Hembery: “Nel 2013 garantiremo prestazioni ed incertezza”

24 gennaio 2013 11:32 Scritto da: Giacomo Rauli

paul-hembery-chatAlla presentazione delle coperture Pirelli per il Mondiale di F1 2013 non poteva certo mancare il gran capo della sezione Motorsport dell’impresa italiana, Paul Hembery, il quale si è concesso anche ai nostri microfoni.

Hembery, così come il presidente Pirelli Tronchetti Provera, ha posto l’attenzione sul grande impegno della casa milanese per fornire ai team del Circus un prodotto all’altezza delle esigenze dell’odierna F1, mettendo in risalto prestazioni e spettacolo attraverso pneumatici dall’approccio più “aggressivo” che dovrebbero risultare più veloci di circa mezzo secondo rispetto alle specifiche 2012 e garantire maggior incertezza.

Paul, una nuova stagione alle porte per Pirelli, ma concentriamoci su ciò che appassiona maggiormente i tifosi, ovvero quali novità ci saranno in F1 nel 2013?

Paul Hembery:Mah, difficile dire quali novità ci saranno in F1 a questo punto. Il regolamento non ha subito cambiamenti importanti e di conseguenza anche le vetture saranno simili a quelle dell’anno passato. Consolidato il regolamento non vi saranno stravolgimenti come avvenne nel 2012, quando vennero messi al bando mappature del motore in grado di rilasciare determinati flussi d’aria che andavano ad incidere sul downforce delle monoposto in maniera evidente. Per noi sarà importante vedere quanto risulterà incisivo il prodotto Pirelli sulle vetture attraverso i cambiamenti che abbiamo apportato“.

Quali cambiamenti avete apportato dunque?

P.H: “Abbiamo portato quattro mescole nuove, una filosofia di costruzione differente dei battistrada, ci saranno mescole più veloci e performanti che si degraderanno più rapidamente delle precedenti utilizzate nel 2012, avranno un’impronta a terra più grande e per quanto riguarda le prestazioni dovranno essere più veloci di circa mezzo secondo al giro rispetto alle precedenti. Le nuove gomme avranno un peso anche sull’aerodinamica, in quanto sono il 10% meno rigide e ciò va ad influire sui flussi rivolti al posteriore delle monoposto”.

Cosa cambia, secondo te, nel modo di guidare dei piloti? Perché le Pirelli precedenti avevano molta forza longitudinale e poca laterale, aumentando l’impronta verrebbe da dire che abbiate lavorato anche in questa direzione. Certi piloti trovatisi in difficoltà o scorso anno potrebbero trovarsi molto più a loro agio in questo 2013?

P.H: “Sì, si chiama transizione di frenata, in appoggio dunque i piloti dovrebbero avvertire un maggior grip tra frenata ed inserimento della monoposto in curva. In molti hanno notato quella che non non definiamo mancanza, ma caratteristica, che sapemmo già ad Abu Dhabi 2010 perché era una scelta progettuale. Volevamo stare sul sicuro per sicurezza e prestazione delle gomme. I cambiamenti apportati quest’anno sono volti ad avere un prodotto maggiormente da competizione”.

Questa nuova filosofia costruttiva apporterà cambiamenti nella frenata? Forse si potrà frenare più all’interno della curva?

P.H: “A dir la verità non abbiamo riscontrato grandi cambiamenti in frenata. Quello che abbiamo recuperato con la cintura del pneumatico non influirà particolarmente sulla frenata, ma nel portare in temperatura la gomma. Ci sarà più energia che entra nella mescola e quindi riscalderà in maniera più veloce la carcassa e darà la possibilità alle monoposto di avere prestazioni migliori e di avere un maggior degrado come accaduto nel 2011. Nel 2012 dobbiamo ammettere di aver avuto generalmente poco degrado”.

Ma è stata una scelta vostra, visto che i compound li determinavate voi nei vari GP o è un modo per dare un segnale ai vertici della F1?

P.H: “No, non è certo per quel motivo. Abbiamo sempre detto che possiamo fare tutto: se volessimo fare tutte le gare con zero degrado, per noi non ci sarebbe alcun problema a farlo e l’abbiamo dimostrato praticamente nella stagione passata. Siamo stati criticati dai tifosi di tutto il mondo. Ad inizio stagione abbiamo avuto anche qualche commento negativo, ma a dir la verità i commenti positivi sono stati 100 a 1, ovvero sono stati molti di più coloro che ci hanno elogiato e che hanno trovato il Mondiale più stimolante ed interessante. Per le squadre è ovviamente una sfida, perché i tecnici vogliono sempre qualcosa di stabile. Noi ne aggiungeremo una importante come creare incertezza sin dalle prime gare, ciò renderà il tutto più interessante. Per i tecnici sarà una scommessa. Infatti sostengono che chi capirà per primo il comportamento degli pneumatici e riuscirà ad adattare la vettura vincerà il Mondiale”.

Aver la spalla più morbida vuol dire avere maggior deformazione sulla gomma, una deformazione controllata?

P.H: “Certamente sì. Gli pneumatici 2013 avranno un 10% in meno di rigidezza, quindi cambiano un po’ i flussi d’aria nella zona del retrotreno delle monoposto e sarà interessante vedere i cambiamenti fatti sulle monoposto per quanto riguarda le ali, ovvero componenti molto importanti per l’aerodinamica ed il downforce delle monoposto. Abbiamo infatti dovuto fornire i team di modellini al 50 ed al 60% per la galleria del vento”.

Ma c’è ancora chi utilizza i modelli al 50%?

P.H: “Abbiamo ancora scuderie che utilizzano modelli al 50%”.

Cosa ti aspetti riguardo lo sviluppo e le informazioni del prodotto, perché avete parlato nel comunicato di materiale innovativo sul compound Supersoft, non ne avete parlato in termini più specifici, ci vuoi dire qualche cosa?

P.H: “Eh, non posso! (Hembery ride). Ci sono nuovi materiali, stiamo cercando sempre di creare qualcosa di nuovo soprattutto per il fatto che dopo dieci GP i team hanno già capito come utilizzare al meglio gli pneumatici. La vettura inoltre è un prodotto consolidato e riescono tranquillamente a controllare la ripartizione dei pesi, sia all’anteriore che al posteriore”.

Riguardo al test team, scherzavamo prima su Kobayashi, ma avete smentito. Era circolata voce di Michael Schumacher coinvolto da voi come testimonial oltre che tester, avete già qualche idea a tal proposito?

P.H: “Non vedo motivi per cambiare i tester dopo l’ottimo lavoro svolto da Lucas Di Grassi e Jaime Alguersuari. Ad ogni modo prima di effettuare determinati tipi di scelte dobbiamo vedere s rinnoveremo il contratto per continuare a fornire pneumatici in F1″.

A proposito, avete una scadenza per porre la firma per il rinnovo?

P.H: “Potrebbe essere in giugno anche se si rivelerebbe una data tardiva. Abbiamo 400 persone che lavorano per la nostra sfida in F1 e andrebbero tutte ricollocate. Per cui spero che la situazione venga risolta quanto prima. Noi vogliamo continuare anche perché ci sono molte richieste da parte dei promoters e dei team che sperano nella permanenza di Pirelli nel Circus”.

Tronchetti Provera ha dichiarato qualche minuto fa che sarebbe ben disposto ad accogliere un eventuale competitor come fornitore di pneumatici, ma con dei precisi vincoli. Il vostro monopolio terminerebbe, ma la sfida lui la farebbe volentieri.

P.H: ” Tutto sta nei vincoli che vengono posti a noi. Avere un competitor è interessante, dipende dal vincolo. I team vogliono la competizione e noi possiamo farlo perché abbiamo il know-how e l’esperienza necessaria per poterlo fare. Nel motorsport abbiamo vinto molti titoli ma nessuno si ricorda del fornitore di pneumatici anche se esso ha giocato un ruolo rilevantissimo nella vittoria del mondiale da parte di un team e di un pilota. Al contrario, però, tutti si ricordano delle sconfitte dei fornitori di gomme. Noi abbiamo vinto titoli anche contro altri competitors ma vieni menzionato solo quando perdi”.

Avete delle condizioni da porre alla FOM per continuare la collaborazione in F.1?

P.H: “No, le regole le stila la Federazione con le squadre. Non poniamo condizioni.”.

Dato che le gomme entrano prima in temperatura, come potrà cambiare la strategia dei team riguardo il giro singolo, considerando i problemi riscontrati l’anno passato da alcuni team in questo senso? Come potrà cambiare con i nuovi pneumatici?

P.H: “Ovviamente faranno meno giri per preparare la gomma al tempo. Saranno già pronte dopo un giro durante la qualifica ed è certo che non si ripresenteranno casi analoghi alla passata stagione”.

 

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9 Commenti

  • “..Siamo stati criticati dai tifosi di tutto il mondo. Ad inizio stagione abbiamo avuto anche qualche commento negativo, ma a dir la verità i commenti positivi sono stati 100 a 1, ovvero sono stati molti di più coloro che ci hanno elogiato e che hanno trovato il Mondiale più stimolante ed interessante.”

    Io di questi 100 non ne ho conosciuto nessuno, ho conosciuto solo ex spettatori della F1, non solo per merito della Pirelli sia chiaro.

    Ciao,Stefano.

  • F1forever
    Il problema non è mai stata la struttura delle gomme, ma la scelta delle mescole.
    Lasciate ad ogni team di scegliere quali mescole utilizzare per la gara, senza obbligo di entrambe le mescole, portare ad ogni gp due mescole sfalsate, Es: supersoft- medie oppure soft-hard.
    Ogni team decide con quali correre.
    La scelta sarebbe quella di fare una gara da ragioniere, oppure 50/60 giri da qualifica.
    Spettacolo assicurato.

    mi trovi perfettamente d’accordo.
    numero di gomme a disposizione stabilito e poi ciascuna squadra scelga quelle che preferisce e assetti la macchina di conseguenza.
    torniamo ai vecchi tempi insomma.

  • Il problema non è mai stata la struttura delle gomme, ma la scelta delle mescole.
    Lasciate ad ogni team di scegliere quali mescole utilizzare per la gara, senza obbligo di entrambe le mescole, portare ad ogni gp due mescole sfalsate, Es: supersoft- medie oppure soft-hard.
    Ogni team decide con quali correre.
    La scelta sarebbe quella di fare una gara da ragioniere, oppure 50/60 giri da qualifica.
    Spettacolo assicurato.

  • Beh le gomme, purtroppo influiranno eccome. Lo chiede Ecclestone, lo chiedono alcuni tifosi, per via dello spettacolo.

    Le gomme influiscono già nel momento in cui c’è una squadra che mangia le gomme e un’altra che riesce a contenere il degrado…a me, per il 2013, basterebbe che abbiano un range di utilizzio molto più ampio del 2012, cosicchè almeno tutti i top team riescano a sfruttarle al meglio e non si verifichino situazioni come Barcellona, o Austin, o mille altre occasioni!

  • button e perez sono favoriti con queste gomme

    • io dico loro due perchè in qualifica non sono un fulmine di guerra e in gara sono capaci di fare tanti giri con lo stesso tempo button e gentile ma come pilota e un pelino sotto e perez e il primo anno in un top team e troppo presto per giudicarlo

  • se è vero alonso e raikonen quest’anno sono favoriti (per le gomme)

  • speriamo che le gomme non influiscano troppo le gare

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