Ad Austin Red Bull avrà un nuovo dispositivo DDRS

14 novembre 2012 12:40 Scritto da: Giacomo Rauli

A Milton Keynes non bastava aver recuperato la competitività 2011 persa in estate, oltre alla testa del mondiale piloti e quella costruttori, in verità già in tasca da un pezzo.

Preparato e utilizzato il dispositivo DDRS per l’ultima parte della stagione, con risultati clamorosi se pensiamo a quanto vantaggio possiedono le RB8 in qualifica, si poteva benissimo prevedere uno stop nell’evoluzione di questa nuova arma Red Bull, tenendo conto che dovrà poi essere accantonato dalla prossima stagione, in quanto – così come è studiata – diverrà fuorilegge dal 2013.

Chi pensava a tutto ciò, si sbagliava di grosso. Horner & Co. non smettono più di stupire, se pensiamo alle ultime “diavolerie” tecnico-strutturali apparse negli ultimi GP disputati. C’è di più. Ad Austin infatti le Red Bull di Vettel e Webber saranno dotate di un nuovo dispositivo DDRS, che è stato ridenominato DRD (Drag Reduction Device, dispositivo per la riduzione della resistenza).

Questo nuovo dispositivo coinvolgerebbe solo l’ala posteriore, la quale sarebbe l’unica parte della vettura ad essere azionata per far funzionare il DRD, con il flusso d’aria rivolto verso il basso dal flap verso il profilo principale.

Il dubbio sorto è che questo dispositivo sia un progenitore di quello che verrà utilizzato nel 2013. Ricordiamo, infatti, che il DDRS verrà vietato, ma solo se viene azionato attivamente. Se fosse passivo, il regolamento lo permetterebbe e potremmo rivederlo anche la prossima stagione su qualche monoposto.

Mercedes, dopo averlo progettato e provato, ha accantonato il progetto, sopraffatta dalle difficoltà di gestione. Pare infatti che il DDRS passivo sia difficilmente gestibile, con un comportamento instabile che potrebbe mettere a rischio la stabilità della vettura e, di conseguenza, la sicurezza del pilota al volante. Anche Lotus ha seguito la strada del team diretto da Ross Brawn e ad Enstone hanno potuto constatare i medesimi problemi riscontrati a Brackley.

Il nuovo dispositivo Red Bull è stato provato nel Young Driver Test di Abu Dhabi, svolto dal 6 all’8 novembre, da Felix Antonio Da Costa. I dati ricavati dal test, dunque, pare siano stati positivi al punto da convincere gli ingegneri di Milton Keynes a portare il DRD già ad Austin, probabilmente proprio in ottica 2013.

52 Commenti

  • Quanto funzionerà bene il nuovo DDRS Red-Bull lo vedremo: non è ancora detto che sia un’arma in più…
    Lo stesso dicasi su come andrà a finire: lo vedremo, ormai ci siamo. Che la Red-Bull sia quella da battere lo sappiamo tutti. Che la Ferrari parta sfavorita, anche il più sfegatato dei tifosi, in cuor suo lo sa… ma.. la matematica non ha ancora sentenziato verdetti e a 300 all’ora può succedere di tutto, in una frazione di secondo!
    Le corse sono così. La Ferrari non mollerà mai, lo ha sempre dimostrato! Alonso, il guerriero-samurai-Alonso, non venderà facilmente la sua pellaccia e, se ne avrà la possibilità, lotterà con “il volante tra i denti” sino all’ultimo giro dell’ultimo gran premio.
    Ciao a tutti

  • Non per essere polemico con la redazione, ma sul web non ho trovato alcuna conferma che la RBR userà questo nuovo dispositivo già a Austin, io non passerei a conclusioni affrettate, perchè di fatto oltre alla Lotus ed alla Mercedes che lo hanno provato durante il campionato, sembra che abbiano provato una versione sperimentale del dispositivo in parecchi, ma evidentemente, tutti in funzione 2013.

    • ma questo dispositivo rende instabile la monoposto se ha il buco ke soffia sempre sul ala! ma se mettessero una sorta di tappo ke si apre quando ad una certa velocita si raggiunge qll pressione e csi da mandare in stallo l’ala!!

  • Il meglio deve ancora venire…vai Nando!!!!!!
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