HRT: servono 40 milioni per non sparire

14 novembre 2012 19:21 Scritto da: Andrea Facchinetti

Come abbiamo riportato qualche giorno fa, il fondo che detiene la maggioranza delle quote azionarie dell’HRT, Thesan Capital II S.a.rl., ha deciso di mettere in vendita le proprie azioni legate al team di Perez Sala. La situazione sarebbe però più grave, con il team che avrebbe già rischiato di fallire durante la stagione e con una scadenza, quella del 3 dicembre, che potrebbe sancire la fine della scuderia spagnola.

Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo AS‘, il team avrebbe bisogno di 40 milioni di Euro per continuare la propria attività in pista. Nonostante le voci di possibili acquirenti dall’Asia, in particolare Cina e Abu Dhabi, il team avrebbe già rischiato di non completare la stagione, ritirandosi prima della gara finale del Brasile. Uno dei motivi che ha indotto il team spagnolo a continuare è il nuovo Patto della Concordia, che avrebbe tagliato fuori definitivamente l’HRT da ogni possibile discorso in chiave 2013. Il team di Perez Sala ha così lasciato a casa 32 persone e pare che lo staff per le ultime due trasferte sia ridotto all’osso.

Ma c’è di più. Fonti interne al team sostengono che le vetture non siano sicure, basti guardare le cause dei ritiri di De La Rosa in India e di Karthikeyan ad Abu Dhabi. Come dichiarato da Rosberg dopo l’incidente con l’indiano dell’HRT nell’ultimo GP, Narain avrebbe confidato a Nico che “si era rotto lo sterzo e che ha dovuto frenare senza riuscire a spostare la vettura dalla traiettoria”. Un problema ai freni aveva invece costretto al ritiro De La Rosa a Greater Noida, con lo spagnolo che ha chiuso la sua gara contro le barriere dopo il problema accusato in frenata.

La situazione non è quindi rosea per un team da sempre in difficoltà economica: basti solamente ricordare come in tre stagioni fino a qui completate, le vetture del team di Carabante prima e di Perez Sala poi, siano arrivate al primo GP stagionale con zero km affrontati nei test invernali. Il fondo TC II S.a.rl. si è detto fiducioso sulla ricerca di un possibile nuovo acquirente in tempi brevi, addirittura già la prossima settimana. Per il 2013 è già confermato De La Rosa e il compagno di scuderia potrebbe essere il test driver Ma Qing Hua, ora terzo pilota e già accostato come titolare al team spagnolo nelle scorse settimane. Il cinese porterebbe con se una dote di 30 milioni di Euro, oltre a dei nuovi acquirenti, che vorrebbero appunto portare in F1 il primo pilota cinese.

L’HRT ha ottenuto l’iscrizione al campionato del mondo di Formula 1 nel 2009, con il nome di Campos (precedente proprietario del team), per la stagione 2010: in tre campionati finora disputati, il miglior risultato della scuderia iberica è il 13° posto ottenuto da Liuzzi nel GP del Canada 2011.

10 Commenti

  • Ma quanto sarebbe bello fare un solo anno in formula1 anche con l’hrt?

    Noi per prendere lo stipendio di karthikeyan ci tocca lavorare 15 anni se non di più.
    Ma quello che mi chiedo è, visto che arriva quasi sempre ultimo, se su quella monoposto ci andasse uno di noi non è la stessa cosa?

    Tanto peggio di ultimo non si può fare.
    Chi di noi non sarebbe capace di arrivare ultimo in una gara di formula1?

    Ora ok, sicuramente non è facile guidare una monoposto del genere, ma con un po di pratica è fattibile come cosa.
    Come già detto, peggio di lui è difficile fare.

    Questi parlano di milioni come se fossero noccioline.

    P.s Ovviamente il commento è ironico..

    • hai mai fatto una gara di kart? ti assicuro che è gia abbastanza sfibrante dare il massimo dal primo all’ultimo giro, sia fisicamente che mentalmente… credo che correre su una formula uno, qualsiasi monoposto sia, se non hai anni e anni di allenamento dopo dieci minuti potresti essere da bandiera nera per eccessivo rallentamento agli altri… pensa correre per 2 ore

  • Faccio notare che la tanto vituperata vettura progettata dalla Dallara (e su cui Geoff Willis sputò sentenze) è ancora alla base di questa che corre oggi … un progetto abortito ad inizio dicembre e sopra il quale si continua però a lavorare (e con tre anni sulle spalle la vettura ha prestazioni decorose essendo priva di sviluppi) … eppure, nonostante tutto ciò, la squadra è in crisi … l’altro giorno ho scritto che data la situazione in Spagna nessuno in Spagna potrebbe acquistarsela (ho preso 3 meno in un colpo solo) … lo riaffermo e aggiungo: che senso ha avuto spostare il team, creare le nuove strutture ben sapendo che la situazione economica non era rosea??? non capisco che senso ha tutto ciò. Meglio rischiare sui piloti? Può piacere o meno ma è ora che la F1 si orienti, almeno per i team con un basso budget verso le vetture clienti: meglio così che avere team che non riescono a mettere assieme budget e prestazioni consone, oppure che per raggiungere il primo perdono di vista le seconde, oppure ancora falliscono pur di andare veloci. Ci deve essere un equilibrio … altrochè patto della Concordia “democratico” come ci racconta Todt … coinvolgiamo (costringiamo) le prime tre del mondiale di F1 a fornire due vetture stock (senza menate quali ali flessibili, nasi torcenti, scarichi iperangolari ecc ) ai team di bassa classifica (magari gli ultimi 3 in classifica dell’anno precedente) per la stagione successiva a prezzi ragionevoli. Da una parte comunque per le grandi squadre ci sarebbe un guadagno dato che le vetture vecchie, finito l’anno è già tanto se servono per fare “spettacolo”, dall’altro per i piccoli sarebbe un modo per avere prestazioni migliori, visibilità e quindi, anche un ritorno economico …
    Badate bene non parlo della terza vettura di Montezemolo, ma parlo di avere vetture clienti limitate nella loro esasperazione ma che sarebbero cmq in grado di andare di più delle attuali Marussia, Catheram o HRT. D’altronde non è che l’economia mondiale permetta di avere realmente 12 team in grado di progettare e realizzare quasi in toto la monoposto …

  • Non credo che si sia rotto lo sterzo…ma sicuramente di problemi ai freni ne hanno avuti diverse volte.

    • si è rotto il sistema idraulico nel suo complesso: anche il servocomando dello sterzo … e trovarsi senza servoguida con queste vetture in piena curva beh, Karthikeyan è stato anche bravo a cercare di spostarsi dalla traiettoria ideale …

  • Liuzzi ha portato quel catorcio fino al 13° posto!? Davvero notevole.

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