Horner: “Per limitare i costi, servono regole stabili”

24 ottobre 2012 10:03 Scritto da: Davide Reinato

Quando si parla di riduzione dei costi in Formula 1, la Red Bull continua ad essere la voce fuori dal coro. Il team di Milton Keynes e il “junior team” Scuderia Toro Rosso, sono le uniche squadre a non voler dare alla FIA il potere di controllare le risorse economiche delle squadre.

Tutto ciò ha portato ad una sorta di isolamento. In Giappone, durante una riunione della FOTA, anche le squadre che si erano tirate fuori dall’Associazione dei Team erano state comunque invitate a partecipare. Tutte, tranne Red Bull e Toro Rosso.

Tuttavia, Horner continua a dire che questo isolamento non distrae la squadra dalle proprie idee: “Siamo in F1 per fare del nostro meglio e vincere dei campionati mondiali. La nostra visione è sempre stata che il Resourse Restriction Agreement non è un metodo efficace di controllo dei costi, se non si prendono in considerazioni alcuni elementi”, ha ammesso il Team Principal della Red Bull.

Il team anglo-austriaco vuole trasparenza: “Se mettiamo un limite di spesa solo sul telaio, come discusso in precedenza, non raggiungeremo nessun obiettivo. Se includiamo anche il motore, allora diventa più interessante. Ma la nostra convinzione è che solo la stabilità delle regole possa essere il modo migliore per controllare i costi. La prima cosa da fare è dunque questa: avere regolamenti sportivi e tecnici stabili e non una restrizione di risorse che non tratta tutte le parti con parità”, ha concluso Horner.

22 Commenti

  • aggiungo un altro pensiero: dato l’elevato costo di progettazione delle vetture, si potrebbe veramente pensare alle vetture clienti (vecchie di un anno) per i team che non riescono a raggiungere un certo budget. Così le grandi squadre potrebbero comunque avere un ritorno economico e le piccole non dover buttare soldi in vetture impossibili da rendere competitive (vedasi le 3 cenerentole del Circus) …

  • Leggo che in molti sono daccordo con il ragionamento di Horner, e potrei esserlo anche io, ma solo per quanto riguarda l’equa ripartizione delle risorse estendendola a tutte le aree, compresa la sessione motori, ma quando si parla di regolamento, nella RBR hanno SEMPRE dimostrato che qualsiasi restrizione inseriscano si trova sempre il modo di aggirare l’ostacolo, quindi per me Horner, sotto questo aspetto ha solo mostrato la sua faccia di bronzo, perchè pottebbero fare un regolamento precisissimo, troverebbero sempre qualcosa da “INTERPRETARE” a proprio vantaggio, per cui credo che sotto questo aspetto sia importante solo l’atteggiamento della FIA che dovrebbe sanzionare più secondo lo spirito sportivo che sulla base di sterili norme e ne ha la possibilità.

    Sono estremamente convinto che determinate scelte vengono effettuate solo a scopi commerciali e per null’altro, basta vedere che la RBR nel 2011 ha speso ben 245 milioni ed è la squadra che ha speso di più in assoluto, non solo, guarda caso, si è offerta finanche di sponsorizzare il GP del New Jersey, ma questo cosa a che fare con lo sport????

  • Lasciando da parte il tifo e parlando in termini realistici, posso anche essere d’accordo con Horner però devo anche dire che queste vetture, volenti o nolenti, sono figlie di quelle del 1998. Certamente c’è stata una sostanziale evoluzione, con limitazioni più che necessarie sulle componenti aerodinamiche e più ancora sui motori. Tuttavia stiamo parlando di quasi 14 anni basati sugli stessi concetti … credo che sia anche giunta l’ora di smettere di affinare continuamente i progetti e ripartire con delle F1 un pò diverse dalle attuali.
    Poi che le grandi squadre (tutte e 4) parlino di riduzione dei costi mi viene da ridere: basta vedere le hospitality per farsi un’idea …
    Parere personale …

    • Ciao mycamo…
      per non parlare dei soldi che prendono piloti, manager, Direttori sportivi…magari la metà di quello che prendono può starci anche…soprattutto questi Piloti Cavalieri del Rischio con 500mt di via di fuga…

      • Ciao Federico,
        si certo è vero … sui piloti beh sinceramente vengono pagati in proporzione al giro di denaro attorno alla f1 attuale. Sulla definizione dei Cavalieri del Rischio con 500mt di fuga, mi rifaccio a quanto detto della F1 attuale da Prost dopo l’ultimo test su Red Bull e Lotus. Le F1 attuali sono estremamente difficili da guidare, considerando tutte le variabili da tenere in conto. Ovvio che, dato il sangue versato dalla F1 negli anni passati, mi rallegro che i circuiti di F1 abbiano enormi vie di fuga: nonostante questo la F1 è ancora uno sport pericoloso (Massa ne è un esempio), tremendamente pericoloso in cui la buona o la cattiva sorte giocano ancora una componente importante negli incidenti, al di là della robustezza delle vetture o delle vie di fuga …

  • Mi sembra ovvio che ognuno vuole tirare acqua al proprio mulino, ma di fatto Hornen ha detto una cosa abbastanza giusta. Ovviamente il riferimento a telai e motore è per convenienza personale (sa benissimo che si limiterebbe la RB in uno dei loro punti forti mentre spingendo sul motore gli avversari potrebbero trovare margine, come Ferrari e Mercedes), però un regolamento stabile non implica i milioni e milioni e milioni di euro per “riniziare” tutto daccapo ogni 3anni, vedi 2014.

      • Ciao Brian…
        non sono del tuo parere…la F1 non è questa, secondo me la F1 è evoluzione…non si può correre con lo stesso motore per 37 anni o con lo stesso telaio/cambio per 33 anni, la Formula 1 non è aereodinamica o almeno io penso che le prestazioni di un f1 devono dipendere anche dall’aereodinamica ma per il 25% poi il motore, il cambio, i freni, le gomme, kers, ecc. ecc….purtroppo tutto questo ha un costo e chi è presente in F1 è perchè può permetterselo.
        Secondo me è un po come questo calcio che gira adesso…non si può stare tutti in serie A o in Champions, ci sono solo le squadre che possono permetterselo…
        per quanto riguarda la Red Bull e Horner, secondo me, non sanno neanche cosa è un motore di f1 o un cambio di f1 e forse forse non sanno neanche cosa è un radiatore o una pinza freni…ecco perchè vorrebbero regolamenti congelati per 10, 20, 30 anni o finchè è presente quel genio di Adrian…
        Sono comunque a favore che qualcosa bisogna fare anche se in F1 sono presenti 12 team e non è male…

      • Ciao Federico…Mmm forse mi sono spiegato male, ma credo che in fondo la pensiamo allo stesso modo :)

        Ponendo l’accento sul non rivoluzionare totalmente un regolamento, non intendevo dire che dobbiamo dare un taglio all’evoluzione tecnologica alle monoposto.
        Io stesso sono contrario a questo congelamento dei motori per così tanti anni, ma è anche vero che se dopo “la rivoluzione” del 2014 ce ne sarà un’altra nel 2016 (esempio, con motori V4 ibridi, o quello che si vuole) allora neanche i team più blasonati e con molto “cash” resisterebbero.

        Personalmente preferirei avere un regolamento molto meno restrittivo ma stabile. Senza congelare i motori e non ponendo limiti al regime di rotazione (ad esempio), a quest’ora i motori sarebbero arrivati magari oltre i 20000 giri! Per me sarebbe un’evoluzione, che poi per antonomasia dev’essere accoppiata alla Formula 1, pur non avendo stravolgimenti continui.
        Dire che se ponessero pochissime regole al motore (cilindrata, num. cilindri, peso minimo, e poche altre cose) ma stabili, allora sarebbe la cosa migliore per tutti;9 Scusa la lunghezza del commento!

      • Ciao Brian…
        Si è così gorsso modo che la penso anch’io…non se ne può più di vedere sti motori (il cuore della formula 1) per così tanti anni uguale…i motori per fare un’esempio…
        propongo al Blog e a te questo mio, in modo molto generale, regolamento di formula 1:
        -Concorrenza libera della gomma
        -Alettone davanti e dietro uguale per tutti
        -cellulla abitacolo (parte di telaio quindi) uguale per tutti
        -Aereodinamica del corpo vettura:musetto, corpo vettura, parte terminale, fondo estrattore e fondo piatto…libero ognuno studia la soluzione aereodinamica migliore
        -motori v8, v10, v12, v6 turbo con cilindrate che vanno da..a..con peso che va da..a..tutto rgolamentato
        -ognuno studia i propri freni o li acquista
        -elettronica uguale per tutti
        -vietati sistemi al volante per settare la vettura così come dai box via telemetria
        -kers uguale per tutti sempre in via di sviluppo da società a parte alla f1
        Non lo so Brian mi vengono un milione di idee…

      • Le idee ci sarebbero eccome, e molte sarebbero migliori dell’attuale regolamento.

        Io invece farei:

        -monogomma, in modo da dare importanza solo alla prestazione della vettura, e non condizionarla dalle gomme (quindi ci vorrebbero gomme che durino se non tutto il GP, almeno metà, permettendo ai piloti di spingere).
        -Alettoni liberi (ovviamente regolamentati nelle dimensioni), ma vietare ogni appendice aerodinamica.
        -niente doppi diffusori o diffusori soffiati
        -motori regolamentati solo nella cilindrata, grandezza e nel sistema di alimentazione (aspirato, turbo o ibrido).
        -Elettronica (a parte i sistemi di base) abolita
        -Posizione degli scarichi (in quanto ormai sono vere e proprie appendici aerodinamiche) uguale per tutti.

        Io credo che tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del 200 c’era un regolamento molto migliorabile, ma decente…

  • Hahahah Horner che parla di regolamenti e costi é come Berlusconi che parla di giustizia… FA RIDERE!

  • Poi l’altro grande problema del regolamento è la complessità delle regole che favorisce le furbate di chi è bravo ad aggirarle o ad interpretarle.
    Ci vorrebbero poche e semplici regole che fissino dei paletti ben precisi, tipo cilindrata, numero dei cilindri, misure e peso della vettura, vietare eventuali appendici aerodinamiche, tutto il resto deve essere libero, almeno non ci troveremmo sempre di fronte a “furbate” ma di fronte a genialate.
    Ma questo è un altro discorso….

  • Per quanto mi stia sulle p….. Horner concordo con lui: con regole stabili un team con una vettura performante non è costretto a studiare soluzioni per adeguarla alle regole che cambiano di continuo, ma solo per migliorare la vettura di cui dispone, e credo ci sia una bella differenza.
    Inoltre non sono così convinto che la federazione riesca a controllare davvero quanto spendono i team, quindi con un tetto di spesa imposto si agevolano i più furbi: basta ascoltare i TG per sentire di quante volte vengono pizzicati imprenditori e società che evadono il fisco con società fittizie prestanome e quant’altro sfugge alla mia comprensione, figuriamoci se riescono davvero a tenere sotto controllo tutte le spese affrontate dai team!

  • Forse voleva dire regolamento pieno di buchi ma costante 😀

  • Servono regole stabili per gli altri…? sui costi
    Che bella battuta…. !!!

  • Sono d’accordo con Horner.
    Solo con un regolamento tecnico stabile le Scuderie non saranno costrette s svenarsi.
    Un’esempio ne è il regolamento del 2014.
    Ci sono Team e motoristi che stanno spendendo fior di quattrini per la ricerca e lo sviluppo delle macchine e dei motori per la stagione 2014.

  • Il ragionamento di Horner questa volta è giusto

  • hahahahahahhaaaaahahahahahahahaahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaaaaaaHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahHHAAAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAAAAAAAhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha!!!!!!!!!!!!!!!!!!!HAHAHAhahahhaha-ha-ha-ha….AaAaah! Uff, che risate ragazzi!

  • LAsciamo perdere per un momento che Horner discute di regole, però il ragionamento non è sbagliato. Con un regolamento stabile le risorse le si indirizza sempre in quei settori e col tempo si riducono gli sprechi.

  • Che faccia di bronzo, parla proprio lui che ha fatto del presunto regolamento lacunoso il suo cavallo di battaglia.

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