GP Stati Uniti: gli highlights delle stagioni precedenti

13 novembre 2012 07:30 Scritto da: Andrea Facchinetti

Il grande Circus della Formula 1 ritorna in pista per le due gare conclusive  della stagione e lo fa negli Stati Uniti, lì dove non si corre dal 2007. Sede del GP statunitense il nuovo impianto di Austin, il Circuit Of the Americas, la novità stagionale del calendario. Il tracciato ospiterà la sua prima gara domenica, inaugurando così ufficialmente l’impianto texano. Ripercorriamo gli ultimi 5 GP corsi negli States, quando la sede della corsa era Indianapolis.

2003 – Uno straordinario Michael Schumacher (Ferrari) vince a Indianapolis ipotecando il sesto titolo mondiale. Il tedesco, scattato dalla 7° posizione, al via si porta subito in 4° posizione, dietro al Poleman Raikkonen (McLaren), Panis (BAR) e al fratello Ralf (Williams), mentre il rivale Montoya (Williams) scivola al 7° posto. Proprio nel tentativo di recuperare terreno, il colombiano sperona la Ferrari di Barrichello, e viene penalizzato con un Drive Through. L’arrivo della pioggia mischia un po’ le carte, favorendo i piloti Bridgestone che, con l’acqua, recuperano posizioni. Schumacher supera Raikkonen sotto la pioggia e va così a vincere. Ritirati Barrichello (Ferrari), Coulthard (McLaren), Alonso (Renault), Ralf Schumacher e Button: l’inglese rompe il cambio della sua BAR mentre si trovava in 2° posizione.

2004 – Ottavo successo in 9 gare per M. Schumacher che, ad Indianapolis, vince davanti al compagno Barrichello una gara che vede solo 8 piloti tagliare il traguardo. Al via Rubens mantiene la prima posizione sul compagno Michael, mentre un incidente mette fuori gioco Klien (Jaguar), Massa (Sauber) e i due italiani Pantano (Jordan) e Bruni (Minardi), costringendo la SC a entrare in pista. Al restart Poco dopo si ritirano anche Alonso (Renault) e Ralf Schumacher (Williams), entrambi per una foratura: lo spagnolo si trovava 3° dopo un’ottima partenza, mentre il tedesco dev’essere aiutato dai medici per uscire dalla vettura dopo lo schianto all’ultima curva. Con la SC di nuovo in pista, molti piloti ne approfittano per entrare ai box, senza però impensierire la leadership del tedesco. Sul podio, insieme ai ferraristi, il giapponese Sato su BAR, autore di un’ottima rimonta. Solo 6° e 7° le McLaren di Raikkonen e Coulthard, ritirato Button (BAR) e squalificato Montoya.

2005 – Più che celebrare il 5° successo di Schumacher negli Stati Uniti, l’edizione del 2005 passerà alla storia come una delle gare più controverse di sempre. La mancata partecipazione al GP dei team gommati Michelin (McLaren, Williams, Renault, BAR, Toyota, Sauber e Red Bull) crea una situazione atipica, con solo 6 vetture al via e una griglia di partenza deserta. Tutto nasce durante le prove libere del venerdì, quando Ralf Schumacher (Toyota) va a sbattere, come l’anno prima, per un cedimento della posteriore sinistra. La Michelin capisce che il problema è di tipo strutturale e nemmeno il tipo di gomma usato nei GP precedenti reggerebbe alle sollecitazioni che provoca la sopraelevata del tracciato statunitense. La Michelin invita i propri team a non scendere in pista per motivi di sicurezza, cercando di trovare una soluzione last minute: la FIA chiede ai team Michelin di moderare la velocità in prossimità della curva, i team chiedono di installare una chicane provvisoria con conseguenti nuove qualifiche. Soluzione bocciata dalla FIA, che minaccia di far saltare la gara. Saltata anche la possibilità di correre una gara fuori campionato, al termine del giro di ricognizione i team Michelin rientrano così ai box, ritirandosi dalla corsa tra il disappunto generale del pubblico. Va in scena una gara surreale, con Schumacher e Barrichello che fanno doppietta per la Ferrari e con Monteiro su Jordan che conquista il primo podio davanti al compagno Karthikeyan. 5° e 6° le Minardi di Albers e Friesacher, mentre viene vanificata la prima Pole Toyota in F1 di Trulli.

2006 – Doppietta Ferrari ad Indianapolis. M. Schumacher precede Massa sul traguardo in una gara condizionata dallo spettacolare doppio incidente, fortunatamente senza conseguenze per i piloti, della prima curva che mette fuori gioco le due McLaren di Raikkonen e Montoya, Heidfeld (BMW), Button (Honda), Webber (Williams), Klien (Red Bull), Speed (Toro Rosso) e Montagny (Super Aguri). Le Ferrari non hanno così problemi a comandare una gara che le vedeva in prima fila sulla griglia di partenza. Alle spalle dei ferraristi chiudono gli italiani Fisichella (Renault) e Trulli (Toyota), con il leader del campionato Alonso (Renault) 5°. Solo 8 piloti tagliano il traguardo, dato che Rosberg rompe il motore all’ultimo giro. Primo punto iridato per la Toro Rosso grazie all’8° posto di Liuzzi.

2007 – Secondo successo in Formula 1 per Lewis Hamilton, che sul traguardo di Indianapolis precede il compagno Alonso, completando la doppietta McLaren, al termine di un entusiasmante duello tra i due. Hamilton, partito dalla Pole, mantiene la prima posizione sul compagno al via, tenendo la testa della corsa anche dopo l’attacco subito dallo spagnolo sul rettilineo di partenza. Alonso, il giro seguente, protesterà vivacemente con il muretto McLaren, reo di non aver lasciato passare l’iberico al comando. Alle spalle delle due vetture di Woking finiscono le Ferrari di Massa e Raikkonen, con Kovalainen (Renault) che chiude in 5° posizione. A punti anche Trulli (Toyota), Webber (Red Bull) e Vettel (BMW), all’esordio in Formula 1 come sostituto del polacco Kubica, vittima di un terribile incidente nel GP precedente. Solo 12° Button su Honda, mentre l’altra Red Bull, quella di Coulthard, finisce fuori al primo giro dopo un contatto con la Toyota di R. Schumacher e la Honda di Barrichello.

ALBO D’ORO

1959 – B. McLaren (Cooper-Climax)
1960 – S. Moss (Lotus-Climax)
1961 – I. Ireland (Lotus-Climax)
1962 – J. Clark (Lotus-Climax)
1963 – G. Hill (BRM)
1964 – G. Hill (BRM)
1965 – G. Hill (BRM)
1966 – J. Clark (Lotus-BRM)
1967 – J. Clark (Lotus-Ford)
1968 – J. Stewart (Matra-Ford)
1969 – J. Rindt (Lotus-Ford)
1970 – E. Fittipaldi (Lotus-Ford)
1971 – F. Cevert (Tyrrell-Ford)
1972 – J. Stewart (Tyrrell-Ford)
1973 – R. Peterson (Lotus-Ford)
1974 – C. Reutemann (Brabham-Ford)
1975 – N. Lauda (Ferrari)
1976 – J. Hunt (McLaren-Ford)
1977 – J. Hunt (McLaren-Ford)
1978 – C. Reutemann (Ferrari)
1979 – G. Villeneuve (Ferrari)
1980 – A. Jones (Williams-Ford)
1989 – A. Prost (McLaren-Honda)
1990 – A. Senna (McLaren-Honda)
1991 – A. Senna (McLaren-Honda)
2000 – M. Schumacher (Ferrari)
2001 – M. Hakkinen (McLaren-Mercedes)
2002 – R. Barrichello (Ferrari)
2003 – M. Schumacher (Ferrari)
2004 – M. Schumacher (Ferrari)
2005 – M. Schumacher (Ferrari)
2006 – M. Schumacher (Ferrari)
2007 – L. Hamilton (McLaren-Mercedes)

CIRCUITI

1959 – Sebring
1960 – Riverside
1961 – 1980 – Watkins Glen
1989 – 1991 – Phoenix
2000 – 2007 – Indianapolis

13 Commenti

  • Fantastica l’edizione del 2006, con Schumi che si riscatta contro un Alonso opaco e privo del mass damper (mi sembra). E’ l’inizio della grande rimonta, interrotta bruscamente e immeritatamente con la rottura del motore di Suzuka.

  • AlexFerrari4ever

    ma quanto è bello vedere le red bull indietro alla griglia nel video del 2005? una goduria!

  • Ma quant’e’ bello il commento brasilero dello start crash 2006 “Capottandu impressionangi!”

  • Myriam F2013

    Fantastico il duello Alonso-Hamilton del 2007. Che rivalità leggendaria. Io tifavo Nando…

    • Ora rivalità leggendaria mi pare fin troppo!

      • Beh, non so quanti anni abbia Myriam, ma per la generazione più giovane quella tra Alonso ed Hamilton può essere considerata una grande rivalità.
        Myriam, anch’io tifavo Nando 😀

      • Myriam F2013

        Ciao Michelle, purtroppo io non faccio parte delle giovani generazioni perchè ho ben 49 anni!
        Ma quella rivalità e quel campionato 2007, per svariati motivi mi sono rimasti scolpiti nella memoria.

      • Pardon 😛
        Effettivamente una rivalità così intensa all’interno di una squadra colpisce molto: gran parte degli appassionatidi F1 anche non tifosi Mclaren si sono divisi in due fazioni che rimangono tali tutt’ora.
        Il duello di Spa mi ha lasciato senza fiato :)

    • la f1 senza drs fa veramente schifo
      non si vede un sorpasso neanche a pagarlo oro
      roba da addormentarsi davanti alla tv ogni gran premio dopo la partenza
      spolliciatemi pure

      • Dai, quest’ anno qualche bel sorpasso senza drs si è visto. Siamo messi meglio di qualche anno fa.
        Un singolo sorpasso “regolare” è meglio di mille sorpassi con il drs, sennò é solo uno spettacolo artificiale.

  • E il 2002 con Barrichello che batte Schumacher di un niente? 😀
    Che belle le stagioni 2002 e 2004… dominio completo e totale che la red bull non ha avuto neanche l’anno scorso, la F2004 era fenomenale e bellissima. Che nostalgia :’)
    Il 2005 tifavo Minardi per il terzo posto, dimenticandomi delle Ferrari, sicure davanti. E tanto Schumacher ha trovato il modo di farmi prendere un colpo con un attacco aggressivo a Barrichello.

    • haahha ricordo ancora la conferenza stampa per il vincitore con barrichello che cercava di giustificarsi in ogni modo..dicendo che non lo aveva fatto apposta e che lui e micheal erano un team che lavorava così bene…piccino dopo 10 anni mi fa pena un pochino..

  • Mamma che figura che fece la F1 nel 2005..veramente uno squallore..

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