Nuova Ferrari 2013, il progetto 664 supera i crash test

29 dicembre 2012 09:47 Scritto da: Davide Reinato

La nuova Ferrari 2013 ha già superato i crash test al CSI di Bollate. Tra Maranello e Colonia, ci si concentra su retrotreno e fiancate per sferrare l’attacco alla Red Bull.

alonso-stati-uniti-2012Per conoscere molte delle novità in cantiere alla a Maranello, bisognerà attendere il classico appuntamento con Wrooom, a Madonna di Campiglio. Sarà durante questo evento che conosceremo tutte le novità per la Ferrari 2013: dai tanto chiacchierati cambiamenti nell’organizzazione del Cavallino, fino alla data di presentazione ufficiale della nuova vettura.

Come ogni anno, intorno alla nuova monoposto della Scuderia, c’è una grande attenzione mediatica che fa contestualmente crescere l’attesa dei tifosi, in crisi d’astinenza di corse. Per via delle quasi invariate regole tecniche del 2013, il progetto Ferrari contrassegnato dal numero 664 sarà un naturale sviluppo di quello di quest’anno. Dal punto di vista del telaio non ci saranno grosse novità, pertanto anche i crash test sono anche meno complessi da sostenere. Nello specifico, la Ferrari 2013 ha già superato le prove previste presso il Centro Sicurezza Italiano di Bollate e, pertanto, ha ottenuto l’omologazione della FIA. Questa – lo ricordiamo – è ormai necessaria anche per partecipare alle sessioni di test collettivi, che inizieranno a Jerez il prossimo 5 febbraio.

Gran parte del lavoro della F2013 (potrebbe chiamarsi così) è stato spostato a Colonia, nella galleria del vento della Toyota. Anche per questo il primo esemplare della vettura sarà pronto solamente per fine gennaio e, stando alle indiscrezioni, potrebbe essere presentato a Maranello il 2 febbraio. Dopo uno shakedown a Fiorano – meteo permettendo – la vettura sarà spedita a Jerez. Come sarà la nuova Ferrari? Per adesso, si sa solamente che è rossa. Battutacce a parte, con i regolamenti simili a quelli del 2012, le aree di intervento si restringono. Così come tutte le altre squadre, anche la Ferrari concentrerà quindi gli sforzi su fiancate e retrotreno.

Il leitmotiv della prossima stagione vedrà ancora il famigerato effetto Coanda come protagonista. Dopo aver “sbagliato” la posizione degli scarichi sulla F2012, anche a Maranello hanno scelto di indirizzare i flussi seguendo lo stile della Red Bull, nonostante in quella fase del campionato fosse impossibile replicarne esattamente i risultati. Per fare in modo che i flussi seguano perfettamente il profilo della carrozzeria, infatti, bisogna che le fiancate siano progettate specificatamente per questo, utilizzando forme proiettate verso il basso. Farlo sulla F2012 a stagione in corso era  impensabile. Il problema principale, infatti, era individuabile nella posizione dei radiatori, ossia gli elementi che influiscono maggiormente nella forma delle pance laterali. Sulla Ferrari F2012 erano in posizione verticale, mentre sulla Red Bull inclinati. Questione di ingombri, insomma: per cambiare le fiancate, bisogna praticamente rifare metà monoposto. La soluzione usata dal Canada in poi, però, è stata un ottimo compromesso. E’ ovvio che in Ferrari hanno l’intenzione di lavorare ora sullo stesso principio, cercando di sfruttare pienamente il concetto dell’effetto Coanda e creare quel famoso “sigillo” al posteriore, incanalando sapientemente l’aria calda verso il diffusore.

Un’altra delle novità fortemente accreditata sulla nuova F2013 dovrebbe essere la sospensione posteriore carenata, già vista sulla RB8. Si tratta di un’idea di Newey del ’94, ma rivisitata in chiave moderna. Comprende il triangolo inferiore ed il tirante della convergenza, posizionati più in alto, proprio all’altezza del semiasse. Sulla F2012 si era già vista una cosa simile, ma rimanevano scoperti gli attacchi posteriori, perché per coprirli si sarebbe arrivati a montare un profilo ad una incidenza non consentita. I bracci delle sospensioni, infatti, possono essere carenati solo se si mantiene il rapporto 3,5:1 fra la larghezza e l’altezza, ossia tra corda e spessore. Inoltre, il profilo alare deve essere necessariamente neutro, ossia non deve creare carico aerodinamico, ma può servire a deviare il flusso d’aria verso la zona del diffusore.

Della nuova vettura se ne parlerà a lungo e gli appassionati sono già pronti, calendario alla mano, a fare un countdown verso i primi test. Dopotutto, mancano solo una trentina di giorni e poi la stagione entrerà ufficialmente nel vivo…

9 Commenti

  • io dico che il 2013 sarà un anno difficile e che la differenza la faranno i piloti perché le vetture saranno tutte troppo vicine e penso che almeno 6 macchine si giocheranno le vittorie

  • bisogna fare copia ed incolla del retrotreno RedBull….ovviamente adattandolo al resto della vettura Ferrari, mantenendo l’affidabilità del 2012 e con un Fernando Alonso che riesca a ripetersi potremmo divertirci.

    • Non penso che sia la tattica giusta. Newey partirà dal retrotreno 2012 per affinarlo e renderlo ancora più efficiente. Se la Ferrari partisse nel 2013 con la fotocopia del retrotreno Red Bull 2012 (ammesso di riuscire a farlo funzionare altrettanto bene) partirebbe subito con un gap prestazionale. Secondo me possono ispirarsi a quello per sviluppare qualcosa di più elaborato ed estremo, oppure provare a battere altre strade, sempre che gli attuali regolamenti permettano sistemi più redditizi per sfruttare i gas di scarico.

    • Io invece farei copia ed incolla del sistema acqua olio e del muso di gomma. Solo che la Fia permette questi incredibili giochetti sleali solo alla Redbull.

  • In generale, c’è da essere ottimisti per la prossima stagione. La Ferrari è l’unico team che ha realizzato una monoposto completamente nuova nel 2012, mentre gli altri hanno evoluto vecchi progetti.
    Il risultato del 2012 non è per niente negativo e il fatto stesso che la concorrenza stia copiando il pull rod anteriore conferma che la base della f12012 è comunque buona.
    Bisognerà correggere il progetto in vari punti, cercando di ottenere ottime prestazioni in qualifica, ma pur essendo ottimista non farei un pronostico per il prossimo anno.
    La Redbull RB8 definita dall’ingegnere Mazzola alla Frutta a metà campionato ha fatto un balzo in avanti, secondo la mia opinione, grazie a scorciatoie poco legali incoraggiate dalla fia. Quindi che dire in una situazione del genere anche realizzando un missile terra aria, basterebbe riproporre qualcosa di molto vantaggioso e illegale per riequilibrare le sorti del campionato, ma con il vantaggio che il prossimo anno la ferrari sarà competitiva fin dalla prima gara.

    • Vista la competitività della Ferrari nelle ultime gare, non darei per scontato che sarà competitiva dall’inizio. Spero che sia come si dice in giro, cioè che c’erano da fare delle modifiche troppo grosse l’anno passato, che ora faranno, ma non è detto che funzionino da subito…

  • ferrarinelsangue

    Anche se generalmente mi faccio prendere dall’entusiasmo generale, credo che dobbiamo tutti rimanere con i piedi saldi sul terreno, non perchè non ho fiducia negli uomini di maranello, ma perchè come la Scuderia Ferrari sta facendo il suo cammino, le altre squadre non sono lì a pettinare le bambole, quindi, mi auguro che stiano facendo più di quello che dovrebbero fare per portare a termine un buon progetto che riesca a portare risultati confortanti dalle prime gare… quanto manca al primo gran premio!?

  • La F2012 è nata dal nulla dopo una grande ristrutturazione dei tecnici Ferrari.
    Dopo dogli evidenti errori di costruzione dell’anno passato, il team di Maranello, ha tentato di risolverli (riuscendoci in parte).
    Quest’anno si ha l’esperienza degli errori passati, le conoscenze dei sistemi che “hanno funzionato di più” e dei “punti di forza” degli avversari.
    Forse il tempo a disposizione è meno di quello che sembri ma ci sono tutte le premesse per vedere una Ferrari competitiva (dire vincente sarebbe un’utopia) .

    Forza Ferrari Go!

  • Leggendo l’articolo alla fine si capisce bene e si ha la conferma del perché ad un certo punto in Ferrari la stagione scorsa da Budapest in poi non è più riuscita a sviluppare la macchina.Il problema era strutturale,nel progetto stesso ,sbagliato fin dall’inizio nella scelta della posizione dello scarico e nelle fiancate.Avevi voglia a portare pinne pinete e deviatori vari ad ogni gara per cercare di recuperare il carico,tutti palliativi che non servivano a nulla.Ora ,quest’anno partendo a lavorare subito con la galleria di Colonia su una base e con una conoscenza dei problemi ci si aspetta ovviamente non solo di non ricadere negli stessi errori,ma di recuperare quella distanza che ha separato la Ferrari dalla Red Bull.altro aspetto che renderà estremamente interessante il campionato che ci stiamo apprestando a seguire,è la continuità delle regole tecniche,penso che tutti quest’anno miglioreranno notevolmente avendo per l’appunto la possibilità di non gettare alle ortiche il lavoro fin qui svolto,ma ciò che mi stuzzica di più e pensare il fatto che la Red Bull essendo quest’anno arrivata prima degli altri a sfruttare la macchina e il regolamento,non abbia poi più ancora tanto da “spremere” da questo progetto poche penso sia quasi arrivata al limite,(questa idea me la sono fatta leggendo l’articolo in cui Newey raccontava con quanta fatica e quanta energia gli sia costato lavorare sugli ultimi sviluppi di fine campionato)mentre gli altri avranno ampi margini di miglioramento su cui lavorare.
    Di sicuro,visto che le leggi della fisica sono uguali per tutti,penso che vedremo macchine che si assomiglieranno sempre di più,e anche l’ipotesi di un livellamento dei valori fra le auto potrebbe essere stimolante,dato che a quel punto,(come è già successo quest’anno)la differenza la farà il pilota.
    ciao a tutti

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