Analisi tecnica della Sauber C32

2 febbraio 2013 16:09 Scritto da: Mario Puca

La nuova vettura di Hinwil è una chiara evoluzione della monoposto 2012, ma con dettagli decisamente innovativi ed inediti.

Sauber_C32-2013Presentazione semplice e senza effetti speciali quella della Sauber C32, vettura con cui il team elvetico celebra i suoi 20 anni di attività in F1. Forte della buona riuscita del progetto C31, la nuova monoposto rappresenta l’evoluzione scontata della sua antenata, senza disdegnare, però, dettagli decisamente degni di nota a cominciare dal muso, sorvegliato speciale di questo inizio 2013.

Se quello della Lotus ha mantenuto lo scalino e quello di McLaren, Ferrari e Force India no, il muso della C32 si colloca nella “terra di mezzo”, dato che lo scalino rimane ma è parzialmente occultato su entrambi i lati (FOTO). Nella parte centrale, infatti, è ancora presente il dislivello  caratteristico delle vetture 2012, ma ai lati il muso è in armonia con il cockpit. Si va quindi a creare una sorta di “cucchiaio” centrale, che avrà certamente degli effetti aerodinamici sull’avantreno (FOTO).  Muso che è anche più basso di quello della C31: circostanza, questa, in controtendenza con la concorrenza, visto l’incremento subito da quelli di Ferrari e McLaren.

Altro particolare molto interessante è un bulbo di generose dimensioni presente al di sotto dello stesso, tra i due piloni che sorreggono l’ala anteriore. Le immagini, inoltre, confermano che la C32 ha mantenuto lo slot tra musetto e scocca (FOTO). Chiude il capitolo avantreno la sospensione, che resta di tipo push-rod, con il braccetto anteriore/superiore che integra in una sola carenatura anche il tirante di sterzo, conferendo un’estrema pulizia alla sospensione.

La parte centrale della monoposto è certamente quella più interessante e presenta numerosi dettagli degni di nota (FOTO). La dimensione delle bocche di ingresso dei radiatori è maggiore rispetto al modello C31, ma è evidente la “cura dimagrante” subita dalle pance, molto più squadrate e snelle rispetto alla vettura dello scorso anno (FOTO C31 – FOTO C32). Altro dettaglio interessante è l’andamento verticale (in realtà leggermente “spiovente”) delle stesse, che non presentano alcun tunnel ma solo una profonda scavatura al di sotto delle prese d’aria. Particolare il disegno dei “boomerang”, con andatura curvilinea, e dei “turning vanes”. La presa d’aria motore, invece, sembra meno slanciata rispetto alla C31, ma nasconde ai lati un pannello (dove c’è lo sponsor “Cerlikon”) che potrebbe servire a montare le prese d’aria per il dispositivo DRS passivo di ispirazione Lotus.

Relativamente agli scarichi, questi sono contenuti all’interno dei classici “bulbi” per massimizzare l’effetto Coanda, mentre, almeno per ora, scompare lo scivolo nei quali erano integrati la passata stagione. Resta lo slot davanti alle ruote posteriori. Il retrotreno è pulito e rastremato; in prossimità del cambio, le pance presentano un andamento più sinuoso, quasi a creare un tunnel proprio nella zona centrale del diffusore, in prossimità del foro di ingresso dell’asta per l’avviamento (FOTO). Anche la C32, come Ferrari e McLaren, ha la carenatura che contiene semiasse e braccetto posteriore/inferiore, in modo da sfruttare gli stessi come veri e propri elementi aerodinamici.

Ultima nota relativa alla nuova livrea: la Sauber C32 perde il bianco degli ultimi anni in favore del’antracite, che le conferisce notevole aggressività ed eleganza.

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