha portato soluzioni tecniche di rilievo, già annunciate in settimana: gli scarichi “Coanda”. La Lotus era rimasta una delle poche vetture ad utilizzare una soluzione semplice, apparentemente ininfluente dal punto di vista aerodinamico, certo non influente quanto la soluzione denominata ad inizio stagione “Coanda”, che consente di sfruttare, seppur in maniera minore rispetto allo scorso anno, gli effetti benefici aerodinamici dovuti al calore proveniente dagli scarichi.

In settimana James Allison aveva confermato che la Lotus stava studiando già da inizio stagione la nuova soluzione, ma ha aspettato più del dovuto (forse troppo…) per effettuare tutte le prove necessarie in galleria del vento e dare a Raikkonen (Grosjean conserva la vecchia soluzione) un sistema già funzionante, senza bisogno di ulteriori test. Effettivamente la nuova versione degli scarichi (FOTO) pare abbia convinto i tecnici (forse un po’ meno Raikkonen), ed infatti il pilota finlandese li ha usati in qualifica e quindi li utilizzerà anche domani in gara.

Raikkonen che, nonostante i soliti problemi di sottosterzo, è riuscito ad ottenere un’ottima quinta posizione in griglia, a circa quattro decimi dalla pole position ottenuta da Mark Webber. Il dato importante, al di là del ridotto distacco dal poleman, è che Kimi partirà da una postazione “caldissima”, circondato da Hamilton, Alonso, Massa e Romain Grosjean. Le prime due curve ed il successivo rettilineo saranno quindi bollentissimi e ci saranno sicuramente occasioni di sorpasso, ma anche possibili colpi di scena. Va detto, poi, che la Lotus, nonostante nelle ultime gare abbia deluso sotto questo aspetto, potrebbe nuovamente dimostrarsi in perfetta sintonia con le mescole più morbide della Pirelli, offrendo un finale di gara non certo privo di sorprese.

Romain Grosjean, in settima posizione, chiude il trenino caldo Red Bull-McLaren-Ferrari-Lotus. Il francese, come sempre, ha ben figurato in qualifica, perdendo per soli cinque centesimi la sesta posizione conquistata da Felipe Massa. In gara, però, sappiamo che le cose (purtroppo per lui, per la Lotus e per chi gli è intorno…) vanno ben diversamente. Romain è sotto la lente di ingrandimento e gli tocca una delle partenze più difficili della stagione. Speriamo, per lui e per gli altri, che smentisca chi lo vede adatto più a fare a sportellate in Nascar, che a guidare con la testa in F1…

 

12 Commenti

    1. Sfascia auto sarà il tuo idolo perchè se Raikkonen è l’unico pilota che ha finito tutte le gare si vede che è più attento di molti altri.Mentre il tuo è solo bravo ad ogni gara ad augurare che succede qualcosa a gli altri inseguitori e a via di “tirarla” gli si stà ritorcendo contro.Qualcuno dice che sono io il fanatico ma fino che Groesjan non ha toccato voi era il migliore pilota del mondo anche se non finiva una gara e l’altro era il brocco

      1. poi il vero sfascia auto è grosjean. su raikkonen era solo una battuta, lo so che lui raramente fa incidenti, stessa cosa per alonso

      2. non l’ho detto io alle due auto,quindi ho dovuto trarre le dovute conclusioni,se era una battuta benissimo,d’altronde non solo non ha creato altri incidenti,ma penso che anche in questo Kimi abbia poche responsabilità

    2. Via via, manteniamo l’obiettività: Raikkonen non è uno sfascia auto, è stato un incidente di partenza con la colpa ben condivisa tra i due. Per Grosjean sarà la Partenza della sua carriera e si gioca la conferma in Lotus o l’addio alla Formula uno.

    3. guardate che la mia era solo una battuta! quella faccina (XD) sarebbe una risata… poi voi la prendete seriamente… anch’io sono dell’idea che alonso abbia sbagliato il quell’incidente

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