Le monoposto di oggi? Tutte uguali…

4 febbraio 2013 09:22 Scritto da: Pistunzen

Meno aerodinamica e gomme più strette: questa l’idea di Pistunzen per una Formula 1 più utile al mondo dell’auto di serie.

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Non so voi, ma io non provo più l’eccitazione di una volta alla presentazione delle nuove monoposto. Provate a pensarle tutte dipinte dello stesso colore e senza sponsor. Credete che sarebbero poi così diverse?

Se si fosse fatta la stessa prova trenta o quarant’anni fa, si sarebbero riconosciute una ad una, senza difficoltà. Cosa vuole dire Pistunzen? Non certo che non si eccita più perché è un vecchio stantuffo arrugginito. Guardatevene bene dal pensarlo. Ma che i sofisticati strumenti tecnologici di cui dispongono tutte le squadre interpretano il regolamento ed i risultati della Galleria del vento più o meno allo stesso modo. Morale: macchine sostanzialmente uguali.

E’ vero che il tocco del genio di turno fa la classifica, ma vi ricordate lo scorso anno con sette vincitori diversi nelle prime sette corse? Questo conferma la mia tesi…em, em, parlo forbito, avete visto!

Allora come fare per cambiare le cose in modo reale? Una cosa tanto seria che, purtroppo, nessuno potrebbe prendere in considerazione: se la Formula 1 deve servire al progresso delle auto di serie, tanto da richiedere a partire dal 2014 un motore V6 turbo di cilindrata da utilitaria, perché non pensare alle auto di serie anche per gli altri particolari della monoposto?

Sono stato a fare un giro al Museo Ferrari di Maranello – magico, da vedere – e mi sono goduto la monoposto con cui Gonzalez ha vinto a Silverstone e quella di Ascari dei due primi Campionati del Mondo Ferrari e mi sono venute due idee. La prima riguarda i consumi ed il rumore del così detto rotolamento, dovuti alla larghezza dei pneumatici. Se vi mettete di fianco all’autostrada vi accorgete di quale frastuono sia. Per non parlare dei residui lasciati sull’asfalto e trasformati in polveri inquinanti o dei pezzi di gomma che restano sulle piste come fossero pop corn sul pavimento del cinema alla fine della proiezione di Cars 2.

Allora, perché non dare una bella stretta, ma vera, alle gomme della Formula 1? Così te li vedresti i piloti, come ai tempi miei…beh, non esageriamo…come ai bei tempi. E non pensate che se le Formula 1 restringessero le gomme, anche le auto di serie farebbero a gara per farlo, visto che è la F1 a fare le mode?

E non basta: ho pensato a un’altra cosa, ancora più furba. Scusate, l’ego di Pistunzen a volte è un po’ esagerato…Mi spiego: ma se per le auto stradali esistono precise regole per le forme delle carrozzerie in modo da proteggere i pedoni in caso di investimento e per la sicurezza, per quale ragione la Formula 1 non dovrebbe fare altrettanto?

Non ditemi “cavolate, pedoni sulla pista non ce ne sono”. Già, ma se la Formula 1 deve servire allo sviluppo delle auto da strada, mi spiegate quando mai avete visto auto piene di pinne, pinnette, spoiler, deflettori ed estrattori che circolano per strada? L’aerodinamica della Formula 1, con effetti suolo che frenano quanto i carboceramici Brembo, per strada non serve e non servirà mai.

Allora, facciamo una Formula 1 così: gomme strette e aerodinamica da strada. Tutto il resto rimanga pure com’è. Voglio vedere se non ci accorgeremmo subito dello stile di questa o quella macchina e, soprattutto, di quelli che sono veri campioni e quali no. Mio padre mi parlava spesso di Nuvolari e Fangio – tanto per non far nomi – e le loro macchine, ai tempi, erano così.

PS: venite al Museo Ferrari a Maranello, magari ci incontriamo…

19 Commenti

  • Il guaio è che gli ingegneri sono più furbi di noi…ma, intendiamoci, non dico di fare delle berline ma di applicare alle monoposto le regole studiate per ridurre l’effetto dell’impatto coi pedoni…o coi Pistunzen sbadati!

    • Mi spiace ma non ne vedo l’utilità, almeno non con queste macchine… su una gt series si ma sulle odierne formula 1 perdonami ma non riesco a concepirlo… L’esempio del cambio sulla panda della fidanzatina però era bello

  • Per vedere una vera competizione tra piloti e non tra macchine basterebbe “go-kartizzare”(perdonatemi il neologismo) di più le macchine. Per fare questo basterebbe limitare l’aereodinamica e il che non significa renderle simili alle auto stradali(ci sono altre categorie per quelle) ma per esempio fare degli alettoni anteriori e posteriori che servano solamente a tenere la macchina in pista e non con deviatori di flusso vari. Degli assi semplici semplici che servono solamente per tenere la macchina incollata all’asfalto, che risentano meno dei disturbi delle scie. Solo con questo si limiterebbero costi consumi e inquinamento, perchè è sbagliato considerare consumo e inquinamento solo il girare in pista, evitare ore di galleria del vento significa diminuire enormemente tutto ciò

  • drugantibus

    bah… questo pistunzen assomiglia troppo a bellicapelli monteprezzolo per risultare simpatico.

  • Se la Ferrari non vince, questo non vuol’ dire che la Formula 1 e in crisi. E sempre stato cosi dal ’79 fino al 2000. Pero, anche se vince Vettel e Red Bull non vuol dire ristringere le regole e fare le macchine tutte uguale e non lasciare spazio alla fantasia della qualle tutti quelli che non si chiamano Adrian Newey hanno paura. La soluzione migliore sarebbe di bandire per sempre Newey dalla Formula 1 e lasciare tutti quelli meno capaci di dividersi il mondiale tra loro.

    • Ho conosciuto un certo Colin Chapman che le ha inventate tutte, c’era Enzo Ferrari arrabbiatissimo che ci faceva paura anche se eravamo chiusi nel motore, per come andavano “quei burdigoni neri” come chiamava le Lotus. Scusate, mi spiego, qui da noi il burdigone è uno scarafaggio.
      La mia mamma Bielletta mi diceva che a squola…o scuola, non ricordo più, bisognava guardare sempre i più bravi e non gli asini. Il guaio è che se oggi ci fosse ancora Chapman sarebbe prigioniero anche lui di limiti regolamentari tanto stretti da obbligare ad esasperare la forma del pelo dell’uovo. Mi capite ragazzi? meno regole astruse e più fantasia, evvai!

  • Caro Pistunzen,
    Mi sei molto simpatico e leggo con piacere i tuoi articoli, anche se quest’ultimo l’ho trovato piuttosto provocatorio e senza troppe fondamenta a sorreggerlo.
    Nel senso che ogni epoca ha i suoi gusti, le sue esigenze, le sue regole e soprattutto le sue macchine, far tornare le macchine di F1 ai livelli degli anni 50-60 e forse 70 lo trovo sbagliato, nel senso che le F1 anche quando assomigliavano a delle macchine e non a degli aerei, in comune con le macchine di serie avevano davvero ben poco a che fare, forse si possono escludere le Alfa del 50 e 51 e la Ferrari 500F2 del 52 e 53, perchè si veniva dal dopo guerra e si doveva correre con quel che c’era, ma a partire dalla Mercedes W196 del 1954 (quella carenatissima ricordi?) si è puntato solo e soltanto al miglioramento dell’aerodinamica.
    Insomma l’aerodinamica nel mondo delle corse è fondamentale, se fosse la F1 a guadare alla produzione di serie e non più viceversa si perderebbe il vero senso della F1, quello su cui è fondata da sempre. La ricerca tecologica estrema delle prestazioni massime ottenibili dalle macchine, piaccia o no, è questo il principio che ha sempre dominato la F1, in qualunque epoca questo principio si voglia applicare, in merito alle tecnologie e alle conoscenze che si avevano proprio in quella data epoca.
    Insomma non vorrei esserti sembrato sfacciato, anzi…ma tanto ti dovevo.
    Caro Pistunzen ti saluto come meglio posso….FORZA FERRARI SEMPRE!!!!!

    • E come non la ricordo la w196, ogni volta che uso la saponetta mi viene in mente. Ma qui ci sbagliamo tutti. La Formula 1 sarà sempre la Formula1 a condizione che le regole lascino spazio alla creatività. Se obblighi a variabili ristrettissime ottieni prestazioni molto simili a costi altissimi…ai miei tempi un Pistunzen faceva anche una stagione, guarda adesso.

  • mah, io della F1 non ho ancora capito la funzione. Cioè, in teoria dovrebbe servire appunto al progresso delle auto di serie. Ma siamo veramente sicuri? Forse una volta era così, nel passato, ma a momenti sembra che sia invece la F1 a trarre ispirazione da altre attività (esempio l’aviazione ispira molto l’aerodinamica della attuali vetture di F1). Scusate, il famoso effetto suolo, che è parte integrante della storia di questo sport, è mai servito per la produzione di vetture di serie? Non mi risulta, eppure tutti lo ricordiamo quando pensiamo alla F1 del passato, nessuno lo ha mai criticato perché non fosse una soluzione da poter esportare nella produzione di auto in serie. Quindi il fatto che la F1 debba per forza essere un laboratorio per le macchine di serie.. mi sembra un po’ impossibile, e anche se una volta era così, parliamo appunto del passato.

    • Ah, dimenticavo, secondo me la “funzione” che una volta apparteneva alla F1 è passata alle gare di Endourance, dito la 24 ore di Le Mans. Credete che sia possibile che la F1 rimanga la massima categoria se poi deve “abbassarsi” ai livelli delle auto di serie?

    • Ho capito che mi considerate un vecchio pistunzen arrugginito. Ma la memoria dove è finita? Il cambio F1 con cui Mansell, nel 1989 vinse all’esordio, che cambio aveva? Un cambio rivoluzionario inventato da Forghieri e messo in macchina da Barnard con l’aiuto della Marelli, che oggi abbiamo anche sulla Panda della fidanzatina. E allora?
      l’effetto suolo è stato uno dei salti in avanti degli ingegneri, come le sospensioni attive. Ma i pericoli e l’allontanamento dalle auto di ogni giorno hanno finito col vietarli.

      • Sarei curioso di vedere sospensioni attive ed effetto suolo sulle monoposto odierne, penso che il pericolo fosse dato dalla scarsa sicurezza delle auto di quei tempi, intendiamoci se villeneuve avesse fatto l’incidente che gli è stato fatale con una macchina come quelle di oggi non penso sarebbe finita così (o almeno mi piace pensarlo…), ma sono sicuro che la macchina non si ridurrebbe a brandelli come in quel caso . A questa formula uno per me manca quel senso di follia e di passione che l’ha resa grande, nessuno toglie meriti agli attuali piloti ma penso che nessuno arriverebbe a fare quello che fece Mansell a Dallas nel 1984.
        Poi che non si possano togliere tutte le regole per una questione di costi siamo d’accordo, ma i soldi ci sono e tanti e come ho già scritto basterebbe utilizzarli con altre priorità rispetto all’aereodinamica

  • lewis_the_best

    personalmente le macchine 50 anni fa le trovo orrende! sul fatto che l’anno scorso ci siano stati 7 vincitori diversi in 7 gare lo trovo molto bello ed eccitante soprattutto in paragone alla noia dei gp ai tempi di schumacher.
    riguardo alle gomme in f1 usano quelle da 13 pollici. Su quelle stradali si va da un minimo di 15 a un massimo di 19 (poi ci sono le super car che arrivano ad avere gomme da 20 o piu). Io personalmente sono un sostenitore delle gomme larghe in quanto garantiscono maggior stabilità e sicurezza e non capisco il perchè si dovrebbe passare ad avere le gomme di una bicicletta sulle vetture di tutti i gg.
    infine sul fatto che le auto siano sostanzialmente uguale la colpa è da attribuirsi al regolamento di F1 sempre piu complicato e con sempre meno margini su cui lavorare di fantasia.

  • @ryudoctor

    Non sono d’accordo. La vera natura della Formula 1 consta nell’evoluzione tecnologica applicata alle auto stradali. La si è fatta diventare la “massima serie” per ovvi motivi di lucro, pubblicizzazione sponsoriale e spettacolo, sebbene quest’ultimo sia stato completamente stravolto e non è lo “stesso” spettacolo cui la Formula 1 si faceva portavoce. Purtroppo la F1 è stata snaturata dal suo vero scopo, ed ora l’evoluzione tecnologica applicata alle auto stradali è stata affidata per così dire alla Le Mans series, ma purtroppo non è cosi messa in luce quanto la Formula 1 per sempre ovvi motivi.

    • Ma ci penate che la 24 ore la facevano già negli anni 30? Allora, per mettere alla prova le auto di oggi, si dovrebbe fare la 24 giorni…sarebbe fantastico, Pistunzen è pronto a scendere in campo per una 24 giorni di Le Mans. Mio nonno, Pistunzon, si sarebbe bucato prima delle 48 ore..

  • Caro mio esistono i campionati GT etc etc..la formula è ben altro..la Formula 1 è l’espressione massima dell’ingegneria e di tutte quelle leggi fisiche etc etc applicate ad una vettura..che poi ci scappi l’invenzione applicabile alle vetture di serie OK..ma lasciamo il mondo com’è..al massimo leviamo un bel po di regole (se non tutte) e lasciamo liberi sti ingegnieri..le vetture non sono uguali perchè tutti hanno lo stesso livello di preparazione e struttura..ma perchè ogni singolo cm di vettura è vincolato ad una regola..e tanto per dirla..50anni fa non esistevano tutte le Serie di campionati su strada che esistono ora..la Formula 1 ormai è l’evoluzione massima e come tale deve inventare e portare alla luce cose totalmente nuove e spinte al limite..esistono tante altre serie di vetture per sviluppare cagate per le auto di serie..

    Ripeto eliminate le regole (TUTTE) e vedremo la F1 così come è intesa.

    • Sarebbe perfetto. Ma ingestibile per i costi. La formula ci serebbe ma è, come vediamo anche oggi col budget cap, impraticabile: 100 milioni a stagione e fate tutto quello che volete. Allora si, ma…

      Scusa, non voglio essere un Pistunzen che si scandalizza, ma non conosco gente che usa l’auto per le proprie funzioni corporali.

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