Domenicali: “Alonso deluso, ma tornerà più forte di prima”

15 dicembre 2012 13:33 Scritto da: Antonino Rendina

Il capo GeS elogia il pilota di Oviedo: “Fernando meritava il titolo” e lo incoraggia. Sulla nuova monoposto ammette: “Dobbiamo massimizzare il potenziale, è un discorso di utilizzo di risorse”.

Assente a Valencia e all’esibizione Ferrari a Bologna, il team principal Stefano Domenicali è tornato a parlare del mondiale 2012. Intervistato dalla BBC il Dom ha ribadito quanto Fernando Alonso meritasse la corona iridata e di fidarsi della forza mentale del condottiero della Ferrari.

“E’ dura perdere così dopo una stagione incredibile, ma la forza di un campione sta anche nella capacità di ricaricare le pile ed essere ancora il migliore. Fernando ha accusato il colpo, inutile nasconderlo; dopo San Paolo era giù di morale come tutta la squadra. In un certo senso, ha capito di aver perso la sua occasione di conquistare il titolo. Non si può vincere un mondiale ogni due secondi, ecco perchè penso fosse tanto deluso in quel momento”.

Amarezza, tanta, per aver accarezzato con merito un mondiale che avrebbe rasentato quasi l’incredibile, per come Nando ha sferzato colpi decisi e impetuosi con una macchina tentennante, assente in qualifica, semplicemente inferiore. Domenicali ne è conspavevole:

“Alonso meritava il titolo. Mettiamoci anche nei suoi panniin tutta onestà, sapeva benissimo di meritare questo mondiale. Sebastian ha vinto con merito, ma se si considerano le prestazioni di Alonso sin dalla prima gara, con una monoposto difficile da guidare all’inizio, è stato capace di ottenere il massimo ogni volta. Penso che in gara abbia fatto più sorpassi di chiunque altro. Ma Fernando ha la forza mentale giusta per tornare più forte di prima. Ha un approccio positivo e non vorrà certo perdere l’opportunità di vincere ancora”.

Il team principal Ferrari loda il campione spagnolo e prova a motivarlo. Dalle parole di Domenicali traspare sincerità mista ad un pizzico di  preoccupazione. Perdere al fotofinish un campionato anche comandato con autorevolezza sarebbe stata una mazzata sui denti per chiunque. Anche per un fenomeno come Fernando Alonso. Che è pur sempre un essere umano.

Fernando si è fatto carico sulle sue spalle del peso della Ferrari, in questi tre anni in un certo senso l’ha salvata, portandola alla vittoria, sul podio e rivelandosi protagonista di gare da Oscar che hanno fatto risplendere la Rossa sulle piste di tutto il mondo. Un po’ un Superman della F1 questo Alonso, che ogni tanto si ricorda di essere anche quel Clark Kent umano, fragile, vulnerabile nello spirito.

Quest’ultimo aspetto di Nando si è notato un po’ nelle ultime gare, con un broncio più pronunciato, l’occhio più spento, il piede leggermente meno pesante. Ma in un pilota così bisogna solo riporre fiducia ricordando come adesso la palla passi alla Ferrari, che prima o poi dovrà pur dimostrare di saper sfornare una monoposto degna del suo nome.

“Non ne parliamo fuori ma all’interno del team ci siamo confrontati duramente per imparare dagli errori di questi anni. La Red Bull ha dimostrato di saper  progettare vetture dominanti, noi dobbiamo asolutamente migliorare. Sappiamo cosa fare e come lavorare nell’ufficio tecnico. E’ un problema di organizzazione, di metodologia, di uomini. Una combinazione di vari fattori. Lavoreremo su tutti questi elementi per massimizzare le nostre risorse” chiosa con fermezza un Domenicali già proiettato al 100% sul 2013.

 

7 Commenti

  • Poi non dimentichiamoci del 2010, mondiale perso di nuovo all’ultima gara per assurdi errori del muretto….
    Vorrei vedere quale pilota di 32 anni non avrebbe un po’ il morale sotto i tacchi…..
    Se la Ferrari riuscirà a preparare una vettura già competitiva da subito non ci saranno problemi, ma se dovessimo partire di nuovo con 1sec di ritardo non so se riuscirà a metterci di nuovo la grinta di quest’anno….
    Speriamo bene!

  • il problema di alonso è che il fantastico 2012 difficilmente si ripeterà come ha detto lo stesso alonso, nel senso che se tutto fila liscio nel 2013 non si arriverà all’ultima gara per assegnare il titolo ma la red bull lo chiuderà prima, poi c’è anche il problema dell’ètà…alonso va per i 32 anni e le occasioni per vincere diventeranno sempre meno tenuto conto che vettel ed hamilton sono più giovani e sono in parabola ancora ascendente…

    auguri

  • Esatto Dom, è un problema di organizzazione. E indovina un pò chi dovrebbe organizzare il lavoro all’interno dal team? Indovina, dai…

    • dicendo la parola organizzazione la sua responsabilità se la prende quindi speriamo bene

    • Eheheheh, brava Michelle! :) Involontariamente credo che abbia fatto una dichiarazione-gaffe.
      Il team principal è colui il quale deve avere “naso”, intuizione e preveggenza sul valore degli uomini, su cosa fare per amalgamare le varie conoscenze di ogni ingegnere, sulle mosse giuste per creare un team vincente. Una sorta di allenatore in una squadra di calcio…

      Però, se non altro, stavolta ha messo in mezzo la parola “uomini”, almeno in questo è stato onesto…

      • Poi, se proprio vogliamo dirla tutta, io credo che proprio in Ferrari questo ruolo lo abbia più Pat Fry, che Domenicali….e questo non so se sia un bene!

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