F1 a stelle e strisce: alla riscoperta dell’America

14 novembre 2012 12:16 Scritto da: Davide Reinato

Il Circus si appresta a tornare nella Terra della Libertà. Questo weekend si correrà ad Austin, ma quello tra la Formula 1 e l’America, è un rapporto d’amore e odio che dura da quasi cinquant’anni.

SEBRING 1959 – Un tracciato di ben 8.3 chilometri. All’epoca una campagna paludosa con una nastro d’asfalto in mezzo, ma già famosa per la sua 12 ore. Ricavato sulla pista di un aeroporto, il circuito è dotato di una sede stradale particolarmente larga, ma irregolare ed informe. E, in un certo senso, sono proprio queste caratteristiche a dare il senso della sua storia che porta a considerare Sebring la madre dei circuiti americani. Il vincitore della prima edizione del GP degli Stati Uniti fu un giovanissimo Bruce McLaren sulla Cooper, ma ci si ricorda di quel quarto posto di Jack Brabham che gli consentì di vincere il titolo sulla Ferrari di Brooks per 4 punti di vantaggio. [Video: David Brabham, giro commemorativo a Sebring sulla Cooper T51-Climax]

RIVERSIDE 1960 – Era la decima, e ultima, gara del campionato di quell’anno. Sul tracciato lungo 5.2 chilometri, tra il cocente sole californiano e un paesaggio polveroso e quasi desertico, si impose la Lotus-Climax con Stirling Moss davanti al compagno Innes Ireland. La pista venne chiusa nel 1988.

WATKINS GLEN 1961/1980 – La Formula 1, al Glen, sembrava aver trovato fissa dimora. L’autodromo di 5.4 chilometri è situato nello stato di New York. Questa è stata la sede del Gran Premio degli Stati Uniti per 20 anni consecutivi. Un tracciato amato dai piloti, ma che iniziò ad essere troppo pericoloso con le vetture che erano sempre più veloci. Al Glen se ne andarono diversi piloti, come François Cevert, ma questo posto è ricordato più per i bei momenti che ha regalato alla F1. Nel ’65, le Ferrari corsero con la livrea bianco-blu del North American Racing: una delle poche volte che si rinunciò al Rosso. Nel ’68, Mario Andretti conquistò la pole, nella gara del suo debutto in F1. E poi ci sono le grandi vittorie di Clark, l’ultima conquistata nonostante la rottura della sospensione posteriore della sua Lotus 49. [Video: Stewart racconta la morte di Cevert]

Long Beach 1976/1983 – Il periodo d’oro della F1 in America è proprio questo. In calendario, oltre a Watkins Glen, c’era anche Long Beach con il GP degli USA Ovest. Un circuito cittadino di 3.2 chilometri, dove i piloti dovevano evitare anche i tombini. Il rapporto tra Long Beach e la F1 sembrava indissolubile. Ecco, sembrava… [Video: Long Beach ’83, piroette di Rosberg]

Las Vegas 1981/1982 – Nonostante non si corresse per il GP degli Stati Uniti, Las Vegas sembrava poter andare d’amore e d’accordo con il Circus. E, invece, solamente per due anni si corse sul tracciato che ha, tra i record, il giro più veloce di Michele Alboreto sulla Tyrrell. Carlos Reutemann, che qui perse il Mondiale 1981, diceva sempre: “Prima o poi dio metterà una bomba in questo posto. A Las Vegas puoi trovare le persone peggiori”. [Video: Highlights Las Vegas ’81]

Detroit 1982/1988 – Una pista considerata sensazionale che, pur essendo un cittadino, era abbastanza larga per consentire i sorpassi. In più, era ricca di curve cieche e diversi saliscendi. Correre a Detroit voleva dire riunire l’intera industria automobilistica mondiale e portarla nell’atmosfera tipica di Montecarlo. Mitica la corsa di John Watson nel 1982: dalla tredicesima posizione, riuscì a portare la sua McLaren alla vittoria, grazie ad una gara memorabile. [Video: la rimonta di Watson a Detroit ’82]

Dallas 1984 – L’accordo prevedeva cinque edizioni su questo tracciato e, invece, fu solamente un caso isolato. Dallas fu uno dei primi casi in cui il business aveva il sopravvento in questo sport. Tutti però raccontano di un evento da ricordare: vinse Keke Rosberg, rilassato nella sua tuta refrigerata, mentre tutti fuori grondavano di sudore. Faceva talmente caldo che la gara venne anticipata alle 11 del mattino, con il warm up praticamente all’alba. E, chi c’era, ricorda ancora di Jacques Lafitte che si presentò nel paddock ancora in pigiama. Quell’edizione del GP degli Stati Uniti, però, viene spesso ricordata per la prima pole position di Nigel Mansell. Il Leone inglese, dopo aver dominato per buona parte la corsa, fu tradito dalle gomme che persero prestazione. All’ultimo giro, a pochi metri dalla fine, la sua Lotus si piantò a pochi metri dal traguardo. Nonostante il caldo torrido e le due ore di gara alle spalle, Nigel scese dalla vettura e provò a spingere generosamente la sua Lotus oltre il traguardo, ma svenì per la troppa fatica. [Video: Mansell, Dallas ’82]

Phoenix 1989/1991 – E’ difficile pensare che la città di allora, non abbia nulla di simile a quella di oggi. Bisogna sforzarsi per poter pensare che, in mezzo ai grattacieli, potesse sorgere un circuito cittadino. Fu lì che qualcosa tra il Circus e l’America iniziò a non funzionare più. L’IndyCar era in crescita e la Formula 1 andava rivista, perché sui circuiti stradali iniziava ad essere monotona. Phoenix ebbe questo solo grande merito, il resto fu soltanto noia. Solamente Jean Alesi riuscì a dare un po’ di spettacolo, nell’edizione del ’90, con quel duello incredibile con Ayrton Senna. Poi la F1 lasciò l’America e si intuì che, quando sarebbe tornata, lo avrebbe dovuto fare in maniera del tutto diversa. [Video: Senna VS Alesi, 1990]

Indianapolis 2000/2007 – E la F1 in America ci tornò, quasi dieci anni dopo, e lo fece nella Capitale del mondo delle corse: l’Indianapolis Motor Speedway. All’interno del famoso catino, venne costruito il circuito che ha ospitato 8 GP degli Stati Uniti. L’ultimo nel 2007, dove Hamilton impose il proprio ritmo. Ma l’edizione più curiosa fu quella del 2002: Schumacher dominò la corsa, davanti a Barrichello. Le due Ferrari arrivarono in parata ma, incredibilmente, per 11 millesimi, il brasiliano si ritrovò in mano la vittoria. [Video: Barrichello vittorioso per 11 millesimi]

Adesso tocca a Austin aprire un nuovo ciclo, che potrebbe essere portato avanti anche dalla corsa in New Jersey tra uno o due anni. La F1 ha capito che può raddoppiare il proprio giro d’affari se riesce ad attecchire oltreoceano. Ma basterà l’imprevedibilità a far appassionare il pubblico americano, abituato ad un ambiente corsaiolo decisamente più vicino agli appassionati?

82 Commenti

  • ragazzi non vi preoccupate che dio c’è

  • Cisco_wheels

    Mi pare un’altra di quelle notizie poco attendibili… solo la pista dirà il vero!!!

    Aspetterò fino alle 22 di questa sera per leggere i commenti post FP1 e FP2…

  • Leggete un po la posizione ufficiale della FIA sulla questione benzina:

    “L’episodio di Vettel ha portato una serie di domande sulla questione. Ne abbiamo parlato la scorsa settimana nel gruppo di lavoro tecnico e l’opinione generale é quella di rimuovere le parole ”forza maggiore” mettendo in chiaro ciò che é permesso e ciò che non lo é. Penso che la regola dirà semplicemente che se ci si ferma sul circuito bisogna avere comunque abbastanza benzina in macchina. La FIA calcolerà quanto si sarebbe consumato completando il giro verificando se il quantitativo presente é sufficiente. Credo che questo sia un modo logico di procedere“.

    Stavolta ci sarebbe solo da prendere a sberle la FIA, cosa assolutamente vergognosa, DI FATTO AMMETTONONO DI AVER COMMESSO UN ERRORE MADORNALE NEL RIAMMETTERE VETTEL, alla fine quello che ho scritto più giù è risultato perfetto e voglio riscriverlo, per evitarvi pure la ricerca:

    “”””””
    Il primo riguarda la sosta di Vettel per la questione benzina, perchè, nella comunicazione ufficiale di fatto veniva ordinato a Vettel di fermare la macchina, poi la FIA dopo ben 5 ore di camera di consiglio se ne è uscita con la decisione di squalificare Vettel dalle qualifiche, ma di ammetterlo comunque alla gara, perchè hanno accettato la causa di forza maggiore che avrebbe causato lo stop, però la Mclaren nel dopo gara ha candidamente ammesso di stare ancora indagando sulla cosa, (tra l’altro, tutt’ora non se ne conosce la causa) quindi dove sarebbe la causa di “forza maggiore”???? In questo caso il regolamento prevede la squalifica anche dalla gara, è un po come dire di aver effettuato le qualifiche in piena coscienza di essere irregolari. Ma la cosa più grave, sarebbe nel fatto che la FIA ha comunque ammesso Vettel alla gara, dichiarando il falso su una presunta causa di forza maggiore che non esiste e che di fatto non ha mai voluto argomentare.

    All’uopo vorrei evidenziare la differenza di comportamento che ha avuto la Mclaren, perchè quando successe la stessa cosa ad Hamilton dissero subito che si era trattato di un errore umano dell’addetto al rifornimento e, pertanto, per evitare che il pilota giungesse alle verifiche privo del quantitativo di carburante necessario alle verifiche tecniche gli imponevano lo stop, infatti se non ricordo male aveva più di 1,5 litri di carburante, cosa che non si è verificata in RBR dove ne avevano solo 850 ml e, quindi di fatto non hanno potuto nemmeno assicurare i prescritti controlli. Quindi nel caso di Hamilton la causa di forza maggiore potrebbe essere giustificata.
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    Bella coerenza la FIA, sono assolutamente incaxxato nerooooooooooo.

    • Cisco_wheels

      Sai qual’è la cosa che più mi dispiace, è che avrebbero sicuramente l’occasione per farsi perdonare degli errori o comunque per ritornare sulla retta via. Invece continuano a tenere gli occhi chiusi su altre irregolarità così evidenti da obbligarli a prendere provvedimenti seri e metterli per iscritto nel regolamento 2013!!!
      Tira fuori le palle FIA, agisci ora! domani è troppo tardi!

  • buongiorno a tutti ragazzi…..finalmente si parte…….forza Ferrari, lasciaci tutti a bocca aperta!!!

  • Ferrari nasconde la nuova ala anteriore sarà sicuramente quella a sei piani di Abu Dabhi rivista…nuove prese dei freni posteriori e monkey seat con doppia ala…interessante anche la nuova ala anteriore McLaren con doppia curvatura, ma la vera novità o sorpresa saranno i test più severi indotti dalla Fia…su questo tracciato sarà importante partire davanti o almeno in seconda fila, la prima curva a sinistra dopo lo start la vedo molto insidiosa, incrociamo le dita…vamos Ferrari!!!!!!!

    • Il cambiamento dei test credo sia previsto per il 2013, se già si vedesse ora mi sorprenderebbe.

      • Purtroppo Max temo che tu abbia ragione, sarebbe troppo bello aspettarsi un regalo cosi dalla Fia…

      • finirà come al solito:
        ora cambieranno le prassi di controllo condonando il pregresso.
        Tutto per salvare l’immagine della F1, che poi é come se un chirurgo plastico volesse migliorare Freddy Krueger

  • “Proibiremo l’uso del DRS durante le libere e le qualifiche nel 2013 eccetto nelle zone in cui sarà effettivamente usato in gara” ha dichiarato il delegato tecnico Charlie Whiting.
    “E’ un qualcosa che abbiamo detto ai team l’altro giorno, lo faremo per ragioni di sicurezza. Ci sono stati molti incidenti e i piloti mi hanno detto che utilizzare il DRS sta diventando una delle cause. Qualcuno potrebbe sostenere che usare il DRS in anticipo non sia molto diverso dal premerò a fondo l’acceleratore ma il DRS è un interruttore on-off, l’acceleratore può essere dosato”.

  • Ciao Leon,

    secondo me stanno cercando di convincere i critici che quello che e’ successo non ha niente a che vedere con intenzionalita’ ma con qualcosa di misterioso, quindi non involontario/non fatto apposta, mentre aspettano che le acque si calmino.

    Comunque il fatto che la FIA abbia dichiarato che anche l’anno prossimo i controlli sul muso delle macchine saranno ancora piu’ severi e’ il riconoscimento, secondo me,che la RB li ha gabbati proprio bene. Quindi vedrei un certo risentimento FIA nei confronti di quets’ultima.

    Angelo

  • Ocio la nuova ala anteriore della ferrari.
    Gia’ pronti fluidi per test.

    http://img339.imageshack.us/img339/1609/d12abu1904.jpg

  • Cisco_wheels

    @maxleon
    Quindi pensi che possano penalizzare le RB, un pò come pensavo io che avranno un significativo decadimento delle prestazioni per compensare le furbate dei passati gran premi???

    Con riferimento al nostro mrX ST214… ricordo di un suo commento a proposito delle discussioni tecniche che si susseguivano sul blog parlando della Ferrari. Lui intervenne dicendo che non vi era alcun problema con le sospensioni anteriori della Ferrari, che il problema era il retrotreno.
    Questo ha una marcia in più.
    Inoltre ad un passato commento di maxleon in cui cercava di calmare le acque dopo un venerdì di prove a nostro avviso disastroso, st214… non commentò mai andando nello specifico, ma si limitò a dire “finalmente uno che dice cose sensate!”, cercava di farci capire come stavano andando le cose senza dire nulla di bocca sua! Alonso vinse il gran premio!

    Saluti e ForzaFerrari sempre!

    • Putroppo mancano solo due gare alla fine del campionato e non penso proprio che la FIA voglia dare penalizzazioni proprio ora, ma sicuramente, come si fa con i bambini capricciosi che vengono beccati con le mani nella marmellata, i bibitari si saranno presi un paio di sberle dalla Federazione, se non per il muso di gomma, almeno su due argomenti per i quali credo che non debbano esserci discussioni: quello della benzina che ha messo in seria difficoltà la Federazione e quello degli ordini fra scuderiE per lo stesso identico motivo.

      In fin dei conti si possono coprire le magagne quando c’è un appiglio, ma quando si vedono certe cose spudoratamente irregolari, allora cambia un po il tutto.

      Cosa aspettarci per il prossimo GP? Bho, forse vedremo una RBR un po più ligia ai regolamenti ma non per questo meno competitiva.

  • Io volevo un po riprendere la questione della famosa discussione di Domenicali con Jean Todt, perchè danno tutti per scontato che si sia avuta su due argomenti:

    Il primo riguarda la sosta di Vettel per la questione benzina, perchè, nella comunicazione ufficiale di fatto veniva ordinato a Vettel di fermare la macchina, poi la FIA dopo ben 5 ore di camera di consiglio se ne è uscita con la decisione di squalificare Vettel dalle qualifiche, ma di ammetterlo comunque alla gara, perchè hanno accettato la causa di forza maggiore che avrebbe causato lo stop, però la Mclaren nel dopo gara ha candidamente ammesso di stare ancora indagando sulla cosa, (tra l’altro, tutt’ora non se ne conosce la causa) quindi dove sarebbe la causa di “forza maggiore”???? In questo caso il regolamento prevede la squalifica anche dalla gara, è un po come dire di aver effettuato le qualifiche in piena coscienza di essere irregolari. Ma la cosa più grave, sarebbe nel fatto che la FIA ha comunque ammesso Vettel alla gara, dichiarando il falso su una presunta causa di forza maggiore che non esiste e che di fatto non ha mai voluto argomentare.

    All’uopo vorrei evidenziare la differenza di comportamento che ha avuto la Mclaren, perchè quando successe la stessa cosa ad Hamilton dissero subito che si era trattato di un errore umano dell’addetto al rifornimento e, pertanto, per evitare che il pilota giungesse alle verifiche privo del quantitativo di carburante necessario alle verifiche tecniche gli imponevano lo stop, infatti se non ricordo male aveva più di 1,5 litri di carburante, cosa che non si è verificata in RBR dove ne avevano solo 850 ml e, quindi di fatto non hanno potuto nemmeno assicurare i prescritti controlli. Quindi nel caso di Hamilton la causa di forza maggiore potrebbe essere giustificata.

    L’altro argomento che tiene banco circa la famosa discussione è il comportamento vergognoso tenuto dal team gemello della RBR, perchè se è vero che gli ordini di scuderia sono ammessi, è anche vero che gli ordini TRA SCUDERIE non sono nemmeno pensabili e qui c’è molto poco da dire.

    Io aggiungerei che dopo l’ultima discussione tecnica FIA le polemiche su alcune soluzion tecniche adottate dalla RBR sono sicuramente venute fuori e si mormora che almeno tre scuderie abbiano richiesto chiarimenti.

    Vista tutta la carne al fuoco, ora io mi chiedo:

    Non è che la famosa sorpresa si riferisce a queste cosette?????

    • sorry

      “però la RBR nel dopo gara ha candidamente ammesso di stare ancora indagando sulla cosa, (tra l’altro, tutt’ora non se ne conosce la causa”””

      Chiaro che mi riferivo alla RBR non alla Mclaren

  • avete visto su tecnical però nella chat red bull c’è l’alettone Ferrari alle prove sembra nuovissimo in tutto

  • Ragazzi mettete su telenova, c’è griglia di partenza!

  • li vogliamo cosi

    http:// www . omnicorse .it/img/articoli/ evidenza/23278_alonso_e_massa:_due_cecchini_per_la_red_bull_. jpg

  • Intanto anche su un’altro sito un utente molto addentro all’ambiente ha confermato che al GP di Austin “ne vedremo delle belle”.

    Di solito non presto fede a queste chiacchiere, intanto dalle prime foto apparse su F1tec… per la prima volta la Ferrari ha tenuto coperto il nuovo alettone anteriore, ancorchè sui regolari supporti.

  • Noi ci crediamo ancora…vamos!!!!!!!!!

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