GridGP, così si sviluppano i talenti per la Formula 1

19 dicembre 2012 01:23 Scritto da: Davide Reinato

Viaggio a GRID GP, il laboratorio piloti curato dall’Ing. Luigi Mazzola e da Thomas Biagi, dove il simulatore diventa palestra per i giovani piloti, professionisti o aspiranti tali.

grid-gp-simulatore

In una Formula 1 con la quasi totalità di assenza di test, la simulazione sta sempre più prendendo piede in tutte le squadre, anche le più piccole. Riprodurre fedelmente monoposto e circuiti è diventata una priorità. Abituare i giovani piloti a questa realtà, dunque, è fondamentale.

Per fortuna, gran parte dei piloti d’oggi possono già considerarsi dei nativi digitali e per loro abituarsi alla simulazione non è poi così difficile. Quelli più avanti con l’età, invece, spesso faticano ad adattarsi e soffrono di nausea, come non di rado capitava a Schumacher al simulatore Mercedes.

La simulazione oggi ha fatto passi da gigante e i team di F1 investono milioni di euro per sviluppare software sempre più precisi. Per un pilota esordiente, che si avvicina alla categoria regina delle ruote scoperte, anche il saper lavorare al simulatore può fare la differenza nell’approcciare ad un team. E non crediate si tratti di un semplice videogame, perché le vetture e i comandi sono riprodotti in maniera così impeccabile da far sembrare tutto vero.

“Il verdetto del simulatore corrisponde a quello della pista. Chi prende un secondo qui, ne prende uno anche là”, ci spiega l’Ingegner Mazzola durante la nostra visita a GRID GP, il laboratorio piloti creato proprio da lui e Thomas Biagi. Le potenzialità della simulazione sono tante, ma sia Mazzola che Biagi hanno avuto una bella intuizione: sfruttare la simulazione e le proprie competenze per insegnare ai giovani piloti come mettere a punto un’auto da corsa e sfruttare la l’inconscio per migliorare le prestazioni. Piloti, semiprofessionisti o gentelmen, possono migliorare le proprie performance grazie a questa realtà tutta italiana: GRID GP, per l’appunto.

I “professori” d’eccellenza sono principalmente due: Luigi Mazzola, vent’anni in Ferrari come capo della squadra test, ha lavorato a fianco di campioni come Prost, Schumacher e Raikkonen; oggi è anche Executive Coach ed esperto nel campo della formazione e motivazione; Thomas Biagi, di certo uno dei migliori piloti italiani della sua generazione,  vincitore di titoli mondiali con Ferrari e Maserati in GT, oggi protagonista con BMW nel campionato Superstars.

Con due maestri così, la sede di Bologna di GRID GP può trasformarsi in un qualsiasi autodromo del mondo, dove il pilota può attingere dall’immenso know-how di due Campioni del Mondo. Il mezzo con cui Mazzola e Biagi allenano i piloti è un simulatore che utilizza lo stesso software alla base di molti simulatori delle squadre di F1. La parte hardware, invece, è stata sviluppata in sinergia con il reparto corse della Magneti Marelli. La scocca della monoposto è poggiata su una struttura mobile a cinque assi, in grado di riprodurre le sensazioni di pitch, di sottosterzo o sovrasterzo, di accelerazione longitudinale e di rollio. Grazie agli attuatori verticali, tra l’altro, si riescono ad avvertire tutte le asperità dell’asfalto ed il passaggio sui cordoli. Grazie al volante multifunzione, si riesce a simulare sistemi come KERS e DRS, oltre che permettere al pilota di allenarsi nello stacco frizione nelle partenze da fermo.

 “In base agli obiettivi che un pilota vuole raggiungere, noi creiamo un programma su misura. C’è una vera e propria analisi che in questa situazione di laboratorio è molto favorita. Io e Thomas non ci limitiamo a guardare la telemetria, ma possiamo studiare il pilota in tempo reale, capirne subito i pregi e i difetti”, ci racconta l’ex test manager Ferrari.

Il simulatore come palestra virtuale, dove si impara l’arte della guida. “Grazie a Magneti Marelli abbiamo la telemetria in real time e in termini di dati possiamo analizzare di tutto. Il pilota può così sfruttare le mie competenze sviluppate in 20 anni di F1 e avere il feedback di un campione come Thomas. Pensiamo che questo possa fare la differenza nella formazione di un giovane pilota”. Mazzola però sottolinea: “Qui si riesce a creare una solida base che deve essere poi espressa in pista. A GRID GP non cerchiamo la riproduzione esatta della realtà, che un simulatore non potrà mai dare, ma vogliamo riprodurre quello che può accadere in pista. L’importante è arrivare sul tracciato preparati: è un po’ come la scuola e il lavoro, uno è propedeutico all’altro. Il simulatore è propedeutico alla pista”.

E sono tanti i piloti che si sono affidati al duo Mazzola – Biagi per migliorare le proprie performance. Dall’emiliano Sergio Campana (campione italiano F3 nel 2010 e quest’anno autore di un’epica gara a Marrakech in AutoGP, terminata con la vittoria) a Michela Cerruti (F3 tedesca e GT italiano con BMW) passando da Mario Marasca (F. Abarth) a Giancarlo Serenelli (AutoGP e GP2 Series). Casi in cui i suggerimenti figli dell’esperienza dello staff di GRID GP hanno fatto la differenza.

16 Commenti

  • schumifan
    certo che gli isi hanno aspettato 8 anni per fare uscire il secondo e ancora non sanno quando verrà pubblicato…rfactor 1 è talmente ben fattto che il secondo in confronto sembra peggiore del primo, poi con i nuovi plugin meteo sarà ancora meglio!

    Che mi dite di C.A.R.S la grafica è un altro pianeta ma non ho avuto modo di provarlo anche questo titolo come Rfactor2 è ancora in versione beta.

  • schumifan
    certo che gli isi hanno aspettato 8 anni per fare uscire il secondo e ancora non sanno quando verrà pubblicato…rfactor 1 è talmente ben fattto che il secondo in confronto sembra peggiore del primo, poi con i nuovi plugin meteo sarà ancora meglio!

    Verissimo….

  • rFactorItalia
    Esatto è rfactor pro… come avete detto, alcuni tra cui red bull usavano (non so adesso) rfactor PRO che di rfactor per i comuni mortali ha ben poco… anzi niente…

    Salve approfitto per sapere come procede Rfactor 2, ho visto che sono uscite diverse versioni beta.
    Quando la versione finale ?

    • ma che salve.. XD mi fai sentire vecchio XD sono giovane 😀 (e di catania pure io)… cmq rf2 diciamo che è un mezzo fallimento perchè dopo 1 anno dalla sua uscita ancora la versione definitiva è un miraggio… Qualche spunto ottimo ce l’ha, come il modello e la fisica delle ruote che è molto ben curata (vedi qualche video su youtube su come si deformano), però graficamente lascia a desiderare perchè è basato sullo stesso motore grafico di rf1 (il gmotor) e viaggia su dx 9 (!!!) quando altri giochi (quasi tutti) oramai sfruttano le altre dx. A causa di ciò risulta ben piu pesante graficamente rispetto a giochi con grafica nettamente superiore… Se non si danno una mossa, ASSETTO CORSA soppianterà rf2 e tutti gli altri sim….

      • certo che gli isi hanno aspettato 8 anni per fare uscire il secondo e ancora non sanno quando verrà pubblicato…rfactor 1 è talmente ben fattto che il secondo in confronto sembra peggiore del primo, poi con i nuovi plugin meteo sarà ancora meglio!

  • Esatto è rfactor pro… come avete detto, alcuni tra cui red bull usavano (non so adesso) rfactor PRO che di rfactor per i comuni mortali ha ben poco… anzi niente…

    • Di CARS invece cosa ne pensate, ho visto diversi video la grafica è curatissima si basa su un motore per video games commerciali, ma da quello che ho letto il modello fisico è stato rivisto. Anche questo titolo è attesissimo ma per adesso ci sono solo delle BETA.

      • PCars, personalmente non l’ho provato, ma amici miei si… Grafica eccellente.. se non sbaglio gli sviluppatori sono gli stessi di NFS SHIFT2… nonostante ciò mi hanno detto che non è arcade e che lo stanno sviluppando bene ma se dovesse uscire anche per consolle non credo possano fare qualcosa di troppo simulativo…Al contrario di Assetto corsa che sarà secondo me un capolavoro grafico e simulativo visto anche il predecessore (netkar pro) ed in più sarà pienamente moddabile come rfactor…

  • mamma mia ragazzi, che invidia. già solo lavorare in un posto del genere deve essere incredibilmente appagante, immagino che poi provare certi “servizi” sia semplicemente senza prezzo!
    Complimenti a Biagi e Mazzola, averne di persone così in giro… trasformare una malattia in lavoro non è per niente banale. bravi, bravi e ancora bravi.

  • penso che sia meglio la pista

  • a me sembra tanto rFactor…

    • esatto….anche a me sembra rfactor specialmente per l’HUD
      magari è una mod sviluppata appositamente per loro con una fisica che riproduce alla perfezione.

    • String Quartet

      E’ RFactor Pro… la base è praticamente la stessa del simulatore Red Bull. Quello però ha un hexapod alla base, ed è sviluppato con milioni di euro freschi freschi. Questo è però un’ottima base!

    • Non è assolutamente una novità che Rfactor Pro sia utilizzato anche nel motor sport, grazie alla sua grande flessibilità e possibilità di essere anche customizzato.
      La grande differenza è hexapod o meglio il robot che simula il comportamento della vettura in pista e che quindi muove tutto l’abitacolo simulando le varie accelerazioni e decelerazioni.
      Ne ho visti tanti di simulatori, nessuno con una grafica da playstation, perche’ piu’ che il foto realismo si cerca invece di simulare il tracciato alla perfezione, infatti tutte le piste di solito sono ottenute tramite il Laser Scan, una tecnica che non prevede l’utilizzo di piantine ma i dati sono acquisiti direttamente sulla pista tramite in maniera accuratissima, per simulare anche il minimo avvallamento.
      Comunque esistono in commercio hexapod rudimentali accessibili anche al pubblico amatoriale, mi pare che si parta dai 10 mila euro in su.

  • spettacolo mi piacerebbe provarlo :)

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