Performance Report, via alla nuova rubrica di Rodi Basso

12 febbraio 2013 11:00 Scritto da: Redazione

L’ing. Rodi Basso porta su BlogF1.it l’esperienza maturata in pista con Ferrari e Red Bull con la nuova rubrica “Performance Report”.

rodi_bassoLa stagione 2013 di Formula 1 è alle porte e il pre-season è già entrato nel vivo con i test della scorsa settimana a Jerez de la Frontera. Il grande successo della rubrica “Avanti tutta!” curata dall’Ing. Luigi Mazzola, ci ha incoraggiati a insistere nel migliorare la cultura del motorsport online.

Un compito arduo e di grande responsabilità che solamente chi ha lavorato a certi livelli è capace di assolvere. Perché mai nessun giornalista, per quanto esperto possa essere, può fornire spunti e valutazioni tecniche che sono insite in una squadra di Formula 1.

Così, da quest’anno, avremo il piacere di collaborare con un altro ingegnere dalla decennale esperienza in Formula Uno. Stiamo parlando dell’Ingegner Rodi Basso.

Classe ’73 nasce a Napoli da cui ha imparato l’empatia, l’ironia e la capacità di accogliere ogni problema e trasformarlo in opportunità. Cresce professionalmente in Emilia dove conosce la passione per il motorsport, le regole dell’eccellenza e l’importanza di godersi la vita! Si laurea in Ingegneria Aerospaziale con tesi sull’analisi dati a bordo dei satelliti. Poi realizza il primo sogno: la NASA, a Greenbelt (MD-USA), dove viene assunto come consulente per il progetto di un sistema di analisi dati che andrà poi in orbita su una delle più importanti missioni orbitali.

Quindi il secondo sogno: invia un CV in Ferrari. Colloquio in pista con un “certo” Ing. Mazzola. Ingresso a Fiorano mentre Michael Schumacher entrava a ruote bloccate in curva 4 (la curva prima del ponte): fu lì che si rese conto che la sua vita stava per cambiare verso un percorso professionale incredibile ed una serie di incontri di grande ispirazione. Nel 2000 entra in squadra Test e per due anni impara cosa vuol dire stare in pista, leggere le emozioni di un pilota professionista e tradurle in soluzioni tecniche: cresce il Performance Engineer. Una figura che è l’occhio sui dati di tutta la squadra e che con il suo evolversi cerca decimi di laptime sulla macchina ed intorno alla macchina attraverso la comprensione del funzionamento dello spirito squadra.

basso-barrichelloFine 2002: Ross Brawn lo chiama in gara per lavorare con Rubens Barrichello. Un pilota impegnativo che aveva fatto saltare molti colleghi ma che, al contrario, con Rodi ha trovato il giusto feeling e, tutt’ora, è un grande amico. Gli ha insegnato molto tecnicamente perché la macchina doveva essere perfetta con le sue strategie elettroniche (traction control, differenziale, cambiata ecc) che in quei tempi si programmavano curva per curva ed erano tra i driver principali per tirar fuori il meglio dal binomio macchina-pilota. E poi il lavoro in azienda (o “a casa” come si dice in casa Ferrari) quando, dialogando con persone del calibro di Rory Byrne, riportava i punti deboli della macchina su cui lavorare senza mai accontentarsi. Un’esperienza che gli ha fatto conoscere il sapore di vincere 5 mondiali costruttori e 5 piloti.

Quindi il passaggio alla Red Bull. Un Team giovane ed acerbo quando Basso arriva a Milton Keynes, alla fine del 2005. Indimenticabile il primo shakedown: la macchina non riusciva a fare più di due giri per over-heating (temperature motore elevate). Da lì, ha contribuito a migliorare sia gli strumenti che l’organizzazione di lavoro del suo Team, al punto da conquistare il primo podio della storia della Redbull dopo due anni a Monaco, con David Coulthard.

Il suo capo era Adrian Newey e ogni lunedì chiamava Rodi in ufficio per commentare il “Performance Report” che scriveva dopo ogni gara. Da Newey ha appreso molto sui pilastri dell’aerodinamica e delle sospensioni di un veicolo da corsa e sul modo di lavorare di un leader geniale. Basso decide poi di lasciare la pista perché sente che il lato tecnico è solo una faccia della medaglia. Gli approcci vincenti che ha conosciuto sono quelli che hanno messo al centro del mondo le persone ed un forte spirito innovativo e di miglioramento continuo.

Per questo oggi si dedica allo sviluppo di business, all’innovazione e al coaching nel motorsport per coltivare il terzo sogno: diffondere la cultura del motorsport e della performance che solo un sano spirito di squadra può raggiungere. Si diletta, quando trova il tempo, a fare training con simulatori di guida a piloti ed ingegneri di pista per trovare i campioni di domani.

Il suo “Performance Report” salta dalla scrivania di Adrian Newey a BlogF1.it. Il taglio della Rubrica è una parte di lavoro che riusciva a fare nei Team grazie alla disponibilità di molti più dati. Oggi offre alle lettrici ed ai lettori di BlogF1.it una finestra su questo mondo, cercando di spiegarne il livello prestazionale e soprattutto la capacità di innovazione dei Team tra una gara e l’altra. Il tutto prestando da subito il massimo ascolto alle vostre richieste di approfondimento che, oltre tramite i commenti su questo sito, potrete rivolgergli anche via Twitter: @RodiBasso.

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