Schumacher: “Me e Vettel? I nostri successi non paragonabili”

17 dicembre 2012 13:35 Scritto da: Mario Puca

Vettel, con il suo terzo titolo, è già riuscito a strappare un record al Kaiser ed i presupposti per battere tutti gli altri ci sono tutti. Ma per Schumy il paragone non è possibile.

vettel shumacher

Schumacher e Vettel: dieci titoli mondiali in due. Il primo detentore di quasi tutti i possibili ed immaginabili record; il secondo pronto a strapparglieli uno ad uno, a cominciare dal primato per il più giovane “tricampione”, ottenuto da Vettel con il titolo 2012.

E’ il caso dell’allievo che punta a superare il maestro? Viste le premesse, decisamente si. La strada intrapresa dal più giovane tedeschino è quella giusta e, se per lui continuasse questa scia di invincibilità, i record del “vecchio” Schumy comincerebbero seriamente a scricchiolare.

Sin dai suoi primi km in F1, Vettel era indicato come “l’anti-Schumacher”, il predestinato ad infrangere gli innumerevoli successi del primo campione del mondo di F1 della Germania. Veloce, determinato ed in costante crescita, dopo tre titoli mondiali in appena cinque anni e mezzo di F1, Sebastian “perfettel” conferma ogni pronostico, lanciandosi di diritto nel libro dei record.

Schumy però non ci sta. I paragoni in F1 ci sono sempre stati. Fangio, Lauda, Prost, Senna e Schumacher, tutti piloti che vengono spesso messi a paragone, ma con enormi difficoltà date dai contesti che variano in continuazione e che non consentono paragoni legittimi tra piloti che hanno corso in epoche differenti e quasi mai “in scia” l’uno all’altro. Ed anche per Schumacher e Vettel, che in realtà hanno pur corso sulle stesse piste negli ultimi tre anni, il paragone risulta piuttosto difficile.

Credo che non abbiamo bisogno di essere paragonati – commenta Schumacher al termine della 25esima edizione della Race of Champions, vinta ancora una volta proprio dalla coppia Schumy-Vettel, relativamente alla categoria a squadre. Lui sta facendo le sue cose ora; io le ho fatte al mio tempo. Credo sia ancora troppo difficile metterci a confronto. Sono contento di ciò che sono e sono felice di svegliarmi ogni giorno e vivere giorno per giorno, cercando di non complicarmi la vita e senza pensarci troppo. E’ qualcosa di veramente speciale e sono molto fiero di ciò“.

Schumacher, quindi, sembra non curarsi troppo dell’ovvio paragone che tifosi e stampa sembrano per forza voler fare tra lui e Vettel. D’altronde alcune delle pagine più belle di questo sport le ha scritte e firmate lui (con la Ferrari tra l’altro, il che accresce la propria leggenda, cosa che manca ancora a Vettel…) e resteranno indelebili per sempre.

11 Commenti

  • Dai 20 ai 25 vettel è stato il pilota più vincente della F1, questo è un dato di fatto inconfutabile…
    ora inizia la seconda fase che va dai 25 ai 30 prima di passare alla terza che va dai 30 ai 35, diciamo che vettel ha ancora 10 anni buoni di carriera davanti a differenza di altri come alonso che hanno rimasto pochi anni ancora al top…raramente un pilota della F1 moderna sopra i 35 anni è riuscito a vincere un mondiale

    • Vettel puo’ sicuramente migliorare, ma mi pare che i confronto sia improponibile… Ma forse non siete abbastanza vecchi o non ricordate l’esordio di Michel, quando Schumacher arrivo’ in f1 si noto’ subito il grandissimo talento e quel tempo cerano piloti del calibro di Senna e la monoposto erano molto diverse, con motori v8 v10 e v12, La cosa che mi lascio’ di stucco, oltre agli incredibili risultati di Schumacher al suo esordio con la jordan, fu vedere vincere il titolo con un misero V8 ford cosworth …. altro che 25 anni di ditino.
      Ora mai la f1 odierna è relativamente facile, negli anni 90 un esordiente nel 99% dei casi non riusciva nemmeno a finire la gara o a qualificarsi, oggi invece con le macchine della chicco tutto uguali con motori vecchi degni della GP2 un pilota mediocre riesce ad andare subito veloce e a sfruttare la monoposto gia’ al 70%.

  • troppo breve la carriera di Vettel, troppo lunga quella di Schumi per essere paragonate. Troppo diverse le ere e le macchine, gli avversari e le difficoltà incontrate. Certo Vettel ha parecchi anni davanti, ma sono d’accordo con chi ha commentato prima di me: basta raffronti. Ognuno è quello che è: nei modi di correre, di pilotare, di essere pilota dentro e fuori la pista, con i suoi lati positivi e i lati negativi. Credo che sia limitante per chiunque essere paragonato ad un altro: si perde il proprio modo di essere e in fin dei conti è proprio questo che ci differenza gli uni dagli altri.
    Poi Schumi è stato sempre competitivo (credo che lo sia sempre stato e sempre lo sarà) quindi certi discorsi non credo che li apprezzi, anche se credo che nutra un profondo rispetto per Vettel (cosa che si è notata anche nel sorpasso non troppo ostacolato dal Kaiser in Brasile durante la rimonta di Sebastian) e di conseguenza si trovi ancora di più in maggiore difficoltà ad affrontare discorsi del genere.

  • Redazione:potreste gentilmente darmi delle delucidazioni sella funzione della voce “quote”e come funziona e a che cosa serve?
    Grazie.

  • Antonino Rendina

    Le parole di Schumi su Vettel certificano che il kaiser tiene a Seb ma che è infastidito dai paragoni. Meno maestro di quel che sembra insomma…

  • Mah, io non ho mai capito questa mania di paragonare piloti di periodi diversi.
    Già è difficile paragonare piloti contemporanei viste le decine di variabili: tipi di circuiti e caratteristiche del mezzo più o meno congeniali al pilota, stato di forma psico-fisica del pilota stesso, ecc…
    Paragonare piloti di periodi diversi è impossibile, i mezzi e le regole sono troppo diverse.
    Se poi usiamo i numeri andiamo ancora più fuori strada, esempi di piloti validi che hanno vinto pochissimo ce ne sono parecchi, bisogna avere anche fortuna a capitare nel posto giusto al momento giusto, soprattutto adesso che la macchina conta molto più del pilota. Inoltre i campionati si fanno sempre più lunghi, i piloti entrano sempre più giovani è normale che ogni record di precocità, gare e persino titoli vinti sia destinato a cadere. Ma il fatto che ad esempio Senna scivolerà sempre più giù nelle classifiche di tutti i tempi non vuol dire che chi prenderà il suo posto sia al suo livello o superiore a lui.

  • Vettel piano piano sta diventano Messi della F1. Considerando l’età e il team, può davvero diventare il migliore di sempre. Staremo a vedere.

  • Sebastian è l’erede naturale di Michael…

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