Red Bull Racing Story: 2005 – 2012, otto anni di successi

17 dicembre 2012 15:29 Scritto da: Davide Reinato

Chris Horner, Adrian Newey e i due piloti Vettel e Webber raccontano gli otto anni della Red Bull Racing: dagli inizi fino ai tre titoli Mondiali vinti, passando per alti e bassi.

vettel-redbull-rb7La storia della Red Bull Racing è, senza ombra di dubbio, affascinante. In soli otto anni di vita, il team anglo-austriaco ha avuto modo di macinare successi e issarsi di diritto nell’olimpo della F1.

Una squadra giovane, fresca, con un innovativo modo di comunicare. Questi gli ingredienti principali che hanno permesso alla Red Bull di ricavarsi uno spazio d’eccellenza nel Circus ed entrare dritta nel cuore di giovanissimi appassionati che adorano il modo non convenzionale di intendere le corse.

Nata sulle ceneri della Jaguar Racing, venne acquistata alla fine del 2004 dal magnate austriaco Dietrich Mateschitz per 55 milioni di dollari, nonostante in giro ci fossero delle voci che fosse stata ceduta da Ford per una simbolica cifra di un dollaro. Il 2005 è stato l’anno del debutto in F1, con Chris Horner al muretto e Gunther Steiner come direttore tecnico. Da lì in avanti, la Red Bull Racing ha avuto un’espansione con più alti che bassi.

Nel 2005 riuscì subito a stare costantemente in zona punti, mentre nel 2006 Coulthard regalò il primo podio a Montecarlo, sulla RB2 motorizzata Ferrari, nonostante l’affidabilità fosse piuttosto precaria. Dopo essersi assicurata i servigi del progettista Adrian Newey e del suo braccio destro Peter Prodromou, Red Bull passò ai propulsori Renault, collaborazione che dura con successo ancora oggi. Per la prima vittoria il team di Milton Keynes aspettò fino all’aprile del 2009, quando Sebastian Vettel vinse il Gran Premio della Cina, con Mark Webber in seconda posizione a siglare anche la prima doppietta della sua breve storia.

Da lì alla conquista dei tre titoli mondiali piloti e altrettanti costruttori, è passato davvero poco. E per celebrare il dominio di queste ultime tre stagioni, il Team di Milton Keynes ha ben pensato di ripercorrere le tappe della propria storia con questa deliziosa video intervista a Horner, Newey, Vettel e Webber. Un proiettore, delle immagini e tanti ricordi che danno vita al Red Bull Racing Story: 2005 – 2012.

11 Commenti

  • Intanto i lattinari continuano a ficcare il naso in casa Ferrari. Ecco le ultime da Horner: “Io non avrei riconfermato Massa”.
    A prescindere dall’ essere d’accordo o meno, ma perché ogni giorno questi devono mettersi a parlare degli affari della Ferrari? Casa loro è tanto noiosa? La storia comincia a staccare sinceramente.

    • E’ ora mai prassi… poi quando vengono colti a rubare allora la Ferrari è stata la prima a farlo… come non ricordare Marko dopo essere stato beccato da un onesto, quanto unico, funzionario FIA a regolare la macchina a parco chiuso… Siamo noi che facciamo i giochi di squadra, mentre è normale che a Webber venga tolto l’alettone anteriore e regalato a Vettel. La Ferrari le ha provate tutte a mettere il bastone fra le ruote… ?!? ah ah quella è la battuta migliore… Una volta c’erano i duelli fra Dennis e Todt con botta e risposta, adesso Marko non sa con chi prendersela perche’ la Ferrari non ha mai risposto e veramente non si è mai lamentata elle innumerevoli porcate marchiate Redbull FIA Renault, quindi deve in qualche modo cercarsi un finto nemico che in realtà non esiste. Loro possono fare cio’ che vogliono anche insultare gli altri preventivamente.

      • Sembrano quei bambini cocchi della maestra alle elementari che prendono in giro i bambini più grandi e poi vanno a nascondersi nelle gonne della maestra. Non rispondendo almeno non scendiamo al loro livello, anche perché sono veramente tante scale…

  • Solo per dare una risposta veloce a tutti coloro ke sparano a mille sulla ferrari pur essendo ferraristi..
    Storia RB
    Passo 1 : Il 2005 è stato l’anno del debutto in F1, con Chris Horner al muretto e Gunther Steiner come direttore tecnico.
    Passo 2 : 2006 – Dopo essersi assicurata i servigi del progettista Adrian Newey e del suo braccio destro Peter Prodromou, Red Bull passò ai propulsori Renault, collaborazione che dura con successo ancora oggi.
    Passo 3 : Per la prima vittoria il team di Milton Keynes aspettò fino all’aprile del 2009.
    Passo 4 : 2010-2011-2012 che sappiamo tutti..

    La ferrari ha rinnovato totalmente il suo staf tecnico quest’anno..ha lasciato l’idea base seguita sulle ferrari F60 – F10 – F150 e ha iniziato una nuova vettura nel 2012 (ok è diverso dalla red bull ma non tanto, la red bull aveva i progetti jaguar ke cmq arrivava intorno al 10° posto in gara)
    Primo anno della F2012 : 2° posto piloti e costruttori..vedremo!..

    P.s. questo vale anche per la Mercedes che al suo ingresso ha fatto 2 4° posti e ora il 5° in costruttori (e quest’anno senza portare avanti grandi sviluppi dato ke pensava gia al 2013)

    • Verissimo, Newey ha iniziato a vincere solo nel 2010 e la prima RB5 che è in pratica la madre di tutte le Redbull oltre a non vincere il titolo aveva grossi problemi di affidabilità. Diciamo che se la Ferrari ha iniziato un ciclo con la F12012 il suo inizio in termini di risultati è andato meglio della redbull. Il problema adesso della Ferrari è solo politico, basterebbe fare la voce grossa e imporre i test come del resto ha fatto la redbull nel corso di questi tre anni , ottenendo praticamente tutto dalla FIA, dalle deroghe del motore Renault che non sono altro che vantaggi esponenziali rispetto alla concorrenza, al controllo del regolamento nel 2011 quando la Redbull è stata giudicata irregolare per gli scarichi in rilascio ma tramite la politica e il potere economico ha potuto completare tutto il campionato.

      • ZioTure sai cosa basterebbe alla ferrari?riaprire i test privati su piste private ogni qualvolta la ferrari pensa di provare..sappiamo tutti che questa storia dell’autodromo personale ke fa spendere soldi è una gran cavolata..sostituire test su pista con un simulatore e una galleria del vento è proprio un bel risparmio..si certo..il risparmio sarebbe testare tutti con un unica galleria del vento di proprietà FIA allora si..alla fin dei conti i primi 3 sono sempre gli stessi ovvero ki spende di più..riammettano i test privati e rivedremo la ferrari sopra tutti..poi la questione regolamento ormai è più che chiara..red bull porta soldi e fama..fin quando la red bull vorrà sarà così..non oso immaginare una presa di posizione ferrari come nel passato verso un secondo campionato F1 senza FIA..

  • Sapete cosa mi ricorda quest’articolo? Un’entusiastica recensione della stagione 2004/05 della Juventus edita da TuttoSport. Poi sappiamo tutti com’è finita….
    Chissà che la storia non si ripeta.

    • avrebbe vinto tranquillamente lo stesso…

      • certo..
        così come la RB probabilmente..
        il problema è che non ci si rassegna mai all’evidenza..e la rosicata prima di calare, monta parecchio..

      • Non è una rosicata, è un dato di fatto che la red bull quest’anno abbia avuto parecchie agevolazioni, o “deroghe”.
        Due categorie separate, come se una squadra di calcio di bassa classifica quando si trova a giocare con una delle prime fosse autorizzata a giocare in 22 invece che in 11 solo perché ha giocatori peggiori.
        Così la F1 stessa è stata definitivamente snaturata: è grottesco che nella massima espressione del motorismo chi ha, o si presume abbia, il motore peggiore sia agevolato. Questa categoria dovrebbe essere il banco di prova per soluzioni da portare in strada, l’unico sport che produce sviluppo e ricchezza, un onore, qualcosa che separava la F1 dagli altri sport e la poneva su un livello superiore. Ma come fai a trasferire il DDRS su una vettura stradale? O le migliaia di aline, alette alucce? O il muso gommoso?
        La red bull ha snaturato questo sport trasformandolo in un gioco con gli aeroplanini telecomandati. Uno schifo.

    • il problema delle deroghe è l’interpretazione che si da all’affidabilità. Perchè dare una deroga se il motore non è affidabile? Perchè si può non usare il kers per qualche gara in quanto non affidabile? Se non sai costruire un motore che dura per 4-5 gp è “incompetenza” del produttore, non è un problema di affidabilità che va risolto con una deroga. Allora l’HRT che rompeva tutto aveva doveva avere la deroga di poter cambiare completamente la vettura ad ogni sessione di libere, qualifiche e gara, ma che mi significa? Come pure la mclaren allora poteva cambiare il cambio ad ogni gp scusate??

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