Adrian Newey nella hall of fame degli innovatori?

8 novembre 2012 19:44 Scritto da: Marco Di Marco

Il “muso di gomma” della RB8 ha ancora una volta portato alla ribalta l’indiscusso genio di Adrian Newey.

Il tecnico inglese può, senza dubbio, considerarsi una della icone tecniche della storia del mondiale di F1, al punto da poter scrivere il suo nome nella hall of fame dei progettisti che hanno innovato per sempre la massima categoria motoristica.

In questa particolare classifica può certamente trovarsi al primo posto il nome di Colin Chapman. L’indimenticato fondatore della Lotus ha introdotto per primo, nel 1962, il telaio monoscocca, facendo diventare di colpo obsoleti i telai tubolari della concorrenza. La soluzione sperimentata sulla Lotus Climax 25 consentiva di adottare una vasca in alluminio per il telaio, all’interno della quale il pilota guidava sdraiato. Ad essa venivano poi collegate le varie componenti meccaniche della vettura garantendo alla monoposto una rigidità torsionale sino ad allora sconosciuta.

Altre due soluzioni che hanno caratterizzato l’evoluzione tecnica delle monoposto in Formula 1 portano la firma di Champman. La prima ha riguardato l’adozione delle pance laterali contenenti i radiatori, sperimentata sulla Lotus 72. Nonostante ciò, questa soluzione può definirsi del tutto inedita, poichè nel 1954 la Lancia D50 adottava dei serbatoi benzina laterali. Tuttavia, l’aver installato il pacco radiante ai lati della scocca ha rivoluzionato per sempre il modo di concepire una monoposto di Formula 1. La naturale evoluzione di questa innovazione fu partorita da Chapman nel 1977 con il modello Lotus 78. Il patron della Lotus capì che poteva sfruttare al meglio l’aria che passava al di sotto delle pance per tenere incollata al terreno la monoposto, senza utilizzare angoli alari eccessivi che avrebbero certamente penalizzato le velocità di punta. Grazie ad un profilo ad ala rovesciata, posto all’interno delle pance, e all’adozione di minigonne laterali che garantivano un vero e proprio sigillo della vettura al terreno, la monoposto nero – oro inglese inaugurò la stagione delle wing car.

Proprio la parola wing, ovvero ala, fu un concetto sviluppato da Mauro Forghieri ed adottato dalla Ferrari prima di tutti nel 1968. La monoposto siglata 312/68, venne munita infatti di un alettone dotato di un profilo posto a sbalzo sul motore della vettura ed ancorato alla stessa tramite due sostegni metallici. La soluzione, che prendeva spunto da quanto già visto sulla Chapparal in alcune gare statunitensi, avrebbe segnato in modo indelebile il design di tutte le monoposto sino ai giorni nostri.

Un ulteriore passo avanti per l’ingegneria motoristica si ebbe nel 1981 grazie alla McLaren. John Barnard, all’epoca progettista delle monoposto inglesi, spinse la proprie capacità oltre il limite,  andando ad applicare la scienza aeronautica alla Formula 1. La sua creatura, ovvero la MP4/1, fu infatti la prima monoposto ad adottare un telaio interamente in fibra di carbonio. La vettura riuscì a collezionare una sola vittoria nel Gp di Gran Bretagna ma, così come per la Lotus 25, segnò una svolta radicale nel modo di concepire e progettare una vettura da gara.

Altro importante step evolutivo si ebbe nel 1989, sempre ad opera di John Barnard. In quella stagione, il tecnico inglese era alle dipendenze della Ferrari ed innovò profondamente il mondo della Formula 1 grazie all’adozione del primo cambio semiautomatico a sette marce sulla 640 F1. L’abolizione della leva del cambio e l’introduzione dei paddle al volante, oltre a garantire una rapidità di cambiata sino ad allora sconosciuta, concedevano un maggiore confort di guida ai piloti, specie in circuiti come Montecarlo dove, per il gran numero di cambiate, i driver finivano la gara con le piaghe nelle mani. Anche in questo caso è doveroso ricordare come la stessa Ferrari, già nel 1979, aveva sperimentato con Villeneuve un cambio semiautomatico al volante, senza tuttavia ottenere dal pilota un feedback positivo.

Merita di essere ricordato come innovatore anche Harvey Postlethwaite con la Tyrrel 019. La vettura fu, infatti, la prima monoposto ad adottare il muso alto. Il tecnico inglese intuì i vantaggi aerodinamici che potevano derivare da un maggiore passaggio d’aria sotto la scocca ed il fondo vettura, dotando così la vettura di un muso rialzato con due piloni di sostegno dell’ala obliqui che si integravano al medesimo profilo aerodinamico. Anche in questo caso, il disegno inventato da Postlethwaite influenzò la moderna F1 e i risultati sono ancora visibili sulle monoposto odierne.

Anche Adrian Newey ha firmato delle innovazioni che trovano, ancora oggi, particolare attenzione nello sviluppo delle monoposto. Nel 1996 la Federazione impose alle scuderie l’adozione di protezioni laterali per la testa del pilota. Tutte le scuderie adottarono soluzioni voluminose ed alte che compromisero il coefficiente di penetrazione aerodinamica, mentre sia la Williams FW 18  che la Jordan adottarono una soluzione controcorrente, ovvero il posizionamento del roll bar al contrario. Grazie a questo accorgimento, Newey potè disegnare delle protezioni laterali molto basse che non influenzarono in negativo il coefficiente aerodinamico della vettura, e tutti i competitors furono costretti ad adeguarsi nella progettazione delle monoposto per la stagione successiva.

Merita Adrian Newey di essere annoverato tra i più grandi progettisti della storia del Mondiale di F1? Ad opinione di chi scrive, certamente si. Non avrà forse rivoluzionato il design delle monoposto in maniera drastica così come il suo connazionale Colin Chapman, ma la sua continua ricerca della perfezione e lo scovare soluzioni geniali in un epoca di ristrettezze regolamentari, lo pongono certamente al vertice in questa particolare hall of fame.

39 Commenti

  • sinceramente dire che Newey sia un fenomeno non è sbagliato … il suo compito è quello di trovare soluzioni che facciano migliorare le vetture, anche andando oltre il regolamento … un progettista di F1 deve avere il coraggio di osare: il vero problema è che dall’altra parte la FIA dovrebbe avere il coraggio di stroncare sul nascere eventuali soluzioni un pò troppo “ardite” … per esempio, torno indietro al lontano 1996 e all’introduzione delle protezioni per la testa, io all’epoca mi arrabbiai un casino con la Federazione che accettò l’interpretazione di Newey e della Williams, dopo due anni in cui in F1 era successo di tutto: 2 morti (Ratzemberger e Senna), 2 piloti con la carriera segnata (J.J. Letho e Wendlinger), tantissimi miracolati (Hakkinen, Alesi giusto per citarne due). Ecco quella fu la prima occasione in cui iniziai a pensare che il nome del progettista unito al potere della scuderia potessero influenzare la federazione. Da quel momento di situazioni “strane” ce ne sono state: si pensava che l’inizio dell’era Todt avrebbe comportato un cambio di rotta, ma gli uomini chiave della FIA in F1 sono rimasti sempre gli stessi e le situazioni limite si sono amplificate fino all’esagerazione.

    Io, ripeto, non colpevolizzo Newey: lui, come Schumacher, conosce a menadito il regolamento e cerca di sfruttarlo al meglio. Tuttavia la FIA dovrebbe avere un’interpretazione dello stesso nell’ottica dello spirito non del cavillo. Se io introduco una regola che vieta un determinato sistema e qualcuno, tramite un cavillo, lo riesce a far rientrare dalla finestra, la FIA dovrebbe riconoscerlo irregolare e stop. Invece la FIA si trova sempre a rincorrere, oppure ad essere lassista in certe situazioni e rigida in altre …
    E’ questo il problema riguardo a Newey e non solo: per esempio Byrne fu il primo ad estremizzare il concetto delle ali posteriori flessibili (da paura quelle che provava Badoer) e anche lì la Federazione sbaglio fin dall’inizio come oggi accade con la flessibilità di quelle anteriori.

  • Tanto di capello quando Newey inventa nuove soluzioni in linea con il regolamento.
    Vedi Assetto Rake, pull rod al posteriore, muso a v sulla prima red bull5 e posteriore incredibilmente pulito con la grande ottimizzazione delle masse.

    Anche gli scarichi soffiati sono una soluzione molto interessante anche perchè sono stati adattati al regolamento tecnico.
    Quando pero a queste belle soluzioni in linea con il regolamento si affiancano delle soluzioni spudoratamente contro il regolamento e anche molto importanti in termini di prestazioni guadagnate allora non ci vedo il genio.

    Ad esempio gli scarichi bassi sono bellissimi, ma funzionano quando si infrange il regolamento in maniera abbastanza grossolana e si utilizzano con i Gas di scarico in rilascio utilizzando il motore come elemento aerodinamico attivo .

    Il muso di gomma confrontato con il solo alettone flessibile che aveva la Ferrari nel 2010 e la Mclaren nel 2012 è grande quanto un elefante rispetto al topo.

    La regolazione dell’altezza da terra a parco chiuso tramite un sistema meccanico ottimizzato per l’utilizzo di piccoli cacciaviti nascosti nelle dita dei meccanici è uan genialata ?

    Chissa’ se anche Tombazis ha avuto l’idea degli scarichi bassi che come ho scritto in precedenza sono stati inventati da Migeot, il problema che li rendeva inutilizzabili sulla renault degli anni 80 era la mancanza di alimentazione in rilascio che rendeva la monoposto instabile. Ecco perche’ mi altero quando si dice che Newey è un genio… ha semplicemente reso efficace quella soluzione violando in maniera pesante, come si dice in Sicilia ha fatto il salta fosso, che magari un tecnico non considerato Genio non ha fatto semplicemente perche’ sarebbe stato troppo irregolare.
    D’altra parte la FIA ha accettato questa soluzione, rifiutando ad esempio l’interpretazione del regolamento ferrari nel 2011 sull’alettone con il nolder alto.

    Secondo me Newey è un grande tecnico ma da quando è in redbull ha le porte spalancate a soluzioni che oltre ad essere irregolari lo sono in maniera macroscopica.
    Poi certo è bravo a sfruttare il varco creato, aggiungendo tante altre cose regolari ma la base che da i risultati alla redbull è da ladri.

  • celebrare gli imbroglioni non è che sia molto edificante!
    Secondo mia modesta opinione il genio si scatena nell’ambito delle regole e non si comporta come un avvoltoio nidificando sui limiti del regolamento (se non fuori) e sbranando l’immagine della F1 come un necrofago.

  • Io penso che in passato era molto più semplice per i tecnici scatenarsi in soluzioni innovative con dei regolamenti molto meno restrittivi, in questa classifica manca gordon murray e le sue geniali brabham e come già detto da zio ture rory byrne, adrian newey è invece geniale nell’esasperare e portare a livelli estremi idee e concetti che già sono acquisiti da tempo come dimostrano l’utilizzo degli scarichi soffianti dei materiali flessibili delle sospensioni pull rod ecc.., un estremizzatore quindi non certo un innovatore

    • C’è da dire che con i regolamenti piu’ flessibili Newey ha preso grosse bastonate da Byrne. Tanto che ha sbagliato l’ultima mclaren che non ha mai scesa in pista perche’ troppo fragile. Byrne ha fatto scuola sceglieva le aree giuste dove intervenire e spesso non lavorava solo sull’aerodinamica ma anche sulla meccanica e i materiali. Newey in passato portava alla massima esasperazione la parte aerodinamica spesso mettendo in crisi la meccanica e i materiali per ottenere la massima leggerezza.Alcuni esempi gli scarichi bassi sulla Mclaren che soffiavano sul fondo innalzavano la temperatura alle stelle, mentre la Ferrari di quella stagione aveva per la prima volta gli scarichi alti… la williams di Senna aveva una aerodinamica troppo esasperata pensata piu’ per le sospensioni attive mettendo in secondo piano il pilota.

  • Secondo me manca un nuovo vero genio, una volta c’era la competizione Barnard Newey Rory Byrne. Oggi è rimasto solo lui. Sembra comunque molto bravo Key che ha realizzato una monoposto incredibile come la Sauber con motore Ferrari che ricordo è stato scartato da Newey perche’ di difficile istallazione. E’ molto importante sottolineare le prestazioni della Sauber che non avendo tutti i vantaggi del motore renault con la varie deroghe, si è dimostrata forse la rivelazione di questa stagione. Adesso è facile capire come Maldonado con la Williams e Kimi con la lotus hanno vinto delle gare… indovinate perche’ ?

    • io credo che molto cambierà con il 2014 … la meccanica, tornando a rappresentare un aspetto fondamentale di una vettura e non un optional ai fini dell’aerodinamica, rappresenterà una sfida per i progettisti e vedremo soluzioni piuttosto variegate con 3 motoristi (o forse 4 considerando l’interesse di Honda ormai mal celato anche dalle dichiarazioni d’amore per Mercedes di Witmarsh) che arriveranno alla prima gara sicuramente divisi in ottica interpretazione del nuovo corso tecnico. Non dico che Ingegneri come Marmorini diverranno più importanti di Newey ma penso che la figura di un tecnico aerodinamico, per quanto importante, verrà un pelo ridimensionata (correttamente considerando che al momento in proporzione una scuderia investe nel settore aerodinamico più soldi di quanti ne investa la Boeing o la Northern Grumman) … e forse nomi nuovi emergeranno …

  • Ma come?!?!?!? Nell hall of fame dei progettisti non c’è lo Zione!?????!!!!Ma che bestemmia!!!!!

    • C’è sicuramente l’audi che ha inventato il common rail ah ah dopo che FIAT ha venduto il brevetto alla bosh. Per non parlare della grande invenzione teutonica del TSI brevetto Lancia sulla S4.

      Audifan ma cosa ha inventato l’audi ? a parte riprendere vecchi brevetti italiani ?

      • Certo che i marchi tedeschi creano dei miti vincendo poco o niente. Audi 4 è veramente un mito ?
        Ma allora cosa sarebbe la lancia Martini e L’abarth ?

        Non ho fatto mai il conto di quanti mondiali hanno vinto mentre Audi e Mercedes rompono i cabbasisi e valorizzano al massimo 4 vittorie strampalate.

        Noi italiani non sappiamo valorizzare cio’ che abbiamo fatto.

      • Niente da dire su lancia…anzi…basti pensare alla stratos o alla delta s4 che correva nel mitico gruppo B…lì ci volevano gli attributi!!!Poi a te che piace l’alfa come non pensare all’alfa 155 ammazza-dtm!!!Cmq non per shoccarti ma sono un estimatore alfa prima Peró che Minchionne la distruggesse …cmq ogni tanto anche noi italiani facciano qualcosa di buono…

  • Newey piu’ che innovatore è stato un ” Affinatore ” quasi tutte le sue creazioni si rifanno a soluzioni vecchie. Comunque i veri innovatori di solito spariscono nel nulla.
    Secondo me i tecnici innovatori per eccellenza sono:

    1 Barnard ( ha introdotto il telaio in fibra di carbonio, ha inventato il cambio automatico ed il sistema push rod all’anteriore.

    2 Migeot ( ha inventato gli scarichi soffiati, il muso ad ali di gabbiano presente su tutte le f1 e il doppio fondo piatto.)

    3 Rory Byrne ( ha ideato la prima vettura con zavorra mobile, innovativa disposizione dei radiatori sulla F2002 copiata da tutti, scarichi alti e cosa poco conosciuta deviatori di flusso ideati sulla Benetton. )

    Newey vive nell’ombra di questi 3 grandi e molte cose non sono per niente inventate ma solo rese funzionali, anche sfruttando la politica della Redbull.
    Ha inventato anche lui qualcosa di veramente nuovo, ha riesumato il pull rod al posteriore.

    • Concordo, anche se a dire il vero il cambio automatico applicato ad una F1 sarebbe da attribbuire a Forghieri e al suo team con la Ferrari 312 T3 evo, fornita di un cambio automatico azionato da dei pulsanti sul volante. Non fece mai il debutto in un GP ufficiale (“solo” un centinaio di giri in pista come test), ma precedeva di 10 anni quello di Barnard!

      • Verissimo, sono un vecchio Zio ma ho solo 39 anni.
        Quindi mi sono perso una bella fetta di f1. Comunque è verissimo ed inoltre il cambio di Barnard è semiautomatico.

    • Per carità, lasciamo stare il doppio fondo piatto. La “fantascentifica” Ferrari F92/A che doveva fare sfracelli è stata il più gran bidone partorito in Ferrari negli ultimi 25 anni, ho ancora ricordi traumatici di quella stagione. Una delusione dietro l’ altra. Non basta gettare nella mischia soluzioni inedite, ma bisogna fare in modo che diventino vincenti. tornando a Newey, sicuramente è il più grande attualmente e purtroppo non ha un alter ego all’ altezza. Però non attribuiamogli anche i meriti che probabilmente non gli spettano: a quanto ne so lui è progettista a tutto tondo perchè oltre all’ aerodinamica -campo dove eccelle- progetta anche telaio e sospensioni. Però non penso che il muso flessibile sia farina del suo sacco, o meglio, lui dà le indicazioni ma non penso che sia anche ingegnere dei materiali. D’ altronde la Red Bull è forse la squadra con il più alto numero di specialisti nei vari campi. Ho letto in giro che per i compositi avrebbero uno specialista assunto addirittura dalla Nasa. Il responsabile e coordinatore di questa schiera di “cime” è lui, ma penso che non lo siano tutti i brevetti montati in macchina.

  • E byrne ha inventato di fatto il muso alto nel 92? I deviatori di flusso nel 94? Era benetton ele ferrari migliori della storia cn cambio tutto in carbonio? F2002 e le ali flessibili (quelle vere ) della F2004???? E se mi documento meglio vuoi vedere che ne scopro altre di rory?!

  • O dei…truccatori!!!!
    @ simo
    Ieri nn ho potuto risp cmq la frase onore al merito era ironica visto che ultimamente tutti lo osannano nonostante lui stia innovando la F1 a scapito dello spirito del regolamento…

  • Qualcuno vuole scrivere che a parte la Leyton House, ogni team in cui è andato ha vinto il campionato del mondo?

    ok, lo scrivo io.

    • Ha vinto in tutti team ed in passato è stato veramente un grandissimo genio. Bisogna pero’ ricordare che in Williams si è trovato 3 stagioni in cui non ha fatto niente grazie alle sospensioni attive che non ha disegnato lui, ed infine oggi si è specializzato in truffe piu’ che soluzioni aerodinamiche innovative. Paradossalmente ha dato il meglio di se secondo me sulla Layton house e sulle prime Williams quando ha risollevato la williams da una crisi nera. Poi pero sono arrivati partner importanti come il motore V10 Renault che ha cambiato radicalmente la filosofia dei motori di quegli anni.

  • Comunque newey non è quello che fa tutto da solo..ma ha un team di gente capace…probabilmente lui dice..voglio che il flusso di aria calda passi di qua e quando entra in curva passi di qua…e poi faranno calcoli col pc

  • Però ero stato io il primo a linkare sto video :)

  • Inanzi tutto un gran bell’articolo… anche a un ragazzo giovane come me mi ha fatto venire nostalgia dei tempi delle prime gare…che non ho mai potuto vedere.

    Che dire… Newey non mi piace come progettista perchè in effetti in molte cose è al limite del regolamento e alcune volte lo supera. Ma è da dire che il suo lavoro lo sa fare bene… in pochi anni ha portato la Red Bull in cima alla F1
    (premesso che non so da quanto ci sia la Red Bull in f1 e i miei ricordi della F1 partono dal 2009 con BRAWN)

    Merita di essere inserito nei migliori della storia perchè in effetti di cambiamenti ne ha fatti molti e con un regolamento molto più ristretto che in passato (da quel che ho sentito).

    Ripeto non mi piace il suo modo di fare al limite delle regole Ma devo ammettere che alla fine i risultati li ottiene, che sia o meno regolamentare.

    • Ti sei perso la fase migliore della carriera di Newey, infatti quando era piu’ giovane creava veramente monoposto rivoluzionare. Adesso credo che sia alla frutta, secondo adesso lui sta capitalizzando la sua esperienza ma la sua vera vena creativa non è piu’ quella di una volta. Da notare poi’ che una volta tutti i tecnici compresi i geni come Newey lavoravano nell’ombra,
      quasi emarginati. Newey è sempre stato una prima donna ricordo quando criticava aspramente qualsiasi idea orginale che non aveva inventato lui, per poi copiarla qualche anno dopo. Si è sempre sentito protagonista, mentre non riesco ad immaginare Rory Byrne o Barnard guidare le loro monoposto, non sarebbe da loro.

  • secondo me i geni , sn quelli ceh stanno nel regolamento , gli altri si chiamano ladri

    lasciate che vi dica rilasciata su una intervista il pensiero di questo uomo

    “la FIA con i suoi regolamenti limitanti , impedisce l’estro degli ingegneri”

    come dire, me ne sbatto del regolamento e faccio di testa mia e la stessa mentalità è in tutto il team , che dicono “noi nn facciamo giochi di squadra” e poi lo fanno , loro spendono cm tutti , ma poi si scopre che invece spendono il doppio etc..
    questi vincono xkè ladrano e stop, ci sarà un caso che newey andò via dalla mclaren? ebbene si preferisce un team che si disonesto , che nn gli frega della sportività , ma solo del vincere facile

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