Gran Premio degli Stati Uniti, l’analisi tecnica

20 novembre 2012 11:10 Scritto da: Marco Di Marco

GP STATI UNITI 2012 – Consueta review tecnica del weekend di F1. Ecco tutte le novità viste ad Austin.

Il Gran Premio degli Stati Uniti, svoltosi sul nuovissimo traccito di Austin in Texas, è stato caratterizzato dalla difficoltà delle varie monoposto nel mandare celermente in temperatura  le coperture Pirelli, a causa di un asfalto poco abrasivo e di condizioni ambientali decisamente fresche rispetto al previsto.

Tale variabile, sottovalutata eccessivamente dalle scuderie, ha condizionato il risultato finale del Gran Premio ed ha anche influenzato negativamente il risultato della Ferrari, giunta a 40 secondi dal vincitore Hamilton.

Sul circuito americano la stessa Ferrari ha introdotto delle novità figlie della disperata ricerca di performance per consentire ad Alonso di competere ad armi pari, specie in qualifica, con Sebastian Vettel. Lo spagnolo ha portato in pista una nuova ala anteriore con una paratia laterale dotata di 4 soffiaggi posizionati in ordine crescente [FOTO] ed una deriva superiore triangolare, mentre Massa ha utilizzato le paratie laterali con soli 3 soffiaggi [FOTO] e deriva superiore triangolare con un piccolo intaglio centrale. Il lavoro maggiore per la scuderia di Maranello è stato dedicato al retro della vettura. Sulla monoposto di Alonso è stato adottato un nuovo diffusore [FOTO] dotato di un “labbro” superiore che non abbraccia più il diffusore principale per tutta la sua larghezza, ma si limita a circoscrivere solo la parte superiore dello stesso con un taglio netto e spigoloso ai lati. E’ stato inoltre introdotto, nell’area centrale libera, in corrispondenza del crash box posteriore, un nuovo canale centrale [FOTO] di dimensioni inferiori rispetto a quanto visto nella precedente gara di Abu Dhabi.

Novità anche in casa Red Bull. La RB8 ha sfoggiato una nuova ala posteriore dotata del “rastrello” posto alla base della paratia [FOTO]. Questo è dotato di nove frange, con la prima molto distaccata e collegata al diffusore. A differenza della soluzione vista sulla Ferrari, le monoposto austriache utilizzano un collegamento orizzontale in carbonio per le singole frange, così come visto sulla Williams. Ulteriore novità ha riguardato l’ala anteriore [FOTO] caratterizzata da tre feritoie posizionate nel secondo profilo. Come si è visto dalle immagini televisive, la monoposto disegnata da Newey manifestava una decisa flessibilità del profilo anteriore con le paratie laterali dell’ala che, in curva, sfioravano il nastro d’asfalto maggiormente rispetto alla concorrenza.

Continua la sperimentazione in casa Mercedes in vista della stagione 2013. La scuderia tedesca ha introdotto un dispositivo di apertura del DRS di nuovo disegno [FOTO], simile a quanto già visto sulla Williams con una forma a periscopio dell’involucro del dispositivo. La squadra di Ross Brawn ha inoltre continuato nella sperimentazione del doppio DRS, sino ad ora mai utilizzato in gara per la difficoltà di calibrazione dello stesso, ed ha inoltre effettuato, nel venerdì, una comparazione tra gli scarichi ad effetto Coanda e la precedente soluzione con i terminali posizionati in maniera convenzionale, al fine di verificare la effettiva efficienza degli scarichi soffianti.

Gli scarichi sono stati al centro degli studi effettuati anche in casa Lotus. La nuova configurazione [FOTO] ha permesso alla scuderia inglese di recuperare un pò di quella potenza persa proprio per la particolare conformazione dei terminali. Il sopravvento dell’aerodinamica sulla meccanica è ormai evidente. Si segnale infine l’adozione da parte delle monoposto di Enstone di una singola ala [FOTO] posta al di sotto dello specchietto laterale e finalizzata, così come per Ferrari e McLaren, ad una maggiore pulizia del flusso che investe le fiancate della vettura.

La regina del GP, ovvero la McLaren, ha introdotto per la gara texana una nuova ala anteriore [FOTO] caratterizzata da una doppia curvatura del bordo del profilo principale e dal posizionamento di una bandella verticale a metà profilo. Questo nuovo elemento ha visto pertanto l’abbandono dell’upper flap supplementare posto a metà profilo [FOTO] che ha caratterizzato l’ala anteriore delle monoposto inglesi nelle ultime gare.

Focus finale sulla Williams dove il fermento tecnico non accenna a diminuire. Le monoposto di Sir Frank hanno sperimentato due differenti versioni dell’ala anteriore [FOTO]. La prima dotata di upper flap con doppio slot e con il flap supplementare esterno dotato di un bordo di ingresso curvo,  caratterizzata infine da una paratia posta davanti la ruota anteriore dal taglio obliquo. La seconda è dotata di upper flap con slot singolo interrotto da una deriva verticale posta a centro profilo e flap esterno dotato di bordo di ingresso perfettamente orizzontale, caratterizzata invece da una paratia posta davanti la ruota anteriore perfettamente rettangolare.

La gara ha evidenziato le difficoltà della Ferrari nel riuscire a mandare in temperatura le coperture in breve tempo, e questo è costato alla scuderia di Maranello la possibilità di lottare ad armi pari con Red Bull e McLaren. Devono tuttavia far riflettere le grandi prestazioni in qualifica e gara espresse da Felipe Massa, dotato di una monoposto priva degli aggiornamenti installati sulla vettura di Alonso. Probabilmente la particolare mescola dell’asfalto ha spiazzato la scuderia italiana che adesso si gioca il titolo in Brasile, dove si vocifera potrebbe esserci la possibilità di pioggia. Staremo a vedere se la speranza di recuperare per le corna un mondiale ormai sfuggito non annebbi la mente dei tecnici italiani alla ricerca di soluzioni veramente efficaci in grado di valorizzare l’enorme talento di Alonso.

33 Commenti

  • L’ala anteriore era stata già vista.

    in pratica nelle ultime 6/7 gare gli aggiornamenti Ferrari sono stati una pagliacciata, soffiaggi che da 3 diventavano 4 e che in realtà per la Ferrari sono stati solo buchi, nulla più, chiamarli soffiaggi è pretenzioso.

    Sono migliorati solo nel dire fregnacce.

  • Speriamo ad interlaglos la Ferrari vada meglio è dall’inizio dell’anno che dicono che è l’unica pista favorevole, anche se visto l’ultimo gp mi basterebbe che fosse quella meno sfavorevole.
    Comunque mi sembra di aver capito che l’anno prossimo in qualifica il drs potrà essere usato solo in settori prestabiliti, mi vien da pensare che potrebbe essere un vantaggio per la Ferrari in qualifica, ma soprattutto ridurre al minimo il vantaggio del ddrs passivo.

    • se l’anno prossimo avremo bisogno ancora di sperare in vantaggi simili….siamo fritti!!!

    • Si è possibile.
      Interlagos si svolge ad altitudini più elevate, siccome c’è meno ossigeno il motore Ferrari che ha più cavalli degli altri (assieme al Mercedes, se la battono per pochi cavalli insomma..) potremmo avere qualche piccolo vantaggio.
      Il problema è che nonostante questo la Rb8 è troppo più veloce della F2012…
      Ma tanto pioverà in gara quindi…incrociamo le dita e gufiamo bene!!!!!!!! ;()

    • il drd quello ke hanno provato lotus e mercedes si attiva da solo!!questo ke utilizzia la red bull sara proibito la prossima stagione!!

  • Volevo porvi un quesito..in questa gara e venuta palesamente fuori la scarsa capacita della ferrari di scaldare le gomme..ora mi chiedo ma non e stata proprio la grande capacita di innescare la giusta temperatura delle gomme che ha permesso ad alonso prima di vincere in malesia e poi di fare le 2 fantastiche pole sul bagnato?

    • Myriam F2013

      Ottima domanda. Infatti la Ferrari non ha mai avuto quest’anno il problema di mandare in temperatura le gomme, anzi. Riguardo all’aerodinamica, premesso che non ci capisco niente, mi chiedo come diavolo faccia la Red Bull a recuperare tanta velocità in uscita dalle curve lente. Domenica non appena Hamilton si avvicinava in staccata, all’uscita dalle curve il Fettèl lo distanziava con una facilità disarmante !

      • si chiama trazione o meglio capacita’ di scaricare coppia motrice sull’asfalto……è data da un mix micidiale di carico aerodinamico ed efficienza meccanica……….praticamente tra la spinta che crea il carico sul posteriore, mappature, taglio dei cilindri etc, hanno creato una sorta di antispin , TCS, ASR o come diavolo vogliamo chiamarlo…..mentre gli altri parzializzano o peggio pattinano, loro scaricano cavalli a go go e vanno via, quando le gomme di chi è dietro di loro inziano a fare presa sull’asfalto, si sono presi già’ quei 100 metri che servono per difendersi nei rettilinei…….praticamente quello che hai visto ad austin……Questo è il motivo che ha fatto faticare tanto Hamilton nell’effettuare il sorpasso, pero’ grazie all’iimenso manico che ha, c’è riuscito lo stesso!!!

      • se ci hai fatto caso, la Ferrari è l’unica (o quasi) macchina che nelle curve da prima marcia, “butta” dentro la seconda molto prima degli altri, senza nemmeno accennare a dare gas più’ di tanto con la prima, sfruttando la buona progressione del motore Ferrari….questo perché se ci prova a dare gas con la prima lascia un kg di gomma e mezzo secondo sull’asfalto…..

      • non si potrebbe ovviare,anche se parzialmente,con rapporti di marce piu corti e magari con una maggiore inclinazione delle ali?

      • troppo semplice…..credo che bilanciare il tutto sia una delle cose più’ complesse nella f1…..e comunque i rapporti più’ corti accentuerebbero il problema….infatti i rapporti più’ corti li ha la redbull, fanno parte del mix….le ali invece nelle curve da prima, c’entrano poco o niente, a 80 kmh che spinta vuoi che diano…….se ricordo bene, solo la posteriore dovrebbe garantire 1500 kg sul posteriore, ma a 300 kmh……(ricordate il volo di ratzemberger nel venerdi’ di quel maledetto weekend, dopo aver perso l’ala posteriore??)

    • E’ esattamente come dici tu, e le ipotesi sono due:

      1. La ferrari ha cambiato qualcosa a livello sospensivo che l’ha resa più “docile” con i compound soft ma che ha penalizzato il warming up delle gomme;

      2. Gli altri sono migliorati a dismisura e quindi ciò che era un punto a favore della Ferrari, adesso non lo è più.

      Nel primo caso spero proprio tornino sui suoi passi in Brasile…non solo per la pioggia, ma anche perchè ci saranno le mescole più dure (le stesse di Austin).
      Se è vera la seconda ipotesi, allora…

  • comunque pioggia pioggia pioggia

  • giampo la ferrari da i primissimi test accusa gravi problemi di trazione mentre nelle piste con i curvoni veloci è sempre andata mediamente bene

    • Sì infatti, però si pone l’accento sempre sugli aggiornamenti aerodinamici che non funzionano, la galleria del vento non adatta ecc… Forse, invece, la scelta delle tanto agognate sospensioni pull-rod non ha dato i risultati sperati.

  • nel 2013 ci saranno gli stessi identici regolmanti quindi continuare a sviluppare queste vetture in questa stagione è una cosa normale e la mclaren va bene a farlo…i pezzi che funzionano serviranno per l anno prossimo…la ferrari si è persa tra gallerie e la necessita di portare tanti sviluppi in poco tempo creando un minestrone in cui si sono persi

  • la mercedes faceva meglio a puntare su mike coughlan la cui moralita è di basso livello ma il talento è sicuramente evidente…è un grande progettista che ha portato la williams su livelli discreti dopo annate disastrose

    • Quoto sul fatto che Mike Coughlan avrebbe fatto al caso della Mercedes così come James Key ma fossi in Brawn e soci darei più spazio ad un certo Geoff Willis, uno dei migliori tecnici del Circus, che quando nè ha avuto la possibilità ha dimostrato tutto il suo talento, alla BAR per esempio quando exscuderia di Button arrivò 2^ nel campionato dietro l’inarrivabile Ferrari dell’era Schumacher oppure quando è stato assistente di Newey alla Red Bull…..

      • Lo sai Davide, anch’io credo che Willis sia uno dei migliori tecnici in assoluto, infatti mi sono sempre chiesto come mai alla Ferrari non si siano mai interessati a lui.
        Tra l’altro due vetture su tutte progettate a piene mani dal sig. Willis per capire chi è quest’uomo
        Williams BMW FW22 (2001)
        BAR Honda 005 (2004)

        Tutte e due hanno ben figurato negli anni del dominio rosso-Schumy!!!
        In Ferrari starebbe benissimo…
        vabè…

  • Secondo me, vedendo la gara di Austin, si può dire che la Ferrari ha più problemi meccanici di trazione in uscita dalle curve lente, che problemi aerodinamici. Anche guardando gli intermedi in gara Alonso è stato il più veloce nel primo settore, quello con le curve veloci in successione e nonostante questo raggiungeva un velocità di punta molto superiore alla RedBull. Il problema era il terzo settore dove c’è quel tratto in stile kartodromo dove Alonso ha preso quasi mezzo secondo da Vettel.

  • “recuperare un mondiale per le corna” non so se è voluta, ma sto ancora ridendo 😀

  • volete scommettere che domenica che c’è solo da ottimizare quello che si ha massa prende mezzo secondo

  • Da questa interessante analisi tecnica corredata da interessanti foto oltre che dai risultati in pista dell’ultima gara di deduce che;
    La Ferrari continua a sviluppare la F2012 ma senza avere un vero beneficio dai cambiamenti apportati alla macchina, la Red Bull al contrario effettua solo modifiche di dettaglio mantendendo inalterata la sua grande competitività, un plauso alla McLaren che nonostante sia ormai fuori dai giochi mondiali continua ad evolvere il modello Mp4-27 in modo abbastanza massiccio e con delle ottime risultanze in pista, continua la confusione tecnica in Mercedes, sembra che neppure loro ancora sappiano cosa fare e cosa è giusto e cosa è sbagliato nella disastrosa W03, un’esempio lampante ne è la vicenda del ritorno alla vecchia configurazione di terminali di scarico.

    • Per come la vedo io, in questa gara, la differenza sostanziale lo ha fatto il circuito e soprattutto l’asfalto e le gomme.

      Ci si è trovati di fronte un circuito nuovo senza punti di riferimento e la Ferrari ha azzardato un assetto diverso alla disperata ricerca di competività, purtroppo non è andata come avevano sperato, tuttavia da ferrarista, il fatto che Alonso abbia fatto un tempo di tutto rispetto nell’ultima tornata, nonostante sia sembrato in difficoltà per tutta la gara, mi fa sperare in bene, perchè, evidentemente, ne aveva molto di più da dare, basta pensare che ha migliorato di quasi due secondi la media dei giri precedenti, che abbia effettivamente risparmiato il motore????

      • Max secondo me i tempi sul giro singolo sono poco indicativi, conta piu’ la continuità del resto in altre gare abbiamo avuto il giro piu’ veloce fatto anche da monoposto che si trovavano a metà classifica.

        Sicuramente la Ferrari ha grossi problemi in circuiti simili a quello americano che non sono stati risolti e il problema che comunque ha condizionato il campionato per la ferrari è la scarsa competitività in qualifica.

        La mia impressione è che la redbull sia addirittura regredita anche perche’ adesso hanno motori usurati e che la Mclaren sia venuta fuori grazie a questo.
        Quella che è crollata è la Ferrari, vuoi perche’ gli aggiornamenti sono il frutto della disperazione, vuoi perche’ Alonso per la seconda volta non riesce a trovare un assetto giusto con Massa che addirittura va meglio.

        Sono d’accordo che non siano tanto gli ultimi sviluppi a condizionare la gara quanto le piste, perche’ i problemi che ho citato prima credo siano risolvibili solo con la nuova monoposto.

        Ma dobbiamo dare atto alla Ferrari che corre ad armi impari contro la red bull.

        la Mclaren in questa pista è andata meglio del previsto sopratutto in gara ma mi pare che sia stato piu’ merito di Hamilton che della monoposto.

      • Ciao Zio, sicuro di stare bene ?
        Hai dato dei meriti a Lewis Hamilton !!!
        E’ la 1^ volta che leggo certe tue affermazioni, per questo credevo stessi male e stessi delirando !!!
        Scherzo ovviamente…..

      • Io non darei troppa importanza al fatto che Massa sia andato meglio di Alonso, ripeto che non credo affatto che gli aggiornamenti non abbiano funzionato, in Ferrari non sono rimbecilliti da usare qualcosa che non va,la differenza l’ha fatta la pista e qualcosa nel setup che avranno azzardato compromettendo il bilanciamento complessivo e costringendo Alonso a correre di conserva e, forse (dico FORSE) il fatto che il tipo di pista non è stato congeniale allo spagnolo.

        Il fatto che abbia “tirato” nell’ultimo giro io non lo rapporto affatto alla velocità pura, ma a quello che ho detto prima, perchè è verissimo che bisogna guardare la gara nel suo complesso, ma è altrettanto vero che Alonso nel suo ultimo giro è passato da un tempo di 1:41 ad 1:39, il che vuol dire che il motivo del fatto che non sia andato più veloce in precedenza è da ricercare altrove, (forse nel fatto che avendo un bilanciamento errato pagava un consumo gomme più elevato??).

        Poi che anche potenzialmente, fosse più lento del duo di testa è assolutamente fuori discussione.

      • ed era inutile prendere rischi e su questo la penso come te

      • in Ferrari sono nel pallone da Luglio.
        tutto il resto è noia.

  • come dice l’articolo disperata ricerca.E si va in confusione

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