Ecclestone: “Non è il momento di lasciare”

5 dicembre 2012 07:30 Scritto da: Andrea Facchinetti

82 anni e non sentirli: questo è Bernie Ecclestone, la persona più importante dell’intero Circus, colui che gestisce tutti gli aspetti di questo sport. Mr. E ha raccontato in un’intervista rilasciata alla ‘Gazzetta dello Sport‘ le sue intenzioni sul futuro prossimo del suo ruolo di gestore del campionato automobilistico più importante del pianeta.

Non mi sento 82 anni” ha affermato Bernie, “ed infatti sto per partire per Ginevra, poi andrò ad Istanbul per cercare di reinserire il GP di Turchia in calendario e poi parteciperò al Consiglio Mondiale FIA. Non mi fermerò qui, ho ancora un milione di idee. Sono in un brutto stato due settimane dopo aver creato quello che volevo negli Stati Uniti?” si chiede Ecclestone. “Ho 82 anni e nessuno lo può negare, ma tempo fa discutevo con un gentleman di 88 anni mentre Montezemolo ne aveva 40. Il suo nome era Enzo Ferrai. Credetemi, a quell’età era da brividi pensare che fosse ancora così duro, incisivo e lucido” ha dichiarato Ecclestone.

Il patron del Circus è poi ritornato sulle parole di Montezemolo, il quale pochi giorni fa a Valencia, aveva dichiarato che “Ecclestone è troppo vecchio per questo ruolo e tipo di responsabilità“. “Rispetto la sua opinione, nessun problema” ha replicato Bernie “più di una volta mi ha attaccato, ma alla fine ci siamo sempre intesi. Non ho alcun problema con lui”.

16 Commenti

  • E’ un ottimo affarista, è fuor di dubbio!
    Il problema è che ha ammazzato questo sport, creando in laboratorio piloti, team e circuiti asettici, senz’anima, badando solo agli sponsor, che seppur importanti in sport milionari come questo, tolgono il sapore a questa zuppa, dando l’impressione che sia tutto programmato in una stanza dei bottoni dove questo FdP preme sempre il tasto a lui congeniale.
    I team’s hanno sbagliato in toto a consegnare tutto in mano a lui, il gioco è e deve essere di chi gioca, e non di chi dice di essere il padrone!

    • Ma mi sà che i team però anche loro hanno la loro responsabilità per quello che riguarda i cambiamenti avvenuti nel tempo in questo sport.
      Se volevano fare il campionato alternativo piu e piu volte minacciato e mai realizzato,avrebbero potuto benissimo mettere in atto l’idea,il punto è che in fin dei conti nessuno è bravo a organizzare(e però purtoppo anche di snaturalizzare)questo sport.
      Organizzazione soldi sport e spettacolo,ma non diamo la colpa solo al “nano malefico”perche i team non sono certo dei “casti puri e innocenti”,vittime del nano.In tutto questo anche loro si sono pappati la loro bella fetta di torta;i team,hanno consegnato volentieri in mano al nano le leve del comando,e credo che tutt’ora lo rifarebbero sempre guadagnandoci,il loro mestiere era ed è quello di costruire auto,non di organizzare campionati del mondo,cose che seppur legate sono completamente differenti.
      Ciao

  • vecchio nano rimbambito,
    è ora di lasciare non solo la F1…..

  • vabbè ragà,non esageriamo dai :)).

  • Ma cosa ci dobbiamo aspettare da uno che si pettina come Andy Warhol?

  • Enzo Ferrari era uno che prima di inseguire i soldi, inseguiva la passione per le automobili e le gare automobilistiche per lui non sarebbero mai diventate quello che invece sono diventate grazie a te.
    La sfida era creare automobili belle e veloci al tempo stesso e sfidare grandi marchi su le piste più belle e difficili del mondo.
    Per bello s’intendono tracciati come il vecchio Nurburgring, il vecchio Hockenheim, Monza, Zolder, Spa-Francorshamps…tanto per citarne alcuni!
    Senza uomini come Enzo Ferrari, Bruce McLaren, Colin Chapman, Walter Wolf tu non saresti mai stato preso in considerazione.
    Oltre a non legarli neppure le scarpe, Ferrari ti ha fatto vedere i sorci verdi in più di occasione…quanto vorrei averlo qui oggi un uomo come il grande Drake!!!

    • si come no, è quello che ha avuto per primo gli sponsor.

      • Gli sponsor della Ferrari erano tecnici:
        Shell, Pirelli ecc.ecc.
        Ferrari è stato il primo a creare anche un giornalino trimestrale con le imprese delle Alfa Romeo di Nuvolari, Varzi, Campari ecc. ed era diretto a far conoscere la Scuderia non solo in italia ed era fatto per gli appassionati di sport.
        Ferrari è stato un grande, ma fin da ultimo non voleva la Marlboro come sponsor, accettò solo perchè nel 1984 era ormai stanco e vecchio e il figlio come la dirigenza Fiat lo avevano convinto perchè in quel momento ormai era necessario avere un appoggio economico come quello che garantivano le indutrie del tabacco.
        La Gold Leaf è stato il primo sponsor di tabacco in F1, siamo nel 1968 e le vetture interessate sono le Lotus Cosworth!!!
        Insomma c’è differenza tra un uomo che ha creato il fenomeno sponsor, riferendosi a quelli dell’industria automobilistica e un uomo che insegue gli sponsor solo per il mero denaro!!!

  • Io l’ho detto più volte, non è un umano, è un ‘grigio’.

  • pierluigi86

    Questo individuo per i suoi modi potrebbe insegnare in Italia cosa è la Mafia. Sempre viscido e mellifluo, ha trasformato un sport per signori in un videogame da bimbominkia e cafoni. Il suo unico obiettivo è seguire i dollari a discapito della storia e del fascino di questo sport. Mi fa letteralmente schifo.

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