Pirelli: “Vogliamo proseguire in F1, alle giuste condizioni”

24 gennaio 2013 08:56 Scritto da: Giacomo Rauli

Il Presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, ha espresso il desiderio della casa milanese di rimanere in Formula 1 anche oltre il 2013.

marco-tronchetti-proveraAlla presentazione della stagione motoristica 2013 di Pirelli è intervenuto il Presidente della casa milanese – Marco Tronchetti Provera –  il quale ha anticipato obiettivi e strategie future della “P lunga” in F1, non nascondendo una buona dose di soddisfazione derivante dall’ottimo ritorno di immagine fornito da queste due stagioni nel Circus iridato.

Pirelli avrà il compito di essere la vera novità di questo 2013, attraverso quattro mescole nuove e pneumatici realizzati con diverse concezioni di costruzione, considerando che le monoposto saranno praticamente tutte evoluzioni di quelle 2012, netta conseguenza dell’anno di transizione che porterà al cambiamento radicale del regolamento a partire dal 2014.

Il punto interrogativo che aleggiava alla presentazione avvenuta ieri in Viale Sarca era però concentrato non tanto sulle nuove mescole, ma sulla presenza o meno di Pirelli nei futuri mondiali, considerando il fatto che il contratto tra la casa milanese e la FOM scadrà al termine di quest’anno. “Abbiamo tutta l’intenzione di proseguire la nostra avventura in F1″ ha ammesso all’inizio della conferenza stampa Tronchetti Provera. “Voremmo certamente proseguire oltre il 2013 ma alle giuste condizioni. Per ora però non c’è nulla di definito”. Le “giuste condizioni” non specificate dal Presidente prima e da Hembery poi, sono probabilmente riconducibili ad accordi prettamente di natura economica.

Il contratto verrà ridiscusso molto probabilmente nei prossimi tre o quattro mesi, in modo tale da poter consentire alla Pirelli di focalizzarsi sul 2014 o, nel caso l’avventura in F1 finisse già, ricollocare le 400 persone che lavorano nel settore produzione per il Circus. I team, come sottolineato più volte da Tronchetti Provera ed Hembery, hanno esplicitamente richiesto pneumatici più performanti ma che durino meno, riducendo gli stint di gara ed aumentando di conseguenza il numero dei pit stop con l’intenzione conclamata di aumentare lo spettacolo in pista.

Con il degrado degli pneumatici divenuto più repentino potrebbe però presentarsi un problema d’immagine per la casa milanese, ma il presidente della P lunga non è affatto d’accordo e rilancia: “Quello che svolgiamo è solo un lavoro, una delle nostre sfide. Noi siamo in grado di produrre pneumatici da competizione che possano durare l’intero arco di una gara, come dimostrano i risultati ottenuti in altre categorie come la F3, ma siamo anche in grado di fare pneumatici per la prestazione pura abbinata allo spettacolo. Ecclestone, tre anni fa, ci chiese determinate cose (gomme dal degrado più repentino rispetto a quelli forniti dall’uscente Bridgestone, regalando così più incertezza e spettacolo nei GP) e noi accettammo la sfida postaci dalla FOM, perché era oggettivamente una grande sfida”.

Dalle parole di Tronchetti Provera possiamo dunque dedurre che il marchio Pirelli farà di tutto per poter rimanere in F1, non forzatamente come fornitore unico, accogliendo dunque un’eventuale seconda casa fornitrice e, dunque, rivale. Entro giugno sapremo dunque se l’intenzione di Hembery e soci sarà divenuta realtà o se sarà sfumata.

4 Commenti

  • Speriamo che entri un nuovo fornitore e sparisca questa assurda regola della doppia mescola, così le corse le vinceranno i piloti e non i meccanici al pit.

    Ciao,Stefano.

  • se entra un secondo fornitore,nuovi problemi si presenteranno nel circus..negli anni 2000,se nn sbaglio,i fornitori erano :michelin e bridgestone,e non mancavano di certo,le polemiche tra i team,a seconda dei circuiti che man mano si presentavano..

    • se entra un nuovo fornitore ci sarà solo una sosta (quella obbligatoria), perchè la tecnologià del pneumatico è in grado di fare una gara senza soste. E le squadre sceglierebbero la casa costruttrice che fornisce i pneumatici migliori. Non potranno convivere 2 costruttosi e degrado brutale delle gomme.

    • Verissimo,le polemiche erano all’ordine del giorno, sopratutto perchè erano le monoposto ad essere valorizzate e non le gomme.
      quindi era meglio la polemica sulla struttura delle monoposto che quelle sulla struttura delle gomme.
      F1 la massima espressione della tecnologia automobilistica.
      <<<<da notare non aerospaziale, ma automobilistica; ahh com'era bello prima!!!

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