Alonso uomo squadra: “Dobbiamo essere orgogliosi”

26 novembre 2012 11:22 Scritto da: Davide Reinato

Fernando Alonso lascia Interlagos con un doppio secondo posto: quello in gara e quello in campionato. Con questa F2012, di più non si poteva fare.

La Ferrari, però, può lasciare il Brasile con qualche certezza in più. La prima, in realtà mai messa in dubbio, è rappresentata dalle doti di Fernando Alonso. Anche nel pieno caos della gara, la sua visione globale della corsa è stata sempre impeccabile: si è tenuto lontano dai guai ed ha provato a fare il massimo con una vettura che era nata come la peggiore Rossa degli ultimi dieci anni.

E poi c’è Massa, che sembra aver ritrovato il sorriso e la fiducia, in sé e nella squadra. A Interlagos ha tirato fuori gli attributi in partenza e si è lanciato in mezzo agli avversari con il coltello tra i denti. Ha lasciato strada a Fernando sul finale, quando gli era davanti, e si è commosso una volta salito sul podio. Quei due, insieme, sul podio non ci stavano da quasi due anni. La Ferrari deve ricominciare dai suoi piloti, per ora l’unica certezza. C’è il campione e il perfetto scudiero. Ma deve obbligatoriamente rivoluzionare il modo di progettare, perché è lì che questo Mondiale è stato perso.

Ma Alonso non recrimina ma, anzi, difende la sua squadra: “Abbiamo cercato di dare il meglio. Siamo scattati settimi e finiti sul podio, ancora una volta, come abbiamo dimostrato in tutta la stagione. Sapevamo di non avere l’auto più veloce, è stato un miracolo essere rimasti in lotta per il titolo fino all’ultima gara. E’ grazie al perfetto lavoro degli uomini della Ferrari se ci siamo ritrovati in questa posizione. Dobbiamo essere orgogliosi di aver chiuso il Mondiale al secondo posto. E non tutti possono dire di aver fatto altrettanto”.

96 Commenti

  • Spero solo che la prossima stagione il ‘nano’ non voglia di nuovo ‘pilotare’ il campionato…
    Comunque con una monoposto che prendeva quasi 2 secondi ad inizio campionato, è stato un miracolo ritrovarsi alla fine con soli 3 punti di distacco dal primo, Alonso forse antipatico ma un GRANDE pilota, come tutta la SCUDERIA FERRARI…
    Di fatto siamo stati la terza forza come vettura e siamo arrivati secondi e lì ad un passo…

    ORGOGLIOSI del lavoro fatto e di averlo fatto senza barare…

  • Lazza guardati le gare prima di commentare please. Io non parlo della partenza ma del sorpasso di Button.
    Ci sono sempre più troll in questo blog, speriamo se ne vadano durante la pausa.

    • Troll?che fai piagnucoli perché il mondo non é in sintonia con la tua fervente e incondizionata passione per alonso?ma ti sei riletta il tuo commento su schumi?e poi basta offendere perché alonso é un’icona noi viviamo nella realtá…

      • Ho detto quello che hanno visto tutti, compresi i commentatori di Sky UK. C’è chi è accecato dal tifo e chi dal tifo contro solo che il primo è normale il secondo è infantile. Ciao ciao.

      • Io non tifo contro nessuno, tanto meno contro la scuderia per cui tifo, anche se il nostro primo pilota non mi va per nulla a genio (ma non potrei non riconoscerne il grande talento). Schumacher all’ultima gara della sua carriera secondo te cosa avrebbe dovuto fare? Quello che ha fatto ad Austin con Alonso, usare i guanti di velluto, anche perché è abbastanza evidente che non avrebbe potuto opporre una resistenza efficace.
        ciao ciao

  • un modo come un altro per rimandare la resa dei conti.

  • di Enzo Ferrari:
    “il secondo è il primo dei perdenti”.
    Inquesto caso, purtroppo!

  • La stagione è terminata e adesso è il momento di tirare le somme.
    Diversamente da altre sconfitte e nonostante sia avvenuta poche ore fa, questa non è la più amara perché è stato ottenuto il massimo con i mezzi a disposizione.
    Il mondiale lo assegnerei più a Adrian Newey che a Vettel perché nell’ultima parte della stagione ha dato al campione tedesco (lecitamente o non) la migliore vettura che si potesse progettare, nonostante Vettel in più di una occasione abbia dimostrato di essere un ottimo pilota (oltre che fortunato).
    La Ferrari ha iniziato con una vettura disastrosa e solo grazie ad Alonso si è ritrovata con un punteggio fin troppo elevato rispetto alle qualità della monoposto.
    Nel 2° terzo di stagione, lo sviluppo della Rossa, l’ha portata ad ottenere importantissime vittorie rispetto ai rivali, avendo un vantaggio tale da poter prendere realmente in considerazione la possibilità di vittoria del titolo piloti.
    Nell’ultimo 3° di stagione, come detto, Newey ha fatto la differenza ma non sarebbe bastato il suo intuito per dare a Vettel il 3° titolo mondiale se la sfortuna non avesse dato nelle mani (o forse sarebbe meglio dire nei piedi) di Grosjean il destino di Alonso con quell’incidente che gli ha portato via almeno una 3^ posizione (non menziono il contatto del Giappone con Raikkonen perché quello è stato il “classico” incidente di gara, che ci può stare).
    Nel campionato appena passato, a differenza degli anni scorsi, non ho nulla da recriminare sul team Ferrari. Posso soltanto elogiare il lavoro di tutti gli uomini in Rosso.
    Grazie Ferrari per averci fatto emozionare!
    Grazie Fernado per averci fatto sognare!

    Forza Ferrari Go!

    • Quoto, anche se è scandaloso che nella seconda parte della stagione la Ferrari non sia riuscita a portare un aggiornamento che funzionasse… non uno.
      Chiaramente l’impegno degli uomini in rosso che ha permesso il balzo evolutivo nelle prime battute del campionato è veramente ammirevole, ma è tutto lavoro buttato all’aria se poi nel momento della resa dei conti tutte le squadre portano aggiornamenti mentre la Ferrari è l’unica che rimane ferma con lo sviluppo…

    • Ottimo commento, molto misurato e concreto.

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