Gp d’India 2012: la review tecnica

29 ottobre 2012 14:42 Scritto da: Marco Di Marco

Il Gran Premio d’India ha visto continuare la striscia positiva della Red Bull, grazie alla quarta vittoria consecutiva di Sebastian Vettel. Le RB8 disegnate da Newey continuano a presentare ad ogni appuntamento dei nuovi aggiornamenti che garantiscono prestazioni inarrivabili per la concorrenza.

La mania per i particolari del geniale progettista inglese ha visto in questo appuntamento l’adozione di un monkey seat dotato di un flap centrale sdoppiato [FOTO] differente dalla soluzione standard con flap singolo, nonché l’adozione di una ala posteriore dotata di tre rastrelli posti alla base della paratia laterale di dimensioni notevolmente ridotte [FOTO].

Nuova anche la conformazione degli scarichi ad effetto Coanda. Su questo particolare, Adrian Newey ci ha ormai abituato ad una nuova soluzione ad ogni gara per conformare il carico aerodinamico supplementare al singolo tracciato da affrontare. Sul circuito indiano le Red Bull hanno introdotto una versione dotata di una gobba di dimensioni maggiori [FOTO] ed un tunnel inferiore distanziato maggiormente dalle ruote posteriori, finalizzato a garantire un maggiore flusso di aria proveniente dalle fiancate verso l’estrattore posteriore.

L’evoluzione ha investito anche il diffusore posteriore dotato adesso di un labbro superiore che copre l’intero estrattore anche ai lati, ove si nota una conformazione particolarmente arcuata del profilo supplementare [FOTO]. Sulla vettura di Webber è stato inoltre sperimentato un nuovo bargeboard dotato di attacco non più ad arco sulla pancia, ma collegato da una deriva in carbonio posizionata orizzontalmente nella parte laterale della pancia [FOTO].

Se i tecnici Red Bull hanno sfornato numerose novità, in casa Ferrari non si è certamente stati con le mani in mano.

La F2012 ha sfoggiato sul tracciato indiano un nuovo diffusore dotato, così come la Red Bull, di un profilo superiore che abbraccia l’intero estrattore [FOTO], ma a differenza della vettura austriaca, il bordo laterale viene posizionato alla base del diffusore con una curvatura decisamente meno accentuata. Questo nuovo diffusore è inoltre dotato di un foro per l’inserimento del motorino di accensione, di dimensioni maggiori a tutto vantaggio di un miglior carico aerodinamico in questa delicata zona.

Le novità in casa Ferrari hanno riguardato anche le ali anteriori e posteriori. Nel retrotreno è stata infatti utilizzata un’ala dotata di quattro feritoie dotata di parte finale curva [FOTO]. Il disegno della paratia laterale vede adesso il posizionamento delle citate feritoie non più a margine del profilo aerodinamico superiore, ma molto più arretrate. Questa ala ha inoltre visto una diversa conformazione del rastrello alla base della paratia dotato di quattro elementi verticali crescenti.

L’ala anteriore ha visto l’introduzione di nuove paratie laterali dotate di quattro fori di sfogo dell’aria [FOTO], nonché di una deriva triangolare, posta orizzontalmente nella parte superiore della medesima bandella laterale, dotata di un intaglio centrale [FOTO].

Novità anche in casa Lotus. La scuderia di Enstone ha fornito per questo appuntamento la carrozzeria con i nuovi scarichi ad effetto Coanda anche a Grosejean, ma a differenza di quanto visto nello scorso appuntamento coreano, la versione adottata in terra indiana presentava un disegno leggermente modificato [FOTO] finalizzato ad un maggiore incremento aerodinamico al posteriore. E’ stata inoltre adottata una nuova ala posteriore caratterizzata da paratie laterali dotate di tre derive orizzontali [FOTO].

Continua il fermento tecnico in casa Williams. Nonostante le risorse economiche limitate – se paragonate a quelle dei top team –  i tecnici britannici continuano a sperimentare nuove soluzioni aerodinamiche. In terra indiana è stata svelata una nuova ala anteriore dotata di un upper flap non più caratterizzato da un divisorio verticale, ma adesso costituito da un unico profilo curvilineo e triplano [FOTO] collegato al mini profilo supplementare esterno.

Anche in casa Toro Rosso sono state provate nuove soluzioni. Sono state introdotte delle prese dei freni posteriori di chiara ispirazione Red Bull e, quindi, con una chiara finalità aerodinamica. Il venerdì delle libere i due piloti, Ricciardo e Vergne, hanno sperimentato due distinte soluzioni di ala posteriore [FOTO], con il pilota francese tester di un profilo a cucchiaio mentre il pilota australiano ha utilizzato un profilo a cucchiaio rovesciato. Sempre al retrotreno la monoposto faentina ha adottato delle paratie laterali dotate dell’ormai comune rastrello [FOTO].

Il prossimo appuntamento tra soli sette giorni sul circuito di Abu Dhabi difficilmente consentirà alle varie scuderie di portare in circuito evoluzioni sostanziose, ma non conviene sottovalutare le due scuderie in lotta per il titolo piloti, Red Bull e Ferrari, che pur di conquistare l’alloro iridato faranno di tutto per tirare il coniglio fuori dal cilindro.

24 Commenti

  • Salve a tutti.
    Torno a scrivere dopo tantissimo tempo. Questo non che non vi abbia seguito, anzi.
    Voglio solo richiamare un po i ricordi del campionato in corso. Vi ricordate la storia dei meccanici dei bibitari che erano stati colti con le mani nella marmellata nel chiaro tentativo di variare l’assetto tra le qualifiche e la gara, con degli arnesi nascosti tra le dita delle mani?
    Pensate che non abbiano trovato qualcosa che con qualche fluido speciale, che si comporti in modo particolare, riesca a far variare l’altezza da terra?
    Forse sto pensando male, ma come diceva il “gobbo”…..a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.
    Buona serata a tuttie sempre FORZA FERRARI!!!!!!

  • Comunque l’unico modo per vincere questo titolo, non credo sia quello di raggiungere le Redbull dati alla mano credo sia impossibile… quello che possiamo fare è avvicinarci ancora di piu’ e mettere pressione a Vettel, cercare di farli andare sempre a limite per indurre ad errori i piloti e fare nascere problemi di affidabilità, visto che hanno usato gia’ tutti i motori e arriveranno i nuovi alternatori…
    Poi rimane aperto il capitolo pioggia, magari nelle ultime due gare. La Redbull ha trovato qualcosa di veramente imprevisto, che le fa’ guadagnare tantissimo è come lottare contro i mulini a vento sembra anche abbastanza evidente che tale soluzione sia molto sospetta.
    Pero’ mettendo sotto pressione Vettel e Webber arrivano facilmente gli errori e quando ci sono gli errori c’è anche qualche crash… non ci crederete ma molti segreti si scoprono a macchine distrutte chissa’ che non venga a galla il segreto della Redbull e che scoppi il caso a fina campionato…

    • Caro ZioTure …….ed hai scassato i maroni con i sospetti sulla RedBull! :-)
      E’ chiaro che è sospetto a tutti ma ribadirlo ogni volta mi fa rodere il fegato sempre più.
      Abbi pietà di me! 😀
      andrebbero perquisiti anche negli effetti personali.
      P.S.: hai visto che tranne che x il profilo estrattore (peraltro neanche un granchè) in Ferrari si sono presentati con le solite ali ovvero l’ordinaria amministrazione di adattamento del mezzo alla pista?!
      Poi dite che non ho ragione io….

      • Invece la Red bull ha portato tante novita’ ?
        Mi pare solo pigliativi e niente di che’.
        Una curva degli scarichi leggermente diversa, due centimetri di carbonio in piu’ sul fondo…
        sono i soliti piccoli miglioramenti che portano tutti.
        Il profilo estrattore centrale della Ferrari non è per niente un miglioramento di poco conto, vatti ha leggere Costa ad inizio campionato che parlava del loro mini doppio fondo e che sarebbe stato quasi impossibile da copiare. Guarda che per fare funzionare quell’estrattore hanno modificato tutto il retrotreno, deve esserci un punto da cui viene pescata l’aria per creare la depressione.

        Cerca su internet mini doppio diffusore mercedes, doveva essere la genialata Mercedes.

        La verità è che non si puo’ competere con un regolatore dell’altezza da terra, quindi da qui a fine campionato Newey reciterà la solita parte facendosi fotografare sui particolari tecnici appariscenti quali il DDRS che guarda caso è stato scoperto subito … nascondendo il vero vantaggio che arriva da ben altre soluzioni.

      • e ne volevi altre dala RedBull?!
        pagliativi?
        perchè era in stato comatoso?
        ma se hanno variato il posteriore del mezzo ad ogni gara!
        Hanno introdotto il presunto imbroglio, che altro vorrestio da quelle sante persone?!

      • perchè, inutile girarci intorno, di imbroglio si tratta!
        Nella F1 moderna, con le regole castranti che cisono, migliorare di 5 decimi partendo da una buona base ce ne vuole!

      • Ho risposto alle critiche fatte alla Ferrari, che volevi una nuova macchina ?
        Il fondo nuovo come ho ribadito è una modifica abbastanza complessa.
        Cio’ che non ha funzionato è l DDRS che comunque non sarebbe sufficiente ad agguantare la RBR.

        Del resto la Redbull che ha migliorato un secondo da qui ad inizio stagione non mi pare si cambiata radicalmente… infatti siamo d’accordo con un regolamento cosi’ castrante è impossibile recuperare un secondo lavorando ” legalmente “.

      • Scusa Zio Ture, leggere le tue riflessioni tecniche è sempre molto interessante, ma stavolta mi permetto di dissentire. Il retrotreno RedBull (purtroppo) è veramante affascinante…quel canale creato sotto gli scarichi credo sia uno dei motivi della estrema competitività della vettura (oltre al palese correttore d’asseto). Poi sono un profano, però e chiaro che da due o tre anni il retrotreno RedBull è curatissimo.

    • wildioshiba

      mi permetto di sottoscrivere in pieno e di affermare (non me ne vogliano alcuni) che Vettel é un pilota che non regge la pressione, il ditino se avesse dietro al sedere Alonso non reggerebbe minimamente, purtroppo non abbiamo mai potuto provare una situazione simile…

  • Nell’articolo non si parla della vera novità Ferrari, il mini doppio diffusore centrale che è stato portato in gara da Alonso di cui non posto la foto, perche’ il mio intervento andra’ in moderazione con o senza spazi…
    Inoltre non si parla del nuovo alettone posteriore scartato ma provato a lungo ed in un primo momento scelto per le qualifiche ma poi scartato, il nuovo alettone scartato è quello con DDRS che è stato provato per la 4° volta… in questa stagione e si differenzia da quello tradizionale, da meno feritoie da un bordo nero non verniciato e da un attacco del DRS diverso con uno spessore di qualche cm che nasconde la fessura che attiva il DDRS.

    • ZioTure secondo te potrebbero esserci upgrade di sostanza ad Abu Dhabi ?

      • No so’ di preciso ma mi pare di aver intuito che finalmente il ddrs sara’ pronto per la prossima gara credo sia stata fatta l’ultima modifica.
        Comunque c’è da dire che spesso le modifiche ferrari funzionano sempre dopo una gara, quindi mi aspetto una migliore ottimizzazione del pacchetto questo è certo. Sui siti di tenica si parla di nuova disposizione dei radiatori e degli scarichi ma credo sia pura fantasia. Credo che la Ferrari investa decisamente meno della Redbull con i suoi 220 miloni di euro… ecco perche’ loro vanno a botta sicura, mentre la Ferrari senza una galleria del vento e tanti altri strumenti per testare fuori dalla pista le nuove soluzione è la vera cenerentola di questa f1.. Credo sia questa la realtà… poi la Redbull continua a fare i suoi porci comodi

    • magnifikolp

      Se la Ferrari riuscisse a far funzionare il DDRS potrebbe fare un salto di qualità nella velocità di punta e di conseguenza potrebbe anche caricare di più le ali per sopperire alla mancanza di carico

      • Non so cosa dirti, sicuramente ci sara’ un miglioramento ma non so quantificarlo, anche perche’ a dirti la verità la Mclaren sembra che abbia il DDRS da SPA o meglio a SPA è stato provato che c’era tramite delle foto e forse dopo è sparito.
        Quello Ferrari dovrebbe essere simile a quello della MClaren con un sistema d’innesco simile.
        In sintesi è una buona soluzione ma non credo sarà cosi’ determinante come si pensa penso ci fara’ guadagnare qualcosa in qualifica e un decimo in gara, del resto come ho sempre scritto non credo sia il DDRS l’arma segreta della Redbull ma qualcosa che le permette di variare l’altezza da terra fra gara e qualifica.

      • peccato che FabioC non ci dia più info…anche i commenti di Frank Pitonetti era mooolto interessanti soprattutto perchè è del mestiere…

      • infatti ma dove sono finiti….

      • Comunque abbiamo un nuovo tecnico Maxleon…

      • Decisamente no. Il DDRS è una cosa che serve solo in qualifica. L’utilità in gara è quasi nulla.

    • quindi alla fine nulla dinuovo.
      tante parole per nulla.
      e meno male che ad Idiada erano tutti contenti!!!!

    • Giusto, inoltre l’ alettone posteriore dotato delle 4 feritoie ricurve è stato solamente proveto il venerdì (non so se sia quello dotato di super drs o meno), mentre per qualifiche e gara sia Massa che Alonso hanno utilizzato la versione da più alto carico, quella dotata di 6 feritoie rettilinee sulla parte alta della paratie.. Fry ha ammesso che già ad Abu Dhabi ci saranno due nuovi step tecnici, seguiti da altri due per la trasferta americana. Spero che finalmente venga portato il “mitico” super drs. In qualifica potrebbe dare quel qualcosa in più che manca, senza contare che anche psicologicamente una novità così importante potrebbe infondere tranquillità ed ulteriore grinta ad Alonso.

  • Buon pomeriggio a tutti, sono nuovo e volevo fare i complimenti alla redazione ed a tutti gli utenti per gli interessanti spunti che offrono (e non mi fanno annoiare in ufficio). Detto questo, sono sicuro che i top team porteranno interessanti sviluppi nonostante il breve lasso di tempo. La Mclaren non ha portato niente in India? Potrebbe puntare a portare tanti aggiornamenti ed avvicinarsi a Ferrari e RedBull.

  • penso che il fatto che la Ferrari non porti aggiornamenti sostanziali da tempo sia dovuto al fatto che quelli prodotti prima delle verifiche test aida\colonia, abbiano bisogno di esser per così dire corrette.
    Gli affinamenti e il fondo portato per il gp indiano sembra che abbiano subito dato un esito positivo, per il prossimo gp dovrebbero arrivare parti nuove stessa cosa per il gp del texas.

    • Il problema della Ferrari rimane tutto cio’ che puo’ essere provato fuori dalla pista, non credo sia solo la galleria del vento. Ci vogliono tanti soldi e molti investimenti per eguagliare la Redbull che su un articolo di auto motor sport è accreditata di ben 220 milioni di euro di budget 100 in piu’ della Mercedes, non risulta il budget della Ferrari ma credo sia allineato se non addirittura inferiore a quello della Mercedes.

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