Petrov, candidato ideale per l’ultimo sedile in Caterham

6 gennaio 2013 15:39 Scritto da: Davide Reinato

La Caterham ha ancora un sedile a disposizione. Petrov sembra il candidato ideale per occuparlo, ma Senna non è da meno.

petrovCosì come per la Force India, anche la Caterham sta considerando a quale pilota affidare la propria monoposto nel 2013. Il team di Leafield ha già annunciato l’ingaggio del francese Charles Pic, ma sta prendendo tempo nel decidere chi piazzare nell’altro lato del box. La lista dei candidati, in questo caso, è piuttosto lunga: Vitaly Petrov, Bruno Senna, Giedo van der Garde e Heikki Kovalainen.

Facciamo il punto della situazione. Kovalainen ha pochissime possibilità di mantenere il suo posto in squadra. Il pilota finlandese si è dimostrato sempre pessimista a tal proposito e, a più riprese, aveva ammesso di non voler mettersi alla ricerca di uno sponsor per mantenere il suo posto in squadra. Ergo, al 99% sarà fatto fuori.  Fernandes è parecchio interessato al rookie olandese Van der Garde, ma la squadra pare voglia prendere pochi rischi in tal senso. Per questo i nomi più gettonati, al momento, sono quelli di Bruno Senna e Vitaly Petrov.

Vyborg Rocket sembra decisamente in vantaggio rispetto al nipote di Ayrton. Con il suo undicesimo posto conquistato ad Interlagos, al GP del Brasile, Petrov ha consegnato nelle mani della Caterham il decimo posto in classifica costruttori. In soldoni, questo si traduce con quasi 10 milioni di dollari di proventi dai diritti TV. Se aggiungiamo che Vitaly ha sponsor importanti alle spalle (tra tutti, Russian Helicopter), ecco allora che Fernandes e soci potrebbero facilmente decidere di mantenere il pilota russo in squadra.

Tuttavia, anche Senna ha alle sue spalle sponsor di tutto rispetto. E, nonostante non sia il nuovo fenomeno della F1, Bruno ha mostrato di poter puntare ad una costanza di risultati che molti colleghi più blasonati gli possono solo invidiare. Un atteggiamento che la Caterham apprezza, unitamente agli 8 milioni di euro che Senna ha in dote.

Da Leafield, però, bocche cucite. L’unica frase che sono riusciti a dirci è “Stiamo valutando tutte le opzioni possibili, nessun escluso”.

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