GP India 2012: focus sugli pneumatici Pirelli

23 ottobre 2012 19:38 Scritto da: Davide Reinato

Sul Buddh International Circuit, Pirelli porterà la combinazione PZero Silver Hard e PZero Yellow Soft, esattamente la stessa rispetto allo scorso anno. Tuttavia,  le mescole sono più morbide rispetto allo scorso anno e, dunque, questa può essere considerata una scelta meno conservativa.

Il circuito indiano sottopone gli pneumatici a sollecitazioni ben maggiori a quanto visto in Corea. Ciò è dovuto ad alcuni fattori, a partire dalle alte temperature che superano i 30 gradi centigradi. Il layout del tracciato, inoltre, presenta diverse curve veloci che stressano molto gli pneumatici, scaricando su di essi una forte energia laterale. La più dura è sicuramente la curva 10, a cui Tilke ha voluto – in fase di progettazione – dare l’anima della famosa curva 8 di Istanbul. In quel punto, lo pneumatico anteriore sinistro è soggetto a una accelerazione di 4G all’uscita di curva, dove è richiesta la massima aderenza per mantenere la traiettoria. In curva, le gomme sono anche sottoposte a pieno carico laterale per circa sei secondi, il che ne aumenta l’usura.

Poiché la pista non è molto utilizzata durante l’anno, nel weekend di gara della F1, l’asfalto migliora sessione dopo sessione. Nelle prime prove libere troveremo una pista sporca che, a causa dell’eccessivo pattinamento, daranno maggiori problemi con l’usura degli pneumatici. In generale, però, si può registrare un consumo contenuto, poiché la superficie è abbastanza liscia.

Insieme a Mario Isola – Racing Manager di Pirelli – scopriamo i punti più ostici per le coperture italiane.

Lo scorso anno, il divario prestazionale tra le due mescole era di circa due secondi al giro. Quest’anno, invece, si attesterà a circa 8 decimi di secondo.

Il Direttore Motorsport di Pirelli, Paul Hembery, ha dichiarato: “Lo scorso anno, al GP d’India, abbiamo avuto un’accoglienza calorosa, dunque siamo felici di ritornarci. Quest’anno conosciamo di più la pista e per questo abbiamo fatto una scelta meno conservativa. Le gomme dure e morbide centrano esattamente il giusto equilibrio tra prestazioni e durata. Per le nostre gomme, il layout del circuito è uno dei più difficili. Possiamo aspettarci una gara serrata in un momento cruciale del campionato”.

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