Catheram CT03 e Marussia MR02, l’analisi tecnica

5 febbraio 2013 15:51 Scritto da: Marco Di Marco

Le Cenerentole del mondiale – Catheram e Marussia – si sono rivelate oggi sul circuito di Jerez.

Caterham_CT03La Catheram CT03 presenta ancora un notevole scalino sul muso [FOTO] ed una parte superiore del telaio decisamente incava. Il muso mantiene una lunghezza importante con i piloni di sostegno dell’ala di dimensioni normali, all’interno dei quali sono state collocate le due camera car per finalità prettamente aerodinamiche.

Le pance della vettura presentano un disegno notevolmente scavato nell’ingresso [FOTO], con le tre derive verticali poste al di sopra della bocca di ingresso e i sidepods dal disegno tradizionale.

La presa dinamica del motore è di forma ovale [FOTO] e sorretta da quattro elementi in carbonio e due aperture tra gli stessi. Gli scarichi ad effetto “Coanda” [FOTO] sono inseriti all’interno dei classici bulbi in carbonio della carrozzeria ed è presente un inedito profilo aerodinamico all’interno degli stessi [FOTO], mentre sono al momento assenti le derive verticali poste davanti alle ruote posteriori finalizzate ad un corretto indirizzamento dei gas roventi.

Il retrotreno della vettura appare molto snello [FOTO] e si può notare un monkey seat di ispirazione Williams, posto a sbalzo sull’asse posteriore oltre ad un inedito profilo aerodinamico all’interno degli stessi [FOTO], mentre sono al momento assenti le derive verticali poste davanti alle ruote posteriori finalizzate ad un corretto indirizzamento dei gas roventi.

marussia-mr02

La Marussia MR02 appare molto elegante nella sua livrea priva di sponsor. Il muso basso mantiene un accenno di scalino [FOTO] con l’introduzione di una presa Naca sul telaio. Le pance hanno dimensioni generose [FOTO] in controtendenza con quanto visto sino ad oggi sulle monoposto rivali. Ccolpiscono per la larghezza delle bocche dei radiatori.

Gli scarichi presentano la classica conformazione “Coanda” [FOTO] con la presenza della deriva verticale innanzi alle ruote posteriori, mentre l’ala posteriore presenta nelle paratie laterali le feritoie a mezza altezza già viste sulla Williams 2012.

Entrambe le scuderie hanno deciso di puntare sul sicuro, evitando voli pindarici e rischiosi. Vedremo nel corso della stagione se riusciranno a risalire la china.

1 Commento

  • Mi sembra che la Marussia vada in controtendenza rispetto a quasi tutto, dal muso basso alle pance larghe… Potrebbe rivelarsi un colpo di genio o un completo fallimento e sarei propenso alla seconda ipotesi, purtroppo per loro…

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