Giallo Seb, Fia: “E’ regolare”. Ma la Ferrari agisce!

29 novembre 2012 12:25 Scritto da: Antonino Rendina

Non si capisce più niente; il tam tam mediatico di questa lunga settimana ha sortito i suoi effetti. I sorpassi (perchè quelli incriminati sono tre: a Vergne, Kobayashi e De la Rosa) di Sebastian Vettel in regime di bandiera misteriosa continuano a far discutere.

Ormai fioccano video a destra e manca, a tratti si rischia di cadere nel paradossale. La scena più o meno è sempre la stessa, Vettel che sorpassa vetture con le bandiere gialle lampeggianti sul cruscotto. Poi in qualche video si vede un commissario di percorso brasiliano con la bandiera verde, in qualche altro video no.

La cosa ha fatto storcere il naso a metà mondo della F1, Spagna e Italia. Ovvero ai sostenitori della Ferrari e di Fernando Alonso . La campagna “anti-Vettel” è partita dalla penisola iberica, per poi estendersi da noi. Ben diverso è stato l’atteggiamento dei siti inglesi. Silenzio totale per giorni.

Fino a qualche ora fa, quando una delle testate più autorevoli, ovvero Autosport, ha scritto che in via confidenziale (!) la Fia le avrebbe comunicato che il caso Vettel non esiste, e che le manovre sono tutte regolari!

Storia finita, così almeno sembrerebbe. E invece contemporaneamente la Ferrari ha fatto la sua mossa. Seguendo forse il consiglio del Samurai Alonso, la Scuderia italiana ha scritto alla Federazione, chiedendo un chiarimento sulla condotta di gara del campione della Red Bull.

La Ferrari, lo ricordiamo, ha tempo fino al 30/11 per presentare un reclamo ufficiale. Il silenzio di questi giorni è stato “rumoroso”. La calma soltanto apparente di una squadra che ha vagliato tutti gli indizi prima di prendere una posizione ufficiale. E se a Maranello alla fine hanno deciso di agire potrebbero avere le loro ragioni…

Aggiornamento 13:40 Il direttore di gara Charlie Whiting ha spiegato al noto settimanale Autosprint le ragioni per le quali il sorpasso di Vettel al quarto giro ai danni del “cugino” Vergne è da considerarsi regolare:

Qualora i pannelli luminosi non coincidano con le postazioni dei commissari, per il pilota vale il primo segnale espostoPer esempio, se c’è una bandiera gialla sventolata e più avanti il pannello è illuminato il divieto di sorpasso inizia già dalla bandiera. Ma questo caso, al contrario, vale anche per la luce verde. Nel caso di Vettel al 4° giro del Gp del Brasile, fra l’ultima luce gialla e la luce verde c’era una bandiera verde sventolata, sulla sinistra. La distanza in questo caso era di 350 metri. Sebastian ha reagito alla bandiera verde e perciò non ha commesso alcuna infrazione”.

Resta però il problema del Gps ufficiale della Federazione che, al momento del sorpasso in questione, portava il tratto sotto regime di bandiera gialla. Spiegazioni contorte e giochi politici all’orizzonte. Ma se Vettel fosse stato salvato dall’errore di un commissario sbandieratore fin troppo celere? A volte la risposta giusta è quella più semplice. “A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire” (principio del “rasoio di Occam”).

173 Commenti

  • MotoreAsincronoTrifase

    tutta sta storia e’ ridicola. La ferrari ha cacciato una macchina schifosa con aggiornamenti ancora peggiori e alla fine si sta attaccando a qualunque cosa per vincere, tranne lavorare sulla macchina o aggiornare decentemente la galleria del vento. Per me fanno piu’ bella figura se pensano a creare una f2013 che non sia imbarazzante per alonso per poi dare la colpa a tutto e tutti tranne che a loro stessi

  • Ferrari_Ivan

    leggevo in giro che qualcuno crede che la Ferrai non debba fare ricorso per l’immagine.
    mi chiedo, una persona perde la sua immagine perchè chiede chiarezza in una gara dove ci sono in ballo migliaia di euro? non credo proprio.
    e credo che dobbiamo considerare anche che se fosse accaduto tutto a parti invertite la RB avrebbe fatto salti mortali pur di penalizzare la Ferrari! quindi perchè non fare come gli avversari? cioè i furbetti?

    • Che a parti invertite la Red Bull (tue testuali parole) “avrebbe fatto salti mortali pur di penalizzare la Ferrari” è solo una tua illazione e su questa, cioè sul nulla assoluto, si basa anche il resto del tuo post.

    • Come non quotarti ! Il problema è che fare riscorso da parte della Ferrari implica anche giustificare coi media, il motivo per cui non è riuscita sul campo a vincere il mondiale, o meglio far passare la RedBull come auto costruita oltre il regolamento. Ma tant’è che abbiamo capito che la FIA appoggia qualsiasi deroga richiesta, la stessa FIA non si è impegnata a fondo nel mettere a punto il test per il musetto di pongo. Ha glissato coi cacciaviti del parco chiuso. Quindi , quando hai tutti dall’altra parte o ti dai una suonata, lasciando da parte il trenino e impegni politci.

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