Raikkonen: “Non avevamo abbastanza grip”

27 ottobre 2012 16:34 Scritto da: Mario Puca

Kimi Raikkonen, a quattro gare dal termine del mondiale, vive uno stato “double face”: da un lato sa che la sua macchina è valida e gli consente di stare sempre lì vicino ai primi, anche se gli altri hanno ancora qualcosa in più; dall’altro è cosciente che le speranze di vincere sul serio il mondiale, senza aver ancora firmato un successo e senza avere la macchina migliore, si affievoliscono drasticamente di gara in gara.

Però, il fatto che il soggetto in questione sia Iceman, noto “uomo di poche parole”, può essere un vantaggio, visto che in ogni dichiarazione striminzita che rilascia non fa mai trapelare accenni di resa, di nervosismo, di sfiducia: semplicemente lui c’è.

Da questo punto di vista è il perfetto contrario di Fernando Alonso, che, resosi conto del rinnovato strapotere della Red Bull e di Vettel, scalcia, ruggisce, si lamenta, si tormenta ed appare “scocciato”.

Le differenze tra i due, però, oltre che caratteriali, si chiamano anche F2012 ed E20: la prima ha regalato ad Alonso diverse vittorie e la possibilità concreta di vincere il mondiale; la seconda è, fino ad oggi, l’ “eterna promessa” del campionato di F1 2012 ma non riesce a trasformarsi in realtà.

Tuttavia, Kimi Raikkonen non molla e continua a crederci: “Abbiamo fatto delle modifiche alla macchina dopo la terza sessione di prove libere – commenta il finnico – ed eravamo fiduciosi relativamente alle qualifiche. Purtroppo, invece, oggi pomeriggio sembravamo non avere sufficiente grip, quindi è stato molto più difficile di quanto credevamo. Non sono certo contento di partire dalla settima posizione e soprattutto non sono contento del fatto che la nostra macchina potrebbe fare di meglio“.

Vedere il lato positivo quando ti chiami Romain Grosjean, parti dall’undicesima posizione, circondato da alcuni dei piloti più “infuocati” allo start, con tutto il mondo pronto a puntare il dito su di te se succede qualcosa al via, non è affatto facile; ma Romain appare (strano a dirsi…) sempre piuttosto tranquillo e pacato nelle sue dichiarazioni: “Mi aspettavo qualcosa di meglio e quindi è ovvio che sono un po’ deluso; però in termini di strategia l’undicesima posizione ha i suoi vantaggi, perchè puoi scegliere con che gomme partire e hai anche qualche set di gomme fresche in più. Comunque, finire fuori dalla Q3 per pochi decimi è frustrante. Al mio secondo giro stavo facendo bene ma per qualche ragione la macchina mi è partita ed ho perso tempo. E’ difficile far andare tutto nella direzione giusta, ma domani cercheremo di fare punti”.

La gara di domani, però, sarà difficile, soprattutto per chi parte più dietro come Raikkonen e Grosjean. “Abbiamo visto un degrado molto basso delle gomme – afferma Alan Permaneed il tracciato non favorisce i sorpassi. Noi, comunque, abbiamo la quarta migliore macchina del lotto e faremo tutto quello che potremo domani“.

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