Vettel, poker di vittorie come Schumacher e Senna

29 ottobre 2012 17:48 Scritto da: Davide Reinato

Quarta vittoria consecutiva per Sebastian Vettel. Un poker di vittorie che non è nuovo al campione tedesco che – già a cavallo tra il 2010 e il 2011 – mise insieme una striscia positiva di quattro successi. Questa volta, però, Seb il poker l’ha fatto nella stessa stagione, a sottolineare la superiorità tecnica del mezzo che guida rispetto agli avversari.

Pochi altri hanno saputo – e potuto – mettere in bacheca quattro medaglie d’oro consecutive. Ci riuscì Jim Clark nel 1963, Jack Brabham nel ’66 e Jochen Rindt nel ’70. Più recentemente, ci sono riusciti Prost nel ’93, Hill nel ’96 e anche Alonso e Button, rispettivamente nel 2006 e nel 2009. Vettel, però, può vantare di aver doppiato questi piloti, ottenendo lo stesso record per ben due volte, come fece Senna nel 1988 e nel 1991, così come Schumacher che si impose nel 1994 e nel 2002.

Senna, Schumacher, Vettel. Attenzione a non fare inutili paragoni, perché ogni pilota è storia a sé. Ma i numeri sono tutti dalla parte del venticinquenne di Heppenheim: ha aperto un nuovo ciclo. E’ stato il più giovane a realizzare una pole, il più giovane a vincere un GP e il più giovane a conquistare un titolo iridato. E’ pienamente lanciato a conquistare anche un nuovo record, il più giovane a conquistare tre titoli mondiali di fila. La monoposto che guida lo agevola, ma viene da chiedersi: Webber sarebbe veramente in grado di replicare le gesta di Seb, se la squadra non gli preferisse nettamente il tedesco? Perché, comunque, i numeri parlano chiaro: su 26 vittorie, Vettel ha vinto 24 volte partendo dalla pole. Se parte davanti, diventa imprendibile.

E se il tedesco andasse a cogliere i successi nelle rimanenti tre prove del Mondiale 2012, andrebbe ad eguagliare il record assoluto di 7 vittorie in sequenza, che detengono Schumacher e Ascari.

Ora che Newey ha trovato e sciolto il bandolo della matassa che ha rallentato la RB8 per metà stagione, Vettel sembra nella condizione migliore per frantumare ogni limite, considerando che la sua guida chirurgica riesce sempre a fare spesso la differenza in qualifica.

107 Commenti

  • Fare paragoni è sempre difficile… anche perchè sono situazioni…combinazioni di fattori che si creano e creano la carriera di un pilota.
    Personalmente reputo Schumacher il più grande di sempre.
    Ci sono tanti piloti talentuosi ma l’alchimia che poi porta una promessa a concretizzarsi in una carriera piena di successi e legata ad un filo sottile.
    Penso a Suzuka 2000: dopo 4 anni di tentativi di assalto al titolo mondiale con la Ferrari Schumacher aveva forse l’ultima possibilità di entrare nella storia…una vittoria di Hakkinen avrebbe forse cambiato completamente le cose… Hakkinen sarebbe stato 3 volte campione di fila e Schumacher forse avrebbe finito la sua storia in Ferrari… su quel circuito la Mclaren aveva qualcosa di più…Hakkinen sembrava controllare la gara…ultimo pit stop…Hakkinen entra con un margine di 2 secondi… intanto inizia a piovere…poco…ma quel tanto che basta per rendere l’asfalto insidioso. Ecco l’episodio che determina il futuro del poi 7 volte campione del mondo… che fare…spingere come un dannato rischiando il tutto per tutto…con il carico il macigno enorme di 21 anni di attesa e la possibilità di buttare via tutto… ecco lì si concretizza tutta la forza del campione…vettura leggermente inferiore… estremo rischio… grande pressione psicologica… e tutti sappiamo come è andata a finire… 3 – 4 giri oltre il limite…con gomme usurate su pista umida… guadagna 8 secondi su Hakkinen in pochi giri… Schumcher vincerà il titolo mondiale e altri 4 …Hakkinen non riuscirà più a ripetersi du quei livelli… la storia è fatta di momenti a volte decisivi… dove se hai ” gli attributi ” lì lo devi dimostrare!

  • Come molti avranno notato, mi ritengo un simpatizzante di Vettel, oltre che un tifoso ferrarista (grande conflitto interiore:D). Vedere Nando e Seb insieme in Ferrari per me sarebbe fantastico, anche perchè li considero due campioni assoluti, il primo con un notevole carico di esperienza in più. Proprio questa manca al tedesco, che ha tutto il tempo per acquisirla. E’ vero quanto si dice nell’articolo: Vettel quando parte primo è imprendibile, quindi ciò che gli manca è un po’ di spregiudicatezza in più in bagarre. Ritengo però che quest’anno, nel quale la RB non è sempre stata la vettura da battere, il buon Seb abbia fatto comunque dei discreti passi avanti rispetto all’anno passato: per passi avanti intendo anche colossali errori come in Germania, o incazzature più o meno pronunciate in questa o quella gara che aiutano sempre a maturare. Insomma, mi sembra che quest’anno Vettel sia diverso dal Vettel del 2011. La progressione c’è, e a 25 anni c’è davvero tutto il tempo per migliorare.
    Detto questo spero che nel 2014 arrivi in Ferrari perchè sarà anche vero che ha la macchina più forte, ma rimane un pilota vincente a prescindere, di quelli che la Rossa non può e non deve farsi scappare.

    • nel 2014 è sicuro che correrà’ ancora per la redbull….questo almeno è quello che si dice in casa redbull…

    • Se mi venisse proposta una scelta opterei sicuramente per Hamilton: è molto abile sia nelle gare “di fuga” sia in bagarre, quest’anno ha pure imparato a gestire le gomme e situazioni di gara difficili e ha dimostrato di non scoraggiarsi in nessuna situazione di pista (vedi lo sdoppiaggio in Germania).
      Se devo trovargli un difetto è forse un’eccessiva irruenza in determinati momenti, ma niente in confronto a qualche anno fa e la grande correttezza nel duello con Alonso ne è la prova.
      Per il dopo Alonso sarebbe veramente perfetto: fenomenale in ogni circostanza come lo spagnolo ma di gestione sicuramente più facile e meno imprevedibile.

  • ma certo che se vettel venisse alla ferrari sarebbe simpatico
    il problema non è vettel, il problema è la redbull che è insopportabile, con i suoi newey, horner e marko (dimentico qualcuno?)

    • Non lo so è una questione di “pancia”…
      Quando vidi Michael fare a ruotate con Senna mi piacque subito… Lo stesso per Fernando si dimostrò subito ostico e calcolatore anche se aggressivo…
      Con Seb non lo so non mi ha convinto come non mi convinceva Alain ai tempi delle sfideo con Ayrton!!!
      Che ci vuoi fare certo che se crescesse ancora un poco… In fondo è nato professionalmente a Kerpen… Detto tutto!!! 😉

      • quoto ed aggiungo che vettel non è antipatico (oddio il ditino insistente un po’ si) è solo un frontrunner che non emoziona, (hakkinen lo era ma emozionava) maledettamente veloce con una macchina che ti aiuta a raggiungere il limite e niente di piu’…..a renderlo antipatico, sono i suoi sostenitori che, senza nemmeno discuterne, vorrebbero paragonarlo a mostri sacri solo grazie ai numeri che ha in saccoccia……inoltre senza voler ammettere che di questi numeri, molti (quelli che contano veramente, tutti) sono arrivati grazie ad una macchina imbattibile…..un esempio che non mi stanchero’ mai di fare e button nel 2009….se quella macchina fosse rimasta nelle mani dell’inglese per altri 3 anni, oggi button sarebbe un pluricampione……che pero’ le prende da hamilton e non solo,di santa ragione…..detto questo, se un giorno dovesse farmi ricredere, saro’ qui pronto a rimettermi in discussione.

  • ferrarista per sempre

    fino a poco tempo fa pensavo che vettel non servisse alla Ferrari,perchè lui va bene solo quando la macchina corre,al contrario di un certo FERNANDO ALONSO,invece ora penso quando nel 2008 vinse a Monza sotto la pioggia partito dalla pole con la modesta Toro Rosso. Effettivamente credo che Seb è un ottimo pilota sempre e comunque,e alla Ferrari non farebbe altro che fare bene

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